Peugeot Motocycles a Eicma con cinque nuovi modelli

Torino. La Peugeot Motocycles è tornata ufficialmente sul mercato italiano. La Casa francese, società controllata dalla Mahindra, dopo tre anni di assenza torna così ad essere protagonista in Italia proponendo una gamma arricchita da ben cinque nuovi modelli dopo un lungo periodo senza importanti novità . Il debutto è stato programmato con un ricco stand all’Eicma che da martedì apre i cancelli del centro espositivo di Rho.
A capo della nuova struttura Giovanni Furnari , 55 anni, laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Torino, da sempre nell’automotive, con esperienze professionali in Italia e all’Estero (America Latina, Emirati Arabi ed Europa) collaborando con multinazionali come FCA, Mercedes Benz, Piaggio Group e Qooder , ricoprendo sempre incarichi manageriali di responsabilità. Entrato a far parte di Peugeot Motocycles nel 2020 con l’incarico di coordinare le attività sul mercato italiano e di sviluppare i mercati strategici del centro e sud America, incarico quest’ultimo che continuerà a ricoprire.

Furnari, dal 1° ottobre 2022 è il motore pulsante della nuova struttura italiana. Per il nuovo managing director la mission è di incrementare lo sviluppo di Peugeot Motocycles in Italia attraverso il rinnovamento della rete distributiva, dei canali di vendita e dei servizi.
E proprio con Giovanni Furnari abbiamo avuto l’occasione di una lunga chiacchierata alla vigilia della presentazione ufficiale di Peugeot Motocycles allo stand di Eicma.
Come sarà la struttura di Peugeot Motocycles in Italia?
La sede è a Roma con personale con grande esperienza e conoscenza del mondo delle due ruote. Peugeot torna in Italia ufficialmente per diversi motivi: il primo, e più importante, è perché l’Italia è un importante mercato e che, con la Francia , si gioca la leadership del mercato europeo delle due ruote. Peugeot produce scooter e, in Italia, il 50% del mercato è di scooter. In un mercato del genere è risultato evidente che Peugeot non poteva più affidarsi esclusivamente a un distributore.
E’ stata una bocciatura del distributore?
Assolutamente no ! Il distributore (la GAM Distribution guidata da Annamaria Ciocci n.d.r. ) ha fatto per tre anni il suo lavoro arrivando a vendere 3.000 scooter all’anno nonostante le difficoltà: dalla pandemia che in pratica ha bloccato ogni attività, all’aumento dei prezzi conseguenza dell’aumento dei costi delle materie prime per finire poi all’aumento dei costi dei trasporti. Nel loro essere distributori hanno fatto un ottimo lavoro. Allo scadere del mandato Peugeot ha scelto di tornare in prima persona.
Ed ora?
Peugeot torna in Italia con progetti ambiziosi tanto è vero che a Eicma presentiamo ben cinque nuovi prodotti che vanno a posizionarsi nei segmenti di maggiore affinità e di maggiori volumi del mercato italiano, parliamo del rinnovamento del ruota alta, del maxi scooter, dell’elettrico che ha suscitato grande attenzione al recente salone di Parigi e soprattutto c’è il rientro nel mondo delle motociclette che è stato il punto di partenza di Peugeot 125 anni orsono.
Quali sono le sfide?
Alla luce di questo importante blocco di novità Peugeot non poteva restare fuori con il solo ruolo di spettatrice ma era necessario rientrare, diciamo, in campo per affrontare un mercato così importante come quello italiano. La prima sfida sarà certamente la rete di vendita che a livello di efficienza si divide in due. Da Roma in giù la situazione è molto incoraggiante: il marchio Peugeot ha un grande appeal e questo facilità la diffusione dei nostri scooter e abbiamo volumi molto interessanti. Al contrario è da rivedere la situazione nel nord Italia. In regioni come Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, regioni che equivalgono al 51% del mercato degli scooter, non dico che siamo assenti ma certo abbiamo posizioni marginali . Se non saremo veloci e bravi rischiamo veramente di non avere sbocchi per ottenere quel successo che ci aspettiamo dai nuovi modelli.
Gli obiettivi in termini di mercato per il 2023?
Innanzitutto raddoppiare le quote di mercato di quest’anno ovvero arrivare a quota 6.000 !! E’ un obiettivo ragionevole dal momento che sul mercato arrivano ben cinque nuovi modelli che sono di grande interesse per chi vede nella mobilità urbana ed extraurbana una soluzione alle proprie necessità. Di sicuro organizzeremo dei test drivers perché tramite la comunicazione l’approccio a Peugeot Motocycles sià facilitato.
Punteremo molto sul maxi scooter (400 cc) che abbiamo già presentato alla convention della rete a Catania , che dovrà raggiungere come minimo le 1000 unità , un mezzo che dovrà fare concorrenza a brand come Honda e BMW., mantenendo la cultura “allure” partiremo a caccia di una clientela premium. E’ un prodotto che avrà anche un lancio europeo e che richiede un test per essere veramente apprezzato su differenti fondi stradali. Poi c’è l’elettrico ,con lo Streetzone, che è un mondo tutto da scoprire per il sud mentre per il nord le richieste, per ora, vengono dai noleggi e dalle società di sharing. Entreremo con l’elettrico in punta di piedi , determinante ancora di più sarà la rete di vendita. Lo Streetzone è un veicolo nuovo con due batterie estraibili veramente. Grandi aspettative ci sono dai veicoli a ruota alta che sono nel DNA di Peugeot. Ci presentiamo all’Eicma con tutte le migliori credenziali convinti di stupire e sicuri che Peugeot Motocycles tornerà nelle posizioni di classifica che competono a uno dei marchi storici del mondo delle due ruote.(Franco Liistro)