• Rievocazione Storica della Bergamo-San Vigilio: la “festa delle due ruote” che attraversa la città di Bergamo

Bergamo. La grande “festa delle due ruote” che rende omaggio alla Città di Bergamo e a due suoi illustri concittadini, Dino e Roberto Sestini è ai blocchi di partenza: si terrà infatti domenica 13 aprile prossimo, la Rievocazione Storica della Bergamo-San Vigilio, una gara corsa per la prima volta quasi 102 anni fa e poi dimenticata. Ci ha invece pensato – e lo fa da ormai 13 anni – il Club Orobico Auto e Moto d’Epoca di Pedrengo a riportarla in auge come un evento celebrativo, ormai un classico dedicato alle motociclette e inserito a Calendario Nazionale Automotoclub Storico Italiano.
Come da tradizione, i partecipanti si daranno appuntamento dalle 7.30 alle 9.00 in Piazza della Libertà a Bergamo: oltre che per le iscrizioni e le verifiche, sarà l’occasione per vedere centinaia di moto di tutti i tipi e le epoche: dalle “Sottocanna” degli anni ’20 e ’30 (riconoscibili dal serbatoio istallato sotto il tubo del telaio) alle veloci stradali giapponesi dei ’90 e ‘2000, dalle classiche italiane come Guzzi e Gilera alle poderose inglesi Triumph e BSA, dalle Vespa “farobasso” degli albori della Piaggio alle sprintose 125 e poi esemplari appartenuti all’Esercito e alle Forze dell’Ordine, Sidecar e tanto altro.
Da lì tutti in sella per percorrere la strada che porta verso le mura della Città Alta e poi sulle orme dell’antico tracciato fino al Colle di San Vigilio, tanto caro ai bergamaschi, così come lo è la gara originaria. Si trattava infatti non solo di una competizione ma era anche il coronamento dell’attività e la miglior pubblicità per tante piccole, operose officine dalle quali nascevano motociclette innovative e competitive.
Il tour del 2025 prevede poi una cavalcata attraverso alcuni dei luoghi più panoramici e iconici delle Valli Bergamasche, toccando le località di Villa d’Almè, Sedrina, Ambria, Ambriola per giungere a Selvino, dove è prevista la “sosta gastronomica” per l’aperitivo presso l’Hotel Ristorante Marcellino.
Si proseguirà verso sud attraversando la Val Seriana, l’abitato di Alzano Lombardo e raggiungendo di nuovo la Città Alta di Bergamo per la conclusione dell’evento al ristorante Il Pianone, uno dei punti più panoramici della città.
All’epoca, su un percorso di 4,3 km, superando pendenze anche del 17%, i partecipanti che si presentavano al via, tutti pionieri del motorismo, si davano battaglia, oggi invece è una passeggiata assolutamente non competitiva che tocca alcuni dei punti più belli della Città e poi attraversa i borghi più caratteristici delle Valli Orobiche: l’evento è aperto a tutte le moto e gli scooter d’epoca costruiti fino al 2000, la quota d’iscrizione è di 10 € a persona e le moto ante ‘1940 non pagano.
Alla prima edizione della Bergamo-San Vigilio tenutasi il 12 giugno 1903, la prima gara motociclistica di Bergamo, vinse un pilota che era al tempo stesso inventore, produttore e meccanico: Dino Sestini, al quale l’evento è oggi dedicato. In sella alla Indian-Sestini 1000, si sarebbe aggiudicato anche la seconda edizione, più partecipata dell’anno prima, con corridori da tutta Italia.
Dino poi, svestiti i panni del pilota, pioniere lo sarebbe stato in tante altre cose, diventando un protagonista assoluto del tessuto sociale e culturale bergamasco, che oggi lo celebra anche e soprattutto come imprenditore e filantropo. Quelle doti le avrebbe poi passate a suo figlio Roberto, grande amico e strenuo fautore del ritorno della Bergamo-San Vigilio, alla quale non sarebbe mancato per nulla al mondo.
Roberto, anche recordman di motonautica e grande imprenditore, filantropo, amante della nostra città e del motociclismo storico, ci ha lasciati poco più di un anno fa ma siamo sicuri veglierà sull’evento anche da lassù. Perché la “Rievocazione”, è anche un po' sua. (Gius.Dazz.)