F.1: un magico Antonelli è il Re di Miami, doma gli avversari e la minaccia del diluvio

Miami. Quando il cielo sopra l'Hard Rock Stadium si è fatto plumbeo, minacciando tempesta, in molti hanno pensato che il Gran Premio di Miami potesse trasformarsi in una vera e propria lotteria. Ma per Andrea Kimi Antonelli la gara della Florida è stata tutt'altro che affidata al caso: è stata una dimostrazione di forza pura, chirurgica e inappellabile. Il talento italiano della Mercedes ha dominato l'edizione 2026 del GP di Miami, trasformando la pole position in una vittoria cristallina e resistendo per tutti i 57 giri agli attacchi di un mai domo Lando Norris.
La domenica si era aperta con un colpo di scena ancor prima dello spegnimento dei semafori. L'allerta meteo per violenti temporali in arrivo nel pomeriggio ha costretto gli organizzatori a una decisione drastica ma necessaria: anticipare l'inizio della gara alle 13:00 locali, ben tre ore prima del previsto, per sfuggire alla temuta "lightning rule" e garantire il regolare svolgimento dell'evento. L'atmosfera nel paddock era tesa e le strategie sul muretto box sono state ricalcolate febbrilmente con gli occhi incollati ai radar.
Tuttavia, nulla di tutto questo è sembrato scalfire la freddezza di Antonelli. Allo start, l'alfiere della Mercedes ha mantenuto la testa della corsa con la maturità di un veterano, chiudendo subito la porta agli inseguitori. Dietro di lui, Lando Norris su McLaren – scattato dalla quarta piazzola – si è reso protagonista di una gara d'attacco, risalendo fino alla seconda posizione. Il britannico ha provato in ogni modo a ricucire lo strappo, tagliando il traguardo con un ritardo di appena 3.264 secondi. Un margine ridotto che testimonia l'immensa pressione a cui l'italiano è stato sottoposto, ma che evidenzia ancor di più la sua tenuta mentale.
A completare il podio, staccato di ben 27 secondi, l'altra vettura color papaya di Oscar Piastri, a conferma dell'ottima solidità della scuderia di Woking. L'australiano ha condotto una gara in solitaria, precedendo la seconda Mercedes di George Russell, giunto quarto. Per la casa di Brackley è un weekend da incorniciare, che porta a casa punti fondamentali per le classifiche.
Giornata in chiaroscuro, invece, per la Red Bull e per la Ferrari. Max Verstappen, partito dalla seconda posizione in griglia, ha sofferto di una grave mancanza di passo, scivolando fino a un deludente quinto posto, staccato di oltre 43 secondi dalla vetta. Un campanello d'allarme per il team di Milton Keynes, apparso in seria difficoltà sul circuito del Miami International Autodrome. Subito dietro l'olandese, le due Ferrari: Charles Leclerc, scattato terzo, ha concluso al sesto posto, tallonato dal compagno di squadra Lewis Hamilton, settimo. Le Rosse si erano presentate con una vagonata di aggiornamenti studiati per risalire la china ed avere ragione di Mercedes e McLaren, è successo esattamente il contrario complicato anche dal problema accusato a pochi giri dalla bandiera a scacchi. Morale? Per il momento operazione fallita!!
La zona punti è stata completata da una brillante prestazione di Franco Colapinto (ottavo), seguito da Carlos Sainz (nono) e da Alex Albon. Nelle retrovie, gara da dimenticare per Nico Hülkenberg. Hadjar e Pierre Gasly, costretti al ritiro. Per Audi, Cadillac e Aston Martin il futuro non è certamente roseo, possono solo migliorare ma segni di riscossa non si vedono.
La copertina di questa gara è tutta per Kimi Antonelli. Prima la pole position e poi super nel gestire la tensione di una partenza anticipata per l'allerta meteo, tenere dietro un Lando Norris in forma smagliante e trionfare su un tracciato complesso come quello di Miami è un'impresa assoluta. L'italiano lo ha fatto sembrare naturale, confermandosi una splendida realtà del motorsport mondiale e accendendo definitivamente le ambizioni per questo mondiale 2026.
I VOTI:
Mercedes: Voto 9.5: weekend perfetto per la scuderia di Brackley. Trovano l'assetto ideale nonostante le incognite meteo e capitalizzano al massimo pur essendosi presentata senza alcun aggiornamento della monoposto-
Andrea Kimi Antonelli - Voto 10 e lode: gara capolavoro. Scatta dalla pole, non si fa intimorire dal cambio di programma per il meteo e tiene a bada un mastino come Norris per 57 giri. Una prestazione da campione consumato per il giovane talento italiano. Glaciale.
