Il ritorno di una leggenda….dopo 110 anni l’Isotta Fraschini torna in pista

Milano. Nella storica sede dell’Automobile Club Milano, dove nel 1904 l’Isotta Fraschini staccò la sua prima licenza di costruttore automobilistico, è stata presentata la Tipo 6 Competizione, vettura che segna il ritorno sulle scene della leggendaria casa automobilistica meneghina. Nell’occasione sono stati anche annunciati i piani industriali e quelli sportivi.
L’Isotta Fraschini Tipo 6 LMH Competizione ha tolto i veli. Si tratta di una vettura concepita per gareggiare nelle gare di durata. Al riguardo Claudio Berro, direttore del Mororsport di Isotta Fraschini ha chiarito. «Oggi, siamo esattamente dove avevamo previsto 4 mesi fa quando abbiamo annunciato che Isotta Fraschini sarebbe tornata e che lo avrebbe fatto, secondo tradizione, con una vettura da corsa. La tipo 6 LMH Competizione è adesso nella sua configurazione completa e reale. Le intenzioni per la stagione 2023, restano quelle di competere nel campionato WEC 2023 con la formula “gara per gara” non appena la vettura sarà omologata dalla FIA. Nel frattempo macineremo chilometri assieme al Team Vector per farci trovare pronti nelle prima occasione possibile.»
Un progetto “Made in Italy” hanno sottolineato più volte i promotori del progetto…peccato che il propulsore, seppure ora proprietà intellettuale di Michelotto Engineering, provenga da oltre Alpi e che probabilmente di piloti italiani (“di grande esperienza nell’Endurance e nella guida di vetture così ….complicate” come è stato sottolineato) non ci sarà neppure l’ombra e che il team chiamato a gestire le vetture in pista sia Vector Sport, di cui Team Principal è Gary Holland, la cui sede è a Silverstone.
La Hypercar a trazione integrale Isotta Fraschini condensa il massimo dell’eccellenza. Questa vettura sarà costruita anche nella variante Pista, per clienti che se la potranno godere in eventi studiati in esclusiva per loro, e nella variante Strada targabile come esemplare unico ripetibile nei Paesi che ammettono questo tipo di omologazione. La prima vettura ha già compiuti i primi test al banco 4WD e a breve inizierà quelli in pista.
Nel corso della presentazione il presidente Alessandro Fassina ha annunciato un piano industriale con un investimento di 100 milioni di Euro di cui quasi un terzo già allocato. Ha inoltre chiarito che la produzione annua di vetture Tipo 6 sarà dell’ordine di 50 esemplari in 5 anni, mentre a partire dal 2026 arriverà una nuova hypercar biposto che negli anni successivi si assesterà sulle 30/40 unità annue.
Un cuore, più anime
Caratteristica unica della Isotta Fraschini Tipo 6 è quella di essere pensata sin dalla nascita per un utilizzo molto differente pur mantenendo sempre lo stesso spirito estremo. Al momento Isotta Fraschini sarà l’unica marca che produce una vettura LMH, l’espressione più estrema di una vettura da competizione a ruote coperte, per portarla direttamente in gara, per venderla a team satelliti e anche per essere venduta a chi vorrà farla correre in altri campionati dove sarà ammessa a partecipare.
Parallelamente ci sarà la versione Pista, riservata a clienti che se la vogliono godere su differenti circuiti senza per questo gareggiare. Lo potranno fare da soli oppure in occasione di eventi dove ci saranno più proprietari di Tipo 6 Pista, uniti dal piacere di convivere la stessa passione.
Infine ci sarà la versione Strada, destinata a clienti che la vorranno per collezione oppure per girare liberamente per strada in tutti quei Paesi dove sarà ammessa la sua libera circolazione.
Un cuore e più anime, in sintesi, quello che al momento nessun altro costruttore può offrire.
Isotta Fraschini Tipo 6 LMH Competizione

