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Le pagelle dei piloti e dei team dopo Suzuka…. Antonelli e Mercedes guidano le classifiche

Il 2026 si sta confermando l'anno dei giovani. Mentre Antonelli ha preso il volo, Colapinto e Bortoleto stanno dimostrando di meritare il sedile, pur con mezzi meccanici meno competitivi, Lindblad e Bearman sono realtà pronte a sbocciare. Il mercato piloti per il 2027 però già scotta: si dice che la Red Bull stia osservando proprio Colapinto e se poi veramente Verstappen dovesse veramente salutare il circus allora……..

PAGELLE PILOTI DOPO SUZUKA:

Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) – Voto: 9.5: Il nuovo Re. Nonostante una partenza da dimenticare (scivolato da 1° a 6°), il giovane bolognese non si è scomposto. Ha sfruttato magistralmente la Safety Car e, una volta in testa, ha martellato giri veloci come un veterano, dando 13 secondi a tutti. Seconda vittoria consecutiva e leadership del Mondiale: a 19 anni sta riscrivendo la storia.

Oscar Piastri (McLaren) – Voto: 9: Solido e cinico. Senza la Safety Car, probabilmente avrebbe vinto lui. Ha guidato la gara con una maturità impressionante nella prima metà, riportando la McLaren sul podio per la prima volta nel 2026. È l'unico che sembra avere il passo per infastidire le "Frecce d'Argento".

Charles Leclerc (Ferrari) – Voto: 8.5: Cuore Ferrari. Ha trasformato una qualifica difficile (4°) in un podio lottato con le unghie. Il sorpasso all'esterno su Hamilton e la difesa finale su Russell sono stati i momenti più alti del weekend per la Rossa. Massimizza sempre il potenziale di una SF-26 che, al momento, è la seconda/terza forza.

Pierre Gasly (Alpine) – Voto: 8: Gara della vita. Settimo al traguardo, ma primo degli "altri". Ha tenuto dietro Max Verstappen con una difesa magistrale, dimostrando che l'Alpine è in netta crescita. Un risultato che vale quanto un podio per il team francese.

Nico Hülkenberg (Audi) – Voto: 7.5: Consistenza tedesca. Portare l'Audi a punti a Suzuka non era scontato. Nico ha gestito una power unit Audi ancora un po' acerba nella parte ibrida, ma la sua esperienza è fondamentale per lo sviluppo. Un 9° posto che dà morale a Ingolstadt.

Fernando Alonso (Aston Martin) – Voto: 7.5: Leone intramontabile. A 44 anni suonati, Fernando è l'unico che riesce a estrarre prestazioni da una Aston Martin Honda (AMR26) che sembra un "tronco" nei cambi di direzione. Ha lottato come un ossesso per difendere l'ottava posizione, cedendo solo nel finale a causa del degrado gomme. La frustrazione per il motore Honda, che non sembra ancora al livello del Mercedes, inizia a farsi sentire.

George Russell (Mercedes) – Voto: 7: Beffato. Aveva il weekend in pugno, ma la strategia e il tempismo della Safety Car lo hanno penalizzato ferocemente. Ha perso il podio nel finale contro Leclerc e sembra soffrire psicologicamente l'esplosione del compagno di squadra. La "gerarchia" in Mercedes sta diventando un tema caldo.

Lewis Hamilton (Ferrari) – Voto: 7: In fase di adattamento. Lewis sta ancora cercando il feeling perfetto con la SF-26. A Suzuka ha pagato una qualifica meno brillante del compagno e in gara è rimasto bloccato nel duello tra le McLaren e Russell. Ha chiuso 6°, perdendo il duello finale con Lando Norris. Non è ancora il "The Hammer" che conosciamo, ma i 41 punti in classifica lo tengono lì, pronto a colpire quando la Ferrari porterà gli aggiornamenti a Miami.

