24 Ore di Daytona: trionfa il made in Italy, le Cadillac Dallara e Lamborghini sugli scudi
Daytona. Le vetture progettate e realizzate a Varano de’ Melegari del team Wayne Taylor Racing e JDC Miller conquistano il 1° e il 3° posto e regalano a Cadillac la 4° vittoria consecutiva dopo quelle del 2017, del 2018 e del 2019.
Si è conclusa ieri la 58^ edizione di una delle più iconiche gare di endurance negli stati uniti, la 24 Ore di Daytona che si disputa dal 1966 a Daytona Beach in Florida ispirandosi alla 24 Ore di Le Mans.
Dopo 24 ore e 833 giri, il Team Wayne Taylor Racing, composto da Kamui Kobayashi, Renger Van Der Zande, Scott Dixon e Ryan Briscoe ha trionfato alla 24 Ore di Daytona con la Cadillac #10 costruita dalla Dallara. Si tratta del terzo successo in quattro stagioni e nuovo record di giri percorsi completando un totale di 833 tornate.
Inoltre la Cadillac #5 del team JDC Miller, sempre realizzata dall’azienda italiana, affidata a Joao Barbosa, Sebastian Bourdais e Loic Duval è riuscita a conquistare il terzo gradino del podio, regalando alla Dallara una gran doppietta.
“Quattro vittorie in quattro stagioni era davvero un risultato difficile da conquistare, soprattutto quest’anno dove la competizione era ancora più agguerrita che in passato. La vittoria di ieri ci ha riempito di orgoglio.” commenta. Giampaolo Dallara. “Inoltre riuscire a vincere con il record di percorrenza nell’anno in cui si ridefiniscono le regole future del campionato IMSA era ancora più importante. Dobbiamo essere fieri di questo risultato e per questo voglio ringraziare tutti i collaboratori dell’azienda per questo sforzo che ci ha dato un’enorme soddisfazione.”
Lamborghini, terzo trionfo consecutivo e doppietta alla 24 Ore di Daytona
La Lamborghini ha vinto per il terzo anno consecutivo la 24 Ore di Daytona consolidando il primato di successi nella storia della classe GTD. La vittoria è stata conquistata dalla Huracán GT3 Evo n. 48 del team Paul Miller, seguita dalla Huracán n. 44 della scuderia GRT Magnus, che ha completato il trionfo e regalato a Lamborghini la seconda doppietta a Daytona.
Primo successo sullo storico circuito triovale per il pilota ufficiale Lamborghini Andrea Caldarelli, volato in Florida per supportare gli statunitensi Madison Snow, Brian Sellers e Corey Lewis, già vincitori della 12 Ore di Sebring nel 2018. Così come Marco Mapelli si è unito a John Potter, Andy Lally e Spencer Pumpelly sulla vettura n. 44 del team GRT Magnus.
Scattata dall’8° posto, dopo tre ore la vettura di Paul Miller si è portata in seconda posizione, mentre Magnus rimontava dalle retrovie fino all’11° posto. La quinta ora si è aperta con la vettura n. 48 in testa alla gara, con Snow al volante. Da quel momento le Lamborghini del team Paul Miller e GRT Magnus si sono alternate al comando, mantenendo la leadership quasi ininterrottamente.
A due ore dal termine Pumpelly si trovava in testa tallonato da Snow, prima di lasciare le vetture a Mapelli e Caldarelli per lo stint decisivo. I due Lamborghini Factory Drivers hanno messo in scena un entusiasmante duello per la vittoria, con l’Audi R8 n. 88 nel ruolo di terza sfidante. Ad avere la meglio Andrea Caldarelli, che ha tagliato il traguardo davanti a Mapelli, staccato di 22 secondi.
Stefano Domenicali, CEO e Chairman di Lamborghini, ha dichiarato: “Nel 2019 avevamo già scritto la storia vincendo per la seconda volta consecutiva una gara leggendaria, alla quale partecipano tutti i marchi automobilistici più prestigiosi. Il trionfo di quest’anno è la dimostrazione di come in Lamborghini non ci si fermi mai, lavorando incessantemente per raggiungere sempre nuovi e più alti traguardi. I miei complimenti ai team e ai nostri piloti, che hanno fatto un lavoro straordinario“.
Maurizio Reggiani, Chief Technical Officer Lamborghini, ha dichiarato: “Sapevamo di aver dato ai nostri piloti una macchina vincete, poi loro hanno fatto la differenza. Ora però non dobbiamo addormentarci sugli allori, tra una settimana si corre la 12 Ore di Bathurst e abbiamo ancora parecchie soddisfazioni da toglierci”.
