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Formula E: il ritorno di Nyck de Vries (Mahindra); Evans e Martì sul podio, Nissan, Citroen e DS non pervenute

Monte Carlo. All’appuntamento con la Formula E hanno fatto da spettatori, curiosi e magari anche interessati, molte stelle del mondo della Formula 1, dello spettacolo, della moda e dello sport. Tra i presenti al Monaco E-Prix 2026 c'erano Carlos Sainz, Gabriel Bortoleto, Nico Hülkenberg e Oliver Bearman, al fianco dell'attore e musicista Idris Elba, di Susie Wolff, la consorte del team manager della Mercedes F.1, e della modella e creator Olivia Ponton ovviamente non poteva mancare Flavio Briatore grande amico di Alejandro Agag, l’ideatore e promoter prima, presidente poi della Formula E che non manca mai sul podio della premiazione.

Tra i suggestivi palazzi del Principato di Monaco, la Gara 1 del Monaco E-Prix 2026 ha regalato emozioni, confermando la Formula E come una delle più imprevedibili e spettacolari del panorama motoristico.Il gradino più alto del podio è tornato ad accogliere un volto noto, ma da troppo tempo assente: Nyck de Vries.

Il pilota olandese della Mahindra ha conquistato una vittoria magistrale, interrompendo un digiuno di successi che durava da quasi quattro anni. Una vera e propria liberazione per lui.

La giornata era iniziata sotto il segno di Dan Ticktum. Il pilota britannico della Cupra Kiro aveva stregato tutti nelle qualifiche, conquistando una pole position incredibile dopo aver battuto proprio de Vries nel duello finale. Tuttavia, la gara si è rivelata un'altra storia. Fin dallo spegnimento dei semafori, la tensione era palpabile in ogni singola curva del tracciato monegasco.

De Vries ha costruito il suo capolavoro basandosi su una strategia impeccabile nell'utilizzo dell'Attack Mode, sfruttando alla perfezione i 6 minuti concessi dal regolamento per questa Gara 1. L'olandese è riuscito a sopravanzare Ticktum con una manovra chirurgica, prendendo il comando della corsa con enorme autorità.

Alle loro spalle, Mitch Evans su Jaguar ha dimostrato ancora una volta una grandissima costanza, gestendo l'energia della sua vettura con la consueta intelligenza tattica e tenendo il passo.

Monaco, si sa, non perdona il minimo errore in tracciato. Le strade strette e le barriere vicinissime hanno presentato il conto nelle fasi finali della gara. Il punto di svolta drammatico è avvenuto quando un duro contatto tra Dan Ticktum e Antonio Felix da Costa ha costretto quest'ultimo al ritiro immediato ai box.

Inevitabile l'ingresso della Safety Car in pista e nel tracciato, neutralizzando di fatto la corsa. La gara si è quindi conclusa in regime di bandiera gialla, congelando le posizioni e garantendo a Nyck de Vries una vittoria strameritata e a lungo attesa in pista. Mitch Evans ha tagliato il traguardo in seconda posizione assoluta, un risultato fondamentale per le sue ambizioni in ottica mondiale.

Dan Ticktum, transitato terzo sotto la celebre bandiera a scacchi, ha visto sfumare la gioia del podio pochissimi istanti dopo l'arrivo: la direzione gara lo ha ritenuto colpevole del contatto con da Costa, infliggendogli una pesantissima penalità di ben 33 secondi sul tempo che lo ha fatto sprofondare al dodicesimo posto della classifica.

La sfortuna di Ticktum si è trasformata nella gioia più grande per il suo compagno di squadra. Lo spagnolo Pepe Marti, autore di una gara solida e sempre a ridosso dei primi, è stato promosso in terza posizione, conquistando così il suo primissimo podio. Ai piedi del podio ha chiuso Felipe Drugovich su Andretti, davanti a Sebastien Buemi ed Eriksson.

