F.1: il giorno dopo Suzuka….è scoppiata la Kimi - mania!!

Suzuka. Il trionfo di Andrea Kimi Antonelli a Suzuka, che lo ha proiettato in testa al Mondiale Piloti a soli 19 anni, ha scatenato un'ondata di entusiasmo senza precedenti. Ecco una selezione di citazioni e commenti significativi tratti dalle principali testate giornalistiche italiane e internazionali.
La Gazzetta dello Sport: «Un'esultanza alla Usain Bolt per un pilota che corre alla velocità della luce. Antonelli non ha solo vinto a Suzuka; ha preso possesso della Formula 1 con la naturalezza dei predestinati.»
Corriere della Sera: «Il risveglio più dolce per l'Italia dei motori. Kimi trasforma la fortuna della Safety Car in un dominio brutale, dimostrando che il talento non aspetta il permesso dell'anagrafe.»
Autosprint: «Il tricolore sventola sul tempio di Suzuka. Antonelli è il nuovo leader del Mondiale: una vittoria da campione che cancella l'orrore della partenza e ristabilisce le gerarchie in Mercedes.»
Corsanews.it: «Colpisce l'umiltà: appena sceso dall'auto ha parlato del suo errore in partenza invece di celebrare il primato. È questo che definisce un pilota speciale.»
Sky Sport F1: L'Analisi "Live"
Carlo Vanzini (Commento live): «Kimi Antonelli non è più una promessa, è una splendida realtà che splende nel sol levante! Inno tedesco e inno italiano sul podio: una colonna sonora che ci riporta ai tempi d'oro di Schumacher, ma con un protagonista che parla la nostra lingua. Ha gestito la Mercedes con la freddezza di un veterano.»
Mara Sangiorgio: «Nelle sue parole c'è tutta la forza di questo ragazzo: ammettere l'errore al via invece di cercare scuse. Kimi ha quel "manico" che non si insegna, ma ha anche la testa per capire dove deve ancora crescere. Il Mondiale è lungo, ma oggi l'Italia ha un leader vero.»
Il Messaggero: «Antonelli mette le ali alla Mercedes. A Suzuka non è stata solo una questione di Safety Car: il ritmo imposto dall'italiano nel finale ha letteralmente "asfissiato" la concorrenza. Vedere un diciannovenne comandare la classifica iridata dopo tre gare è un segnale dirompente per tutto il Circus.»
SportMediaset: «Super Antonelli serve il bis! Dopo la Cina, anche il Giappone si inchina al talento bolognese. La bandiera tricolore torna sul gradino più alto a Suzuka per la prima volta dal 1992 (Riccardo Patrese). È nata ufficialmente la "Kimi-Mania".»
Motorsport.com (Global): “Antonelli ha gestito il finale di gara "come un leone". Mentre la Ferrari riceve elogi per la risposta di Leclerc, il giovane italiano ha dimostrato una superiorità schiacciante, diventando il più giovane leader della storia con nove punti di vantaggio su Russell. È la nascita di una nuova gerarchia in Mercedes.»
The Guardian: «C'è stato un elemento di fortuna nella tempistica della Safety Car, ma il giovane ha dimostrato con enfasi di essere pronto a chiudere le partite con la precisione di un veterano non appena gli viene data una minima chance. Il divario finale di oltre 10 secondi su Piastri è una sentenza.»
ESPN (USA): «Kimi Antonelli ha spodestato George Russell dalla vetta del mondo. Mentre il compagno di squadra si lamentava via radio per la sfortuna, l'italiano è rimasto freddo, trasformando un regalo della sorte in un dominio tecnico assoluto.»
NHK Sport / Japan News: «Suzuka ha incoronato un nuovo re. L'ironia della sorte vuole che il vincitore non possa legalmente brindare con lo champagne sul podio (a causa dei 19 anni), ma la sua guida tra le "S" è stata inebriante. Antonelli ha saputo domare la nuova tecnologia PU 2026 meglio dei veterani, diventando un idolo istantaneo per il pubblico giapponese.»
L'Équipe: «Fenomenale Antonelli: una doppietta Cina-Giappone che lo proietta in una dimensione mitologica. La sua capacità di far funzionare le gomme Hard su un asfalto abrasivo come quello di Suzuka per 29 giri è il segnale che il talento puro sta compensando la mancanza di esperienza.»