Giorgio Sanna, Head of Motorsport Automobili Lamborghini, ha dichiarato: “Questa terza vittoria ha dell’incredibile perché è figlia di un lavoro costante durante tutto l’anno, è il segnale che non ci accontentiamo mai, che lavoriamo sempre con grande costanza e determinazione. Grazie ai nostri ragazzi, hanno fatto un lavoro eccezionale”.(R.C.)
ORDINE DI ARRIVO:
- Briscoe/Dixon/Kobayashi/van der Zande (Cadillac DPi) - WTR - 601 giri
- Jarvis/Nunez/Pla (Mazda DPi) - Joest - 1'05”426
- Barbosa/Bourdais/Duval (Cadillac DPi) - JDC Miller - 1'25"585
- Cameron/Montoya/Pagenaud (Acura DPi) - Penske - 5 giri
- Piedrahita/Leist/Miller/Vautier (Cadillac DPi) - JDC Miller - 8 giri
- Bomarito/Tincknell/Hunter-Reay (Mazda DPi) - Joest - 10 giri
- Nasr/Conway/Derani/Albuquerque (Cadillac DPi) - AXR - 11 giri
- Castroneves/Rossi/Taylor (Acura DPi) - Penske - 22 giri
- Hanley/Hedman/Braun/Newey (Oreca 07) - DragonSpeed - 22 giri
- Boulle/Aubry/Keating/Trummer (Oreca 07) - PR1 - 24 giri
- Minassian/Merriman/Tilley/Lewis (Oreca 07) - Era - 33 giri
- Farano/Dalziel/Heinemeier Hansson/Lapierre (Oreca 07) - Tower - 35 giri
- Krohn/Edwards/Mostert/Farfus (BMW M8) - RLL - 47 giri
- Bamber/Vanthoor/Jaminet (Porsche 911 RSR - 19) - Porsche - 47 giri
- Tandy/Makowiecki/Campbell (Porsche 911 RSR - 19) - Porsche - 47 giri
- Garcia/Taylor/Catsburg (Chevrolet Corvette C8.R) - Corvette - 48 giri
- Spengler/De Phillippi/Eng/Herta (BMW M8) - RLL - 61 giri
- Sellers/Snow/Lewis/Caldarelli (Lamborghini Huracan) - Miller - 68 giri
- Mapelli/Pumpelly/Potter/Lally (Lamborghini Huracan) - GRT - 68 giri
- Bortolotti/Ineichen/Morad/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 69 giri
- Hardwick/Long/Imperato/Bachler (Porsche 911 R) - Wright - 69 giri
- Pappas/Bleekemolen/Estep/Muller (Porsche 911 R) - Black Swan - 70 giri
- Klingmann/Machavern/Auberlen/Foley (BMW M6) - Turner - 70 giri
- MacNeil/Vilander/Westphal/Balzan (Ferrari 488) - Scuderia Corsa - 70 giri
- Parente/Goikhberg/Hindman/Allmendinger (Acura NSX) - Shank - 71 giri
- Chase/Hawksworth/Busch/De Quesada (Lexus RC F) - AIM - 76 giri
- Cassels/Masson/Masson/Yount (Oreca 07) - PerfTech - 77 giri
- Farnbacher/McMurry/Michimi/Gounon (Acura NSX) - Shank - 86 giri
- Robinson/Aschenbach/Keating/Fraga (Mercedes-AMG) - Riley - 93 giri
- Calado/Pier Guidi/Serra/Rigon (Ferrari 488) - Risi - 95 giri
- Montecalvo/Bell/van Gisbergen/Telitz (Lexus RC F) - AIM - 105 giri
- Olsen/Robichon/Kern/Pilet (Porsche 911 R) - Pfaff - 117 giri
- Heistand/Schothorst/Perera/Costa (Lamborghini Huracan) - GRT - 200 giri
- Gdovic/Kvamme/Hoggard/Lux (Lamborghini Huracan) - PPM - 225 giri
- Nielsen/Legge/Calderon/Frey (Lamborghini Huracan) - GRT - 362 giri
- Gavin/Milner/Fassler (Chevrolet Corvette C8.R) - Corvette - 372 giri
- Lamy/Gunn/Watson/Lauda (Aston Martin Vantage) - AMR - 644 giri
- Riberas/De Angelis/James/Thiim (Aston Martin Vantage) - HoR - 682 giri