Giornata da dimenticare per molti a cominciare da Nissan per finire a Citroen e DS Automobiles. I due team del Gruppo franco-italiano sembrano sempre più lontani se non dalla vittoria almeno dal podio cui dovrebbero essere “abbonati” per via dei trascorsi invece errori dei piloti (pochi) e di strategie (tanti) sono all’ordine del giorno. Eppure oggi, soprattutto in casa DS, c’era un motivo in più che avrebbe dovuto servire da molla e di sprone: la presentazione ufficiale della DS 7, auto che sicuramente sarà in corsa per il titolo di “Car of the Year”. Niente da fare basta buttare l’occhio sull’ordine di arrivo.

Domenica si replica con Gara 2 e il Principato è già pronto a regalarci nuove e immense emozioni.

Hanno commentato a fine gara:

Nyck De Vries (Mahindra Racing): "La prima insieme alla Mahindra. È stata una giornata fantastica, avevamo un ottimo passo, la macchina era incredibile e il team ha preso le decisioni giuste al momento giusto. Avevamo l'energia giusta per spingere durante la finestra del pit stop e abbiamo vinto la nostra prima gara insieme. Sono un po' emozionato perché è stato un inizio piuttosto difficile, per un po' abbiamo incassato i colpi, questo dimostra solo che devi tenere duro e i tempi migliori arriveranno. Nel 2024 sono entrato nel team ed eravamo penultimi. L'anno scorso abbiamo avuto un'ottima annata chiudendo al 4° posto nel Campionato Costruttori. Ovviamente siamo più ambiziosi di così, quindi siamo molto felici di essere con il team e credo che l'atmosfera nella squadra sia fantastica. Teoricamente questo era il piano perfetto e ha funzionato bene, ma poi devi portare a termine il lavoro."

Mitch Evans (Jaguar TCS Racing): "È stata una gara piuttosto lineare con alcuni momenti di spavento. Oggi la strategia è stata fondamentale. Non ho corso benissimo all'inizio, probabilmente avrei potuto essere un po' più aggressivo, invece sono stato un po' cauto. Ma la situazione ha girato a mio favore dopo il pit stop e la finestra della sosta ha funzionato alla grande. Arrivare secondi è semplicemente fantastico, sapete, sono ottimi punti. Tutto il merito va a Nyck e alla Mahindra, sono stati veloci per tutto il giorno, quindi cercare di batterli sarebbe stata sempre un'impresa ardua. Prendo volentieri la seconda posizione, i 18 punti e guardo a domani. Sono stato colpito un paio di volte e in un'occasione, per le curve successive, ho sentito il posteriore un po' nervoso e mi sono detto: 'oh no, l'ho già provato'. Ma la pressione delle gomme sembrava a posto e, sì, non lo so, me la sono cavata, quindi è stata una grandissima fortuna non aver bucato e aver potuto continuare a spingere. Ci sono già passato, quindi non mi farò prendere dall'entusiasmo, ma questi risultati sono importantissimi in questa fase del Campionato, quindi bisogna continuare a cercare di accumulare punti e pensare semplicemente gara per gara."

Pepe Martí (CUPRA Kiro): "Non sapevo cosa fosse successo, ero già molto felice del quarto posto. Voglio dire, era la mia prima top five e fa male vedere che sia stato proprio Dan [Ticktum] a perdere il podio, ma ciononostante, è un grande risultato. Farlo a Monaco... voglio dire, non c'è posto migliore per farlo. La macchina andava fortissimo, si vede chiaramente. Una pole position per Dan e poi io sono riuscito a risalire dal 15° fino al 3° posto, quindi è fantastico. Sono davvero ancora un po' sotto shock perché, sapete, non me l'aspettavo. Ho tagliato il traguardo per quarto, ne ero felicissimo, e trovarmi qui ora è davvero un sogno."

