GT OPEN: RAMOS E SCHOTHORST (BMW) ORA SONO A 8 PUNTI DAL LEADER BIAGI

Spielberg. Una bella e vivace Gara 1 al Red Bull Ring riapre i giochi nell’International GT Open, grazie alla vittoria di Miguel Ramos-Pieter Schothorst con la BMW Teo Martín, davanti agli idoli locali Mario Plachutta-Thomas Jëger (Mercedes AMG Lechner) e alla McLaren Balfe di Shaun Balfe-Adam Carroll.
E’ la prima vittoria nel GT Open per il giovane olandese ma la terza stagionale per il co-campione in carica, che riduce così a solo otto punti il distacco in classifica da Thomas Biagi-Fabrizio Crestani, oggi solo settimi. La coppia italiana dell’Orange1 Team Lazarus ha subito il dazio che la loro Lambo Huracán atmosferica ha dovuto pagare ai 700 metri di altitudine del tracciato austriaco. In GT-Am, quinto successo stagionale per Miguel Sardinha- Manuel Da Costa sulla Mercedes Sports&You.
Al via, la Ferrari 488 del poleman Caldarelli subisce un vistoso calo di potenza, che permette a Yacamán e Balfe di superarla sulla destra, con chiare toccata fra le tre vetture. Ne approfitta, dall’altra parte, Tappy per prendere il comando su Schothorst, Yacamán, Yoluc, Caldarelli, Babini e West. Il terzetto di testa s’invola ed è in piena lotta, sino a quando al sesto giro, la McLaren deve lasciar passare entrambe le BMW.
Bella anche la lotta per il settimo fra West, Plachutta, Biagi e Balfe, con lo svedese che resiste bene agli avversari sino al decimo giro, toccandosi poi con Balfe nel tentativo di ripassarlo. Poco dopo, Yacamán deve scontare un drive-through per l’incidente al via, rientrando in sesta posizione ma superando velocemente Babini, Caldarelli e Yoluc per tornare terzo. Al 19esimo giro, Yoluc, Caldarelli, Plachutta e West aprono il ballo dei pit stop.
Finiti tutti i cambi, Ramos guida con 19 secondi su Benham, Jäger e Monje. Seguono Carroll, Parente (che riceve 5 secondi di penalità per limiti di pista), e Hankey e Crestani in pieno duello. Le posizioni e i distacchi si stabilizzano, fino al 36esimo giro, quando Benham deve rinunciare per la rottura di un disco dei freni, lasciando il secondo posto a Jäger mentre a due giri dal termine, Carroll ruba il terzo posto a Monje. In GT-Am, tripudio portoghese, con Da Costa che s’impone su Guedes dopo che la Mercedes ha guidato l’intera gara.
Questo il commento di Thomas Biagi a fine gara: "Purtroppo non sono riuscito a compiere una buona partenza come avviene di solito, a causa di una certa confusione davanti a me. Trovandomi bloccato nel gruppo ho perso subito tre posizioni, ma per fortuna ho potuto subito recuperarne una. Il mio stint nel complesso è stato un po' frustrante, sono rimasto frenato dalla Mercedes che è poi salita sul podio, e davanti alla McLaren di Carroll che ha poi terminato terza. Quello che a noi è costato tantissimo, ma del resto è parte del gioco essendo scritto nel regolamento, è stato l'handicap di 10 secondi che abbiamo accumulato per i risultati di Le Castellet e Silverstone. Il nostro obiettivo era infatti il quarto posto, il miglior piazzamento possibile per aver modo di scaricare l'handicap di tempo, ma sapevamo che sarebbe stato davvero difficile. Del resto, disponendo di un propulsore aspirato, qui in Austria sentiamo ancora di più la differenza rispetto alle unità turbo. In ogni caso siamo più fiduciosi in vista di domani, non avendo più l'handicap da scontare al pit-stop. Gara 2 sarà quindi molto importante, cercheremo di recuperare quanto perso oggi".(Gr.Al.F.)