F.1: in Malesia Verstappen torna alla vittoria dopo 351 giorni, Antonelli allunga nel Mondiale, Hamilton sul podio dopo gli errori del box
Sepang (nostro inviato). La Formula 1 torna a Sepang e lo fa nel modo più spettacolare possibile. Il Gran Premio disputato sul circuito malese, scelto eccezionalmente per ospitare la gara prevista in Bahrain, regala una domenica difficile da dimenticare, segnata dalla pioggia, dalle strategie, dagli imprevisti e da un finale che cambia più volte il volto della classifica. Alla fine a spuntarla è Max Verstappen, bravo a rimettere ordine in una gara che per lunghi tratti sembrava sfuggire a qualsiasi logica.
Il pilota della Red Bull partiva dalla pole position, conquistata al sabato con un giro perfetto, e aveva al suo fianco Lewis Hamilton. In seconda fila c'erano invece Kimi Antonelli e Charles Leclerc, con la Mercedes del giovane italiano chiamata ancora una volta a difendere una posizione importante nella corsa al titolo. Le condizioni meteorologiche, però, avevano già fatto capire che il risultato delle qualifiche avrebbe avuto un peso relativo.
La pioggia, anzi il diluvio, arrivata poco prima del via ha infatti trasformato Sepang in un circuito completamente diverso. L'acqua sull'asfalto ha costretto la direzione gara a rinviare la partenza e per molto tempo le monoposto sono rimaste ferme, mentre squadre e piloti cercavano di capire quale sarebbe stata la scelta migliore per affrontare una gara destinata a diventare una vera partita strategica.
Quando finalmente le vetture sono riuscite a schierarsi, il rischio era evidente. La pista era ancora bagnata e ogni errore poteva costare carissimo. La scelta delle gomme diventava quindi fondamentale e, come spesso accade in queste condizioni, non tutti hanno seguito la stessa strada. Alcuni hanno preferito la prudenza, altri hanno cercato di anticipare l'evoluzione dell'asfalto, sperando che la traiettoria si asciugasse rapidamente.
Al momento della partenza è però Kimi Antonelli a sorprendere tutti. La Mercedes scatta molto bene e riesce a portarsi davanti, mentre Verstappen deve immediatamente trasformare la sua pole in una rincorsa. È una situazione inattesa per il pilota Red Bull, ma non abbastanza da metterlo in difficoltà. Verstappen sa che la gara sarà lunga e che, su un circuito come Sepang, la pazienza può essere più importante della velocità pura.
Antonelli prova così a prendere il controllo della corsa, mentre alle sue spalle si forma il gruppo degli inseguitori. Verstappen non si lascia scappare e continua a rimanere nella zona di attacco. La pista, intanto, comincia lentamente a migliorare e le differenze tra le varie strategie diventano sempre più evidenti.
Il primo vero segnale arriva quando Verstappen riesce a liberarsi di George Russell e può concentrarsi sull'inseguimento ad Antonelli. Il ritmo della Red Bull cresce e il distacco dalla Mercedes comincia a ridursi. Il pilota italiano, però, non sembra intenzionato a concedere nulla e continua a guidare con grande sicurezza nonostante le condizioni tutt'altro che semplici.
In casa Ferrari la gara prende invece una direzione complicata. Charles Leclerc è costretto a rientrare ai box molto presto e perde diverse posizioni, mentre Hamilton si trova a sua volta lontano dalle posizioni di vertice. La Ferrari sembra pagare una scelta strategica che, almeno nelle prime fasi, non produce i risultati sperati.
Poi arriva il primo grande colpo di scena. Un incidente costringe la Safety Car a entrare in pista e tutto il lavoro costruito nei primi giri viene improvvisamente cancellato. Il gruppo si ricompatta e le strategie vengono nuovamente messe in discussione. È in questi momenti che una gara normale può trasformarsi in una gara completamente imprevedibile.
I piloti approfittano della neutralizzazione per effettuare i propri pit stop e la classifica cambia rapidamente. Alcuni riescono a guadagnare terreno, altri si ritrovano penalizzati dalla scelta precedente. Hamilton e Lando Norris decidono invece di rimanere in pista, una scelta rischiosa che potrebbe però rivelarsi decisiva quando l'asfalto comincerà ad asciugarsi. Alla ripartenza Verstappen non perde tempo. Il pilota olandese capisce immediatamente che è arrivato il momento di attaccare e riesce a riportarsi davanti. Antonelli prova a rispondere, ma la Red Bull sembra avere trovato il giusto equilibrio tra velocità e gestione delle gomme. Da quel momento la gara assume una fisionomia più precisa. Verstappen prende il comando e cerca di costruire un margine, mentre Antonelli rimane alle sue spalle. Russell occupa una posizione importante e Mercedes sembra poter puntare a un doppio piazzamento sul podio.
