8 Ore del Bahrain: vittoria della Toyota e sesto (consecutivo) titolo FIA WEC, titolo piloti a Estre, Lotterer e Vanthoor (Porsche – Penske)

Sakhir. Successo , al termine della 8 Ore del Bahrain della Toyota che si conferma per il sesto anno consecutivo, campione costruttori del FIA WEC grazie a Buemi, Hartley e Hirakawa e ancora una un volta la GR010 Hybrid si è dimostrata velocissima, consentendo al trio vincere una gara sulla carta quasi impossibile. La Porsche ottiene il trofeo piloti con l’equipaggio n. 6 di Kevin Estre/Laurens Vanthoor/André Lotterer. I giapponesi si confermano campioni chiudendo la gara in Medio Oriente davanti alla Ferrari n. 51 e la Porsche n. 5.
A bocca asciutta rimane la Ferrari che nel dopo gara si vede sfilare la soddisfazione per il secondo posto della 499P di Antonio Giovinazzi, James Calado ed Alessandro Pier Guidi per aver utilizzato 28 gomme nell’arco della gara contro le 26 massime previste. 4 minuti e 55 secondi (convertiti in due giri + 1 minuto 10.890) sono stati inflitti all’equipaggio vincitore della 24h Le Mans 2023 che ovviamente è precipitato in classifica. C
Così al secondo posto sale la Porsche del team Penske di Campbell/Christensen/Makowiecki e inaspettatamente sul terzo gradino troviamo la Peugeot 9X8 di Jensen-Müller-Vergne che è più che altro un premio per la costanza e l’impegno messo in campo dai tecnici della Casa del Leone che di soddisfazioni ne hanno avute ben poche nei due anni di partecipazione al WEC.
Una 8 Ore complessivamente amara per la Ferrari che può addolcire l’amarezza grazie ad Alessio Rovera, Simon Mann e François Heriau vincitori in LMGT3.
La 8h del Bahrain è entrata nel vivo a 2h e 30 dalla conclusione con un problema per la Ford Mustang GT3 n. 88 Proton Competition, out in curva 3 per un problema tecnico. Tutti si sono fermati ai box in regime di Safety Car con la Porsche n. 12 Hertz JOTA virtualmente davanti alla Ferrari n. 51. Antonio Giovinazzi ha ripreso la vetta alla green flag, il pugliese ha sorpreso senza particolari problemi il britannico Callum Ilott. La Toyota GR n. 7, invece, ha definitivamente alzato bandiera bianca dopo aver provato a resistere contro la Porsche n. 5 e la Porsche privata n. 12.
Una nuova Virtual Safety Car , entrata a meno di due dalla bandiera a scacchi per un problema alla Peugeot 9X8 n. 94, ha visto nuovamente l’intero gruppo fermarsi in pit ad eccezione della Ferrari n. 51. Giovinazzi è stato seguito dalla Porsche n. 6 di Laurens Vanthoor, con un minimo scarto sulla BMW n. 15 di Dries Vanthoor e la Ferrari n. 50 di Nicklas Nielsen.
Giovinazzi ha tenuto il primato ma il titolo piloti per la 499P n. 50 è sfumato a sessanta minuti dalla fine in curva 4 in seguito ad una foratura dovuta ad un contatto con un’Alpine alla posteriore sinistra con Nielsen in quel momento alla guida.
Il finale è stato appassionante la Toyota n. 8 e la Porsche n. 5 hanno rischiato rimando in pista senza rientrare al box per il cambio gomme, un cambio di strategia che ha dato i suoi frutti con la Porsche al comando e la Toyota a inseguire e a pagare dazio per la scelta rischiosa sono stati i piloti della Peugeot n. 93 e della Ferrari n. 51.
Sébastien Buemi si è quindi lanciato con la propria Toyota all’inseguimento della Porsche n. 5 con un unico semplice obiettivo: superare l’australiano Matt Campbell e vincere automaticamente il titolo costruttori sui tedeschi. Operazione riuscita perfettamente dall’ex pilota di F.1 che poi ha persino allungato mentre nel box della Casa giapponese si cercava con fatica a non dare avvio alla festa…..secondo tradizione tocca ai piloti della vettura vincente.
Ryo Hirakawa/Sébastien Buemi/Brendon Hartley hanno colto meritatamente il successo ed il titolo costruttori 2024 per Toyota, mentre la Porsche n. 5 ha dovuto inchinarsi nel corso dell’ultimo giro alla rientrante Ferrari n. 51. Antonio Giovinazzi non ha lasciato scampo a Campbell completando un bellissimo attacco in curva 4. Tanta fatica per nulla come già abbiamo detto.
