Suzuki: in anteprima a EICMA ,la GSX-S1000GX e la GSX-8R

Milano. Il lancio delle due novità rappresenta un momento molto importante per il marchio giapponese. Con questi due nuovi modelli, Suzuki espande la sua presenza sul mercato e raggiunge nuovi segmenti con potenziale di crescita internazionale.
GSX-S1000GX
La principale novità Suzuki è la GSX-S1000GX, una moto che racchiude magistralmente in sé più anime e che è pronta a conquistare chi cerca il massimo delle prestazioni e della versatilità, unito al meglio della tecnologia oggi disponibile nel mondo delle due ruote.Da un punto di vista estetico la GSX-S1000GX incarna il concept della crossover di lusso a marchio Suzuki. La sua linea unisce la grinta di una sportiva e l’eleganza di una tourer in un insieme moderno, ben valorizzato da tre colorazioni che esaltano la personalità del modello.
Le sovrastrutture sono al tempo stesso filanti e protettive. La loro forma è stata ottimizzata in galleria del vento ed è integrata dalla presenza nell’equipaggiamento di serie di paramani e di parabrezza regolabile su tre posizioni, che sormonta un potente gruppo ottico full LED. La posizione di guida è comoda e garantisce un controllo totale.
Dalla prima la GSX-S1000GX eredita anche il motore a quattro cilindri da 152 CV e 106 Nm di coppia, abbinato alla frizione servoassistita con anti saltellamento SCAS. Questo propulsore è inserito in un telaio a doppia trave in alluminio, lo stesso materiale impiegato anche per il forcellone derivato direttamente da quello della leggendaria e plurititolata GSX-R1000.
A livello ciclistico, la GSX-S1000GX porta al debutto le prime sospensioni elettroniche mai impiegate su una Suzuki di serie. Le Suzuki Advanced Electronic Suspensions (SAES) sfruttano una forcella Hitachi Astemo (Showa) SFF-CA e un ammortizzatore posteriore BFRC-lite.
Il fatto che le sospensioni siano gestite elettronicamente permette alla GSX-S1000GX di adeguare l’assetto alle condizioni e alle situazioni più disparate. Un primo esempio viene dalla innovativa tecnologia Suzuki Floating Ride Control (SFRC), modifica l’idraulica delle sospensioni per consentire loro di copiare meglio le sconnessioni che dovessero presentarsi in sequenza, limitando così le oscillazioni della moto. Il Suzuki Velocity Dependent Control (SVDC) varia invece le logiche di smorzamento in base alla velocità con cui le sospensioni sono sollecitate, mentre il Suzuki Deceleration Damping Control (SDDC) funge da anti-dive, rendendo più graduale il trasferimento di carico sull’anteriore nelle frenate più decise.Il peso complessivo in ordine di marcia della GSX-S1000GX è di 232 kg.
Per sfruttare al meglio tutte le potenzialità delle Suzuki Advanced Electronic Suspensions, Suzuki propone sulla GSX-S1000GX l’ultima e più evoluta versione del Suzuki Intelligent Ride System (SIRS), che gestisce in maniera integrata l’elettronica di bordo sulla base anche dei dati rilevati attraverso una piattaforma inerziale IMU a 3 assi e 6 direzioni.
Sulla GSX-S1000GX il Traction Control integra per la prima volta due funzioni aggiuntive, ovvero il sistema anti-impennata Lift Limiter e il Roll Torque Control. Quest’ultimo è un dispositivo che modula la potenza disponibile in uscita di curva in funzione dei parametri raccolti dall’IMU relativi all’angolo di piega e alla velocità delle ruote, in modo da agire in maniera predittiva a monte del controllo di trazione per limitare la necessità di suoi interventi.
