24 Ore Le Mans: la Ferrari demolisce lo strapotere Toyota, Cadillac è la sorpresa, Peugeot la delusione

Le Mans. Sono passati “solo” 58 anni e la Ferrari torna a vincere la 24 ore di Le Mans. Un risultato storico raggiunto al debutto della nuova Hypercar 499P, Una corsa piena di colpi di scena, ma la numero #51 di Alessandro Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e James Calado è stata semplicemente la più forte e la più affidabile.. Secondo posto per la Toyota #8 di Buemi, Hirakawa e Hartley, sul podio anche la Cadillac #2 di Bamber, Lynn e Westbrook.
Un risultato a sorpresa visto il predominio incontrastato negli ultimi anni della Toyota e dell’esperienza maturata in tante gare di durata. Anche questa però non è servita.
La 499P è stata semplicemente perfetta come perfetti sono stati i due piloti italiani e il britannico James John Calado, ma perfetto è stato tutto il team di tecnici e meccanici, grande merito però deve essere ascritto ad Antonello Coletta, il manager di Maranello cui è stato affidata l’operazione Le Mans.
John Elkann, il presidente della Ferrari, che ha vissuto nel box le ultime ore invece di andare a cercare i vari Binotto, Vasseur, Laurent Mekies e compagnia dovrebbe rendersi conto di avere in casa già l’uomo giusto che ha saputo nel giro di un anno, o poco più, formare una squadra completa e affiatata---a lui aveva già pensato anche Montezemolo
La Toyota è stata degna antagonista, probabilmente ha affrontato la 24 Ore del Centenario con un po’ di leggerezza o con troppa sicurezza: è l’inizio di un declino o solo un incidente di percorso? Lo si vedrà presto magari sin dalla prossima 6 Ore. di Monza in calendario a luglio.
La sorpresa di giornata viene dalla Cadillac che ha chiuso la gara con un terzo e quarto posto grazie anche al contributo di piloti come Lynn, Dixon e Stephane Bourdais. La delusione viene invece dalla Peugeot. Un ottavo (a 12 giri) posto e un ventisettesimo, a 30 giri, costituiscono un bilancio molto magro rispetto agli sforzi fatti e alle aspettative create. Rispetto alle prime uscite l’innovativa hypercar è senza dubbio migliorata soprattutto sotto il profilo della affidabilità ma per una 24 Ore non basta, probabilmente ben altri sono i problemi della 9X8. Il risultato non farà certo molto piacere a Carlos Tavares e già girano voci di un ripensamento sul proseguire nel progetto. Chi attende l’esito delle meditazioni è l’Alfa Romeo che stava pensando ad entrare nell’Endurance, per la Casa del Biscione l’alternativa potrebbe essere di rimanere in Formula 1 con la Haas.
La gara si è decisa in pratica a meno di due ore dallo scadere quando Hirakawa (Toyota # 8) commetteva un errore fatale nel pieno dell'inseguimento alla rossa in vantaggio di circa 18 secondi perdendo l'auto in frenata e finendo contro la barriera, incidente che lo obbligava al rientro ai box per sistemare la vettura. Era l’errore che regalava alla Ferrari la gara,
Al via le due Toyota sorprendono le Ferrari, partite in modo perfetto. in partenza grazie alla gomma morbida, ma Giovinazzi & C. non si lasciano intimidire dalla mossa aggressiva prevista e tengono il passo. Tante Safety Car e Slow Zone rimescolano le carte con Porsche, Cadillac e Peugeot che rimangono nella lotta per la vittoria. La pioggia cambia le carte in tavola, numeroso o rientri ai box e i rimescolamenti in classifica così Menezes (Peugeot), quasi a sorpresa, ne approfitta per prendere la leadership dopo 4 ore di gara.