Alle spalle dei primi, intanto, Hamilton comincia la sua rimonta. La Ferrari, dopo le difficoltà iniziali, trova finalmente il ritmo e il sette volte campione del mondo recupera posizione dopo posizione. La sua gara sembra ormai trasformarsi in una lunga rincorsa verso il podio. Anche Leclerc comincia a risalire. Il monegasco, dopo essere precipitato nelle retrovie, ritrova velocità e riesce a rientrare nella lotta per le prime posizioni. La Ferrari, che sembrava destinata a una giornata negativa, torna improvvisamente protagonista.
Verstappen, però, non concede nulla. Il pilota Red Bull continua a girare con grande regolarità e aumenta progressivamente il proprio vantaggio. La pista ormai è molto più asciutta rispetto all'inizio e la Red Bull sembra trovarsi nella condizione ideale per controllare la gara. Antonelli non molla. Il giovane italiano sa che il secondo posto può rappresentare un risultato importantissimo in ottica mondiale e decide di non correre rischi inutili. La sua priorità è arrivare al traguardo, raccogliere punti pesanti e mantenere il comando della classifica.
Quando la gara sembra ormai avviata verso un finale relativamente tranquillo, arriva invece un'altra sorpresa. George Russell è costretto a rallentare per un problema tecnico e la sua Mercedes perde improvvisamente competitività. Quello che sembrava un possibile doppio podio per la squadra tedesca si trasforma in una grande delusione. Russell prova a continuare, ma alla fine deve fermarsi. Il suo ritiro riapre la lotta per il podio e permette a Hamilton di guadagnare una posizione. Il britannico, autore di una rimonta costruita pazientemente, si ritrova così terzo, davanti al compagno di squadra ormai fuori gara. Anche Leclerc beneficia della situazione e sale al quarto posto, completando una rimonta che sembrava improbabile dopo i problemi incontrati nelle prime fasi.
Davanti, però, Verstappen continua a comandare senza lasciarsi coinvolgere dal caos. Il pilota Red Bull affronta gli ultimi giri con grande attenzione, consapevole che un errore proprio nel finale potrebbe cancellare una vittoria costruita con tanta pazienza. Antonelli rimane a distanza di sicurezza e non riesce più a impensierire il leader. Per il giovane italiano, tuttavia, il secondo posto rappresenta comunque un risultato prezioso, soprattutto considerando le difficoltà incontrate durante una gara nella quale le condizioni sono cambiate continuamente. Quando Verstappen taglia il traguardo, Sepang può finalmente esplodere. È la prima vittoria del pilota olandese nella stagione 2026 e arriva al termine di una gara nella quale ha dovuto prima inseguire, poi prendere il comando e infine amministrare il vantaggio. Antonelli chiude secondo a poco più di due secondi, mentre Hamilton completa il podio. Il ferrarista è probabilmente uno dei grandi protagonisti della giornata, perché dopo un avvio complicato riesce a recuperare fino alla terza posizione.
Leclerc termina quarto e conferma la buona reazione della Ferrari nella seconda parte della gara. Dietro di lui chiude Isack Hadjar, autore di una prestazione tra luci ed ombra, mentre Oscar Piastri porta la McLaren al sesto posto. Lando Norris deve invece accontentarsi della nona posizione, mentre Fernando Alonso conquista punti importanti per l'Aston Martin. A completare la zona punti è Arvid Lindblad, decimo al traguardo.
La classifica finale, però, racconta soltanto una parte di quello che è successo a Sepang. Il vero spettacolo è stato nella continua trasformazione della gara, con la pioggia, le strategie, le gomme e gli incidenti che hanno costretto tutti a cambiare programma più volte.
Verstappen è stato il pilota che meglio ha saputo interpretare questa situazione. Non si è lasciato condizionare dalla partenza difficile, ha aspettato il momento giusto per attaccare e, una volta conquistata la prima posizione, non l'ha più lasciata. Per Antonelli, invece, il secondo posto vale quasi come una vittoria. Il giovane italiano conserva punti fondamentali per il campionato e dimostra ancora una volta di avere la maturità necessaria per gestire anche le gare più complicate. Hamilton torna sul podio dopo una domenica che sembrava compromessa e la Ferrari può almeno consolarsi con il doppio piazzamento nelle prime quattro posizioni. La grande delusa è invece la Mercedes di Russell, che aveva il potenziale per portare entrambe le vetture sul podio ma ha visto sfumare il risultato a causa di un problema tecnico nel finale.
