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24 Ore di Le Mans: Kubica-Ye-Hanson firmano il terzo successo consecutivo della Ferrari, la 499P non ha rivali !!

Le Mans.  Terzo successo consecutivo della Ferrari alla 24 Ore di Le Mans, questa volta non con una Hypercar factory ma  una gemella 499P della AF Corse che ha in Amato Ferrari il “deus ex machina”  ha guidato dal box in modo perfetto permettendo al trio di piloti: Kubica-Ye-Hanson di portare a termine una missione, quella di vincere, che era un po’ contro tutti i pronostici che  sembravano pendere a favore  delle due 499P  di Pier Guidi-Calado-Giovinazzi e Fuoco-Nielsen-Molina sempre con il…permesso di Toyota, Porsche e la sorpresa delle Cadillac  che partivano in pole position. E' la 12esima vittoria della Casa di Maranello sul circuito della Sarthe !!!!

Poco importa, quello che conta  è che la Ferrari ha letteralmente demolito la concorrenza dando persino l’impressione di poter tornare a casa con un bottino ben più corposo dal momento che a lungo, sino a meno di due ore dal termine tutte e tre le 499P erano al comando della gara.  Un successo costruito giorno dopo giorno,mese dopo mese il cui gran merito va soprattutto ad Antonello Coletta  che sin dall’inizio ha creduto nel progetto Ferrari – Endurance con la speranza che il presidente Elkann, presente con gran fiuto (una volta tanto) a questa vittoria, non intenda spostarlo in un altro reparto corse…..

  La prima Ferrari a passare sotto la bandiera a scacchi  allo  scadere delle 24 Ore  non è stata  una 499P “rossa” ma la 499P "giallona" numero 83 che ha trovato Robert Kubica il maggiore artefice ma anche   Yifei Ye e Phil Hanson hanno dato un contributo determinante.

A 14 secondi, sul secondo gradino del podio,  la Porsche numero 6 di Kévin Estre, Laurens Vanthoor e Matt Campbell, inizialmente squalificata per vettura sottopeso al termine delle qualifiche e costretta a partire dalla ventesima posizione. Un secondo posto che va ascritto  a uno scatenato Estre protagonista di numerosi sorpassi  e alle strategie delle soste al box   che hanno permesso alla vettura della Casa di Stoccarda di conquistare  un meritatissimo secondo posto.

Sul podio anche un’altra Ferrari: la numero 51 di Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado, anch’essi protagonisti di una gara emozionante. Dopo un testacoda di Pier Guidi e un problema tecnico nel finale,con Giovinazzi al volante che si lamentava anche   di un’usura eccessiva delle gomme, l’equipaggio è comunque riuscito a portare a casa un risultato prestigioso.

Sogno sfumato invece per la gemella numero 50, guidata da Antonio Fuoco, Nicklas Nielsen e Miguel Molina, che ha dovuto accontentarsi di guardare il podio  pur non avendo nulla da rimproverarsi. Quinta la Cadillac numero 12, davanti alla Toyota numero 7, mentre la gemella numero 8 del team nipponico ha dovuto alzare bandiera bianca, chiudendo in sedicesima posizione con sette giri di ritardo dalla vincitrice.

Sesta la Porsche Penske, che ha preceduto la Cadillac #38 del Team Jota e le due Alpine, la #35 e la #36. Completano la classifica delle Hypercar a traguardo: la Peugeot #64, l’Aston Martin #007, la #93 di Peugeot, e le due BMW #20 e #15.

Se Porsche con il secondo posto ha salvato il bilancio, c’è da domandarsi dove è finita la Toyota che per anni ha dominato la scena e che invece quest’anno ha deluso e sta disputando un campionato nel più completo anonimato e non riesce più a rispondere alle performances di Ferrari che guida largamente il Campionato Costruttori e della stessa Porsche.