Nata per competere nelle gare del mondiale Endurance, questa estrema hypercar a trazione integrale ha l’erogazione della potenza elettrica attraverso l'asse anteriore mentre al posteriore c’è un motore 3 litri a iniezione diretta V6 di 90° turbocompresso, montato in posizione centrale. Questo propulsore è stato concepito in collaborazione tra i tedeschi della HWA e la Michelotto Engineering, ma la proprietà intellettuale è di Isotta Franchini.
In questa versione la potenza massima è stata limitata a 700 cv, mentre il motore elettrico anteriore sviluppa invece una potenza di 270 CV. Il peso totale della vettura è di 1000 Kg.
La vettura dal punto di vista aerodinamico è stata sviluppata nella galleria del vento della Williams in Gran Bretagna. Telaio e carrozzeria sono di progettazione Isotta Fraschini e sono prodotti dall’ARS Technologies, azienda italiana leader del settore.
Altri componenti chiave provengono dai partner del progetto Brembo (freni), PWR (sistema di raffreddamento), Multimatic (sospensioni), XTrac (cambio), Williams (sistema batteria), Pankl (trasmissione) e Bosch (elettronica).
VETTURA: Le Mans Hypercars (LMH), ibrida, trazione integrale 1030 kg. Serbatoio 90 L. FT5
TELAIO E CARROZZERIA: Telaio dedicato in fibra di carbonio, carrozzerie in carbonio e materiali compositi Lunghezza: 5000 mm | larghezza: 2000 mm | altezza: 1260 mm
MOTORE: Motore termico: turbocompresso, 3 L., V6, 90°, iniezione diretta,700 cv.. Motore elettrico: posizionato frontalmente con gruppo inverter, 270 cv Batteria 900 V agli ioni di Litio
CAMBIO: Sequenziale trasversale a 7 velocità
SOSPENSIONI: Doppio braccio oscillante con barre di torsione
ELETTRONICA E SOFTWARE: Sistema elettronico integrato Bosch Motorsport (ECU MS7.8, VCU MS50.4, PBX 190)
GOMME: Anteriori: 29 / 71-18 con cerchi da 12.5” --Posteriori: 34 / 71-18 con cerchi da 14.0”
FRENI: Sistema brake-by-wire integrato (EBS)--Dischi in carbonio, pinze anteriori 6-pistoncini e posteriori 4 pistoncini
Isotta Fraschini Tipo 6 Pista

Vettura pressoché gemella della Tipo 6 Competizione, la Tipo 6 Pista è destinata ai clienti che non puntano ad un uso agonistico ma se la vogliono gustare in circuito con assistenza diretta di Isotta Fraschini. Rispetto alla vettura da competizione può contare su una potenza del motore V6 turbocompresso addirittura maggiore (750 CV contro 700) sempre abbinato al motore elettrico da 270 Cv, così da rispettare la promessa di un’auto con più di 1000 cv e un peso inferiore ai 1000 chilogrammi, perché sull’auto non ci sarà la zavorra imposta dal regolamento del WEC (il mondiale Endurance).
I proprietari potranno contare anche sulla presenza di un pilota professionista in veste di istruttore, su revisioni ordinarie e straordinarie, sul deposito della vettura presso la fabbrica oltre agli spostamenti della stessa da e per le piste. Un servizio chiavi in mano basato sul concetto di “arriva e guida”, per offrire al proprietario un’esperienza unica di puro piacere.
Il prezzo della vettura partirà da 2.750.000 Euro più tasse.
VETTURA: Le Mans Hypercars (LMH), ibrida, trazione integrale 1000 kg. Serbatoio 90 L. FT5
TELAIO E CARROZZERIA: Telaio dedicato in fibra di carbonio, carrozzerie in carbonio e materiali compositi. Lunghezza: 5000 mm | larghezza: 2000 mm | altezza: 1260 mm
MOTORE: Motore termico: turbocompresso, 3 L., V6, 90°, iniezione diretta, 750 cv. Motore elettrico: posizionato frontalmente con gruppo inverter, 270 cv .Batteria 900 V agli ioni di Litio
CAMBIO: Sequenziale trasversale a 7 velocità
SOSPENSIONI: Doppio braccio oscillante con barre di torsione
ELETTRONICA E SOFTWARE: Sistema elettronico integrato Bosch Motorsport (ECU MS7.8, VCU MS50.4, PBX 190)
GOMME: Anteriori: 29 / 71-18 con cerchi da 12.5” -- Posteriori: 34 / 71-18 con cerchi da 14.0”
FRENI: Sistema brake-by-wire integrato (EBS) Dischi in carbonio, pinze anteriori 6-pistoncini e posteriori 4 pistoncini
Isotta Fraschini Tipo 6 Strada

