Peugeot Motocycles ritorna ufficialmente sul mercato italiano

Roma. Peugeot Motocycles, che nulla ha da condividere con il Gruppo PSA e quindi con Stellantis, annuncia il suo rientro ufficiale sul mercato italiano, snodo nella strategia di sviluppo del Gruppo nello scenario europeo ed affida la nuova struttura alla professionalità ed esperienza del managing director Giovanni Notarbartolo di Furnari la cui mission , con il suo Team, è di riportare riportare il Brand del Leone alle posizioni di mercato che gli competono.
Giovanni Furnari, 55 anni, laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Torino, da sempre nell’automotive, ha maturato esperienze professionali in Italia e all’Estero (America Latina, Emirati Arabi ed Europa) collaborando con multinazionali come FCA (Fiat/Chrysler), Mercedes Benz, Piaggio Group e Quadro Vehicles, ricoprendo incarichi manageriali di responsabilità.
Entrato a far parte di Peugeot Motocycles nel 2020 con l’incarico di coordinare le attività sul mercato italiano e di sviluppare i mercati strategici del centro e sud America, incarico quest’ultimo che continuerà a ricoprire, dal 1° ottobre 2022 sarà il motore pulsante della nuova struttura italiana. Il nuovo managing director dovrà creare le basi per incrementare lo sviluppo di Peugeot Motocycles in Italia attraverso il rinnovamento della rete distributiva, dei canali di vendita e dei servizi.
Le prime parole del nuovo direttore: “Sono elettrizzato dall’idea di questa nuova sfida, non vedo l’ora di accogliere i nostri clienti ad Eicma per presentare loro i nostri nuovi veicoli; questo è un nuovo inizio, senza precedenti per il Brand, un nuovo capitolo della sua storia e un’occasione di rinnovamento straordinario della presenza di Peugeot Motocycles nel mercato italiano ed europeo”.
Peugeot ha sempre avuto un ruolo chiave nella mobilità in Europa dove opera dal 1898 opera nel settore delle due ruote ed è quindi il più longevo costruttore mondiale del settore. Attualmente Peugeot costruisce scooter di cilindrata compresa tra 50 e 400 cc.
La presenza in Italia di Peugeot Motocycles, che nonostante il nome è di proprietà del gruppo indiano Mahindra che ha acquisito la maggioranza azionaria (51%) nel 2015 per poi arrivare al 100% nel 2019, non è una novità. Il costruttore francese è stato da sempre presente sul mercato italiano prima in forma diretta poi, negli ultimi tre anni, tramite una società privata di distribuzione.
Ora si torna all’antico forse pesano ancora le parole di “buone intenzioni” pronunciate al momento dell’acquisizione da parte del gruppo indiano:
”Mahindra è impegnata nella crescita a lungo termine di Peugeot Motocycles ed è fiduciosa che questo rapporto sarà di reciproco rispetto, fiducia e d'apprendimento» , fu il commento di Pawan Goenka, direttore esecutivo del gruppo Mahindra & Mahindra. «Questa collaborazione consentirà alle due aziende di accelerare la loro espansione sul mercato internazionale, portando avanti sinergie e sfruttando rispettivi punti di forza. E' nostra intenzione lavorare a stretto contatto per consentire una win-win per entrambi i partner”.
Una collaborazione rimasta molto sulla carta dal momento che la gamma non ha subito quello sviluppo e arricchimento che la Casa del Leone si aspettava e rallentata anche da “infortuni giudiziari” come quello della commercializzazione dello scooter a tre ruote Metropolis per cui Peugeot Motocycles fu ritenuta responsabile, dal Tribunal Judiciaire di Parigi e dal Tribunale di Milano, di contraffazione del brevetto europeo relativo alla tecnologia dello scooter a tre ruote Piaggio MP3. ( F.L.)