Se Cadillac alla resa dei conti ha deluso, ma un quinto posto alla 24 Ore non è mai da buttare  che dovrebbero dire allora Alpine e Peugeot? Le due Case francesi sono state protagoniste di una gara da dimenticare.  Alpine con Chatin-Habsburg-Milesi ha chiuso al decimo posto, ma a due giri dal vincitore, ha messo all’attivo una migliorata affidabilità tenendo contro del doppio ritiro per cedimento dei propulsori nella passata edizione per la Peugeot è veramente crisi profonda dal momento che dopo anni di partecipazione al mondiale Endurance non è mai tornata a casa con un risultato degno di nota.

Evidentemente il progetto della 9X8, nonostante le varie modifiche e gli interventi di aggiornamento, è sbagliato.

E’ probabile che all’interno del dipartimento motorsport della Casa del Leone ci sia un momento di riflessione: o fermarsi prendendo coscienza degli errori commessi in fase di progettazione o, stante il fatto che gli attuali regolamenti rimarranno in vigore ancora per almeno cinque anni, ricominciare tutto da capo e dare vita a un nuovo progetto prendendo quello che c’è, o ci sarebbe, di buono nella attuale Hypercar.  La storia di Peugeot, nel campionato di durata, non può essere rovinata dall’intestardirsi a sperare in un capovolgimento della situazione.

In LMP2 arriva la seconda affermazione di fila per Inter Europol Competition con l'equipaggio Smiechowski-Dillmann-Yelloly: a seguire Vds Panis Racing con Gray-Masson-Perera e AO by TF con Hyett-Deletraz-Cameron (a loro anche la LMP2 Pro-Am) mentre  in LMGT3  vittoria della Posche con la 911 di Manthey 1st Phorm con Ryan Hardwick, Richard Lietz e l'italiano Riccardo Pera. Seconda la Ferrari 296 di Vista AF Corse di Heriau, Mann e Alessio Rovera, terza chiude la Corvette di van Rompuy e Andrade-Eastwood. (Marc Canone)

Così all’arrivo:

1 – Kubica-Ye-Hanson (Ferrari 499P) – AF Corse – 387 giri

2 – Estre-L.Vanthoor-Campbell (Porsche 963) – Penske – 14"084

3 – Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) – Ferrari – 28"487

4 – Fuoco-Nielsen-Molina (Ferrari 499P) – Ferrari – 29"666

5 – Stevens-Nato-Lynn (Cadillac V-Series.R) – Jota – 2'18"634

6 – Conway-Kobayashi-De Vries (Toyota GR010 Hybrid) – Toyota – 1 giro

7 – Andlauer-Christensen-Jaminet (Porsche 963) – Penske – 1 giro

8 – Bamber-Bourdais-Button (Cadillac V-Series.R) – Jota – 1 giro

9 – Nasr-Tandy-Wehrlein (Porsche 963) – Penske – 1 giro

10 – Chatin-Habsburg-Milesi (Alpine A424) – Alpine – 2 giri

11 – Schumacher-Makowiecki-Gounon (Alpine A424) – Alpine – 3 giri

12 – Duval-Jakobsen-Vandoorne (Peugeot 9X8) – Peugeot – 3 giri

13 – Riberas-Sorensen-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) – Aston Martin – 4 giri

14 – Jani-Pino-Varrone (Porsche 963) – Proton – 4 giri

15 – Tincknell-Gamble-Gunn (Aston Martin Valkyrie) – Aston Martin – 6 giri

16 – Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010 Hybrid) – Toyota – 7 giri