George Russell - Voto 6: meno appariscente del compagno di squadra, ma porta a termine il compito. Un quarto posto solido che regala punti pesantissimi per il campionato costruttori. Si arrende solo allo strapotere del duo di testa e all'ottima McLaren di Piastri pur dimostrando che il circuito di Miami non rientra tra i suoi preferiti e amici.
McLaren: Voto 8: i Papaya si confermano la vera spina nel fianco della Mercedes. La vettura vola sull'asfalto della Florida, mancando la vittoria per un soffio.
Lando Norris - Voto 9: parte quarto, ma con il coltello tra i denti. Risale fino alla seconda piazza e bracca Antonelli fino all'ultima curva, chiudendo a soli 3 secondi. Gara d'attacco pura, gli è mancato solo lo spunto finale per il gradino più alto.
Oscar Piastri - Voto 7.5: terzo posto in solitaria. Paga ben 27 secondi dal compagno di squadra, correndo una gara a sé stante. Bravo a non commettere errori e a blindare un podio preziosissimo per il team di Woking riuscendo ad avere ragione prima di Russell, poi di Verstappen e infine di Leclerc.
Ferrari: Voto 5: weekend opaco, troppo opaco, per la Scuderia di Maranello sia in qualifica che in gara. Le Rosse soffrono tremendamente la pista di Miami ma le aspettative di Vasseur e dei piloti erano ben altre.
Charles Leclerc - Voto 5.5: scattava dalla terza casella, ma il passo gara lo ha condannato a una lenta agonia sportiva fino al sesto posto finale. Non ha mai avuto le armi per lottare per il podio. Frustrato.
Lewis Hamilton - Voto 6: gara anonima per il sette volte campione del mondo. Chiude settimo, negli scarichi del compagno di squadra, cercando di massimizzare il potenziale di una vettura che oggi proprio non voleva saperne di andare veloce. Limita i danni.
Red Bull: Voto 5: un inaspettato mezzo disastro per il team di Milton Keynes, irriconoscibile sull'asfalto americano. Il passo gara è stato un miraggio dal primo all'ultimo giro complice anche una strategia di cambio gomme che era l’antipasto del suicidio.
Max Verstappen - Voto 5.5: partiva secondo, ma sprofonda al quinto posto incassando oltre 43 secondi di distacco da Antonelli. Lotta con una macchina scorbutica e priva di grip. Avere un fuoriclasse al volante non basta quando l'assetto è completamente sbagliato e si commettono erri al muretto. Impotente.
HANNO DETTO:
Charles Leclerc: “La partenza e la gara nel suo complesso sono andate bene al punto che stavamo lottando per il podio. Nel finale, purtroppo, ho commesso un errore che mi è costato diverse posizioni. È colpa mia e farò in modo che la cosa non si ripeta. Sfrutteremo il tempo a disposizione in questa breve pausa prima della prossima gara in Canada per analizzare questo weekend e fare ulteriori passi avanti.”
Lewis Hamilton: “Oggi la gara è stata condizionata da quanto accaduto nel primo giro e, con i danni che ho riportato, il settimo posto era il miglior risultato possibile. Nel complesso è stato un weekend impegnativo, ma credo che abbiamo una buona vettura e ci siano alcuni aspetti positivi da portare a casa. Dobbiamo continuare a spingere, sia in fabbrica che in pista, per aggiungere ulteriore prestazione e ridurre il divario nelle prossime gare.”
Ollie Bearman: "Eravamo tutti molto, molto vicini in pista. Sono un po' deluso, ma come ho ripetuto in questo fine settimana, forse ci aspettavamo una gara più impegnativa, considerato che non abbiamo portato alcun aggiornamento sulla vettura. Alla luce di tutto questo, credo che possiamo essere soddisfatti del lavoro svolto, dato che abbiamo concluso vicini alla zona punti; purtroppo, però, non abbastanza. Anche l'andamento della gara non ha giocato a nostro favore: c'è stato un ritiro davanti a noi, ma già al primo giro ho perso posizioni. Tuttavia, con gli aggiornamenti che porteremo per la prossima gara a Montreal, speriamo di poter essere più forti."