La versione stradale mantiene lo stesso spirito delle versioni Competizione e Pista ma avrà modifiche più vistose di carrozzeria, altezza da terra e peso, per essere adeguata ad un uso non esclusivamente in circuito. La sua caratteristica più forte è la possibilità di costruirsela su misura secondo le spirito di “nessuna uguale”.
Ovviamente la personalizzazione può essere limitata alle colorazioni piuttosto che alla finitura degli interni, arrivando perfino a scelte più estreme che riportano alle Isotta Fraschini dell’epoca quando veniva venduta l’auto senza la carrozzeria lasciando ai più famosi atelier il compito di interpretare la linea a piacere.
Le prestazioni rimangono simili alle versioni Competizione e Pista, perché quello che è sotto la pelle è lo stesso, seppure il peso maggiore e l’assenza di alcune importanti appendici aerodinamiche la rendono meno esasperata.
Sono previste omologazioni in esemplare unico ripetibile per circolare in tutti quegli Stati che lo permettono. Il prezzo della vettura partirà da 2.750.000 Euro più tasse, a salire in base al grado di personalizzazione richiesto.
VETTURA: Ibrida a trazione integrale 1000 kg, Serbatoio 100 L.
TELAIO E CARROZZERIA: Scocca in carbonio Arstec, omologata FIA Carrozzeria in carbonio Arstec. Lunghezza: 5000 mm | larghezza: 2000 mm | passo: 3150 mm
MOTORE: Motore termico: monoturbo, 3 L., V6 (520 kW) --- Motore elettrico: Helix posizionato frontalmente (200 kW) --- Velocità massima: 370 km/h. ---- Controllo della trazione, controllo della stabilità
CAMBIO: Differenziale anteriore Xtrac P-1394.Cambio posteriore sequenziale a 7 velocità Xtrac P-1395 ---Sistema di cambio al volante elettrico semiautomatico Megaline ---- Raffreddamento cambio e differenziale anteriore tramite scambiatore olio
SOSPENSIONI: Doppi bracci trasversali.Ammortizzatore a 5 vie.Sistema di barra antirollio regolabile Terzo elemento anteriore e posteriore
ELETTRONICA E SOFTWARE: EBS anteriore ---- Servosterzo elettrico Kayaba. Volante Megaline in carbonio/alluminio retroilluminato omologato Fia.---- Fari a led Sensore TPMS.---Videocamera posteriore
GOMME:Anteriori10.5”,Posteriori14”. Cerchi in alluminio 20"/21"
FRENI: Brembo ---- Pinze a 6 pistoni ---- dischi anteriori Ø 380 mm ---- dischi posteriori Ø 355 mm
GLI UOMINI DEL PROGETTO ISOTTA FRASCHINI:
Giuliano Michelotto

La storia di Giuliano Michelotto inizia a Padova nel 1969, in una officina che dal 1973 diventerà Service Ferrari. Oggi la Michelotto Engineering si occupa di automobili da competizione, prototipi di automobili di serie ed elaborazioni di vetture stradali.
Sin dalle origini Michelotto si è dedicato alla preparazione di vetture da corsa ottenendo subito successi a raffica. Tra i risultati dei primi trent’anni di attività ci sono la conquista del Campionato Italiano Turismo Gruppo 1 Classe 850 nel 1971, cinque Campionati Italiani Rally ed oltre trenta vittorie assolute ottenute con la Lancia Stratos negli anni settanta, inoltre due Targa Florio, due Tour De France, un Campionato Italiano Rally ed un Campionato Spagnolo Rally con la Ferrari 308 Gruppo 4 nei primi anni ottanta.
Sulla base delle esperienze così acquisite, l'azienda padovana fu coinvolta dalla Ferrari nella realizzazione della 308 GT/Mdel 1983, destinata a rimpiazzare le 308 Gr.4 e 308 Gr.B, quindi nella successiva Ferrari GTO Evoluzione del 1985, che a causa dei mutati regolamenti sportivi divenne la vettura-laboratorio per lo sviluppo della Ferrari F40.
In seguito a Michelotto venne commissionata dalla Casa del Cavallino Rampante la realizzazione delle versioni da corsa della F40: furono allestiti 19 esemplari della F40 Le Mans (1989) per il campionato statunitense IMSA, sette Ferrari F40 GT (1993) per il Campionato Italiano Granturismo e sette Ferrari F40 GTE (1994) per il BPR Global GT Series.
Alcuni esemplari delle varie versioni furono iscritti anche alla 24 Ore di Le Mans da varie squadre nel corso degli anni novanta, ma essendo concepiti per le gare sprint non ottennero risultati di rilievo nella classica maratona francese. Il miglior risultato fu infatti il 12º posto a 28 giri dal vincitore ottenuto nel 1995 dopo aver segnato il 5º tempo assoluto e pole position tra le GT nelle qualifiche. Tra le tante imprese vanno segnali i successi con la Ferrari 337SP che collezionerà 69 pole position e 56 vittorie assolute comprese 3 12 Ore di Sebring e una 24 ore di Daytona
Il boom di risultati arriva però nell’ultimo ventennio, quando le vetture uscite dalla sede di Padova raggiungeranno questa incredibile serie di risultati:
34 titoli Costruttori
120 titoli Team
183 titoli Piloti
178 campionati mondiali Costruttori FIA 28 campionati mondiali Team FIA
30 campionati mondiali Piloti FIA 11 vittorie 24H Le Mans
18 vittorie 24H Spa
2 vittorie 24h Daytona
9 vittorie 12H Sebring
10 vittorie 10H Petit Le Mans Oltre 1300 singole vittorie
Alessandro Fassina

