10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Peugeot Motocycles a Eicma con cinque nuovi modelli

Torino. La Peugeot Motocycles è tornata ufficialmente sul mercato italiano. La Casa francese, società controllata dalla Mahindra,  dopo tre anni di assenza  torna così ad essere protagonista  in Italia proponendo una gamma  arricchita da ben cinque  nuovi modelli dopo un lungo periodo  senza importanti novità . Il debutto è stato programmato  con un ricco stand all’Eicma che da martedì apre i cancelli  del centro espositivo di Rho.

A capo della nuova struttura Giovanni Furnari , 55 anni, laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Torino, da sempre nell’automotive, con esperienze professionali in Italia e all’Estero (America Latina, Emirati Arabi ed Europa) collaborando con multinazionali come FCA, Mercedes Benz, Piaggio Group e Qooder , ricoprendo sempre incarichi manageriali di responsabilità.  Entrato a far parte di Peugeot Motocycles nel 2020 con l’incarico di coordinare le attività sul mercato italiano e di sviluppare i mercati strategici del centro e sud America, incarico quest’ultimo che continuerà a ricoprire.

Furnari, dal 1° ottobre 2022 è il motore pulsante della nuova struttura italiana. Per il nuovo managing director  la mission è di incrementare lo  sviluppo di Peugeot Motocycles in Italia attraverso il rinnovamento della rete distributiva, dei canali di vendita e dei servizi.

E proprio con Giovanni Furnari abbiamo avuto l’occasione di una lunga chiacchierata alla vigilia della presentazione ufficiale di Peugeot Motocycles  allo stand di Eicma.

Come sarà la struttura di Peugeot Motocycles in Italia?

La sede è a Roma con personale con grande esperienza  e conoscenza del mondo delle due ruote. Peugeot torna in Italia ufficialmente  per diversi motivi: il primo, e più importante, è perché  l’Italia  è un importante mercato e che, con la Francia , si gioca la leadership del mercato europeo delle due ruote. Peugeot produce scooter e,  in Italia, il 50% del mercato è di scooter. In un mercato del genere  è risultato  evidente   che Peugeot non poteva più affidarsi esclusivamente a un distributore.

E’ stata una bocciatura del distributore?

Assolutamente no ! Il distributore (la GAM Distribution guidata da  Annamaria Ciocci n.d.r. ) ha fatto per tre anni il suo lavoro  arrivando a vendere 3.000 scooter all’anno  nonostante  le difficoltà: dalla pandemia che in pratica ha bloccato ogni attività, all’aumento dei prezzi  conseguenza dell’aumento dei costi delle materie prime  per finire poi all’aumento dei costi dei trasporti. Nel loro essere distributori hanno fatto un ottimo lavoro. Allo scadere del mandato Peugeot ha scelto di tornare in prima persona.

Ed ora?

Peugeot torna in Italia con progetti ambiziosi  tanto è vero che a Eicma presentiamo ben cinque nuovi prodotti che vanno a posizionarsi nei segmenti  di maggiore affinità e di maggiori volumi del mercato italiano, parliamo del rinnovamento  del ruota alta, del maxi scooter, dell’elettrico che ha suscitato grande attenzione al recente salone di Parigi e soprattutto c’è il rientro nel mondo delle motociclette che è stato il punto di partenza di Peugeot 125 anni orsono.

Quali sono le sfide?

Alla luce di questo importante blocco di novità  Peugeot  non poteva restare fuori con il solo ruolo di spettatrice ma era necessario  rientrare, diciamo,  in campo  per affrontare  un mercato così importante come quello italiano. La prima sfida sarà certamente la rete di vendita che a livello  di efficienza si divide in due. Da Roma in giù  la situazione è molto incoraggiante: il marchio Peugeot  ha un grande appeal  e questo facilità la diffusione dei nostri scooter e abbiamo volumi molto interessanti. Al contrario è da rivedere la situazione nel nord Italia. In regioni come Piemonte,  Veneto, Emilia Romagna  e Lombardia, regioni che equivalgono al 51% del mercato degli scooter, non dico che siamo assenti  ma certo abbiamo posizioni  marginali . Se non saremo veloci e bravi rischiamo  veramente  di non avere sbocchi per ottenere quel successo che ci aspettiamo dai nuovi modelli.

Gli obiettivi in termini di mercato per il 2023?

Innanzitutto raddoppiare le quote di mercato di quest’anno ovvero arrivare a  quota 6.000 !!  E’ un obiettivo ragionevole dal momento che  sul mercato arrivano ben cinque nuovi modelli che sono di grande interesse per chi vede nella mobilità urbana ed extraurbana una soluzione  alle proprie necessità.  Di sicuro organizzeremo  dei test drivers  perché tramite la comunicazione l’approccio a Peugeot Motocycles sià facilitato.

Punteremo molto sul maxi scooter (400 cc) che abbiamo già presentato alla convention  della rete  a Catania ,  che dovrà raggiungere come minimo le 1000 unità , un mezzo che dovrà fare concorrenza  a brand come Honda e BMW., mantenendo la cultura “allure” partiremo a caccia di una clientela premium. E’ un prodotto che avrà anche un lancio europeo e che richiede un test per essere veramente apprezzato su differenti fondi stradali. Poi c’è l’elettrico ,con lo  Streetzone,  che è un mondo tutto da scoprire per il sud mentre per il nord le richieste, per ora, vengono dai noleggi e dalle società di sharing. Entreremo con l’elettrico in punta di piedi , determinante ancora di più sarà la rete di vendita.  Lo Streetzone è un veicolo nuovo con due batterie estraibili veramente. Grandi aspettative ci sono dai veicoli a ruota alta che sono nel DNA di Peugeot. Ci presentiamo all’Eicma con tutte le migliori credenziali  convinti di stupire e sicuri che Peugeot Motocycles tornerà  nelle posizioni di classifica  che competono a uno dei marchi storici  del mondo delle due ruote.(Franco Liistro)