10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

L’Alpine programma con Signatech la settima stagione nel mondiale Endurance LMP2

Nel 2019, l'Alpine comincia la settima stagione del suo programma di Endurance. Gestita  dal team Signatech, l’Alpine A470 con il numero 36 rientra nel novero dei partecipanti al Campionato del Mondo Endurance WEC nella categoria LMP2. Sono otto gli equipaggi impegnati in questa categoria per tutta la stagione. La concorrenza sarà ancora più accanita per la 24 Ore di Le Mans, dato che è stata annunciata la partecipazione di una ventina di veicoli nel dipartimento della Sarthe per la finale a giugno 2020. Campione del mondo nel 2016 e nel 2018-2019, il team Signatech Alpine si colloca naturalmente tra i candidati alla vittoria e alla sua stessa successione.

L’equipaggio 2019-2020 è composto da:

André Negrão. Dopo il brillante esordio del 2017, il brasiliano è diventato una delle colonne portanti della scuderia a cui contribuisce con la sua gran voglia di vincere e la sua gioia di vivere.

Thomas Laurent. Rivelazione del 2017, la grande speranza francese dell’Endurance torna al team con cui ha esordito nella categoria LMP2.

Pierre Ragues. Protagonista della conquista del titolo di Campione europeo nel 2013, Pierre torna ad Alpine con tutta la sua esperienza e versatilità.

Questo equipaggio è stato costituito nel rispetto dei regolamenti che esigono la presenza di almeno un pilota classificato “Silver” o “Bronze” per ogni veicolo della categoria LMP2. 7

ALPINE A470

Conformata ai requisiti introdotti dai profondi cambiamenti della categoria LMP2 nel 2017, l’Alpine A470 è stata progettata per rispondere al nuovo regolamento tecnico diventando nel contempo più performante dei modelli precedenti.

Omologato dalla Federazione Internazionale dell’Automobile, il telaio dell’Alpine A470 è motorizzato da un propulsore V8 600 CV fornito da Gibson Technology e uguale per tutti i concorrenti della categoria LMP2. 8

Il telaio monoscocca e alcuni componenti meccanici, come la trasmissione, sono gli stessi dell’Alpine A460 che ha conseguito il primo titolo mondiale del team nel 2016.

La missione di Oreca si è concentrata in particolare sull’integrazione del gruppo motopropulsore e sull’aerodinamica con un lungo lavoro di CFD (Computational Fluid Dynamics), da cui le forme di inedita raffinatezza raggiunte a questi livelli della disciplina.

L’Alpine A470 si è trasformata in una vera e propria macchina macina vittorie imponendosi alla 24 Ore di Le Mans 2018 e 2019. Vincitrice del Campionato 2018-2019, l’Alpine A470 comincia questa nuova stagione forte di tredici podi nelle ultime quattordici partenze.

Dalla 1000 Miglia di Sebring disputata all’inizio del 2019, l’Alpine A470 monta pneumatici Michelin.  

SCHEDA TECNICA TELAIO

Struttura……………………… Scocca di carbonio e nido d’ape

Carrozzeria………………….. Carbonio / kevlar

Sospensioni………………… Doppio triangolo a punzoni, ammortizzatori PKM

Servosterzo…………………. elettrico

Lunghezza…………………… 4745 mm

Larghezza……………………. 1895 mm

Altezza………………………… 1045 mm

Carreggiata anteriore……….. 1570 mm

Carreggiata posteriore……… 1550 mm

Passo ……………………… 3005 mm

Peso ………………………… 930 kg

MOTORE

Tipo………………………….. Gibson GK-428

Configurazione……………… V8 aspirato a 90°

Cilindrata…………………….. 4200 cm3

Potenza massima………….. 603 CV

Regime potenza massima .. 9000 giri/minuto

Lubrificazione………………. Carter secco / pompa a olio a stadi

Centralina elettronica……… Cosworth

TRASMISSIONE

Marca…………………………. Xtrac

Tipo…………………………… Trasversale carter in magnesio

Cambio rapporti …………….. Paddle al volante e comando pneumatico

Rapporti……………………… 6 + retromarcia 11

RUOTE

Pneumatici ………………. Michelin 30-68/R18 (anteriori) e 31-71/R18 (posteriori)

Cerchi anteriori………………. 12,5’’x18’’

Cerchi posteriori …………….. 13’’x18’’

FRENI

Dischi ……………………….. Ventilati in carbonio

Pinze ………………………… Monoblocco 6 pistoncini

SICUREZZA

Cintura di sicurezza………… Sei punti adattata per il sistema Hans®

Serbatoio……………… Elastico di sicurezza da 75l con sistema di riserva integrato 12 13

 

SIGNATECH ALPINE

Creato nel 1990 con il nome Signature, il Gruppo Signature acquisisce dal 2013 gli aspetti tecnici, sportivi e logistici del programma Alpine in Endurance. Questa partnership si è successivamente estesa alla progettazione e alla commercializzazione delle Alpine A110 Cup e GT4, all’organizzazione dell’Alpine Europa Cup e prossimamente alle attività Rally della marca della A con la freccia.