Il pilota può sfruttare a suo vantaggio il Suzuki Road Adaptive Stabilization-SRAS. Si tratta di un sistema che rileva i fondi sconnessi, modifica le impostazioni idrauliche delle sospensioni e rende più graduali le risposte dei corpi farfallati a controllo elettronico ai movimenti dell’acceleratore rid-by-wire, in modo da garantire la marcia più fluida possibile.
A tutto questo la GSX-S1000GX aggiunge gli Automatic Rear Suspension Modes, con la gestione elettronica del precarico molla della sospensione posteriore. Sta al pilota decidere se utilizzare la funzione autolivellante Auto o se intervenire manualmente per impostare in precarico su uno dei tre step previsti: solo pilota, pilota + bagaglio oppure pilota + passeggero. La regolazione del precarico molla della forcella è manuale, tramite un registro a vite sul piedino.
Un’altra peculiarità della GSX-S1000GX è la strumentazione TFT LCD a colori da 6,5 pollici, che può essere connessa agli smartphone iOS oppure Android. Installando l’app gratuita SUZUKI mySPIN è possibile accedere anche in marcia ai contatti, alle mappe, alla musica, alle funzioni telefoniche e al calendario del proprio telefono.La moto può essere personalizzata grazie a un ricco catalogo di accessori originali in cui spiccano le borse laterali da 36 litri, ciascuna capace di accogliere al proprio interno un casco integrale. La GSX-S1000GX sarà disponibile in tre livree: Blu Miami, Nero Dubai e Verde Rio e arriverà in Concessionaria da inizio anno 2024 al prezzo di Euro 17.600
GSX-8R
La GSX-8R introduce un nuovo modo di interpretare il concetto di moto sportiva. Questo modello bilancia in maniera ottimale fruibilità, prestazioni e piacere di guida.Il suo principale elemento distintivo è l’inedita carenatura, che da una parte celebra la tradizione sportiva di Hamamatsu e dall’altra si distingue per le superfici levigate e le linee tese. La sagoma, frutto di un attento studio aerodinamico e di approfonditi test in galleria del vento, fa sembrare la GSX-8R sempre protesa in avanti, come se fosse sul punto di scattare. I designer Suzuki sono riusciti a combinare forma e funzione. Il profilo affusolato mette il pilota al riparo dall’aria e dalle intemperie, migliorando nel contempo la stabilità alle andature più sostenute.
Alle spalle di un cupolino che sorregge gli specchietti e in cui trova posto una fanaleria a LED tanto compatta quanto efficace nell’illuminare la strada c’è un ponte di comando dominato da una coppia di semi-manubri in alluminio forgiato. I collaudatori Suzuki hanno definito la loro posizione con estrema cura, dando vita a una posizione sportiva ma non estrema, che rende la guida coinvolgente limitando l’affaticamento anche nel turismo a lungo raggio.
I pannelli della carenatura e il serbatoio da 14 litri lasciano intravedere il telaio in tubi d’acciaio e il compatto motore bicilindrico parallelo da 776 cm3 con fasatura a 270° e distribuzione bialbero DOHC a quattro valvole per cilindro. I tecnici hanno scelto di confermare la configurazione già adottata dalla GSX-8S, che associa un tiro generoso ai bassi regimi a un allungo brillante e a un’eccellente efficienza. La coppia massima è di 78 Nm a 6.800 giri/min, mentre il picco di potenza è di 83 cv a 8.500 giri/min, con un consumo di 4,2 l/100 km nel ciclo misto WMTC. La moto esiste anche in versione depotenziata da 35 kW (48 cv) per i titolari di patente A Tra i fiori all’occhiello del propulsore va ricordato il Suzuki Cross Balancer, un rivoluzionario sistema brevettato che abbatte in modo efficace le vibrazioni.Il motore è gestito in maniera integrata con tutta l’elettronica di bordo dal Suzuki Intelligent Ride System.
