Alla 6 Ore del Fuji,primo e storico, successo della Alpine, sul podio anche Peugeot e Porsche, delusione Ferrari e Toyota

Oyama. Situato ai piedi del Monte Fuji, il circuito giapponese di 4,563 km è caratterizzato da un layout particolare: un lungo rettilineo di 1,5 km dove le Hypercar superano i 300 km/h, seguito da un settore centrale particolarmente impegnativo, che genera oltre il 70% delle sollecitazioni laterali e longitudinali dell'intero tracciato. Su questo circuito si è disputata la 100ª gara del Campionato del Mondo WEC, un appuntamento anche importante e significativo per la Michelin, partner della disciplina sin dalla sua creazione nel 2012.
Fin dalle prove libere, le Hypercar hanno promesso grande battaglia con Peugeot, Aston Martin, Cadillac e Porsche un gradino sopra gli altri e le qualifiche hanno poi consacrato la Cadillac, con una prima fila al 100% V-Series.R.
Domenica 28 settembre, alle 11:00, la partenza è stata data sotto un cielo sereno e con una pista a 29 °C. Tutti i team hanno scelto di iniziare la gara con le Michelin Pilot Sport Medium. Tutto annunciava una gara mozzafiato... e il Fuji Speedway ha mantenuto le sue promesse. Al termine della 6 Ore l’ Alpine ha colto il primo trionfo nel World Endurance Championship dopo una gara caratterizzata da colpi di scena e ribaltoni: dopo le neutralizzazioni che l’hanno fatta da padroni e pit-stop che hanno rimescolato le posizioni in pista , Milesi/ Habsburg/Chatin sono stati bravissimi a prendere il comando con la loro A424 e poi a controllare la situazione nelle fasi finali.
Milesi è stato superlativo nel prendere il comando al termine della quinta ora grazie soprattutto a una strategia studiata ottimamente dal box dopo aver anche sfruttato una neutralizzazione per scalare la classifica, dopo che la #35 aveva dovuto scontare 10" di penalità (5" per infrazione durante una sosta e 5" per una collisione di Habsburg con la Toyota #8).
Festa grande quindi al box francese per questa affermazione che è anche storica coincidendo con il numero 100 del Mondiale e che ha fatto dimenticare la delusione subita da parte della #36, dato che Schumacher/Gounon/Makowiecki hanno chiuso lontanissimi e fuori dai punti per via di un drive through ricevuto alla quarta ora per un contatto nel doppiaggio della Ferrari LMGT3 #21.
Più che giustificato l’entusiasmo a fine gara di Philippe Sinault, Team Principal Alpine Endurance Team: “È una giornata fantastica e un immenso orgoglio celebrare la prima vittoria dell'Alpine A424. Sapevamo di avere una buona vettura sulla durata di una sessione di gara, anche se dobbiamo ancora migliorare la prestazione pura su un singolo giro. La gara è stata caotica fin dall'inizio e bisognava mantenere lucidità, sfruttare le opportunità, ed è ciò che abbiamo fatto con due scelte strategiche decisive. È stata una decisione ponderata, e i nostri piloti hanno gestito alla perfezione per concretizzare. Dopo tre prove difficili, questo risultato dimostra che non abbiamo mai smesso di lavorare in un campionato estremamente combattuto. Oggi la ricompensa c'è per tutta la squadra e per la numero 35, che aveva avuto molta sfortuna. La numero 36 meritava di più e ha anche dimostrato il suo potenziale. È una splendida ricompensa e voglio sinceramente congratularmi con ogni membro del team.”
E anche quello di Charles Milesi: «È difficile da credere, quasi irreale… Dopo un inizio di gara complicato, due penalità e quasi un giro di ritardo, nessuno avrebbe immaginato un tale finale. La squadra ha fatto un lavoro incredibile, la macchina era performante e costante, e la strategia ha fatto tutta la differenza. Una neutralizzazione ci ha rilanciati, poi il rischio di cambiare solo due pneumatici ci ha permesso di prendere la testa davanti alla Peugeot e alla Porsche. Gli ultimi giri sono sembrati interminabili, ma il ritmo c’era e abbiamo saputo gestire fino alla fine. È davvero piacevole riuscire in questo oggi, con i miei compagni di squadra fin dallo sviluppo dell’A424 a partire dal 2023. Questa prima vittoria ha quindi un sapore davvero particolare.»