Edoardo Mortara (Mahindra Racing): "Quello che è successo, la foratura nel finale, è stato frustrante perché non potevamo farci nulla. Quando non puoi riparare devi semplicemente accettare il tuo destino e adattare rapidamente la tua mentalità per un tipo di gara diverso. È un peccato concludere la giornata in questo modo, ma queste cose succedono sui circuiti cittadini. Anche tanti altri piloti hanno subito forature oggi. Fino a quel momento, pensavo di aver fatto una buona rimonta e che la zona punti fosse persino possibile, ma domani è un altro giorno e avremo un'altra possibilità di sfruttare il passo che abbiamo in macchina in questo fine settimana."

Il Team Principal e CEO Mahindra, Frederic Bertrand: "Questo è un grandissimo traguardo per la squadra. È stata una prestazione formidabile da parte di Nyck, ma anche di Edoardo. La cosa che mi rende più orgoglioso, innanzitutto, è che il team sia riuscito a portare a casa questa vittoria, ma anche il fatto di aver ricevuto tantissimi messaggi dall'India in cui mi dicevano di essere così fieri di aver sentito suonare l'inno nazionale. Alla fine della scorsa stagione e all'inizio di questa avevamo fatto la promessa che avremmo sentito risuonare l'inno, quindi sono felice che sia già successo e spero che lo ascolteremo di nuovo presto."

Cyril Blais, Team Principal del Citroën Racing Formula E Team: "Non è stata la nostra giornata migliore, ma è una di quelle in cui abbiamo imparato molto. Monaco rappresenta sempre una sfida complessa, specialmente con gli elementi strategici aggiuntivi come il Pit Boost e l'Attack Mode. Entrambi i piloti hanno fatto il possibile in condizioni difficili, lavoreremo duramente durante la notte per migliorare e analizzare i dati di oggi. L'obiettivo ora è resettare tutto e tornare pronti a combattere per il Round 10."

Nick Cassidy (Citroën Racing Formula E): "Non è stata la mia giornata migliore. Mi sono sentito fuori ritmo nelle prove libere e ho faticato a capirne il motivo, soprattutto perché ultimamente sono andato forte in qualifica, quindi è stato frustrante. L'incidente con Jake è stato sfortunato, devo accettare la decisione dei commissari. In passato mi sono espresso chiaramente contro i cambi di traiettoria in frenata e, guardando al mio comportamento in quell'incidente, l'ho fatto, quindi la penalità è giusta. Spero solo di vedere questa regola applicata con coerenza in futuro. C'è molto su cui lavorare durante la notte, ma sono comunque fiducioso che domani potremo tornare più forti."

Jean-Éric Vergne (Citroën Racing Formula E): "Oggi per noi è stata una gara difficile. Fin dall'inizio abbiamo faticato a portare le gomme nella giusta finestra di utilizzo, e questo ha reso le cose molto complicate sia in qualifica che in gara. Il contatto e la foratura non hanno aiutato, ma abbiamo deciso di sfruttare il pit stop per scontare la penalità e concentrarci su domani. C'è molto che possiamo imparare da questa giornata e torneremo più forti."(Marc Canone)

Ordine di arrivo gara 1:

1 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 29 giri

2 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 2"677

3 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 21"320

4 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 21"839

5 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 23"990

6 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 24"322

7 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 24"817

8 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 25"817

9 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 27"019

10 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 29"004

11 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 45"641 ++

12 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 45"641 +++

13 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 52"893

14 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1'02"680

15 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'22"065

16 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - +1 giro

17 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - +1 giro

18 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - +1 giro

++ Penalità di 10" per il contatto con Dennis

+++ Penalità di 33" per il contatto con Da Costa

Classifica campionato piloti:

1.Evans 116 punti; 2.Wehrlein 101; 3.Mortara 93; 4.Rowland 83; 5.Müller 77; 6.Cassidy 69; 7.Dennis 66; 8.Da Costa 65; 9.Buemi 65; 10.Martí 40.

 

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