Esteban Ocon (Haas-Ferrari) – Voto: 7: Rinvigorito. Il passaggio in Haas gli ha fatto bene. La scuderia americana, ora partner tecnica stretta della Ferrari (sotto il nome TGR Haas), ha una macchina solida. Ocon ha lottato per tutta la gara con le Aston Martin, chiudendo in top 10.

Carlos Sainz (Williams) – Voto: 7: Il Ragioniere. Carlos sta facendo esattamente quello per cui è stato preso: portare la Williams costantemente a ridosso della zona punti. Ha chiuso 11°, appena fuori dai punti, ma la sua gestione di gara è stata impeccabile. Con una vettura che soffre molto nei tratti guidati, ha tenuto il passo di macchine sulla carta molto più veloci.

Franco Colapinto (Alpine) – Voto: 6.5: Garanzia di velocità. L'argentino continua a impressionare per la sua capacità di stare vicino ai tempi di un veterano come Sainz. In qualifica ha mancato la Q3 per soli 45 millesimi. In gara a Suzuka ha pagato una strategia a due soste che lo ha visto imbottigliato nel traffico dopo il primo pit-stop. Ha chiuso 12°, subito dietro il compagno di squadra, ma il suo sorpasso su Stroll alla curva 130R è stato uno dei momenti più coraggiosi della domenica. La Williams ha un diamante grezzo tra le mani.

Isack Hadjar (Red Bull) – Voto: 6.5: Pompiere in una casa che brucia. Promosso in Red Bull quest'anno, il francese si è ritrovato tra le mani una vettura "pericolosa" (parole sue via radio). Nonostante i problemi di erogazione della batteria che lo hanno fatto scivolare a inizio gara, ha chiuso 12°, restando non lontano da Verstappen. Sta dimostrando una tenacia mentale notevole per un debuttante in un top team in crisi.

Max Verstappen (Red Bull) – Voto: 6: In gabbia. Vedere un tre volte campione del mondo lottare per l'ottavo posto fa male. La Red Bull 2026 è una vettura difficile e lenta nei rettilinei. Max ci mette l'anima, ma la frustrazione via radio è ormai costante. È un leone senza artigli.

Gabriel Bortoleto (Audi Revolut) – Voto: 6: Apprendistato di lusso. Essere il compagno di Hülkenberg nel primo anno di Audi non è un compito facile. Il brasiliano ha faticato per tutto il weekend a trovare il ritmo nelle "S" del primo settore, un tratto dove l'esperienza conta tantissimo. In gara ha badato soprattutto a non commettere errori, chiudendo in 15ª posizione. Non ha ancora il passo di Nico, ma la sua gestione della batteria è stata molto intelligente, permettendogli di difendersi dagli attacchi della Cadillac di Bottas nel finale.

Sergio Perez (Cadillac-Andretti) – Voto: 6: Esperienza al servizio del debutto. "Checo" ha il compito ingrato di svezzare un team completamente nuovo. A Suzuka ha portato la Cadillac al traguardo in 14ª posizione. Non è un risultato esaltante, ma la costanza nei tempi sul giro indica che la base della vettura americana è sana. Manca "solo" l'efficienza aerodinamica nei tratti ad alta velocità.

Arvid Lindblad (Racing Bulls) – Voto: 5: Sotto pressione. Dopo il clamoroso 8° posto al debutto in Australia, il giovanissimo inglese (18 anni) sta incontrando le prime vere difficoltà della F1. A Suzuka è apparso un po' smarrito nella gestione delle gomme Hard, chiudendo 14°. Il talento c'è, ma Liam Lawson sta alzando l'asticella nel confronto interno e Arvid deve reagire in fretta

Oliver Bearman (Haas-Ferrari) – Voto: 5: Domenica nera. Un errore alla Spoon Curve lo ha mandato a muro durante la caccia a Gasly. Un peccato, perché il passo era da top 6. La gioventù si paga, ma il talento resta cristallino.

Lance Stroll (Aston Martin) – Voto: 5: Invisibile. Mentre il compagno lotta con i denti, Lance è rimasto impantanato nel traffico per tutta la gara, finendo fuori dalla top 15. In un anno in cui il distacco tra i team è minimo, questi weekend pesano come macigni sulla classifica costruttori.