Nicolas Lapierre, Direttore Sportivo Alpine Endurance Team:“È una soddisfazione enorme. Un anno fa sono salito per l'ultima volta sul podio come pilota e oggi festeggio la mia prima vittoria come direttore sportivo. Sapevamo di avere una buona macchina, con un buon ritmo e una strategia solida. Il team ha fatto un'ottima scelta alla fine della gara e ha fatto un lavoro incredibile. Abbiamo dovuto affrontare rapidamente delle penalità e siamo stati sulla difensiva, ma abbiamo reagito e colpito al momento giusto, riuscendo a gestire la situazione fino al traguardo. Questa vittoria è importante. Avevamo iniziato bene la stagione, poi sono arrivate gare più complicate di recente. Questo appuntamento a Fuji si preannunciava decisivo e il risultato è una boccata d'ossigeno che ricompensa tutto il nostro lavoro. Questo primo successo in Hypercar dimostra che siamo in grado di vincere a questo livello. L'obiettivo ora è mantenere lo slancio e continuare a migliorare per lottare più regolarmente nelle prime posizioni, con ambizioni sempre più alte.”
Bruno Famin, Direttore Motorsport Alpine: ”Questa vittoria è una grande soddisfazione e ricompensa tutto il duro lavoro svolto dal lancio del programma. Ottenere un risultato del genere alla nostra seconda stagione contro avversari di così alto livello è estremamente gratificante per tutte le persone coinvolte nel progetto. La gara non era iniziata sotto i migliori auspici, con un contatto e delle penalità che ci hanno rapidamente messo in una posizione difficile. Una safety-car ben sfruttata ci ha permesso di recuperare posizioni e siamo riusciti a cogliere tutte le opportunità in una gara particolarmente movimentata. La seconda metà della gara è stata molto più strategica, con scelte importanti, come quella di cambiare solo due pneumatici durante l'ultimo pit stop. Era rischioso contro avversari che avevano montato quattro gomme nuove, ma Charles è riuscito a contenere la pressione e a mantenere il vantaggio. Abbiamo scelto di puntare alla vittoria piuttosto che giocare sul sicuro, e questo ha dato i suoi frutti. È una vittoria collettiva, frutto dell'impegno di tutti, ed è una sensazione fantastica.”
Grande amarezza, ma non è la prima volta, invece in casa Peugeot, che a lungo aveva sperato in un risultato a sorpresa, le 9X8 confermano di trovarsi bene in assenza di zavorre e la #93 di Jensen/Vergne/Di Resta è alla fine sul secondo gradino del podio ma il rammarico del primato sfuggito e a vantaggio di avversari compatrioti pesa ancora di più. Comunque a livello di squadra non è stato male neppure il quinto posto della 9X8 #94 di Jakobsen/Duval/Vandoorne che però non è mai stata protagonista della battaglia per il vertice.
In mezzo alle due Peugeot troviamo le Porsche-Penske: la 963 #6 di Estre/Vanthoor, ha cercato in tutti i modi di insidiare Jensen per il secondo posto mentre la #5 di Jaminet/Andlauer è quarta e a lungo la migliore delle due LMDh tedesche.
Gara a due volti per le Cadillac-Jota, scattate al comando e poi scese in classifica giro dopo giro anche per colpa di scelte strategiche che hanno lasciato qualche dubbio. Alla fine al settimo posto per la V-Series.R #12 di Lynn/Nato/Stevens mentre è solo tredicesima 13a la #38 di Bourdais/Bamber/Button. E’ stata una prestazione in definitiva non all’altezza del potenziale con il dubbio che ci siano in giro già troppe…distrazioni e che il pensiero della F.1 cominci a fare dei danni anche i un meccanismo che sino ad ora ha sempre dato segnali di miglioramento.