Terzo posto finale per il n. 5 di Porsche davanti alla Peugeot n. 93, poi l’Alpine n. 35, la BMW n. 15, la Cadillac n. 2, la Porsche Hertz JOTA n. 38, la Ferrari n. 83 AF Corse e l’Alpine n. 36. 11ma piazza, anche in seguito ad una penalità per un’infrazione in regime di bandiere gialle FCY per la Porsche n. 6, campione piloti con Kevin Estre/Laurens Vanthoor/André Lotterer.
Ferrari non ha ottenuto nessun trofeo al termine della secondo anno in cui è arrivato il successo a Le Mans. Il brand di Maranello ha primeggiato in ogni caso in LMGT3 in Bahrain per la seconda volta in stagione grazie ad una maiuscola prestazione da parte di Alessio Rovera.
La n. 55 Rovera con Simon Mann e François Heriau, ha avuto la meglio nel finale dopo una lotta contro la Corvette n. 81 TF Sport dell’irlandese Charlie Eastwood. Quest’ultimo ha tagliato il traguardo in seconda piazza precedendo la Chevy gemella n. 82, la Lamborghini n. 60 Iron Lynx e la Porsche n. 91 Manthey EMA. Questa volta è stata festa nel box e per tutti ha parlato Alessio Rovera: “Abbiamo inseguito questa vittoria fin dall’inizio del Mondiale, l’abbiamo meritata e siamo felicissimi. I ragazzi del team hanno svolto un lavoro magnifico all’ultimo pit-stop, è stato un momento decisivo per vincere la gara. E’ stata una lotta durissima con i rivali, la Ferrari andava molto bene e credo che noi avessimo qualcosa in più all’inizio di ogni stint, mentre loro lo avessero sul finire. Davvero una battaglia dura ma molto bella e corretta. Mi sono divertito e sono contento per questo importante risultato, davvero il finale di Mondiale ideale”.
AF Corse chiude la stagione 2024 del FIA WEC in Bahrain
Con il sesto podio stagionale il team AF Corse ha chiuso la stagione 2024 del World Endurance Championship. Per la prima volta la squadra italiana ha schierato una Ferrari 499P in forma privata nella classe Hypercar, raccogliendo una vittoria assoluta e sei podi di classe nelle otto gare disputate.
Anche la 8 ore del Bahrain ha visto l’equipaggio della 499P numero 83, composto da Robert Kubica e dai piloti ufficiali Ferrari Robert Shwartzman e Yifei Ye, salire sul podio della classe FIA World Cup for Hypercar Teams. Dopo un avvio reso complicato dalle alte temperature del pomeriggio bahreinita, la vettura di AF Corse è riuscita a prendere la testa della propria classe nel corso della settima ora.
Un leggero calo nel finale ha però visto la gialla 499P cedere la prima posizione, per chiudere all’ottavo posto assoluto e al secondo nella FIA World Cup for Hypercar Teams. Un piazzamento che è valso all’equipaggio della vettura numero 83 la terza posizione nella classifica piloti a sole quattro lunghezze dal titolo di vice- campione.
Gabriele Marazzi (Team Manager): “Considerando che la squadra della 499P numero 83 ha fatto il proprio debutto solamente in questa stagione, direi che l’annata è stata decisamente positiva. Abbiamo ottenuto sei podi di classe in otto gare, dal debutto positivo in Qatar alla prima vittoria di Imola, passando per una 24 ore di Le Mans da grandi protagonisti e la ciliegina sulla torta del successo assoluto di Austin. Non possiamo che essere soddisfatti del lavoro svolto, anche se rimaniamo consapevoli di aver diverse aree da migliorare. Il processo di apprendimento iniziato quest’anno ci fa ben sperare in vista della stagione 2025, che ci vedrà tornare in azione più carichi che mai. Un grande grazie va a tutte le persone coinvolte in questo progetto”.
Robert Kubica: “È stata una gara lunga e non facile per noi. Purtroppo a tratti abbiamo dimostrato di avere un buon passo, ma abbiamo forse gestito male alcuni momenti cruciali. Quel che è certo è che si tratta di un risultato decisamente sotto le nostre possibilità. Sapevamo che sarebbe stata una gara complessa, ma lo è diventata ancor di più con le due safety car entrate nella seconda metà della corsa. Ci tengo a ringraziare tutti i ragazzi che hanno lavorato e contribuito al successo di questa stagione con grande energia e un duro lavoro”.