La storia del Gruppo Signature è stata inizialmente associata alla Formula 3, con la vittoria di diversi titoli nazionali e internazionali e il fondamentale contributo alla carriera di piloti rinomati come Benoit Tréluyer, Loïc Duval, Nicolas Lapierre, Romain Grosjean ed Edoardo Mortara. Una svolta importante avviene nel 2009 con la prima partecipazione alla 24 Ore di Le Mans.

Con sede a Bourges, nel cuore della Francia, il Gruppo Signature riunisce una quarantina di collaboratori suddivisi in quattro divisioni: Racing, Ingegneria, Eventi e Classics. Sono due le officine che occupano una superficie totale di 2500 m2 dedicati alla progettazione, alla costruzione e alla gestione di auto da competizione.

La sede comprende soprattutto un ufficio studi dotato della soluzione CAD 3D Solidworks, una divisione carrozzeria / compositi e un’officina per la produzione dei componenti meccanici. Il simulatore Ellip6 permette anche di formare i piloti ed elaborare programmi tecnici di simulazione.

Signatech vanta al suo attivo ben 21 titoli, 86 vittorie, 55 pole position, 506 podi e 53 record al giro acquisiti nelle gare di monoposto ed Endurance.  

ALPINE NELL’ENDURANCE

Fin dal 1962 Jean Rédélé lancia lo sviluppo dell’Alpine M63 avendo la 24 Ore di Le Mans nel mirino. Nessuna delle tre auto che vi partecipano nel 1963 raggiunge il traguardo, ma le performance di questi prototipi – motorizzati da un piccolo 996 cm 3 Gordini – non passano inosservate.

L’avventura prosegue con la strategia della “frugalità ingegnosa”. Puntando sull’efficienza aerodinamica e una cilindrata ridotta, Alpine si prefigge lo scopo di soddisfare i requisiti dell’”Indice di Rendimento Energetico” e dell’”Indice di Performance”. In queste categorie Alpine si distingue ripetutamente a Le Mans. Sugli altri circuiti le vittorie di classe sono innumerevoli e una prima vittoria scratch è firmata da Mauro e Lucien Bianchi con la M65 alla 500 chilometri del Nürburgring 1965.

L’avvento dell’Alpine A210 segna una svolta. Apparentemente simile alla M65, questo modello finisce per convincere Renault a investire nello sviluppo di un motore V8 con 3 litri di cilindrata per puntare alla vittoria assoluta ... Anche se i primi tentativi delle “grosse” A211 e A220 non sono coronati da successo, il progetto continua a svilupparsi.

VITTORIA A LE MANS!

Nel 1973 Renault assume il controllo di Alpine. È con il nome “Renault Alpine” che viene presentata l’A440. Il programma è chiaro: Alpine deve vincere il nuovo Campionato europeo Sport Prototipi 2 litri prima di sviluppare un’auto in grado di imporsi a Le Mans. La Renault Alpine A440 si perfeziona e diventa l’A441. Colleziona vittorie su vittorie e si aggiudica il titolo europeo con Alain Serpaggi nel 1974. Un nuovo motore turbo da 1996 cm3 che eroga 490 CV viene montato sul telaio, ormai noto come A442.

Dopo la creazione di Renault Sport, vengono investiti ingenti mezzi per partecipare al Campionato Mondiale delle Marche nel 1976. L’unica A442 iscritta alla 24 Ore di Le Mans si aggiudica la pole position prima di abbandonare la corsa.

Puntando sull’esperienza acquisita, Renault Sport decide di concentrarsi esclusivamente su Le Mans. Il successo arriva finalmente nel 1978. Sono quattro i veicoli che si presentano e sarà l’Alpine A442B pilotata da Jean -Pierre Jaussaud e Didier Pironi ad avere la meglio! Dopo aver raggiunto questi obiettivi, Renault può concentrare tutto il suo impegno sulla Formula 1.

ALPINE, UN RITORNO VINCENTE!

Trentacinque anni dopo, Alpine ritorna al mondo delle gare per sancire la sua rinascita. La nuova Alpine A450 si distingue con ben due titoli consecutivi nella European Le Mans Series (2013 -2014) e con un podio nella categoria LMP2 alla 24 Ore di Le Mans 2014 (settima in classifica generale). Il 2015 è contraddistinto dall’ingresso del team Signatech-Alpine nel Campionato FIA WEC, con una vittoria nella categoria LMP2 a Shanghai e un quarto posto finale.

Nel 2016 entrano in scena due nuovi prototipi chiusi A460. Al volante della Signatech-Alpine n. 36, il trio costituito da Lapierre / Menezes / Richelmi registra una stagione straordinaria imponendosi a Spa-Francorchamps, alla 24 Ore di Le Mans, al Nürburgring e ad Austin. Manca ancora una gara alla fine quando Alpine si aggiudica i titoli Piloti e Team!

L’anno successivo, la nuova Alpine A470 di Panciatici / Ragues / Negrão conquista la quarta posizione a Le Mans e il podio nella categoria LMP2. Forti di ben cinque podi consecutivi, tra cui la vittoria di Austin, Lapierre / Menezes / Negrão concludono il campionato al terzo posto.

Con l’arrivo di Pierre Thiriet a fianco di Nicolas Lapierre e André Negrão, la stagione 2018-2019 si rivela ancor più vincente in quanto il trio non scende mai dal podio e si impone due volte alla 24 Ore di Le Mans per riconquistare il titolo mondiale! (R.C.)