Le sorprese si susseguono….La Ferrari #51 prende il largo nel corso della serata con Alessandro Pier Guidi, ma il colpo di scena arriva intorno alla mezzanotte dopo otto ore di gara Il pilota italiano esce di pista alla Daytona Chicane e non riesce ad uscire dalla ghiaia. Serve l’intervento dei commissari per riportarlo in pista, dopo circa 7 minuti. Quasi un segnale di debito pagato alla sfortuna !!
Quasi contemporaneamente, la Toyota #7 viene coinvolta in un incidente che la costringe al ritiro. Tanti problemi meccanici tra le Hypercar. Nella notte, problemi al sistema di raffreddamento per la Porsche #5 (oltre 30 minuti persi), 28 minuti persi dalla Ferrari #50 per noie meccaniche al radiatore. Incidenti per la Cadillac di Bourdais e per la Peugeot di Menezes.
La mattinata vede Ferrari e Toyota impegnate in un duello per il primato. I pit stop cambiano spesso la classifica, ma il passo della 499P è superiore a quello della vettura giapponese che sembra stentare e non aver la forza di tenere il passo della Ferrari nonostante repentini cambi di strategia. . La Cadillac mantiene saldamente la terza e quarta posizione.
Come in una partita a scacchi la Ferrari (/#51) risponde ad ogni mossa degli avversari. La Toyota #8. Ognuno cerca di ridurre al minimo i rischi. A meno di 2 ore dalla conclusione, Hirakawa commette l’errore fatale di cui sopra… e per la Ferrari sono oltre 60 minuti di trepidazione con le sorti del Cavallino affidate negli ultimi due turni a Giovinazzi e a Pier Guidi cui è toccato l’onore di portare una Ferrari, la 499 P, per prima sotto la bandiera a scacchi dopo 58 anni ed entrare così nella storia non solo della 24 Ore di Le Mans.
Mentre erano ancora in corso i festeggiamenti al box, è arrivato il messaggio firmato da John Elkann che ha vinto il duello, a distanza, come presidente Stellantis e Ferrari, con Carlos Tavares , CEO di Stellantis sotto il cui ombrello c’è la Peugeot:
“Oggi abbiamo vissuto una giornata indimenticabile, che dedico a tutti coloro che lavorano in Ferrari. Dopo 50 anni siamo tornati a partecipare alla massima categoria dell’endurance, che ha segnato la nostra storia e quella dello sport automobilistico. Siamo orgogliosi di avere portato l’Italia sul gradino più alto del podio della 24 Ore di Le Mans, celebrando nel modo migliore il centenario della gara più importante al mondo nella categoria.La vittoria che Antonello Coletta, Amato Ferrari e tutta la squadra Ferrari, dai meccanici ai piloti, hanno conquistato in condizioni difficili – per la stessa durata della gara, per il meteo incerto e per i nostri avversari fortissimi – deve essere di esempio per tutti noi. L’emozione che hanno regalato ai nostri tifosi in una giornata storica lega passato, presente e futuro e ci ricorda l’importanza di avere il coraggio e l’umiltà di migliorare sempre. Con entusiasmo e felicità voglio ringraziare tutti i nostri colleghi che ci hanno portato a una grande vittoria: un successo che celebriamo con i nostri tifosi e il nostro Paese”.
Gli altri vincitori della 24 Ore:
LM P2
L'ultima volta delle LM P2 alla Le Mans ha visto una battaglia fino all'ultimo per la vittoria. L'Inter Europol Competition ha mantenuto lungamente il comando della gara, ma il Team WRT è una minaccia costante con la numero 41, vettura guidata, tra gli altri, anche da Robert Kubica. Il team polacco di Smiechowski, Costa e Scherer riesce a difendersi nel finale e vince la Le Mans.
