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6 Ore di Imola: Giovinazzi infiamma il Santerno, è Pole Ferrari!

Imola. Il boato del pubblico ha scosso le rive del Santerno: Antonio Giovinazzi ha conquistato la pole position per la 6 Ore di Imola 2026. Al termine di una Hyperpole tesissima, la Ferrari 499P #51 scatterà davanti a tutti nella gara di domani, confermando che il Cavallino Rampante non ha intenzione di cedere il trono davanti ai propri tifosi che sperano di vedere una Ferrari vincente almeno nel WEC visto che in F.1 vince la Mercedes con Kimi Antonelli che sarà in riva al Santerno ma in veste di starter. Per il momento, per il secondo anno consecutivo, Giovinazzi ha regalato la pole position casalinga alla Ferrari, confermandosi il "Re delle qualifiche" sul tracciato intitolato a Enzo e Dino Ferrari.

La sessione decisiva è stata una delle più serrate nella storia recente del WEC. Fino a pochi secondi dal termine, il comando era nelle mani della Toyota #8 di Ryo Hirakawa, che sembrava aver gelato le speranze rosse. Tuttavia, con un giro perfetto nell'ultimo tentativo disponibile, Giovinazzi ha fermato il cronometro a 1'30"127, beffando il giapponese per soli 11 millesimi di secondo. La densità tecnica della classe Hypercar è impressionante: i primi quattro equipaggi sono racchiusi in appena 73 millesimi:

1ª Fila: Ferrari #51 (Giovinazzi/Pier Guidi/Calado) e Toyota #8 (Buemi/Hartley/Hirakawa).

2ª Fila: La seconda Ferrari ufficiale, la #50 di Antonio Fuoco (staccata di soli 4 centesimi dal compagno), affiancata dalla sorprendente Peugeot 9X8 #94 di Malthe Jakobsen.

 Quinta la Cadillac #12 del team JOTA, mentre la Ferrari "gialla" #83 di Robert Kubica scatterà dall'ottava posizione.

Nella classe GT3, la pole è andata alla McLaren 720S del team Garage 59 guidata da Thomas Fleming, che ha dominato la sessione precedendo le due Lexus dell'Akkodis ASP. Più in ombra le Ferrari 296 GT3, con la #21 di AF Corse che scatterà dalla settima piazzola.

La pole di Giovinazzi è un segnale di forza, ma la gara di domenica (il via alle 13:00) si preannuncia una battaglia di logoramento. Con temperature previste intorno ai 25°C e un asfalto che supererà i 40°C, la gestione degli pneumatici Michelin sarà la vera chiave. Il traffico lungo i 4,9 km di Imola non permetterà distrazioni: la Ferrari ha la velocità, ma Toyota, Peugeot, chiamata alla prova verità altrimenti… e soprattutto l’ Alpine hanno dimostrato di essere pericolosamente vicine, senza dimenticare Porsche e Cadillac che schierano prototipi sempre più evoluti e competitivi.

Poche, se non nulle, invece le chances della nuova Genesis. La Casa coreana, Hyundai, appena sbarcata in Europa con il nuovo brand ha investito capitali e si è pesantemente impegnata in questa categoria ovviamente a discapito dell’attività rally nel WRC ove Neuville e compagni oramai sono abituati da tempo a prendere “legnate” dai piloti della Toyota. Un risultato non di livello potrebbe avere conseguenze pesantissime sul futuro del motorsport in casa coreana.  Come non paiono ancora al top Aston Martin e BMW, la prima al debutto, la seconda che domina nei campionati nazionali GT ma a livello WEC non riesce a fare il salto qualità.

Il 2026 porta con sé affinamenti regolamentari mirati a premiare la costanza dei piloti e la gestione dell'energia. Le nuove procedure di pit stop e una gestione più rigorosa della "working area" costringeranno i team a un lavoro perfetto ai box. In una gara di sei ore, anche un secondo perso nel cambio gomme può costare quantomeno il podio.

Il commento generale nel paddock sottolinea l'importanza della gestione del traffico. Con una griglia così compatta (i primi 4 in 73 millesimi), i piloti sanno che la gara non si vincerà solo con la velocità pura, ma con la pazienza nei doppiaggi delle LMGT3 tra le varianti del Tamburello e della Villeneuve.

L'appuntamento è per domani: 6 ore di adrenalina pura per decidere chi regnerà sulla Motor Valley.

Hanno detto dopo le qualifiche:

Antonio Giovinazzi: "Fare la pole qui a Imola ha un sapore indescrivibile. Il giro è stato quasi perfetto, sentivo la macchina cucita addosso. Sapevo che i distacchi erano minimi, quindi ho spinto al limite in ogni variante. Domani sarà una gara lunga e durissima, ma partire davanti al nostro pubblico ci dà una carica incredibile. Vogliamo trasformare questa pole in qualcosa di ancora più grande."

Ryō Hirakawa: "Siamo andati vicinissimi alla pole, solo 11 millesimi! Fa un po' male perdere il primato proprio all'ultimo secondo, ma la macchina ha fatto un salto in avanti enorme rispetto alle libere. Sappiamo di avere un ottimo passo gara e la gestione degli pneumatici sarà il nostro punto di forza. Domani sarà una lotta tattica fin dal primo giro."