Checo Perez: "Oggi abbiamo corso per davvero. È stato molto divertente lottare con Fernando [Alonso] nel finale. Purtroppo mi ha superato, ma nel complesso è stata una bella battaglia e me la sono goduta molto. Abbiamo tratto il massimo dalla giornata di oggi e abbiamo imparato tanto in questo fine settimana. Dobbiamo riportare questo pacchetto in fabbrica per analizzare tutto e capire quale direzione prendere, ma sento che non siamo troppo lontani dal fare un paio di regolazioni qua e là e tornare a fare passi avanti. Le qualifiche sono state molto promettenti, così come la Sprint, e anche i meccanici hanno fatto un ottimo lavoro nel mio pit stop, quindi stiamo vedendo dei veri e propri sprazzi positivi. Nel complesso le cose stanno andando nella giusta direzione."
Valtteri Bottas: "Oggi è stata una giornata difficile in pista. Sembrava avessimo fatto dei miglioramenti con le gomme nuove, ma il degrado era comunque enorme. La penalità del drive-through non ha aiutato. In sostanza, il mio limitatore di velocità per la pit-lane non si è attivato dopo che l'ho premuto; ultimamente ci manca un po' di feedback tattile sui pulsanti, quindi non l'ho premuto abbastanza forte. Questo fine settimana era importante per noi, essendo una squadra americana che corre in casa, e abbiamo dimostrato di fare decisamente dei progressi in alcune aree. La lezione principale che ci portiamo a casa è che abbiamo ancora del lavoro da fare per trovare maggiori prestazioni, quindi indagheremo su questo aspetto come squadra e continueremo a costruire."
Franco Colapinto: "Un altro piazzamento a punti in P8 oggi, quindi sono molto felice. Nel complesso è stata una bellissima settimana, da Buenos Aires una settimana fa, all'incontro con uno dei miei eroi sportivi, Lionel Messi, fino ad arrivare ai punti nel Gran Premio di Miami: sono decisamente soddisfatto. Direi che oggi abbiamo massimizzato tutto ciò che potevamo ed è esattamente lì che ci troviamo in classifica. È stata una gara un po' solitaria in ottava posizione, con i top team ancora una volta troppo lontani davanti a noi; tuttavia, abbiamo fatto un lavoro solido come squadra a livello di strategia, pit-stop e nell'eseguire tutto piuttosto bene. Ho avuto una partenza un po' a rilento al via e lì ho perso qualche posizione, ma poi abbiamo recuperato abbastanza in fretta e sono tornato praticamente da dove ero partito. Abbiamo avuto un piccolo contatto con Lewis [Hamilton] ma per fortuna non abbiamo riportato troppi danni e siamo riusciti a continuare. Da quel momento in poi, il passo è stato forte e abbiamo gestito tutto al meglio per chiudere in P8 alla fine. Complimenti a tutto il team per l'impegno; so che il duro lavoro continuerà in vista del prossimo appuntamento a Montreal, dove punteremo a mantenere questo stato di forma e a segnare altri punti." (Dan Wolf)
COSI’ ALL’ARRIVO:
1- Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 57 giri
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 3"264
3 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 27"092
4 - George Russell (Mercedes) - 43"051
5 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 43"949
6 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 53"753
7 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'01"781
8- Charles Leclerc (Ferrari) – 1’04"245 +++++
9 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'22"072
10 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'30"972
11 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1 giro
12 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1 giro
13 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1 giro
14 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
15 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1 giro
16 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1 giro
17 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) -. 1 giro
18 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1 giro
++++ penalizzato di 20 secondi
Leclerc è stato penalizzato di 20" a seguito di tagli di percorso dopo l’incidente causato da un errore di guida
Classifica campionato piloti:
1.Antonelli 100; 2.Russell 80; 3.Leclerc 53; 4.Norris 51; 5.Hamilton 51; 6.Piastri 43; 7.Verstappen 26; 8.Bearman 17; 9.Gasly 16; 10.Lawson 10; 11.Colapinto 5; 12.Lindblad, Hadjar, Sainz 4; 15.Bortoleto 2; 15.Ocon, Albon 1.
Classifica campionato costruttori:
1.Mercedes 180; 2.Ferrari 104; 3.McLaren-Mercedes 94; 4.Red Bull-Ford 31; 5.Alpine-Mercedes 22; 6.Haas-Ferrari 18; 7.Racing Bulls-Ford 14; 8.Williams-Mercedes 5; 9.Audi 2.