Alex Albon (Williams) – Voto: 5: Domenica da dimenticare. Weekend nero per l'anglo-thailandese. Tra vibrazioni anomale e un'efficienza ERS disastrosa, la sua Williams sembrava un laboratorio mobile più che una macchina da corsa. Ha chiuso 20° (ultimo dei partenti) dopo ben quattro soste ai box per testare diverse configurazioni. In questo momento, la gerarchia interna con Colapinto e Sainz lo vede in sofferenza.

PAGELLE TEAM DOPO SUZUKA

Mercedes voto 9: Hanno la macchina migliore e i due piloti più in forma. Gestione strategica perfetta con Antonelli, un po' meno con Russell.

McLaren voto 8: Primo podio stagionale. La vettura è bilanciata e gentile sulle gomme; sono i veri sfidanti della Mercedes per lo sviluppo futuro.

Alpine voto 7.5: La sorpresa di Suzuka. Hanno trovato un assetto perfetto per le curve veloci, battendo la Red Bull in pista.

Ferrari voto 7: Una gara di sostanza. La macchina è affidabile ma manca ancora quel decimo per lottare stabilmente per la vittoria.

Audi Revolut voto 7: Primo weekend davvero solido. La power unit Audi comincia a spingere con costanza. Hülkenberg è l'uomo giusto per portarli in alto.

Haas voto7: Sono la sorpresa positiva del 2026. La collaborazione con Toyota e i motori Ferrari l’hanno reso una mina vagante della top 10

Racing Bulls voto 6: Meglio della Red Bull "A" in termini di gestione gomme, ma mancano di velocità di punta. Lawson è una garanzia, Lindblad deve crescere.

Williams voto 6: Carlos Sainz sta tenendo in piedi la baracca. Il motore Mercedes li aiuta, ma il telaio FW48 soffre terribilmente nei tratti veloci come il primo settore di Suzuka.

Aston Martin voto 5: La delusione del weekend. Con il supporto ufficiale Honda e il tocco di Newey, ci si aspettava un salto di qualità che per ora non si vede. La macchina è troppo rigida sui cordoli di Suzuka.

Red Bull voto 5: La crisi continua. L'addio di Newey e i nuovi regolamenti sembrano averli colpiti più di chiunque altro.

Cadillac voto 5: Il debutto nel 2026 è in salita. Perez e Bottas fanno quello che possono, ma la vettura è pesante e aerodinamicamente acerba. C’è qualche segnale di grande serietà progettuale. Il potenziale economico è immenso.

ED ORA…… Destinazione Miami

In pratica un mese di sosta, tutti i team approfitteranno per approntare correzioni alle monoposto o trovare nuove soluzioni con i piloti seduti per ore al simulare alla ricerca della corretta interpretazione di guida nelle monoposto. Quello di Miami sarà un week end (1-3 maggio) formato Sprint:

Venerdì 1 Maggio: Prove Libere 1 e Qualifiche Sprint.

Sabato 2 Maggio: Gara Sprint e Qualifiche per il Gran Premio.

Domenica 3 Maggio: Il Gran Premio di Miami.

Il circuito non è un tracciato cittadino tradizionale, ma un circuito permanente costruito intorno all'Hard Rock Stadium (la casa dei Miami Dolphins) a Miami Gardens di cui siamo venuti a ben conoscenza essendo stato il teatro della vittoria di Jannick Sinner al recente ATP 1000. Caratteristiche: 19 curve e una velocità massima che sfiora i 340 km/h.  con un asfalto abbastanza abrasiv, si prevedono due soste.

A maggio, il meteo a Miami è tipicamente caldo e tropicale, segnando il passaggio definitivo dalla stagione secca a quella delle piogge; temperatura oltre i 35 gradi e umidità anche del 70%. (Franco Liistro-Dan Wolf)

 

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