GTE AM
Gara travagliata per Corvette, ma nella mattinata di domenica la squadra americana prende il comando e lo mantiene fino al termine della gara. Catsburg, Keating e Varrone tengono dietro l'Aston Martin dell'ORT by TF e la Porsche del GR Racing; tra i suoi piloti anche Riccardo Pera. (Marc Canone)
Così all’arrivo:
1 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari - 342 giri
2 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 1'21"793
3 - Bamber-Lynn-Westbrook (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 2'18"917
4 - Bourdais-Van der Zande-Dixon (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 2 giri
5 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari - 5 giri
6 - Dumas-Pla-Briscoe (Glickenhaus 007) - Glickenhaus - 8 giri
7 - Mailleux-Berthon-Gutierrez (Glickenhaus 007) - Glickenhaus - 10 giri
8 - Di Resta-Jensen-Vergne (Peugeot 9X8) - Peugeot - 12 giri
9 - Cameron-Christensen-Makowiecki (Porsche 963) - Penske - 13 giri
10 - Smiechowski-Scherer-Costa (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 14 giri
11 - Andrade-Kubica-Delétraz (Oreca 07-Gibson) - WRT - 14 giri
12 - Jani-Binder-Pino (Oreca 07-Gibson) - Duqueine - 15 giri
13 - Vaxiviere-Canal-Milesi (Alpine A470-Gibson) - Alpine - 15 giri
14 - Gelael-Habsburg-Frijns (Oreca 07-Gibson) - WRT - 15 giri
15 - Lafargue-Chatin-Hörr (Oreca 07-Gibson) - Idec - 15 giri
16 - Cullen-Kaiser-Aubry (Oreca 07-Gibson) - Vector - 17 giri
17 - Derani-Sims-Aitken (Cadillac V-LMDh) - Action Express - 18 giri
18 - Pierson-Blomqvist-Jarvis (Oreca 07-Gibson) - United AS - 19 giri
19 - Negrão-Rojas-Caldwell (Alpine A470-Gibson) - Alpine - 20 giri
20 - Kurtz-Allen-Braun (Oreca 07-Gibson) - Algarve Pro - 20 giri
21 - Lubin-Hanson-Albuquerque (Oreca 07-Gibson) - United AS - 21 giri
22 - Estre-Lotterer-Vanthoor (Porsche 963) - Penske - 22 giri
23 - Lapierre-Coigny-Jakobsen (Oreca 07-Gibson) - Cool - 25 giri
24 - Heinemeier Hansson-Fittipaldi-Rasmussen (Oreca 07-Gibson) - Jota - 26 giri
25 - Maldonado-van der Helm-van Uitert (Oreca 07-Gibson) - Panis - 26 giri
26 - Keating-Varrone-Catsburg (Chevrolet Corvette) - Corvette - 29 giri
27 - Duval-Menezes-Müller (Peugeot 9X8) - Peugeot - 30 giri
28 - Al Harty-Dinan-Eastwood (Aston Martin Vantage) - TF Sport - 30 giri
29 - Wainwright-Pera-Barker (Porsche 911) - GR Racing - 30 giri
30 - Bovy-Gatting-Frey (Porsche 911) - Iron Dames - 30 giri
31 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 488) - Af Corse - 30 giri
32 - Van Rompuy-de Wilde-Martin (Oreca 07-Gibson) - DKR - 31 giri
33 - James-Mancinelli-Riberas (Aston Martin Vantage) - Northwest - 32 giri
34 - Ugran-Viscaal-Correa (Oreca 07-Gibson) - Prema - 32 giri
35 - Hyett-Jeannette-Cairoli (Porsche 911) - Project 1 - 33 giri
36 - Hull-Haryanto-Segal (Ferrari 488) - Walkenhorst - 35 giri
37 - Lacorte-van der Garde-Pilet (Oreca 07-Gibson) - Graff - 39 giri
38 - Cozzolino-Tsujiko-Yokomizo (Ferrari 488) - Kessel - 39 giri
39 - Johnson-Rockenfeller-Button (Chevrolet Camaro) - Hendrick - 57 giri
40 - Ye-da Costa-Stevens (Porsche 963) - Jota - 98 giri