24 Ore di Le Mans: un capolavoro !! Un anno dopo la Ferrari firma il bis con Fuoco, Molina e Nielsen

Le Mans. E’ passato un anno ma la storia si ripete: la 24 Ore di Le Mans è nuovamente un affare Ferrari che ha portato alla vittoria la 499 P numero 50 con al volante il trio delle meraviglie: Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen. Al termine di una gara giocata sui nervi per via delle continue interruzioni dovute alla pioggia e ai consueti incidenti la Ferrari ha preceduto la Toyota numero 7 di Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck De Vries e l'altra Ferrari 499P numero 51 di Antonio Giovinazzi, James Calado e Alessandro Pier Guidi. Nella bacheca di Maranello ora i trofei dei vincitori assoluti salgono a 11
Due rosse sul podio e festa nel box mentre lasciano a testa bassa il circuito de la Sarthe le Posche , le grandi sconfitte, solo quarta la prima, quinta un'altra Toyota, quindi settima la prima Cadillac mentre è decima la prima Lamborghini che ha preceduto la prima delle due Peugeot. Quattordicesima l’ Isotta Fraschini,, un piazzamento incoraggiante anche se il divario dalle prime è ancora troppo grande.
Come tante altre volte l’appuntamento a Le Mans non ha deluso, è stata, come spesso è accaduto in una storia vicina al secolo, una corsa pazza , resa estremamente difficile dalle condizioni meteo che hanno costretto ai lavori straordinari gli uomini dei box e sobbarcarsi continui cambi di strategie ma soprattutto per la pioggia che ha dettato legge e lunghe ore di neutralizzazione percorse in regime controllato in nome della sicurezza in pista, persino una safety car di oltre tre ore per sistemare le barriere a seguito di incidenti e fuori pista disastrosi.
Sin dall’inizio si è capito che sarebbe stata una corsa da disputare sul filo dei secondi con Toyota, Porsche, Cadillac e Ferrari grandi protagoniste mentre sono uscite ben presto dalle classifiche le due Alpine e le due Peugeot hanno recitato il ruolo di comparse denunciando i soliti irrisolti problemi nonostante la nuova versione della 9X8. Per entrambe le case francesi è stato un bel disastro, se forse per l’Alpine c’è una speranza di uscire dal vortice negativo nel caso della Peugeot è oramai evidente che il tanto ambizioso e avveniristico progetto è un progetto sbagliato sin dalle fondamenta. La Lamborghini con il decimo posto può essere soddisfatta, dall’esordio in Qatar a Le Mans i progressi si cominciano a vedere mentre l’Isotta Fraschini prosegue il suo camminino con l’handicap di piloti giovani e inesperti e forse di una struttura non sempre all’altezza.
Sin dalla partenza alle 16 di sabato la gara è stata equilibrata: le tre Ferrari si sono portate presto nelle prime posizioni, ma Toyota, Porsche e Cadillac hanno retto il ritmo così nessuno è riuscito a fare la differenza sugli altri e guadagnare un margine importante con la classifica continuamente soggetta a mutamenti per via del meteo e quindi di scelte strategiche differenti tra chi ha scelto di non rientrare a montare le gomme wet e chi invece l’ha fatto.
La Ferrari non quella ufficiale ma quella di AF Corse con Kubica-Shwartzman-Ye ha condotto la gara per circa otto ore (123 giri) prima di subire una penalizzazione in quanto ritenuta colpevole dell’incidente che ha messo fuori gara la BMW Hypercar di Dries Vanthoor,e mentre dopo 124 giri terminava la gara di Valentino Rossi: Ahmad Al Harthy, suo compagno di squadra, con la sua Bmw M4 andava a muro dopo la curva Dunlop! La BMW N 46 rientrava ai box per una riparazione e dopo una lunga sosta ripartiva ma oramai un piazzamento in classifica era diventato impossibile e il ritiro era inevitabile.
Nella notte è salta alla ribalta la Toyota si è portava al comando durante la lunghissima fase di safety car di quattro ore e mezza per la pioggia caduta e la scarsa visibilità, durata fino alle otto del mattino.
Al mattino finalmente si è rivisto il sole permettendo l’utilizzo delle slick visto che la pista si asciugava velocemente. Approfittando dell’incidente dell’Aston Martin N.27 intorno alle 9 del mattino la Ferrari rientrava al box bruciando sul tempo Toyota e Porsche e passando così al comando della corsa.
A quel punto la Ferrari aveva la corsa in pugno, era sufficiente non commettere errori !!! Verso mezzogiorno Kumica era costretto al ritiro per un guasto al sistema ibrido.