17 – Di Resta-Jensen-Vergne (Peugeot 9X8) – Peugeot – 8 giri

18 – Rast-Frijns-S.van der Linde (BMW M Hybrid V8) – WRT – 12 giri

19 – Smiechowski-Dillmann-Yelloly (Oreca 07 P2) – Inter Europol – 20 giri

20 – Gray-Masson-Perera (Oreca 07 P2) – VDS Panis – 20 giri

21 – Hyett-Cameron-Deletraz (Oreca 07 P2) – AO by TF – 21 giri

22 – Ried-Capietto-De Gerus (Oreca 07 P2) – Iron Lynx-Proton – 22 giri

23 – Sales-Beche-Novalak (Oreca 07 P2) – TDS – 22 giri

24 – Roda-Binder-Viscaal (Oreca 07 P2) – Proton – 22 giri

25 – Van Der Zande-Fittipaldi-Heinemeier Hansson (Oreca 07 P2) – United AS – 23 giri

26 – Kaiser-Fluxa-Pourchaire (Oreca 07 P2) – Algarve Pro – 23 giri

27 – Perrodo-Vaxiviere-Da Costa (Oreca 07 P2) – AF Corse – 23 giri

28 – Boulle-Simmenauer-Ghiotto (Oreca 07 P2) – Inter Europol – 24 giri

29 – Schneider-Jarvis-Hanley (Oreca 07 P2) – United AS – 24 giri

30 – M.Jensen-Cullen-Pilet (Oreca 07 P2) – RLR M – 25 giri

31 – Kurtz-Catsburg-Quinn (Oreca 07 P2) – Algarve Pro – 25 giri

32 – D.Vanthoor-Marciello-Magnussen-Eng (BMW M Hybrid V8) – WRT – 26 giri

33 – Malykhin-Blomqvist-Vautier (Oreca 07 P2) – CLX Pure – 29 giri

34 – Hardwick-Pera-Lietz (Porsche 911) – Manthey – 46 giri

35 – Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296) – AF Corse – 46 giri

36 – Van Rompuy-Andrade-Eastwood (Corvette Z06) – TF Sport – 46 giri

37 – James-Drudi-Robichon (Aston Martin Vantage) – HoR – 46 giri

38 – Umbrarescu-Lopez-Schmid (Lexus RC F) – Akkodis ASP – 47 giri

39 – Au-Hartog-Bachler (Porsche 911) – Manthey – 47 giri

40 – Keating-Edgar-Juncadella (Corvette Z06) – TF Sport – 48 giri

41 – Kimura-Serra-Stevenson (Ferrari 296) – Kessel – 48 giri

42 – Sousa-Tuck-Barker (Ford Mustang) – Proton – 49 giri

43 – Fidani-Kern-Bell (Corvette Z06) – AWA – 49 giri

44 – Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296) – AF Corse – 49 giri

45 – Berry-Hodenius-M.Martin (Mercedes AMG) – Iron Lynx – 50 giri

46 – DeBoer-Hasse Clot-Barrichello (Aston Martin Vantage) – R.S.Leman – 51 giiìri

47 – Hui-Froggatt-Cheever (Ferrari 296) – Tempesta – 52 giri

48 – S.Grove-B.Grove-Stolz (Mercedes AMG) – Iron Lynx – 53 giri

49 – C.Martin-Frey-Bovy (Porsche 911) – Iron Dames – 53 giri

LE 12 VITTORIE FERRARI

1949     Ferrari 166 MM   Chinetti, Lord Selsdon

1954     Ferrari 375 PLUS  Gonzalez, Trintignant

1958     Ferrari 250 Testa Rossa  Hill, Gendebien

1960     Ferrari 250 Testa Rossa  Gendebien, Freire

1961     Ferrari 250 Testa Rossa  Gendebien, Hill

1962     Ferrari 330 TR  Gendebien, Hill

1963     Ferrari 250 P  Bandini, Scarfiotti

1964     Ferrari 275 P  Guichet, Vaccarella

1965     Ferrari 250 LM  Rindt, Gregory

2023     Ferrari 499P  Pier Guidi, Calado, Giovinazzi

2024     Ferrari 499P  Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen

2025     Ferrari 499P  Robert Kubica, Phil Hanson e Yifei Ye

 

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