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I PNEUMATICI MICHELIN ALLA 24 ORE DI LE MANS

 

Le Mans. La sessione di test ufficiali organizzata il 28 e 29 marzo scorsi sul circuito Paul Ricard (Le Castellet, Francia) e le due prime manche del Campionato del Mondo Endurance (FIA WEC) che si sono svolte a Silverstone (GB) e Spa-Francorchamps (B) hanno dimostrato la qualità dei nuovi pneumatici messi a disposizione da MICHELIN Motorsport ai propri partner.

Ben 12 pneumatici diversi presentano quest’anno caratteristiche nuove, spiega Jérôme MONDAIN, responsabile dell’attività Endurance nell’ambito di MICHELIN Motorsport: Michelin ha rivoluzionato la propria gamma di pneumatici per il FIA WEC e la 24 Ore di Le Mans 2014; sulla base degli elementi tecnici forniti dai nostri partner durante lo sviluppo delle loro auto, abbiamo eseguito migliaia di simulazioni informatiche prima di finalizzare e validare le nostre scelte su pista per ottimizzare l’insieme pneumatici/vettura.

I nuovissimi pneumatici MICHELIN Endurance per i prototipi LMP1

Questi prodotti di alta tecnologia sono stati completamente riprogettati per equipaggiare vetture radicalmente diverse rispetto alle precedenti stagioni. Nonostante siano da 5 a 6 centimetri più stretti e più leggeri di 8 kg (relativamente al treno di 4 pneumatici), questi pneumatici offrono lo stesso livello di prestazioni. L’obiettivo è permettere quadrupli stint conservando lo stesso ritmo. Sono disponibili tre gamme: slick, pioggia e ibrido, quest’ultimo utilizzato in condizioni di pista leggermente umida o quasi asciutta.

Lo pneumatico slick è disponibile in due mescole (SOFT e MEDIUM), che coprono due finestre di temperatura, indicate come ALTA e BASSA.

Lo pneumatico “pioggia” è disponibile in due versioni: WET, per pioggia leggera, e FULL WET, per condizioni più difficili, per pioggia forte o pista particolarmente bagnata.

I nuovi pneumatici MICHELIN Endurance LMP1 hanno le stesse dimensioni all’anteriore e al posteriore: 31/71-18. Sostituiscono le misure della scorsa stagione, 36/71-18 all’anteriore e 37/71-18 al posteriore.

I team partner di Michelin nel FIA WEC, categoria LMP1, sono AUDI Sport Team Joest, PORSCHE Team, TOYOTA Racing e REBELLION Racing. MICHELIN Motorsport ha lavorato con ognuno dei partner in LMP1 per sviluppare soluzioni ad hoc in base alle caratteristiche delle auto.

 

MICHELIN rinforza la sua presenza in categoria LMP2

Quest’anno, il regolamento proibisce l’uso di pneumatici cosiddetti “confidenziali”. Questi prodotti, che permettono di testare le tecnologie del futuro e sono recuperati da Michelin dopo ogni corsa per ragioni di riservatezza, sono sostituiti in LMP2 da nuovi pneumatici che offrono lo stesso livello di prestazioni, ma che integrano elementi non coperti da segreto industriale. Un vero tour de force realizzato dagli ingegneri di MICHELIN Motorsport, che hanno saputo migliorare le prestazioni dello pneumatico grazie alle conoscenze derivate dalla scorsa stagione, e a far diventare di dominio pubblico tecnologie che venivano testate solo pochi mesi fa.

Come l’anno scorso, i prototipi LMP2 sono equipaggiati di pneumatici di dimensione 30/65-18 all’anteriore e 31/71-18 al posteriore.

La gamma si compone di due tipi di pneumatici “slick” (MEDIUM “basse temperature” e MEDIUM) e di due modelli di pneumatici “pioggia” (WET e FULL WET).

Nuovi partner

Dopo il ritorno in LMP2 l’anno scorso, inizialmente con PeCom Racing, quest’anno Michelin accresce il suo impegno nella categoria cadetta dei prototipi.

Quest’anno, alla 24 Ore di Le Mans i nuovi partner di Michelin sono: SMP Racing, con due ORECA 03 – NISSAN, SEBASTIEN LOEB Racing, con un’ORECA 03 – NISSAN, OAK Racing - Team Asia, con una LIGIER JS P2 – HPD, e LARBRE Compétition con la sua MORGAN – JUD.

Nuovi pneumatici “pioggia” Michelin per le GTE

In categoria GTE Pro e AM, per questa stagione Michelin propone ai suoi partner nuovi pneumatici pioggia WET e FULL WET per condizioni di pista umida e molto bagnata. Gli ingegneri di MICHELIN Motorsport hanno lavorato per aumentare l’efficacia di mescole e sculture per migliorare l’evacuazione dell’acqua e l’aderenza.

Le dimensioni usate sono 30/68-18 al posteriore e 31/71-18 all’anteriore. Michelin metterà comunque a disposizione dei partner tre tipi di pneumatici “slick”, a seconda della durezza della mescola e delle finestre di temperatura.

