10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Roda-Rovera-Fuoco (Ferrari 488) si aggiudicano il Campionato Gran Turismo Endurance

Monza. Sono Giorgio Roda, Alessio Rovera e Antonio Fuoco (Ferrari 488) i vincitori del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2020. Il responso è giunto al termine della 4^ ed ultima prova disputata all’autodromo di Monza vinta dai portacolori dell’AF Corse precedendo di 2”879 l’Audi R8 LMS di Drudi-Agostini-Mancinelli  (Audi Sport Italia) e di 17”795 la Lamborghini Huracan di Kroes-Shandorff-Tujula (VSR).

Gli altri titoli italiani sono stati aggiudicati per la classe GT3 PRO-AM da Hudspeth-Michelotto-Greco  (Ferrari 488-Easy Race), per la classe GT4 PRO-AM da Gnemmi-De Castro-Pera (Porsche Cayman-Ebimotors) e per la GT4 AM da  Luca Magnoni (Mercedes AMG GT4-Nova Race).

 GT3

E’ stata una delle gare più emozionanti della stagione quella che ha laureato campioni Roda-Rovera-Fuoco. Un paio di satefy car, diversi cambi di fronte, qualche incidente e alcune penalizzazioni hanno tenuto fino alla fine incerto l’esito del campionato che alla vigilia vedeva ancora diversi equipaggi in lizza. Alla fine dalla roulette di Monza è uscita la Ferrari dell’AF Corse, nonostante un primo stint di Roda penalizzato da un eccessivo degrado della gomma, neutralizzato, però, dall’ingresso della prima safety car resasi necessaria per l’uscita di pista di una vettura della classe GT4.

 La rimonta è iniziata subito, all’inizio del secondo stint, con Rovera che ha mantenuto il contatto con i primi riuscendo poi a passare Giammaria  e cedendo la vettura a Fuoco in quarta posizione. Il cosentino nel suo stint, combattutissimo, è stato impeccabile, tenendosi all’inizio fuori dalla bagarre per il primo posto tra Drudi e Krohn, e poi dopo aver scavalcato Kroes, si è mantenuto in scia di Drudi, nel frattempo penalizzato di 5 secondi per il contatto con il portacolori BMW. Sotto alla bandiera a scacchi Fuoco ha terminato alle spalle di Drudi, poi retrocesso in seconda posizione in equipaggio con Mancinelli e Agostini, alla fine secondi in campionato a 8 punti dai vincitori.

Sul terzo gradino del podio hanno concluso Kroes-Shandorff-Tujula (Lamborghini Huracan-VSR), bravi a lottare fino alla fine per un titolo che alla fine li vedeva ancora in lizza. Il pilota danese ha occupato un’ottima terza posizione nel primo stint, mentre Tujula è passato a condurre al primo cambio. Nel finale, invece, Kroes è rimasto invischiato nella bagarre, cedendo poi a Drudi e Fuoco, chiudendo davanti ai compagni di squadra Pulcini-Giammaria-Nemoto.

Il pilota giapponese si è tenuto a ridosso dei primi tre nel suo stint, mentre Giammaria ha acceso un bel duello con Rovera, lasciando a Pulcini un’infuocata fase finale, peraltro gestita ottimamente dal giovane pilota romano. Al quinto posto si è classificata un’altra Huracan, quella di  Galbiati-Venturini-Altoè, che ha permesso a Kikko Galbiati e Giovanni Venturini di conquistare il terzo posto in campionato ad un solo punto dai portacolori Audi, precedendo la Ferrari 488 dei campioni della classe GT3 PRO-AM, Sean Hudspeth, Mattia Michelotto e Matteo Greco. L’equipaggio dell’Easy Race, per centrare l’obiettivo del titolo, doveva concludere davanti alla 488 di Di Amato-Vezzoni, e così è stato. Per i colori RS Racing, sono stati impeccabili  i due stint di Di Amato, mentre Vezzoni ha sofferto problemi di assetto dopo il contatto con la Mercedes AMG di Moiseev.

Ancora tanta sfortuna, invece, per i colori BMW che per il secondo anno consecutivo hanno dovuto dire  addio ad un titolo ormai nelle proprie mani. Così come lo scorso anno nell’ultima gara del Mugello, in questa edizione un contatto con Drudi, poi penalizzato di 5 secondi,  ha impedito a Krohn di continuare la gara, abbandonando così ogni velleità di vittoria finale dopo due ottimi stint di Stefano Comandini e del 17enne tedesco Marius Zug.

