Kimi Antonelli è il Principe di Monte-Carlo: una sinfonia tutta italiana nel caos del Principato

Monte-Carlo. Solo un aggettivo può definire la gara di Kimi Antonelli: semplicemente devastante!!! Se il Gran Premio di Monaco è per antonomasia la "gara delle gare", quella di questa edizione 2026 passerà alla storia come una delle più caotiche e spettacolari di sempre. Sull'asfalto del Principato, il giovanissimo Kimi Antonelli ha scritto una pagina leggendaria del motorsport, conquistando il suo quinto successo consecutivo. Partito in pole è sempre stato al comando per tutti 78 giri inanellando tempi record a ripetizione sul giro. Una vittoria che, in un colpo solo, ne consacra il talento cristallino e ne proietta il nome tra i grandi dello sport mondiale: il bolognese è infatti il primo teenager a trionfare tra le stradine di Monte-Carlo.
La vittoria di Montecarlo assume inoltre un valore storico. Antonelli è diventato il primo teenager a vincere il Gran Premio di Monaco, strappando il primato di più giovane vincitore nel Principato detenuto da Lewis Hamilton dal 2008. Il successo rappresenta anche la quinta affermazione consecutiva dall’esordio nel Mondiale, un dato senza precedenti nella storia della F1. Il pilota italiano entra così in una ristretta élite di vincitori italiani a Monaco, raggiungendo Riccardo Patrese e Jarno Trulli, e firma anche il primo Grande Slam della sua carriera, pole position, vittoria, giro veloce e gara sempre in testa, diventando il più giovane pilota di sempre a riuscirci.
La gara è stata una partita a scacchi giocata sul filo del rasoio, caratterizzata da un mix di incidenti, problemi tecnici e una bandiera rossa che, a dieci giri dalla fine, ha azzerato i distacchi, costringendo i piloti a una ripartenza da brividi. Antonelli, dal canto suo, ha mostrato una freddezza glaciale, gestendo ogni riavvio con la sicurezza di un veterano. Mentre alle sue spalle il gruppo si sgretolava tra i muretti, Kimi ha dettato un ritmo insostenibile per chiunque, portando a casa anche un indimenticabile "Grande Slam" (pole, vittoria e giro veloce).
Il momento di svolta, quello che ha trasformato una domenica di tensione in un thriller agonistico, è arrivato al 67° giro. Charles Leclerc, autore di una gara non cerro brillante, in pratica sempre in terza posizione dietro a Hamilton, è finito a muro, dopo la Rascasse, per una incredibile leggerezza allargando, senza motivo, a traiettoria sullo sporco perdendo così aderenza e innescando la sospensione temporanea della corsa. Perché allora puntare il dito contro il sistema dei freni e non ammettere l’errore? Evidentemente si ritiene infallibile e sbaglia chi continua a portarlo su un palmo di mano e assecondarlo in tutto.
Prima, la sorte aveva già voltato le spalle a nomi illustri: Max Verstappen, costretto al ritiro immediato per un problema alla batteria al via, e Lando Norris, fermato a metà gara. Anche la Mercedes di George Russell, inizialmente in lotta per il podio, è sprofondata fuori dalla zona punti a causa di una penalità non scontata, forse gli uomini di Toto Wolff, mai raggiante come oggi, stavano già preparando la festa per Antonelli….
Alle spalle del dominatore, Lewis Hamilton ha firmato un secondo posto prezioso su Ferrari, capitalizzando al meglio una gara accorta e tornando a essere l'inseguitore principale del leader in classifica. Il gradino più basso del podio, complice l'investigazione su Pierre Gasly (penalizzato dopo il traguardo), è andato alla Red Bull di Isack Hadjar, in un finale che ha visto la classifica subire continui scossoni.
Antonelli, però, resta l'unica vera costante. Con questa vittoria, vola a +66 punti su Hamilton nel Mondiale Piloti, un margine record che mette in chiaro le ambizioni del giovane pilota Mercedes. Monaco 2026 non è stata solo una corsa; è stata la giornata in cui un ragazzino di 19 anni ha smesso di essere una promessa per diventare, ufficialmente, il nuovo re della Formula 1.
I VOTI:
9 Mercedes: dominio assoluto di Antonelli; peccato solo per la gestione tattica di Russell, finito fuori dai punti.
7 Racing Bulls: ottima gestione di gara con entrambi i piloti in top 6, massimizzando il potenziale in una giornata di caos.
6 Ferrari: Hamilton porta a casa un secondo posto, ma l'amaro in bocca resta per l’errore di Leclerc. Perdere in casa del Principino fa male ma inimicarsi la Brembo é peggio
6 Red Bull: gara a due volti, Hadjar salva la faccia con un podio, mentre il ritiro immediato di Verstappen è un disastro.