Gara tutta da dimenticare per la Toyota, che torna a casa con un ottavo posto con la GR010 Hybrid #7 di Kobayashi/De Vries/Conway impossibilitata a tenere il passo dei primi per via dell’appesantimento imposto provando a lottare per quel che era possibile al trio, avendo una vettura decisamente appesantita e impossibilitata a tenere il passo degli altri. Peggio ancora ha fatto #8 di Buemi/Hirakawa/Hartley che si è ritrovata al fondo della classifica causa incidente con foratura in avvio e poi a 3' di penalità per pit-stop irregolare
Peggio di tutti è il risultato della Ferrari …. la mancanza di potenza necessaria sul dritto dove costantemente venivano raggiunte e affiancate, unita al grande peso - come Toyota - e ad una giornata poco brillante dei piloti, ha relegato le vetture di Maranello tra i peggiori in classifica..Al traguardo la migliore è stata la #83 di Kubica/Ye/Hanson, decima e seguita dalla #50 di Fuoco/Molina/Nielsen.. La #51 di Pier Guidi/Calado/Giovinazzi ha invece collezionato due sanzioni (Drive Through e Stop&Go di 30" per track-limits superati troppe volte), rischiando anche dopo una collisione con la Porsche-Proton #99 e ora i leader di campionato - quindicesimi all'arrivo - dovranno essere perfetti in Bahrain se vorranno portare a casa il titolo.(John Sturm)
Risultati della 6 Ore di Fuji 2025:
1 - Chatin-Habsburg-Milesi (Alpine A424) - Alpine - 202 giri
2 - Di Resta-Jensen-Vergne (Peugeot 9X8) - Peugeot - 7"682
3 - Estre-L.Vanthoor (Porsche 963) - Penske - 8"167
4 - Andlauer-Jaminet (Porsche 963) - Penske - 16"083
5 - Duval-Jakobsen-Vandoorne (Peugeot 9X8) - Peugeot - 18"542
6 - Riberas-Sorensen (Aston Martin Valkyrie) - Aston Martin - 39"761
7 - Lynn-Nato-Stevens (Cadillac V-Series.R) - Jota - 43"567
8 - Conway-Kobayashi-De Vries (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 45"031
9 - Rast-Frijns-S.van der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 50"362
10 - Kubica-Ye-Hanson (Ferrari 499P) - AF Corse - 58"989
11 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 1'10"878
12 - Jani-Pino-Varrone (Porsche 963) - Proton - 1'14"826
13 - Bamber-Bourdais-Button (Cadillac V-Series.R) - Jota - 1 giro
14 - Gounon-Makowiecki-Schumacher (Alpine A424) - Alpine - 1 giro
15 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 1 giro
16 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 2 giri
17 - Van Rompuy-Andrade-Eastwood (Corvette Z06) - TF Sport - 17 giri
18 - Rovera-Heriau-Mann (Ferrari 296) - AF Corse - 17 giri
19 - Shahin-Boguslavskiy-Farfus (BMW M4) - WRT - 17 giri
20 - Rossi-Al Harthy-K.van Der Linde (BMW M4) - WRT - 17 giri
21 - Hardwick-Pera-Lietz (Porsche 911) - Manthey - 17 giri
22 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296) - AF Corse - 17 giri
23 - Drudi-James-Robichon (Aston Martin Vantage) - HoR - 18 giri
24 - Keating-Edgar-Juncadella (Corvette Z06) - TF Sport - 18 giri
25 - Berry-Hodenius-M.Martin (Mercedes AMG) - Iron Lynx - 18 giri
26 - Robin-Gehrsitz-Barnicoat (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 18 giri
27 - Leung-Gelael-Sato (McLaren 720S) - United Autosports - 18 giri
28 - Sousa-Tuck-Barker (Ford Mustang) - Proton - 18 giri
29 - Frey-Gatting-C.Martin (Porsche 911) - Iron Dames - 18 giri
30 - Cottingham-Baud-Saucy (McLaren 720S Evo) - United Autosports - 18 giri
31 - Umbrarescu-Schmid-Lopez (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 18 giri
32 - Gilbert-Hanafin-Rueda (Mercedes AMG) - Iron Lynx - 19 giri
33 - McIntosh-Barrichello-Hasse Clot (Aston Martin Vantage) - R.S.Leman - 19 giri