09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Suzuka 2026: l'Università dell'Automobilismo nell'Era Ibrida

Suzuka. Il circus sbarca in Giappone dal 27 al 29 marzo, ritrovando una Suzuka che, pur mantenendo il suo iconico layout a "otto", si presenta con un asfalto parzialmente rinnovato e sfide tecniche senza precedenti. Il 2026 non è un anno come gli altri: è l'alba del nuovo regolamento tecnico, e il tracciato di proprietà della Honda è il banco di prova definitivo per le nuove Power Unit con ripartizione di potenza 50/50 tra motore termico ed elettrico.

 Le prime due gare hanno emesso un verdetto sorprendente. La Mercedes è tornata la vettura da battere, con George Russell leader del mondiale (51 punti) tallonato dal giovanissimo Andrea Kimi Antonelli (47 punti). La scuderia di Brackley sembra aver interpretato meglio di chiunque altro la gestione dell'energia elettrica, fondamentale in un circuito "energy-hungry" come questo.

Per Lewis Hamilton, Suzuka 2026 rappresenta un momento catartico. Dopo un inizio solido ma distante dalle "Frecce d'Argento", il Re Nero cerca il riscatto con la Rossa su una pista che ama. Charles Leclerc, reduce da un podio incoraggiante, dovrà gestire una SF-26 che soffre ancora di un leggero deficit di velocità di punta rispetto ai motori Mercedes.

 In un clima di transizione, Max Verstappen arriva a Suzuka cercando di invertire un inizio di stagione difficile. Con il nuovo progetto Red Bull-Ford ancora in fase di affinamento, l'idolo locale (grazie al legame mai spezzato con Honda) deve estrarre il massimo da una vettura che sembra aver perso il vantaggio aerodinamico del passato.

Il debutto dei "quattro anelli" è la notizia dell'anno. Dopo l'acquisizione di Sauber, la scuderia tedesca corre con una propria Power Unit. La coppia è solida: l'esperienza di Nico Hülkenberg affiancata dal talento del campione F2 2024 Gabriel Bortoleto. A Suzuka cercheranno di confermare i punti ottenuti nei primi round, sfruttando un'affidabilità che finora ha sorpreso.

È l'inizio dell'era Honda esclusiva. Fernando Alonso, a 44 anni suonati, guida il progetto con l'obiettivo di riportare il colosso giapponese sul gradino più alto del podio proprio sulla pista di casa. La AMR26 è una vettura estrema, ma deve ancora trovare costanza nei tratti ad alta velocità.

McLaren non è più una "outsider" ma realtà consolidata. Con la stabilità di Lando Norris e Oscar Piastri, il team di Woking punta sulla perfetta integrazione con il motore Mercedes per infilarsi nella lotta tra le Frecce d'Argento e la Ferrari.

La sfida di Milton Keynes è produrre il motore in casa con il supporto di Ford. Se il team principale fatica a trovare la quadra, la Racing Bulls (con la coppia Isack Hadjar - Arvid Lindblad) sta stupendo per velocità pura, segno che il progetto Red Bull Powertrains ha un potenziale enorme.

Alpine e il "Cuore" Mercedes è la grande scommessa francese. Abbandonati i motori Renault, Alpine corre ora come cliente Mercedes. Pierre Gasly e il nuovo arrivato Franco Colapinto hanno tra le mani una vettura molto più leggera rispetto al passato, ideale per le curve tecniche di Suzuka.

Cadillac è la vera novità "all-American". L'undicesimo team è finalmente in griglia, spinto per ora da motori Ferrari in attesa del proprio propulsore General Motors nel 2028. Sergio Pérez e Valtteri Bottas portano l'esperienza necessaria per far crescere una squadra che sta ancora imparando i ritmi della F1.

Il circuito di Suzuka è universalmente considerato dai piloti come uno dei più tecnici e spettacolari al mondo, proprio grazie al disegno unico delle sue curve. La sua conformazione a "otto" (unico tracciato nel calendario di F1 con un sottopasso e un sovrappasso) ospita alcuni dei passaggi più iconici della storia del motorsport.

Ecco le curve più famose:

 Le "Esses" (Curve 3-6): Immediatamente dopo la prima curva, i piloti affrontano una sequenza di curve a destra e sinistra in rapida successione. È un tratto che richiede un ritmo perfetto: sbagliare l'ingresso della prima significa compromettere l'intera sequenza. Qui si misura il carico aerodinamico e la precisione dell'avantreno.

Degner 1 e 2 (Curve 8-9): prendono il nome dal pilota Ernst Degner. Sono due curve a destra molto veloci e strette. La "Degner 1" è rapidissima, mentre la "Degner 2" chiude verso l'interno e porta direttamente sotto il ponte del sovrappasso. È un punto dove il minimo errore porta dritti nella ghiaia.

Hairpin (Curva 11): il tornantino è il punto più lento del tracciato. È una curva a "U" secca dove i piloti passano dalle altissime velocità dei tratti precedenti a una frenata violenta. È uno dei pochi punti del circuito dove è possibile tentare un sorpasso in staccata.

Spoon Curve (Curve 13-14): chiamata così per la sua forma che ricorda un cucchiaio, è una doppia curva a sinistra molto lunga e tecnica. È fondamentale uscire bene dalla "Spoon" perché immette sul lunghissimo rettilineo che porta alla parte più veloce del circuito.

130 R (Curva 15): è una delle curve più veloci e famose di tutta la Formula 1. Si tratta di un curvone a sinistra che, con le moderne monoposto, si percorre quasi a tavoletta a oltre 300 km/h. Il nome deriva dal raggio di curvatura originale (130 metri). È un test di coraggio puro per ogni pilota.

Casio Triangle (Curva 16): la chicane finale che precede il traguardo. È un punto critico per i sorpassi e per la gestione dei freni dopo la folle velocità della 130R. Storicamente, è il luogo del celebre contatto tra Ayrton Senna e Alain Prost nel 1989.

Addio al DRS tradizionale come lo conoscevamo. A Suzuka vedremo all'opera l'Overtake Mode: un boost di potenza elettrica (fino a 350 kW) che i piloti possono attivare strategicamente. Con auto più corte di 200 mm e più leggere di 30 kg, le curve "Esses" e il "Cucchiaio" (Spoon) diventeranno ancora più selettive. La riduzione del carico aerodinamico renderà le auto più nervose, premiando la sensibilità di guida pura. (John Sturm)

Orari e Programma (Ora Italiana):

Sabato 28 Marzo ore 07:00: qualifiche

Domenica 29 Marzo 07:00: gara