Ritiro per incidente  anche per le due Mercedes AMG GT3 dell’Antonelli Motorsport. Quella di Moiseev-Spinelli (Mercedes AMG GT3-Antonelli Motorsport) che, dopo un bel primo stint del pilota abruzzese al comando della gara all’ottavo giro, ha concluso la gara anzitempo a causa di una toccata di Vezzoni all’incolpevole pilota russo, e quella di Linossi-Zampieri-Lorandi, out all’ottavo passaggio dopo un’uscita di pista della concorrente bresciana che ha coinvolto anche la Porsche GT3 R di Pampanini-Calamia (Dinamic Motorsport).

Il commento di Alessio Rovera: “Monza è ormai un destino, un talismano nella mia carriera. Ho di fatto festeggiato tutti i titoli di campione sulla pista di casa. Sono emozionato e contento, anche perché sono alla stagione d'esordio con la 488 e questo è il primo titolo al volante della Ferrari, che significa pur sempre qualcosa di speciale. In questo fine settimana la lotta era molto serrata con gli avversari e partendo dalla settima posizione era veramente difficile. E' stata una rimonta dura che ha impegnato ogni singolo componente della squadra al 101%. Provo tanta soddisfazione perché in gara siamo sempre stati veloci e costanti. Questo è l'aspetto che più mi è piaciuto. Con i miei compagni di equipaggio tutto è sempre andato bene e AF Corse ha svolto un lavoro perfetto fra strategia e pit-stop. Siamo stati gli unici a vincere due volte in stagione, a Imola e appunto qui a Monza, credo che siamo campioni con merito e ringrazio tutti quelli che ci hanno creduto, magari sostenendoci anche da molto lontano. Il 2020 però non è ancora terminato. Ci aspetta ancora la tappa di Vallelunga che concluderà la serie Sprint, quindi rimaniamo concentrati per il finale pur iniziando a pianificare il 2021”.

Ordine di arrivo:

1.Roda/Rovera/Fuoco (Ferrari) 96 giri in 3h.01'23"540

2.Drudi/Agostini/Mancinelli (AUDI)+2"879

3.Kroes/Schandorff/Tujula (Lamb.) +17"795

4.Pulcini/Giammaria/Nemoto (Lamb.)+ 32"766

5.Galbiati/Altoé/Venturini (Lamb.)+1.01"339

6.Hudspeth/Greco/Michelotto(Fe.)+1.38"701

7.Di Amato/Vezzoni (Ferrari) +1 giro

8.Gnemmi/PEra/De Castro (Porsche) +7 giri

9.Guerra/Neri (BMW) +23"719

10.Talarico/Cutrera/LDV (Porsche) +13 giri

Classifica:

  1. Roda/Rovera/Fuoco 47
  2. Agostini/Mancinelli 39
  3. Galbiati/Venturini 38
  4. DRUDI 35
  5. Zug/Comandini 34
  6. Kries/Tujula 33
  7. Sims 32
  8. Giammaria/Pulcini 32
  9. Nemoto 22
  10. Hudspeth/Greco/Michelotto 22

 GT4

Con quattro vittorie su altrettante gare disputate, il titolo GT4 PRO-AM è stato il giusto riconoscimento per Paolo Gnemmi, Sabino De Castro e Riccardo Pera, assoluti dominatori della stagione. Nell’ultima gara di Monza, l’equipaggio dell’Ebimotors non ha avuto problemi a conquistare il quarto successo stagionale che ha permesso anche a Pera, assente nella gara di Vallelunga per il concomitante impegno nella 24 Ore di Le Mans, di festeggiare assieme ai compagni.

 In gara la vittoria dell’equipaggio della compagine di Enrico Borghi non è stata mai in discussione, anche se nel primo stint  il poleman Gnemmi è stato scavalcato da Guerra (BMW M4 GT4). Nel secondo stint De Castro ha ripreso il comando della gara scavalcando Nicola Neri, mentre nel terzo stint Pera è riuscito agevolmente a controllare Guerra, chiudendo con un vantaggio di oltre un giro sui portacolori BMW.

 Sul terzo gradino del podio sono saliti Talarico-Cutrera-LMDV (Porsche Cayman-Ebimotors), sfortuna, invece, per la terza vettura della compagine di Enrico Borghi di Marchi-Di Giusto-De Amicis, fuori all’Ascari nel primo stint per un incidente di Andrea Marchi. Il titolo GT4 AM è andato a Luca Magnoni (Mercedes AMG GT4- Nova Race, dopo le verifiche impedito a prendere parte alla gara  in coppia con Claudio Formenti per un’indisposizione fisica.(Pa.Lelli.)