6 Alpine: Gasly porta punti preziosi, nonostante la penalità post-gara che ne ha condizionato il risultato finale.
5 Williams: gara solida di Albon, ma il ritiro di Sainz per incidente spegne le speranze di un risultato migliore.
4 McLaren: weekend da dimenticare tra il ritiro di Norris e la gara anonima di Piastri, mai realmente in lotta per il vertice.
4 Haas: giornata negativa con il ritiro di Bearman e Ocon che riesce a malapena a chiudere la zona punti.
4 Audi: entrambi i piloti arrivano al traguardo ma nelle retrovie.
3 Cadillac: Perez aveva chiuso nella top 10 solo per i numerosi ritiri altrui, neppure il tempo di gioire che è arrivata l'ennesima penalità, Bottas out dopo soli 18 giri per noie tecniche.
2 Aston Martin: ancora un weekend da incubo, monoposto bocciate da tempo, il punto rimediato da Alonso è un brodino che risolve nulla
I commenti a fine gara:
Toto Wolff: “Ci abbiamo sempre creduto. Questi sono i risultati. Noi siamo tutti una squadra che ha dato un contributo nella crescita di Kimi. Abbiamo creduto nel nostro piano di sviluppo, i risultati vengono. Abbiamo un bel vantaggio, so che c’è molto entusiasmo in Italia, c’è il sogno, ma dobbiamo rimanere coi piedi piantati a terra”.
Jerome D’Ambrosio: “Hamilton ha massimizzato la prestazione e c’è un gap con la Mercedes. Per quanto riguarda Leclerc, dobbiamo analizzare quello che non ha funzionato, per trovare insieme la miglior soluzione possibile per lui. La macchina la sta prendendo in mano Lewis, ci concentriamo gara dopo gara, sfruttando al massimo quello che abbiamo. La Mercedes è un passo avanti, ma ci ritroviamo in una posizione per vincere. Una gara alla volta, non c’è una correlazione al 100% con quello che è accaduto in certe gare. È ancora presto per valutare le vetture su piste diverse. Andiamo a Barcellona e procediamo in maniera analitica. Non serve andare con troppe supposizioni, bisogna essere il più neutrali possibile“
Kimi Antonelli: “È stata una gara incredibile. Una di quelle giornate in cui avevamo un passo incredibile, era tutto naturale. La macchina mi ha dato la fiducia per spingere. Dobbiamo continuare a spingere e a esprimerci a questo livello. Mi hanno dato una vettura incredibile, c’è stato un grande sostegno da parte di tutti, quindi questo è un grande momento. La sospensione della gara per circa 45 minuti a causa di un problema all’asfalto? C’erano sempre delle preoccupazioni. Io non volevo ripartire dopo la sospensione, poi ho cercato di ripartire e ritrovare il feeling. Una volta partito, sapevo che mi sarei potuto godere gli ultimi giri. Credo sia stato uno dei giorni n cui mi sono sentito meglio in una macchina da corsa. Da venerdì a sabato la mia confidenza è cresciuta in maniera esponenziale. Correre col 12, come quello di Ayrton Senna, ma la mia strada è ancora lunga. Siamo solo alla gara sei, dobbiamo continuare ad alzare l’asticella, c’è una grandissima dinamica. Andiamo a Barcellona, ripartiamo da zero. Si comincerà a lavorare e bisognerà tornare a come avevamo finito. Ogni week end sarà un’esperienza nuova“.
Lewis Hamilton: “Devo congratularmi con Kimi e la Mercedes, sono una famiglia e ancora una volta hanno creato una macchina fantastica, Kimi sta facendo un fine settimana migliore dell’altro. Noi stiamo progredendo nel corso degli ultimi mesi, ma ancora non riusciamo a tenere il passo della Mercedes; tuttavia ottenere un altro secondo posto è grandioso, specie a Monaco con delle condizioni davvero proibitive, forse le più difficili. Per me la macchina è buona, ma ci serve più carico aerodinamico: con queste gomme e con questi scenari che ci sono stati, il secondo stint è stato lungo, è stata quindi molto dura da reggere. Abbiamo avuto problemi di temperature in ripartenza, tutti gli imprevisti che sono capitati hanno reso questo podio importante. Speriamo di poter lavorare e fare ancora ulteriori step in avanti”.