RTBF Sport (Belgio): «Il "Predestinato" ha cambiato bandiera. Se negli ultimi anni il termine era riservato a Leclerc, oggi appartiene di diritto a Kimi. La Mercedes ha trovato l'erede perfetto di Hamilton nel momento esatto in cui la Ferrari ha iniziato a rimpiangere di non averlo blindato anni fa.»
GP Blog: «Un colpo durissimo per Russell. Frustrazione, lamentele via radio e risposte brusche in TV: George ha toccato il suo punto più basso, oscurato dal bagliore di Kimi.»
BBC Sport: «Il fenomenale Antonelli diventa il più giovane leader del Campionato del Mondo nella storia. Una prestazione che mette pressione a Russell, incapace di rispondere al ritmo martellante dell'italiano dopo la Safety Car.»
The Guardian: «Mentre Hamilton fatica in Ferrari, il suo erede in Mercedes, Antonelli, incanta il Giappone. La sua capacità di gestire le gomme Hard per 29 giri a Suzuka separa i buoni piloti dai grandi.»
AutoHebdo: «Antonelli ha "mangiato" decimi giro dopo giro. La Safety Car gli ha fatto un regalo, ma il suo ritmo inavvicinabile per tutti, Piastri incluso, è il vero statement di questo weekend.»
Bild: «Kimi-Mania in casa Mercedes! Antonelli vince ancora e si prende la vetta del Mondiale. La W17 è un proiettile, ma è il giovane italiano a farla cantare come nessun altro.»
Auto Motor und Sport: «Una dimostrazione di forza che va oltre la fortuna. Antonelli ha piegato la resistenza di Leclerc e Russell con una gestione impeccabile, confermando che il futuro della Stella è già qui.»
Marca: «Antonelli è un ciclone che travolge Suzuka. Il modo in cui ha gestito la pressione dopo l'errore al via ricorda i primi anni di Alonso o Hamilton. L'Italia ha trovato il suo nuovo messia.»
AS: «In Giappone non può ancora bere champagne per l'età, ma Antonelli ha già l'ebbrezza del leader mondiale. Una vittoria che segna ufficialmente l'inizio di una nuova era per la F1.»
Yomiuri Shimbun: «Il giovane Kimi conquista il cuore dei fan giapponesi. La sua guida tra le mitiche "S" di Suzuka è stata una danza perfetta. È nata una stella globale nel nostro circuito più iconico.»
Le Leggende e i Campioni:
Giancarlo Fisichella (ultimo vincitore italiano prima di lui): «Sono felice che finalmente, dopo 7.302 giorni, un altro pilota italiano sia tornato a vincere. Kimi ridarà lustro al motorsport tricolore con una lunga serie di successi. Ha una naturalezza che avevamo visto solo nei grandissimi.»
Felipe Massa (Ex Ferrari): «Bravo Kimi! Che emozione, te lo meriti così tanto! Vedere un giovane talento prendersi Suzuka in questo modo mi riporta ai momenti più intensi della nostra passione.»
Nico Rosberg (Campione del Mondo 2016): «Sentire l'inno tedesco e quello italiano insieme sul podio fa tornare subito la mente a vent'anni fa, all'epoca del Kaiser Michael Schumacher. Antonelli sta demolendo record su record, ma la cosa che impressiona è il suo approccio: mi ricorda più la precisione clinica del primo Vettel che l'irruenza di Verstappen.»
Sebastian Vettel (Ex Red Bull e Ferrari): «Sapevo che il mio record di precocità a Suzuka sarebbe caduto prima o poi, ma vederlo fare da un ragazzo così umile e veloce è un piacere. Ha gestito la pressione della Safety Car come se avesse dieci anni di esperienza in più.»
Riccardo Patrese (ex pilota Williams e vincitore a Suzuka nel 1992: «La sua capacità di interpretare le curve a "S" del primo settore con il nuovo regolamento 2026 è stata la chiave. Mentre gli altri lottavano con il recupero di energia, lui sembrava scorrere senza sforzo. È un leader nato.»
Jannik Sinner (Tennista, No. 2 ATP): «È un giorno speciale per l'Italia. Avere un connazionale così giovane al vertice del mondo è qualcosa di unico. Grande Kimi!» (messaggio scritto sulla telecamera dopo la sua vittoria a Miami).
Da sottolineare come Antonelli stesso sia rimasto umile nelle dichiarazioni post-gara: «La partenza è stata terribile, devo allenarmi. Ho avuto fortuna con la Safety Car, ma il passo dopo è stato incredibile».
Con la vittoria a Suzuka del 29 marzo 2026 e il contestuale balzo in testa alla classifica iridata, Kimi Antonelli ha riscritto il libro dei primati della Formula 1, strappando record che appartenevano a giganti come Max Verstappen e Sebastian Vettel.