MICHELIN Motorsport porterà alla 24 Ore di Le Mans 1.500 pneumatici LM P1, 1.000 pneumatici LM P2 e 4.500 pneumatici GTE (Pro e AM), oltre a un team di 100 persone (50 addetti al montaggio, 30 consiglieri tecnici di scuderia, 10 ingegneri sviluppatori e 10 manager).

MICHELIN Pilot Sport Cup 2

Lo pneumatico che fa corpo unico con la macchina

Il trasferimento dell’innovazione tecnologica dalla pista alla strada è una realtà connaturata a Michelin, per cui la competizione trova la sua ragion d’essere nello sviluppo delle innovazioni che si traducono poi nel progresso della vita quotidiana. Il nuovo MICHELIN Pilot Sport Cup 2 risponde a questa logica e segna un ulteriore passo nella ricerca delle prestazioni. Ridefinisce la nozione di pneumatico di alta gamma per auto super sportive grazie a una stretta collaborazione con i costruttori dalle prime fasi di sviluppo dei loro futuri modelli.

Equipaggiata di MICHELIN Pilot Sport Cup 2 (245/35ZR20 all’anteriore, 305/30ZR20 al posteriore), la Ferrari 458 Speciale, commercializzata alla fine dell’anno scorso, è la dimostrazione di questo lavoro in sinergia, in cui gli pneumatici sono stati sviluppati insieme alla vettura. Questa metodologia permette a Ferrari di offrire ai suoi clienti un modello dotato di pneumatici ad hoc, al servizio delle prestazioni e della sicurezza.

Michelin è fornitore unico della nuova Ferrari 458 Speciale. Lo pneumatico MICHELIN Pilot Sport Cup 2 equipaggia anche altri tipi di auto sportive, tra cui la Porsche 918 Spyder e la Mercedes SLS-AMG Black Series.

Prestazioni omogenee, criteri distinti

Nello sviluppo del MICHELIN Pilot Sport Cup 2 si è tenuto conto di esigenze stradali classiche, ma anche di condizioni estreme, come l’utilizzo in pista, e di due criteri: la costanza delle prestazioni nell’uso intensivo e grip ottimale sull’asciutto e sul bagnato. La sfida è stata raccolta e vinta dal settore Ricerca e Sviluppo di Michelin, grazie a numerose simulazioni informatiche, a test in pista e a cinque nuove tecnologie:

Mescola di gomma del battistrada

La mescola di gomma del battistrada del nuovo MICHELIN Pilot Sport Cup 2 è prodotta con gli stessi impianti utilizzati per gli pneumatici da competizione. MICHELIN Pilot Sport Cup 2 utilizza la tecnologia Bi-Mescola, che consiste nell’impiegare due mescole di gomma differenti tra la parte interna e la parte esterna del battistrada. La gomma utilizzata nella parte esterna è costituita da un elastomero con elevata massa molecolare, la cui durezza è stata appositamente studiata per ottenere un’eccezionale aderenza sull’asciutto, in fase di appoggio in curva, in particolare nelle curve strette. La gomma utilizzata nella parte interna è costituita invece da un elastomero più rigido, che consente un’elevata guidabilità e precisione di guida.

Cintura in aramide

La cintura di sommità impiega dell’aramide. L’aramide è una fibra ad alta densità, caratterizzata da un’elevata resistenza alla trazione. Ha il vantaggio di essere leggera e molto resistente: cinque volte più resistente dell’acciaio a parità di peso. La cintura è collocata sulla sommità dell’architettura, sotto il battistrada, con una tensione variabile applicata nella zona delle spalle rispetto al centro dello pneumatico. L’avvolgimento è molto stretto e serra letteralmente l'architettura in una cintura inestensibile. L’effetto dovuto alla forza centrifuga, in particolare ad elevata velocità, è così perfettamente controllato e di conseguenza l’impronta al suolo rimane costante.

Track Variable Contact Patch 3.0®

Questa innovazione deriva dalla tecnologia denominata “Variable Contact Patch 2.0”, già utilizzata nel MICHELIN Pilot Super Sport. Permette di ottimizzare la pressione esercitata dallo pneumatico al suolo, in modo da mantenere una maggiore quantità di gomma a contatto con il suolo in fase d’appoggio in curva, in particolare nelle curve strette, consentendo quindi una migliore aderenza.

Nuova zona bassa

La zona bassa è più larga del 10% rispetto a quella di uno pneumatico sportivo tradizionale. È rinforzata da una mescola di gomma ad alto modulo per aumentare ancora di più la rigidità trasversale dello pneumatico e conferirgli quindi una sportività ed una precisione di guida eccezionale.

Fianchi ad “effetto velluto” per un bolide con portiere ad apertura verticale

Un processo specifico nella fabbricazione degli stampi combinato con il know-how di Michelin ha sviluppato una tecnologia denominata MICHELIN Velvet Technology®. Questa tecnologia ha reso possibile la creazione di un contrasto su alcune zone del fianco esterno, attraverso una micro-geometria che assorbe la luce e permette di modulare il contrasto ottico e creare una sfumatura di nero che ricorda il velluto.(G.C.)


 

 

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