1812 km del Qatar: storica tripletta Ferrari, bene BMW, deludono Toyota, Porsche e Peugeot

Losail. La Ferrari ha vinto la 1812 km del Qatar , gara valida per il World Endurance Championship (WEC) e lo ha fatto dominando in lungo e i largo, mettendo in campo una superiorità che i diretti avversari probabilmente non si aspettavano o che li ha colti impreparati . Il “Cavallino” è passato sotto la bandiera a scacchi dei 1832 KM con, nell’ordine, la 499P n. 50 di Fuoco/ Nielsen/ Molina, che hanno avuto, sulle altre due Ferrari, giunte praticamente in volata, n. 83 AF Corse di Kubica/Yifei Ye/ Hanson e la n. 51 di Pier Guidi/ Calado/ Giovinazzi che è stato autore anche del giro più veloce.
Lasciano il Qatar con le ossa rotte i campioni della Toyota e della Porsche e ancora di più piloti e tecnici della Peugeot che stanno tentando oramai da troppo tempo n di trovare una soluzione tecnica al loro progetto eppure di l’esperienza a loro non manca vista la collana di successi che la Casa del Leone ha colto nei campionati di durata.
Quello ottenuto in Qatar è un risultato di forza, di affidabilità e compattezza della Ferrari non nuovo nel palmares della Casa di Maranello anche se bisogna andare molto indietro negli anni… a 58 anni orsono con la tripletta alla 24 Ore di Daytona del 1967 quando vinse la Ferrari 330 P3/P4 di Bandini/ Amon davanti alla Ferrari 330 P4 di Mike Parkes / Ludovico Scarfiotti e alla 412 P di Pedro Rodriguez / Jean Guichet oppure risalire al 25 giugno 1972 alla 1000 Chilometri dell’Osterreichring, Austria, quando quattro Rosse 312 PB si piazzarono davanti a tutti: Ickx e Redman vinsero battendo Helmut Marko/ Pace, Schenken / Peterson e Merzario/ Munari .
Ferrari ha colto a Losail il primo successo lontano dalla 24 H. di Le Mans con una delle due 499P ufficiali. Sono invece quattro, , le vittorie assolute Ferrari nel Mondiale, alle due vittorie in terra di Francia c’è da aggiungere il trionfo di AF Corse n. 83 lo scorso settembre in America nello stesso giorno in cui Charles Leclerc vinceva il GP Italia di F1.
Fin dal via , le Ferrari 499P hanno dimostrato di avere una marcia in più. La 51 ha mantenuto la leadership, mentre la numero 50 ha rapidamente conquistato la seconda posizione. Per l’intera durata della competizione, le vetture di Maranello hanno occupato i vertici della classifica. Due drive through ( cinque secondi per aver toccato la BMW n. 20 e 10 secondi per aver passato un rivale fuori dai limiti della pista) hanno rallentato l’equipaggio Pier Guidi-Calado-Giovinazzi ma la loro rimonta è stata inarrestabile tanto da far segnare il miglior tempo della gara in 1’41’’259 al 141° giro.
Alla fine, Fuoco ha portato la 499P numero 50 al traguardo dopo 318 giri, davanti a Kubica e Pier Guidi giunti a poco più di due secondi e l’entusiasmo ha poi travolto tutto il box……''Voglio ringraziare tutto il team per il lavoro fatto durante l’inverno che ci ha permesso di arrivare qui in Qatar con un grande potenziale da poter sfruttare - ha dichiarato Antonio Fuoco - In gara abbiamo fatto molto bene anche nella gestione delle gomme e nelle strategie Quello che abbiamo ottenuto oggi, con tre Ferrari ai primi posti al termine di una gara del Mondiale Endurance, rimarrà nella storia”.
Le tre Ferrari hanno preceduto all’arrivo la BMW n. 15, Toyota n. 8, Toyota n. 7, BMW n. 20 e Cadillac Hertz Team JOTA n. 12 completano nell’ordine la 1812km di Losail.
Grande merito di questo successo va ascritto a Antonello Coletta, grande capo del programma Ferrari Endurance: “In Qatar abbiamo ottenuto una tripletta fantastica per la Ferrari: questo è il miglior premio per il lavoro svolto da tutta la squadra nei mesi invernali per arrivare nelle migliori condizioni possibili al via di questa stagione. Negli scorsi mesi abbiamo curato ogni dettaglio legato alla nostra vettura e all’organizzazione del team con l’obiettivo di ottimizzare ogni singolo aspetto. Sotto questo punto di vista la rimonta dell’equipaggio numero 51, in grado di salire sul podio nonostante alcune penalizzazioni, è un esempio perfetto di come abbiamo impostato al meglio la strategia della squadra nonché di come siamo stati abili nella gestione delle gomme”. (Dan Wolf)
Così all’arrivo:
1 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 318 giri
2 - Kubica-Ye-Hanson (Ferrari 499P) - AF Corse - 2"348
3 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 2"677
4 - Marciello-Magnussen-D. Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 9"907
5 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 19"628
6 - Conway-Kobayashi-De Vries (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 23"266
7 - Rast-Frijns-S. Van Der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 36"388
8 - Lynn-Nato-Stevens (Cadillac V-Series.R) - Jota - 37"756
9 - Di Resta-Jensen-Vergne (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1'29"683
10 - Andlauer-Christensen-Jaminet (Porsche 963) - Penske - 1 giro
11 - Estre-L. Vanthoor-Campbell (Porsche 963) - Penske - 1 giro
12 - Duval-Jakobsen-Vandoorne (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1 giro
13 - Gounon-Makowiecki-Schumacher (Alpine A424) - Alpine - 1 giro
14 - Chatin-Habsburg-Milesi (Alpine A424) - Alpine - 1 giro
15 - Jani-Pino-Varrone (Porsche 963) - Proton - 4 giri
16 - Bamber-Bourdais-Button (Cadillac V-Series.R) - Jota - 11 giri
17 - Riberas-Sorensen-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) - Aston Martin - 23 giri
18 - Keating-Edgar-Juncadella (Corvette Z06) - TF Sport - 31 giri
19 - Cottingham-Baud-Saucy (McLaren 720S Evo) - United Autosports - 31 giri
20 - Shahin-Boguslavskiy-Farfus (BMW M4) - WRT - 32 giri
21 - Robin-Gehrsitz-Barnicoat (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 32 giri
22 - Rovera-Heriau-Mann (Ferrari 296) - AF Corse - 32 giri
23 - Drudi-James-Robichon (Aston Martin Vantage) - HoR - 32 giri
24 - Leung-Gelael-Sato (McLaren 720S) - United Autosports - 32 giri
25 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296) - AF Corse - 33 giri
26 - DeBoer-Barrichello-Hasse Clot (Aston Martin Vantage) - R.S.Leman - 33 giri
27 - Gattuso-Levorato-Olsen (Ford Mustang ) - Proton - 33 giri
28 - Rossi-Al Harthy-K. Van Der Linde (BMW M4) - WRT - 34 giri
29 - Hardwick-Pera-Lietz (Porsche 911) - Manthey - 34 giri
30 - Frey-Gatting-C.Martin (Porsche 911) - Iron Dames - 36 giri
31 - Schiavoni-Cressoni-Cairoli (Mercedes AMG) - Iron Lynx - 124 giri