Sepang saluta così la Formula 1 con una gara che ha avuto praticamente tutto: la pioggia, le difficoltà tecniche, le strategie azzardate, le rimonte e un finale pieno di tensione. E soprattutto con un vincitore che torna a far sentire la propria voce nella lotta mondiale. Verstappen esce dalla Malesia con una vittoria pesantissima, mentre Antonelli rafforza la propria posizione al vertice del campionato.
Il Mondiale, però, è ancora lungo. E dopo una domenica così imprevedibile, l'unica certezza è che qualsiasi pronostico può essere ribaltato in pochi giri.
Le pagelle dei team a Sepang:
Red Bull — 9,5: È il team della domenica. Verstappen conquista la vittoria dopo una gara resa complicatissima dalla pioggia e dalle strategie, mentre Hadjar completa un ottimo quinto posto. La squadra riesce a reagire perfettamente dopo una partenza tutt'altro che semplice e porta entrambe le vetture nella top five. Un weekend quasi perfetto.
Mercedes — 8: Antonelli secondo è un risultato pesantissimo per il campionato e conferma la competitività della W17 anche sul bagnato. Il voto non può però essere più alto perché Russell, che era in piena corsa per il podio, deve ritirarsi a cinque giri dalla fine per un problema alla power unit.
Racing Bulls — 7,5: Qui il protagonista è Liam Lawson, settimo, mentre Arvid Lindblad chiude decimo. Due vetture a punti in una gara difficilissima sono un risultato molto positivo. Lindblad, in particolare, conferma di avere già una certa maturità nonostante sia al debutto in F1.
Aston Martin — 7: Fernando Alonso porta la macchina all'ottavo posto dopo essere partito fuori dalla zona punti. È un risultato concreto e importante, soprattutto considerando le condizioni del tracciato. Lance Stroll, invece, non riesce a incidere.
McLaren — 6,5: Piastri sesto e Norris nono portano punti, ma la squadra non riesce a trasformare una gara piena di possibilità in un risultato da protagonista. In una giornata così caotica ci si poteva aspettare qualcosa di più.
Audi — 6,5: Nico Hülkenberg chiude undicesimo e Gabriel Bortoleto resta fuori dalla zona punti. La squadra non sfrutta completamente il caos, ma riesce comunque a mostrare una discreta competitività in condizioni molto particolari.
Williams — 6: Carlos Sainz e Alexander Albon non riescono a trasformare le condizioni difficili in un risultato importante. La vettura soffre e il team rimane lontano dalla zona punti.
Alpine — 6: Pierre Gasly e Franco Colapinto non riescono a inserirsi nella lotta per i punti. In una gara nella quale la strategia poteva rimescolare completamente i valori, Alpine non trova la chiave giusta.
Haas — 6: Esteban Ocon e Oliver Bearman rimangono fuori dalla zona punti. Gara senza particolari acuti, anche se le condizioni rendono difficile chiedere troppo alla squadra.
Ferrari — 5: La Rossa vive una gara dai due volti. Hamilton precipita fino alla diciottesima posizione dopo una scelta di gomme sbagliata, ma poi costruisce una rimonta straordinaria fino al terzo posto. Leclerc è quarto e completa un risultato molto importante per la squadra. Se i piloti una volta tanto non sbagliano ci pensa Vasseur & C. a fare errori da matita rossa e bleu.
Cadillac — 5,5.: Una domenica ancora complicata per la nuova squadra americana. Valtteri Bottas e Sergio Pérez non riescono a entrare nella zona punti. Per una squadra al primo anno è comunque una gara utile per accumulare esperienza, soprattutto in condizioni di pioggia così impegnative.
SKY TV ITALIA – 5: Ci dicono che il soprannome è TV Ferrari. Gli spettatori italiani certamente tifano Ferrari anche se Antonelli sta erodendo i consensi. Continuare a fare telecronache quasi a senso unico non è certo il meglio del “super partes” che si richiede a livello di giornalisti, il migliore è certo Matteo Bobbi, era assente Marc Gené impegnato in Spagna per problemi di ….“altare”, i suoi wow non ci sono mancati
Le pagelle dei primi 10 piloti:
- Max Verstappen — 9,5: Una vittoria da campione. Parte dalla pole, perde inizialmente il comando ma non si lascia trascinare dalla confusione. Aspetta il momento giusto, rimonta e poi gestisce con grande freddezza il vantaggio fino alla bandiera a scacchi. In una gara dove era facilissimo sbagliare, lui non lo fa mai. È il pilota che meglio interpreta la domenica di Sepang.