Le ultime due ore di gara, con il tracciato nuovamente inondato dalla pioggia, sono state tra le più difficili, la Ferrari si è trovata con le vetture in prima e seconda posizione quando Alessandro Pier Guidi ha attaccato la Toyota N.8 di Brendon Hartley, ma il contatto tra le due vetture ha causato il testacoda del neozelandese e la direzione gara ha deciso di penalizzare la rossa con 5 secondi al pit stop successivo. Poco dopo è arrivato per la N.50 un richiamo ai box con la bandiera nera con disco arancio per una porta chiusa male. Questo l’ha portata molto al limite con i tempi per chiudere la gara con una sola sosta.
Un vero capolavoro di tempistica cronometro alla mano che permetteva a Fuoco, Molina e Nielsen di chiudere dopo 24 ore al comando……un trionfo. (Marc Canone)
Così all’arrivo dopo 24 Ore:
1 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari - 311 giri
2 - Lopez-Kobayashi-de Vries (Toyota GR010) - Toyota - 14"221
3 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari - 36"730
4 - Estre-Lotterer-L. Vanthoor (Porsche 963) - Penske - 37"897
5 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 1'02"824
6 - Campbell-Christensen-Makowiecki (Porsche 963) - Penske - 1'45"654
7 - Bamber-Lynn-Palou (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 2'34"468
8 - Stevens-Nato-Ilott (Porsche 963) - Jota - 3'02"691
9 - Button-Hanson-Rasmussen (Porsche 963) - Jota - 3'36"756
10 - Bortolotti-Kvyat-Mortara (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 2 giri
11 - Vandoorne-Di Resta-Duval (Peugeot 9X8) - Peugeot - 2 giri
12 - Jensen-Müller-Vergne (Peugeot 9X8) - Peugeot - 2 giri
13 - Caldarelli-Cairoli-Grosjean (Lamborghini SC63) - Lamborghini - 2 giri
14 - Serravalle-Bennett-Vernay (Isotta Fraschini Tipo6) - Isotta F. - 9 giri
15 - Jarvis-Garg-Siegel (Oreca 07-Gibson) - United AS - 14 giri
16 - Smiechowski-Lomko-Novalak (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 14 giri
17 - Lafargue-van Uitert-de Gerus (Oreca 07-Gibson) - Idec - 14 giri
18 - Perrodo-Barnicoat-Varrone (Oreca 07-Gibson) - AF Corse) - 14 giri
19 - Cullen-Pilet-Richelmi (Oreca 07-Gibson) - Vector - 14 giri
20 - Hyett-Delétraz-Quinn (Oreca 07-Gibson) - AO by TF - 16 giri
21 - Mattschull-Binder-Horr (Oreca 07-Gibson) - DKR - 16 giri
22 - Kaiser-Caldwell-De Angelis (Oreca 07-Gibson) - Algarve - 17 giri
23 - Sales-Beche-Huffaker (Oreca 07-Gibson) - Panis - 18 giri
24 - Rao-Bell-Vesti (Oreca 07-Gibson) - Cool - 20 giri
25 - Scherer-Heinemeier Hansson (Oreca 07-Gibson) - Nielsen - 20 giri
26 - Fluxa-Jakobsen-Miyata (Oreca 07-Gibson) - Cool - 22 giri
27 - Shahin-Schuring-Lietz (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 30 giri
28 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4) - WRT - 31 giri
29 - Derani-Aitken-Drugovich (Cadillac V-LMDh) - ActionExpress - 31 giri
30 - Roda-Pedersen-Olsen (Ford Mustang) - Proton - 31 giri
31 - Hartshorne-Tuck-Mies (Ford Mustang) - Proton - 31 giri
32 - Bovy-Frey-Gatting (Lamborghini Huracan) - Iron Dames - 32 giri
33 - Heriau-Mann-Rovera (Ferrari 296) - AF Corse - 32 giri
34 - Robin-Boguslavskiy-K. van Der Linde ( (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 32 giri
35 - J. Laursen-C. Laursen-Taylor (Ferrari 296) - Spirit - 32 giri
36 - Hoshino-Bastard-Sorensen (Aston Martin Vantage) - D'Station - 32 giri
37 - Kimura-Masson-Hawksworth (Lexus RC F) - Akkodis ASP - 32 giri
38 - Koizumi-Baud-Juncadella (Corvette Z06) - TF Sport - 33 giri
39 - Wainwright-Serra-Pera (Ferrari 296) - GR Racing - 33 giri
40 - Iribe-Millroy-Schandorff (McLaren 720S) - Inception - 36 giri
41 - Malykhin-Sturm-Bachler (Porsche 911 GT3 R) - Manthey - 38
42 - Keating-Albuquerque-Hanley (Oreca 07-Gibson) - United AS - 39 giri
43 - Van Rompuy-Andrade-Eastwood (Corvette Z06) - TF Sport - 44 giri
44 - Schiavoni-Cressoni-Perera (Lamborghini Huracan) - Iron Lynx - 53 giri
45 - Jani-Tincknell-Andlauer (Porsche 963) - Proton - 60 giri
46 - Hardwick-Robichon-Barker (Ford Mustang) - Proton - 84 giri
47 - Frijns-Rast-S. Van Der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 215 giri