La ciclistica è ben dimensionata, con un interasse di 1.465 mm. Ciò permette alla Suzuki GSX-8R di offrire un’ottima abitabilità, pur a fronte di una notevole snellezza. La seduta è a 810 mm da terra e permette a tutti di poggiare bene i piedi a terra e di sviluppare una confidenza immediata con la moto. Le quote e le geometrie della GSX-8R si traducono in una grande maneggevolezza a bassa andatura e in una notevole stabilità tra le curve. L’impareggiabile piacere di guida dipende pure dall’elevata qualità dei componenti Hitachi Astemo (Showa) scelti per le sospensioni. La forcella è del tipo SFF-BP (Separate Function Fork - Big PIston), mentre il mono ammortizzatore è regolabile nel precarico ed è comandato da un leveraggio progressivo collegato a un raffinato forcellone in alluminio. Le ruote sono in lega da 17 pollici e montano pneumatici Dunlop RoadSport 2 nelle misure 120/70 e 180/55.
L’impianto frenante conta su due dischi anteriori da 310 mm con pinze a quattro pistoncini ad attacco radiale, coadiuvati da un disco posteriore da 240 mm.
Il cliente può scegliere la GSX-8R in tre livree il Blu Sydney, il Nero Dubai e l’argento New York.GSX-8R sarà disponibile in Concessionaria da inizio anno 2024 al prezzo di Euro 9.700.
V-STROM 800SE
La V-STROM 800SE nasce attorno alla medesima piattaforma della GSX-8R e possiede il motore biciclindrico parallelo da 776 cm3. A svelare la sua indole da infaticabile divoratrice di asfalto sono le due lettere che compongono la sigla identificativa del modello. SE sta per Street Explorer, in contrapposizione con la più fuoristradistica variante 800DE, ovvero Dual Explorer. La V-STROM 800SE adotta ruote in lega, con l’anteriore da 19 pollici. La forcella a steli rovesciati Hitachi ASTEMO (Showa) SFF-BP ha una corsa utile ridotta a 150 mm, la stessa garantita alla ruota posteriore dal mono regolabile anche nel freno idraulico in estensione, oltre che nel precarico molla. Le modifiche alla ciclistica abbassano la sella a 825 mm da terra, a tutto vantaggio dell’accessibilità e della manovrabilità.
Altri interventi di rilievo riguardano le pedane, leggermente alzate e arretrate, e il manubrio, che è invece abbassato e avanzato. Tutto ciò porta il pilota ad assumere una pozione più stradale, ben protetto dal nuovo e generoso cupolino. Il motore, che qui sviluppa 84,3 cv grazie alla diversa conformazione dello scarico, è gestito in maniera integrata con tutta l’elettronica di bordo dal Suzuki Intelligent Ride System.
La V-Strom 800SE dispone di un sistema ABS che dà la possibilità di selezionare due logiche di funzionamento (anche questa ha la frizione SCAS)
Suzuki Hayabusa 25esimo anniversario
Era il 1998 quando la sua prima generazione apparve sul mercato, rivoluzionando per sempre il mondo delle moto sportive.Profondamente diversa da qualsiasi altra moto vista prima di allora, Hayabusa creò la categoria delle hypersport e alzò l’asticella delle prestazioni a livelli mai raggiunti in precedenza da una moto di serie.Oggi la terza generazione continua a svettare nel panorama mondiale delle due con la serie speciale 25th Anniversary.
La versione dedicata al 25esimo anniversario si distingue, dall’attuale versione, per la particolare livrea bicolore, che abbina il nero e un arancione in stile racing. Anche i registri tendicatena e le flange dei dischi freno richiamano con la loro finitura le sovrastrutture, enfatizzando la cura maniacale delle finiture, tipica dei prodotti di lusso giapponesi. Questa trova espressione nella catena di trasmissione e nelle incisioni presenti sul corpo del silenziatore di scarico, nel logo 25th Anniversary e nello stemma tridimensionale Suzuki applicato al serbatoio del carburante. A completare la livrea è la copertura per la sella del passeggero.(F.L.)