- Kimi Antonelli — 9: Il secondo posto vale tantissimo. Parte dalla seconda fila, sfrutta alla perfezione la partenza e si porta al comando, riuscendo per una parte consistente della gara a tenere dietro Verstappen. Quando la Red Bull prende il sopravvento non si intestardisce in una difesa rischiosa e porta a casa punti pesantissimi per il campionato. Gara matura e intelligente.
- Lewis Hamilton — 9: Una rimonta spettacolare. La sua gara sembra compromessa dopo le difficoltà iniziali e la scelta delle gomme, ma Hamilton non perde la testa. Giro dopo giro recupera posizioni fino a ritrovarsi sul podio. Il terzo posto è il premio per una domenica nella quale ha dovuto praticamente ricostruire da zero il proprio Gran Premio.
- Isack Hadjar — 8,5: La sorpresa della giornata. Il francese interpreta molto bene una gara piena di variabili e porta la seconda Red Bull in quinta posizione. Non ha il passo dei primi quattro, ma non commette errori e rimane fuori dai guai nei momenti più delicati. Un risultato che conferma quanto possa essere importante il suo passaggio alla Red Bull.
- Oscar Piastri — 7: Gara solida, senza particolari acuti. Piastri rimane sempre nelle posizioni che contano e approfitta delle difficoltà altrui, ma non riesce mai a inserirsi davvero nella lotta per il podio. Il sesto posto porta punti importanti alla McLaren, anche se ci si poteva aspettare qualcosa in più.
- Liam Lawson — 8: Una delle prestazioni più convincenti della giornata. Lawson approfitta bene delle condizioni difficili e porta la Racing Bulls in settima posizione. Non è una gara costruita sulla velocità pura, ma sulla capacità di leggere le situazioni e soprattutto di non commettere errori. Per lui sono punti pesanti.
- Fernando Alonso — 7,5: Esperienza e concretezza. Alonso non ha mai avuto la macchina per lottare con i protagonisti, ma riesce a rimanere costantemente vicino alla zona punti e alla fine raccoglie un ottavo posto prezioso. In una gara così imprevedibile, portare a casa punti senza errori è già una piccola vittoria.
- Charles Leclerc — 7,5: Anche per lui una gara di rimonta. Dopo un avvio complicato e un pit stop che lo fa scivolare indietro, riesce a ritrovare ritmo e concentrazione. Non ha la velocità per giocarsi il podio, ma il quarto posto è un risultato importante per la Ferrari e soprattutto dimostra una buona capacità di reagire alle difficoltà.
- Lando Norris — 6,5: Una domenica al di sotto delle aspettative. La scelta di rimanere fuori durante una fase delicata della gara gli permette inizialmente di guadagnare terreno, ma alla distanza la strategia non paga quanto sperato. Norris porta comunque a casa punti, ma dalla McLaren e dal suo potenziale era lecito attendersi qualcosa di più.
- Arvid Lindblad — 6.5: Decimo posto che vale molto più del semplice punto in classifica. Il giovane della Racing Bulls affronta una gara piena di difficoltà senza lasciarsi prendere dalla foga e riesce a portare la macchina al traguardo nella top ten. In una corsa così caotica, la capacità di rimanere concentrato è già un segnale importante. (John Sturm)
Così all’arrivo:
1 Max Verstappen (Red Bull Racing) dopo 55 giri
2 Kimi Antonelli (Mercedes) +2.307
3 Lewis Hamilton (Ferrari) +4.919
4 Charles Leclerc (Ferrari) +7.258
5 Isack Hadjar (Red Bull Racing) +8.571
6 Oscar Piastri (McLaren) +9.454
7 Liam Lawson (Racing Bulls) +12.753
8 Fernando Alonso (Aston Martin) +13.372
9 Lando Norris (McLaren) +13.993
10 Arvid Lindblad (Racing Bulls) +15.928
11 Nico Hulkenberg (Audi) +17.404
12 Lance Stroll (Aston Martin) +18.052
13 Franco Colapinto (Alpine) +18.997
14 Oliver Bearman (Haas F1 Team) +22.305
15 Esteban Ocon (Haas F1 Team) +22.532
16 Pierre Gasly (Alpine) +23.315
17 Carlos Sainz (Williams) +25.431
18 Gabriel Bortoleto (Audi) +28.233
19 Sergio Perez (Cadillac) +29.310
CLASSIFICA PILOTI (TOP 10): 1. Kimi Antonelli 320; 2. George Russell 236; 3. Lewis Hamilton 214; 4. Charles Leclerc 191; 5. Max Verstappen 188; 6. Lando Norris 188; 7. Oscar Piastri 128; 8. Isack Hadjar 96; 9. Liam Lawson 65; 10. Pierre Gasly 41