Antonio Fuoco: "Siamo lì, nel gruppo di testa. La terza posizione è un ottimo punto di partenza. Il traffico in qualifica è stato difficile da gestire, ma sono contento del bilanciamento della 499P. Il calore dell'asfalto domani sarà il fattore determinante; dovremo essere intelligenti nella gestione dell'energia e delle gomme."

Nyck de Vries: "È stata una qualifica solida. Era la mia prima volta con queste gomme in condizioni di Hyperpole e sento che abbiamo estratto il massimo. Siamo tutti vicinissimi: meno di un secondo copre quasi tutta la griglia Hypercar. In gara saremo molto più competitivi, l'obiettivo è il podio."

Thomas Fleming: "Incredibile! Portare la McLaren in pole position al debutto stagionale qui a Imola è un sogno. La macchina è stata perfetta. Sappiamo che le Ferrari e le Lexus saranno aggressive in gara, ma per ora ci godiamo questo momento."

Malthe Jakobsen: "Essere in seconda fila è un risultato che ci serviva. Abbiamo lavorato tantissimo sul setup per far digerire alla 9X8 i cordoli alti di Imola, che storicamente non sono nostri amici. La macchina risponde bene, ma domani la sfida sarà la costanza sulla lunga distanza. Non dobbiamo commettere errori."

Stoffel Vandoorne: "Siamo un po' più indietro rispetto ai nostri compagni (11°), ma il potenziale c'è. Il traffico qui è brutale: basta un'esitazione alla Variante Alta e il tempo svanisce. La nostra priorità sarà una partenza pulita."

Charles Milesi: "Forse abbiamo spinto troppo presto nel weekend? Non saprei. In Hyperpole ci è mancato quel piccolo extra di grip che avevamo venerdì. Comunque, partire settimi ci mette in una buona posizione. Sappiamo di avere una velocità di punta eccellente e cercheremo di sfruttarla sul rettilineo dei box."

Victor Martins: "È la mia prima volta a Imola con un prototipo di questo livello ed è un'esperienza intensa. Partiremo a metà gruppo, il che significa che dovremo essere aggressivi ma pazienti. La gara è lunga."

André Lotterer: "Siamo qui per imparare, e oggi abbiamo fatto un passo avanti enorme. La GMR-001 è nata bene; ovviamente ci manca quel secondo e mezzo per lottare con Ferrari e Toyota, ma per essere la nostra prima volta nel WEC, il bilancio è positivo. L'obiettivo di domani? Finire la gara con entrambe le auto e raccogliere dati." (Ale.Fanin.)

LA GRIGLIA DI PARTENZA:

1 - Giovinazzi-Calado-Pier Guidi (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 1'30"127

2 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 1'30"138

3 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 1'30"167

4 - Duval-Jakobsen-Pourchaire (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1'30"200

5 - Stevens-Nato (Cadillac V-Series.R) - Jota - 1'30"419

6 - Conway-Kobayashi-De Vries (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 1'30"438

7 - Felix Da Costa-Milesi-Habsburg (Alpine A424) - Alpine - 1'30"469

8 - Ye-Kubica-Hanson (Ferrari 499P) - AF Corse - 1'30"508

9 - Frijns-Rast (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'30"618

10 - Magnussen-Marciello (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'30"801

11 - Makowiecki-Gounon-Martins (Alpine A424) - Alpine - 1'30"682

12 - Tincknell-Gamble (Aston Martin Valkyrie) - A.M.Thor - 1'30"806

13 - Bamber-Bourdais (Cadillac V-Series.R) - Jota - 1'30"867

14 - Riberas-Sorensen (Aston Martin Valkyrie) - A.M.Thor - 1'30"967

15 - Di Resta-Vandoorne-Cassidy (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1'30"995

16 - Jaminet-Chatin-Juncadella (Genesis GMR-001 Hypercar) - Genesis - 1'31"258

17 - Lotterer-Derani-Jaubert (Genesis GMR-001 Hypercar) - Genesis - 1'32"216

18 - Au-Fleming-Kirchhofer (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - 1'41"181

19 - Van Rompuy-David-Masson (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 1'41"407

20 - Umbrarescu-Schmid-Lopez (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 1'41"545

21 - McIntosh-Thompson-Harper (BMW M4 LMGT3) - WRT - 1'41"591

22 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4 LMGT3) - WRT - 1'41"812

23 - Berry-Andrade-Martin (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx - 1'42"092

24 - Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 1'42"230

25 - Cottingham-Boguslavskiy-Guven (Porsche 911 GT3 LMGT3) - Manthey - 1'42"265

26 - Gattuso-Levorato-Sargeant (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 1'42"435

27 - Dempsey-Yoluc-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 1'42"493

28 - Shahin-Pera-Lietz (Porsche 911 GT3 LMGT3) - Manthey - 1'43"093

29 - James-Robichon-Drudi (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 1'43"106

30 - Powell-Tuck-Priaulx (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 1'43"241

31 - McDonald-Edgar-Catsburg (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 1'43"281

32 - Newell-Pauwels-Adam (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 1'43"336

33 - West-Gehrsitz-Goethe (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - 1'43"364

34 - Zelger-Cressoni-Hodenius (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx - 1'43"522

35 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 1'43"999

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