Ecco i record di precocità aggiornati dopo il GP del Giappone: i nuovi primati di Kimi Antonelli
Record Precedente detentore Età Antonelli
Più giovane leader del Mondiale Verstappen (23 anni,7 mesi, 23gg.) 19 anni,7 mesi, 4gg.
Più giovane vincitore a Suzuka Vettel (22 anni, 3 mesi, 1 g.) 19 anni,7 mesi, 4gg.
Più giovane pilota in prima fila Verstappen (18 anni, 10 mesi, 28gg.) già battuto nel 2025
Analisi dei Record Principali:
---- Leader del Campionato del Mondo: questo è il dato più impressionante. Antonelli ha abbassato il limite di quasi 4 anni. Verstappen divenne leader per la prima volta solo nel 2021 (GP di Monaco), mentre l'italiano ci è riuscito alla sua seconda stagione completa, dimostrando una maturità agonistica fuori dal comune.
---- Vittoria nel "Tempio" di Suzuka: vincere su uno dei tracciati più tecnici e difficili del mondo a meno di 20 anni mette Antonelli in una categoria a parte. Il record di Vettel resisteva dal 2009, anno in cui il tedesco iniziò la sua scalata verso i quattro titoli mondiali.
---- Media Punti e Costanza: se dovesse mantenere questa posizione fino alla fine della stagione, diventerebbe il più giovane Campione del Mondo della storia, polverizzando il record di Sebastian Vettel (23 anni e 134 giorni nel 2010).
Curiosità statistica: con i 25 punti di Suzuka, Antonelli ha anche superato la soglia dei 300 punti totali in carriera in F1, diventando il più giovane di sempre a riuscirci, superando il precedente primato di Lando Norris.
Il prossimo obiettivo: Il titolo mondiale? Se la Mercedes W17 dovesse continuare a performare con questa costanza, Antonelli ha "tempo" fino alla fine della stagione 2029 per battere il record di Vettel come più giovane iridato.
E per finire Le dichiarazioni di Toto Wolff nel post-gara di Suzuka sono state forse le più attese, vista la nuova e delicata situazione interna alla Mercedes: un diciannovenne in testa al Mondiale e un George Russell visibilmente frustrato al secondo posto.
«Quello che abbiamo visto oggi è "scary good" (spaventosamente bravo). Dopo quella partenza complicata, molti piloti avrebbero perso la testa. Kimi è rimasto calmo, ha gestito l'energia della Power Unit come se avesse corso a Suzuka per dieci anni. La Safety Car lo ha aiutato, certo, ma il passo che ha tenuto dopo per staccare Piastri e George è stato farina del suo sacco. È un diamante che brilla sempre di più. Abbiamo due piloti che possono vincere il titolo e questa è una "bella sfortuna" da avere. George è un leader, ha dato tutto, ma oggi Kimi aveva quel qualcosa in più nel terzo settore. Non ci saranno ordini di scuderia precoci. Lasceremo che corrano, finché rimarranno corretti tra loro. Ma sia chiaro: l'obiettivo primario è riportare il Mondiale Costruttori a Brackley. Capisco George, è un competitore nato. Sentirsi sfuggire la vittoria per una Safety Car è frustrante. Ma dobbiamo guardare i dati: Kimi oggi era mediamente due decimi più veloce a parità di gomma. Parleremo internamente, come facciamo sempre. La tensione è benzina per il successo, purché non diventi un incendio.»
Quanto le testate internazionali hanno letto tra le righe delle parole di Wolff........:
Auto Motor und Sport (Germania): «Wolff sorride, ma sa che sta camminando su un filo teso. Ha cresciuto Antonelli come un figlio e ora il "figlio" sta mettendo in ombra il capitano designato, Russell. Toto dovrà essere un diplomatico eccezionale per evitare che il box esploda prima di Monza.»
The Daily Mail: «L'abbraccio di Toto a Kimi nel parco chiuso è sembrato molto più lungo e sentito di quello rivolto a George. Il vento è cambiato in Mercedes: la scuderia tedesca ha una nuova stella polare, e parla italiano.»
Corriere dello Sport: «Wolff si gode il capolavoro. Ha avuto il coraggio di lanciare Antonelli al posto di Hamilton e i fatti gli stanno dando ragione oltre ogni più rosea aspettativa. La sua gestione dei "due galli" sarà il tema centrale della stagione 2026.» (Franco Liistro)