Il Presidente di Isotta Fraschini Milano ha avuto prima un passato prestigioso come protagonista nei rally (campione italiano nel 1990 su una Ford Sierra Cosworth e campione del mondo nel 1993 su una Mazda GT-R) e poi un percorso imprenditoriale di primissimo livello.
Dopo aver seguito da vicino la crescita immobiliare del Gruppo Fassina, ha iniziato a interessarsi delle risorse finanziarie facendo capo alle società Fassina Immobiliare e Fassina Partecipazioni. Sua è la decisione di entrare nella distribuzione dei carburanti con la Petrol Service H6.
Attualmente, oltre che Presidente di Isotta Fraschini è Amministratore Delegato di Fassina Automotive che distribuisce 14 brand (comprese Bentley e McLaren in esclusiva per l’Italia) ed è pure Amministratore Delegato di Autopolar Spa. Nel complesso il Gruppo Fassina e Autopolar vendono un totale di oltre 20 mila vetture all’anno, con un fatturato consolidato di 350 milioni di euro.
Enzo Panacci

Laureato in business administration alla Bocconi, Enzo Panacci è Amministratore delegato di Isotta Franchini Milano. Pilota di rally nei suoi anni giovanili con alle spalle risultati molto apprezzabili, ha compiuto una carriera professionale di alto profilo che lo ha visto coinvolto nel mondo editoriale, industriale e della telefonia. Il suo ultimo prestigioso incarico prima dell’ingresso in Isotta Fraschini Milano lo ha visto dal 2015 al 2022 Amministratore Delegato della Nolan, azienda leader nel mondo dei caschi per motociclisti, che nel suo settennato ha visto crescere il fatturato da 39 milioni di Euro a 55 milioni di Euro con un EBTDA del 20%.
Claudio Berro

Responsabile del Motorsport e consigliere delegato di Isotta Fraschini Milano, Claudio Berro ha un lungo passato nelle competizioni. Dopo gli inizi agonistici come codriver nei rally, è passato a dirigere le operazioni sul campo come team principal di Peugeot Italia (1985-1993) impegnata nei rally e in pista. Dopo è passato in Ferrari (1994-2004), dove ha occupato i ruoli di direttore sportivo, capo della comunicazione F1 e quindi responsabile del Motorsport (F1 esclusa).
Nei due anni successivi è stato general manager di Maserati Corse e capo del Motorsport Fiat (Abarth, Alfa Romeo e Fiat), quindi è passato in Abarth come direttore delle attività da corsa. Prima di entrare in Isotta Fraschini Milano è stato anche in Lotus come direttore del Motorsport e in Leopard Sport con lo stesso incarico.
Nel bilancio della sua lunga carriera ci sono due titoli tricolori come codriver, un tricolore Superturismo con Peugeot, 5 titoli piloti e 6 titoli costruttori in Ferrari, un titolo iridato con Maserati, un campionato europeo rally e due tricolori italiani rally con Fiat, due tricolori rally con Abarth e un titolo TCR piloti in Leopard. (F.L.)