Robert Shwartzman: “La stagione è giunta al termine e mi sento di dire non nella posizione che ci saremmo meritati. Ci sono state tante gioie, con la vittoria di classe a Imola e il successo assoluto di Austin come culmini di questo campionato, ma anche alcuni errori ci sono costati caro. Voglio ringraziare Antonello Coletta per la bella opportunità che mi ha dato di correre nel FIA WEC e grazie anche a tutta la squadra, ai miei compagni e tutti quanti. È stata una bella emozione”.
Yifei Ye: “Nel complesso quella di oggi è stata una gara difficile. Le alte temperature e la gestione degli pneumatici ci hanno messo a dura prova. In diversi momenti della gara abbiamo mostrato di poter essere molto veloci, ma abbiamo faticato nell’ultima parte, che ci ha visto scendere in nona posizione. Penso comunque che tutti i ragazzi del team abbiano fatto una buona gara e li ringrazio per il duro lavoro svolto in tutta la stagione”. (Pa.Lell.)
Così all’arrivo:
1- Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 235 giri
2 - Campbell-Christensen-Makowiecki (Porsche 963) - Penske - 29"177
3 - Jensen-Müller-Vergne (Peugeot 9X8) - Peugeot - 36"799
4 - Gounon-Habsburg-Chatin (Alpine A424) - Alpine - 37"404
5 - Marciello-Wittmann-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 47"916
6 - Bamber-Lynn-Bourdais (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 55"841
7 - Button-Hanson-Rasmussen (Porsche 963) - Jota - 1'00"834
8 - Kubica-Shwartzman-Ye (Ferrari 499P) - AF Corse - 1'03"539
9 - Milesi-Schumacher-Vaxiviere (Alpine A424) - Alpine - 1'12"064
10 - Estre-Lotterer-L. Vanthoor (Porsche 963) - Penske - 1'19"711
11 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari - 1'30"651
12 - Jani-Andlauer-Tincknell (Porsche 963) - Proton - 1 giro
13 - Stevens-Ilott-Nato (Porsche 963) - Jota - 1 giro
14 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari - 2 giri
15 - Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296) - AF Corse - 21 giri
16 - Van Rompuy-Andrade-Eastwood (Corvette Z06) - TF Sport - 21 giri
17 - Koizumi-Baud-Juncadella (Corvette Z06) - TF Sport - 21 giri
18 - Schiavoni-Cressoni-Cairoli (Lamborghini Huracan) - Iron Lynx - 21 giri
19 - Shahin-Schuring-Lietz (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 21 giri
20 - Cottingham-Costa-Saucy (McLaren 720S) - United AS - 21 giri
21 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296) - AF Corse - 21 giri
22 - Caygill-Pino-Sato (McLaren 720S) - United AS - 21 giri
23 - Malykhin-Sturm-Bachler (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 21 giri
24 - Bovy-Frey-Gatting (Lamborghini Huracan) - Iron Dames - 21 giri
25 - James-Mancinelli-Riberas (Aston Martin Vantage) - Heart - 21 giri
26 - Mateu-Bastard-Sorensen (Aston Martin Vantage) - D'Station - 21 giri
27 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4) - WRT - 21 giri
28 - Al Harthy-Rossi-Martin (BMW M4) - WRT - 22 giri
Il Campionato Piloti Hypercar
1.Estre-Lotterer-L. Vanthoor 152 punti; 2.Fuoco-Molina-Nielsen 115; 3.Kobayashi-de Vries 113; 4.Buemi-Hartley-Hirakawa 109; 5.Campbell-Christensen-Makowiecki 104.
Il Campionato Costruttori Hypercar
1.Toyota 190 punti; 2.Porsche 188; 3.Ferrari 137; 4.Alpine 70; 5.BMW 64.
Il Campionato Piloti LMGT3
1.Malykhin-Sturm-Bachler 139 punti; 2.Shahin-Schuring-Lietz 105; 3.Heriau-Mann-Rovera 97; 4.Leung-Gelael-Farfus 85; 5.James-Mancinelli-Riberas 83.
Il Campionato Team LMGT3
1.Manthey Purerxcing 139 punti; 2.Manthey EMA 105; 3.AF Corse97; 4.WRT 85; 5.Heart of Racing 83.