09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Ducati Superleggera V4 Centenario: la supersportiva più estrema, 247 cv, 167kg, 500 esemplari e a soli….150.000 €

Borgo Panigale. Ducati Superleggera V4 Centenario: quando si parla di Ducati, il confine tra arte e ingegneria è sempre stato sottile, ma con la Superleggera V4 Centenario, quel confine scompare del tutto. Creata per celebrare i cento anni dalla fondazione della "Società Scientifica Radio Brevetti Ducati", questa moto non è semplicemente un’edizione limitata; è il manifesto tecnologico di ciò che accade quando i vincoli della produzione di massa vengono totalmente ignorati.

La Centenario rappresenta l'apice della dinastia Superleggera. Se la precedente V4 del 2020 aveva già stabilito standard incredibili, la versione del centenario sposta l'asticella ancora più in alto. Il cuore pulsante rimane il Desmosedici Stradale R, un motore che deriva direttamente dall'esperienza in MotoGP e WorldSBK.In configurazione da pista, con lo scarico completo in titanio fornito nel kit racing, la moto è in grado di erogare una potenza che supera i 234 CV. Tuttavia, il dato più impressionante non è la forza bruta, ma il rapporto peso/potenza. Grazie a un uso ossessivo della fibra di carbonio e del titanio, il peso a secco scende sotto la soglia dei 150 kg, rendendola più leggera di una moderna moto da 600cc ma con il doppio della potenza.

L'estetica della Centenario è dominata dalle "ali". Il pacchetto aerodinamico biplano è stato ulteriormente affinato nelle gallerie del vento di Borgo Panigale. Queste appendici non sono solo un vezzo stilistico: generano un carico verticale di 50 kg a 270 km/h, migliorano la stabilità in frenata e riducono la tendenza all'impennata, permettono di scaricare a terra tutta la potenza in uscita di curva con una precisione chirurgica.

Il telaio Front Frame in fibra di carbonio, così come il forcellone monobraccio e i cerchi, sono pezzi di alta gioielleria meccanica. Ogni componente è stato sottoposto a test non distruttivi (come la termografia e i raggi X) per garantire l'integrità strutturale sotto carichi estremi, proprio come avviene per i componenti delle moto dei due piloti motoGP. .

Ciò che rende la "Centenario" un pezzo da collezione immediato è la sua veste grafica. La livrea fonde il classico Rosso Ducati con accenti in Oro e Argento, richiamando i primi loghi dell'azienda del 1926. Ogni esemplare è numerato (una tiratura limitatissima di soli 100 pezzi per il mondo) con una piastra in fibra di carbonio incastonata nella piastra di sterzo.

Il pacchetto elettronico è quanto di più vicino esista a un computer della NASA su due ruote. La piattaforma inerziale a sei assi gestisce: Race EVO 3: Una logica di controllo della trazione ancora più raffinata; Slide Control: per gestire le derapate in ingresso e uscita curva.GPS, Lap Timer: che riconosce automaticamente i traguardi dei circuiti mondiali.

la Superleggera Centenario non è per tutti, e non solo per il prezzo che supera abbondantemente le sei cifre. È una moto che richiede rispetto e competenza, capace di regalare sensazioni che prima d'ora erano riservate solo ai piloti professionisti. Rappresenta il regalo che Ducati ha fatto a se stessa e ai suoi appassionati più fedeli: un ponte tra un passato glorioso fatto di radio e condensatori e un futuro dove la velocità è pura emozione. La Centenario non è solo una moto; è il battito accelerato di un'azienda che da cento anni corre più veloce del tempo ed è un capolavoro di ingegneria che suggella il secolo di storia della casa di Borgo Panigale. (Ale.Fanin.)