09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

In Italia 8 milioni di auto con pneumatici potenzialmente pericolosi

Roma. La crisi economica ha colpito anche sulla sicurezza stradale attraverso, ad esempio, la manutenzione dei pneumatici e l’attenzione degli automobilisti che sono stati spesso costretti ad indirizzare altrove le loro disponibilità economiche. Questo è solo uno dei risultati emersi dall’indagine Vacanze Sicure che da oltre venti anni realizzano Polizia Stradale, Assogomma, Federpneus portano avanti a fine Primavera analizzando a campione i pneumatici delle vetture degli italiani,

Nel corso dell’edizione 2023 sono state controllare 8.865 automobili sulle strade di 6 regioni come Piemonte, Marche, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto caratterizzate da forti volumi di traffico per lavoro e per turismo, regioni che comprendono 37 province pari al 33,6% del totale delle province italiane. Nel corso dell’indagine 2023 è emersa la con conformità dei pneumatici in 18 vetture 100 (che diventano quasi 25 su 100 se si considera anche l’assenza di revisione). In particolare, 7 vetture su 100 montavano pneumatici lisci, 3 su 100 visibilmente danneggiati, 8 su 100 non omogenei: 8 vetture su 100.

La mancata manutenzione dei pneumatici si accompagna ad una scarsa manutenzione delle vetture in generale ed a pessime condizioni delle strade: una combinazione di fattori che può certamente portare all’aumento dell’incidentalità con feriti e morti e conseguenti costi sociali.

Alla luce di quanto sopra appare fondamentale operare anche con forme di incentivazione alla manutenzione dei veicoli con particolare riguardo a quei dispositivi che hanno rilevanza per la sicurezza stradale come i pneumatici ed i freni, nonché la periodica e corretta revisione dei veicoli

«Prima di intraprendere un viaggio è fondamentale anche verificare che gli pneumatici siano in perfetta efficienza» dice Filiberto Mastrapasqua, direttore del Servizio Polizia Stradale. «I pneumatici sono l’unico punto di contatto del veicolo con la strada ed è quinti importantissimo controllarne l’usura, la pressione e l’aderenza. Guidare con pneumatici non omologati e/o danneggiati, oltre ad avere una rilevanza dal punto di vista sanzionatorio, rappresenta un atto di irresponsabilità perché espone, ad un elevato rischio di incorrere in un incidente stradale. La sicurezza non va in vacanza, quando si è alla guida, tra le varie accortezze, prestiamo attenzione anche agli pneumatici, ne va della nostra ed altrui incolumità».

E, in conclusione, Fabio Bertolotti, Direttore Assogomma, commenta: “Un dato appare evidente ed è una costante negli anni e i dati lo dimostrano: vi è una diretta correlazione tra l’età dei veicoli e le loro condizioni di manutenzione. Più passano gli anni e più i pneumatici risultano danneggiati o mal assortiti, mentre la percentuale di pneumatici lisci è quasi una costante, sempre altissima, trascorsi i primi 4 anni dall’immatricolazione. In Italia le auto non vengono sostituite quindi invecchiano senza la dovuta manutenzione. È evidente che gli incentivi all’acquisto di nuove auto non hanno consentito di svecchiare il parco circolante e le difficoltà economiche in cui versa il Paese non favoriscono le necessarie manutenzioni con effetti sulla sicurezza e circolazione nelle nostre strade. Occorre che le nostre Istituzioni ne prendano atto e agiscano di conseguenza.  E’ quindi fondamentale operare con forme di incentivazione alla manutenzione dei veicoli con particolare riguardo a quei dispositivi che hanno particolare rilevanza per la sicurezza stradale, come i  pneumatici”.(Paolo Ferrini)