GT OPEN: MCLAREN CAMPIONE CON RAMOS E PARENTE, CHE BEFFA PER RUGOLO !

Barcellona. Miguel Ramos e Alvaro Parente sono i campioni 2015 per l’International GT Open. La coppia lusitana si è assicurata il titolo con una gara d’anticipo sul finale della stagione in un giorno di tripudio per la McLaren e Teo Martin Motorsport, che ha visto Andrew Watson e Fernando Monje vincere Gara-1 prendendosi la prima affermazione nella serie.
Michele Rugolo e Pasin Lathouras (AF Corse) hanno lottato duramente per difendere la propria chance di vincere il titolo, ma un’uscita di pista nei giri finali li ha costretti al secondo posto.
Claudio Sdanewitsch (AF Corse) ha confermato il suo successo nella categoria GT-Am dopo aver ottenuto un’altra vittoria con il compagno di squadra Ilya Melnikov, precedendo Sardinha-Da Costa (Sport&You Mercedes), mentre James Abbott, affiancato in questa occasione da Roelant De Waard, conquistando ulteriori onori per la Radical nel GT Open Cup.
Logicamente in casa Teo Martin c’era il clima giusto per festeggiare: “È stupendo vincere il titolo, è il perfetto riconoscimento al meraviglioso lavoro messo insieme da tutta la squadra durante la stagione”, commenta Alvaro Parente, mentre un emozionato Miguel Ramos ammette: “Sono molto felice, dopo aver cercato per molti anni di conquistare il GT Open. Dopo aver finito secondo negli ultimi due anni, il terzo tentativo è stato quello giusto”.
LA GARA
Con Parente che si è preso una pole perentoria con 493 millesimi di vantaggio (con due soli giri a disposizione) davanti a Rugolo e Companc, e la seconda vettura di Teo Martin al quarto posto, la griglia non poteva riflettere meglio la situazione di campionato.
Rugolo ha avuto una migliore partenza ma alla seconda curva Parente riprende la vetta, con Monje terzo seguito da Hassid, Pezzucchi, Campaniço e Proczyk. Contatto invece alla seconda curva tra Balfe e Companc, che obbligano Benucci fuori pista.
L’argentino si è infatti girato ed è rimasto bloccato nella ghiaia, riprendendo la via della pista dopo lungo tempo, mentre la Ferrari è stata costretta ai box. Yoluc si gira al secondo giro dopo un contatto con Da Costa (che prenderà un drive-through) e Balfe ritorna ai box per ritirarsi.
Al vertice, Parente che aveva costruito un margine di 2.2 secondi in otto giri, con Rugolo secondo e 13 secondi di vantaggio su Monje e Hassid, solidamente quarto. Al giro 13, Campaniço prende la quinta piazza ai danni di Pezzucchi. Abbott è ottavo con la Radical e Sdanewitsch comanda nella GT-Am.
Cameron, Benucci e Sdanewitdsch aprono il valzer dei pit-stop. Al giro 19, Parente cede il volante a Ramos, mentre Rugolo resta in pista per tre giri in più e Kox segna il giro più veloce in 1.47.585 al 18° giro, andandosi a sdoppiare tre tornate dopo.
Con tutte le soste ai box completate, Lathouras guida la corsa con 18 secondi su Ramos e 19 su Watson, mentre Perera, Balzan e Griffin lottano per il quarto posto più staccato. Poco dopo, Watson supera Ramos per il secondo posto.
Nel frattempo c’è una penalità di 20 secondi a Biagi, per non aver scontato l’intero handicap, mentre Mallégol va ai box al trentesimo passaggio per la rottura del propulsore.
A quindici minuti dalla fine, il vantaggio di Lathouras su Watson si riduce a 11 secondi, mentre Ramos è ormai distaccato di 23 secondi. Poco dopo, al trentaduesimo passaggio, Lathouras, che aveva un margine di 8 secondi, finisce in ghiaia, perdendo tempo prezioso lasciando la porta aperta a Watson, che vola indisturbato verso la bandiera a scacchi mentre Ramos prende il titolo e il terzo posto.(Gr.Al.F.)
ORDINE DI ARRIVO GARA 1:
1 - Watson-Bell(Mclaren 650S) – Teo Martin - 38 giri
2 - Rugolo-Lathouras (Ferrari 458) - AF Corse - 15”954
3 - Parente-Ramos (McLaren 650S) – TeoMartin - 23”620
4 - Hassid-Perera (BMW Z4) – TDS - 27”243
5 - Benucci-Balzan (Ferrari 458) - Villorba - 28”598
6 - Griffin-Cameron(Ferrari 458) - AF Corse - 40”715
7 - Pezzucchi-Biagi (Porsche 997) – Krypton - 1'11”543
8 - Hankey-Yoluc (Aston Martin Vantage) – TF Sport - 1'11”980
9 - Campanico-Amaral (Audi R8) – DriveX - 1'41”855
10 - Melnikov-Sdanewitsch (Ferrari 458) - AF Corse - 1'44”485
11 - Kox-Pronk (McLaren 650S) - Kox - 1’45”875
12 - Perez-Smet (Renault RS01) - Monlau - 1 giro
13 - Proczyk-McKansky (Lamborghini Gallardo) - HP - 1 giro
14 - Perez-Giammaria (Ferrari 458) - AF Corse - 1 giro
15 - Da Costa-Sardinha (Mercedes SLS AMG) - Sports&You - 1 giro
16 - Abbott-De Waard (Radical RXC) - 2 giri