Isack Hadjar: “La partenza è stata pulita poi i primi 10-15 giri ho subito accusato problemi di affidabilità e vi assicuro a Monte Carlo non vuoi averli. Anche per questo motivo è stato incredibilmente impegnativo: 60 giri così sono stati durissimi. Nel finale di nuovo mancava potenza e ho stretto i denti. Dopo la bandiera rossa non sapevamo come saremmo ripartiti. Ad ogni modo mi sembrava di andare bene poi di nuovo mi sono bloccato. Sapevo che altri avevano penalità ma nonostante avessi poca potenza ho attaccato al massimo per tenere il podio. Nel complesso chiudo un buon weekend soprattutto per come ero partito nella FP1
George Russell: “Sembra che sia così in ogni gara al momento. Avrei dovuto finire, avrei potuto finire in terza posizione, e la penalità drive-through per me è stata, onestamente, una barzelletta. La penalità è stata dovuta a un software. La squadra mi ha detto che non ho commesso nessun errore. Ho attivato il limitatore e l’ho rilasciato nei momenti giusti, e beh, abbiamo anche visto che molti piloti hanno ricevuto questa penalità e non so il perché. E poi c’è stata una mancanza di comunicazione nella sosta“
Lando Norris: “Ho sempre fiducia nella squadra. Ho sempre avuto fiducia nella squadra. Alcune cose richiedono tempo. Dobbiamo solo continuare a darci da fare. È solo che fa male partire in tante gare e non riuscire nemmeno a tagliare il traguardo. Ma, sì, a volte la vita è così. Mi sento piuttosto bene, in realtà sono contento di essere fuori dalla gara”.
Charles Leclerc: “Non è stato un problema legato alla pista, anche se sicuramente la pista non aiuta, quando i freni funzionavano anche 4-5 giri prima sono andato su quella parte di asfalto. C’era un po’ meno grip ma potevo comunque fare la curva bene. Non sono uno che si nasconde e più volte mi sono preso colpe anche quando c’erano piccole cose che non erano ottimali, penso che faccia parte di questo sport. Oggi anche riguardando i dati non potevo fare assolutamente niente. Quando si tocca il freno quello dietro sembra che non ci sia, quello davanti dà una doppia coppia frenante che è su altri giri solo perché non sono nella temperatura giusta. Non funzionano abbastanza ed è pericoloso. L’unica cosa su cui posso darmi un sorriso, anche se non è la parola giusta, è che la soluzione l’abbiamo in casa. Lewis ha preso un’altra direzione da 3 gare con altri freni. Io farò lo stesso dalla prossima. Senza dubbio ero molto sotto pressione per il fatto che dovevo rallentare in pit-lane perché dovevamo fare un doppio pit-stop contando anche i 5 secondi di penalità che doveva scontare Lewis. Avevo paura che poi la penalità me la prendessi anche io. Per il resto le gomme stavano andando bene e potevo proseguire senza problemi. Ad ogni modo è solo un dettaglio. Oggi avremmo fatto secondo e terzo e sarei stato contento”.(John Sturm – Franco Liistro)
LA NUOVA CLASSIFICA
Perez ha ricevuto, a fine gara, un'altra sanzione, da dieci secondi, per scorretto posizionamento in griglia alla seconda partenza dopo la bandiera rossa. Pertanto la nuova classifica è la seguente:
1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 78 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 6"271
3 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 23"394
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 24"261
5 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 26"553
6 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 29"010
7 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 30"369 **
8 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 33"413
9 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 37"140
10 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 41"899
11 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 42"748
12 - George Russell (Mercedes) - 43"353
13 - Nico Hulkenberg (Audi) - 44"102 ***
14 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 48"964 *
15 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 49"153 ****
* 5" di penalità per velocità in pit-lane
** 5"+ 5" penalità per velocità in pit-lane
*** 10" di penalità per contatto con Sainz
**** 10" di penalità per errato posizionamento in griglia
Classifica campionato piloti:
1.Antonelli 156; 2.Hamilton 90; 3.Russell 88; 3.Leclerc 75; 5.Piastri 60; 6.Norris 58; 7.Verstappen 43; 8.Hadjar 29; 9.Gasly, Lawson 26; 11.Bearman 18; 12.Colapinto 15; 13.Lindblad 13; 14.Sainz 6; 15.Albon 5; 16.Ocon 3; 17.Bortoleto 2; 18.Alonso 1.
Classifica campionato costruttori:
1.Mercedes 244; 2.Ferrari 165; 3.McLaren-Mercedes 118; 4.Red Bull-Ford 72; 5.Alpine-Mercedes 41; 6.Racing Bulls-Ford 39; 7.Haas-Ferrari 21; 8.Williams-Mercedes 11; 9.Audi 2; 10.Aston Martin-Honda 1.