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Formula E: la zampata del giaguaro, Da Costa guida la doppietta Jaguar

Madrid.  La Formula E ha trovato una nuova cattedrale. Il debutto del mondiale elettrico sul tracciato permanente del Jarama non ha solo regalato spettacolo, ma ha ridefinito le gerarchie di una Stagione 12 che si preannuncia come la più incerta di sempre. In un pomeriggio segnato da temperature asfalto vicine ai 42°C, a trionfare è stato l'uomo del momento: António Félix da Costa. Il portoghese della Jaguar ha domato i 3,8 km del circuito madrileno con una prestazione che mescola istinto killer e una gestione millimetrica dei consumi.

Il verdetto di Madrid parla chiaro: la Jaguar ha attualmente il pacchetto tecnico più completo, capace di vincere sia in qualifica che in rimonta ma deve il suo successo soprattutto alla perfetta strategia del box che ha anticipato il pit di Da Costa e posticipato quello di Evans; mentre moti altri team (Citroen e DS Penske in testa) sono molto deficitari sotto questo profilo. La regolarità di Pascal Wehrlein (oggi terzo) gli ha permesso di conservare la leadership del mondiale per soli 4 punti. La Formula E lascia la Spagna con la consapevolezza che il circuito del Jarama ha superato l'esame a pieni voti, offrendo una sede permanente che non ha nulla da invidiare ai tracciati cittadini.

Allo spegnersi dei semafori, la pole position di Nick Cassidy sembrava il preludio a un dominio della Citroën Racing. Il neozelandese è scattato perfettamente, proteggendo l'interno su un arrembante Nyck de Vries. Dietro di loro, il gruppo è transitato indenne attraverso la stretta chicane iniziale, ma la tensione era palpabile. Nei primi cinque giri, il "trenino" della Formula E ha mantenuto distacchi minimi, con i primi dieci piloti racchiusi in meno di quattro secondi, tutti intenti a risparmiare energia sfruttando le scie.

Il punto di rottura è arrivato al decimo giro. Mentre Cassidy cercava di allungare, la direzione gara ha comunicato l'attivazione della finestra per il Pit Boost (la ricarica ultra-rapida in corsia box). Qui la Jaguar ha costruito il suo capolavoro. Mentre Cassidy restava in pista perdendo ritmo con gomme surriscaldate, Da Costa rientrava per primo tra i leader. Il "jump" è stato clamoroso: grazie a un'uscita dai box aggressiva e a un giro record immediatamente successivo, il portoghese si è ritrovato al comando virtuale della corsa. Al contrario, la strategia Citroën si è rivelata un suicidio tattico: Cassidy, rientrato troppo tardi, si è ritrovato imbottigliato nel traffico, finendo vittima di un contatto con la Lola di Di Grassi che ne ha compromesso l'ala anteriore e, di fatto, la gara.

Ma la vera storia della giornata porta il nome di Mitch Evans. Partito dalla sedicesima piazza dopo una qualifica disastrosa, il "Kiwi" ha messo in scena una serie di sorpassi. Sfruttando l'Attack Mode nei momenti di massimo calo degli avversari, Evans ha infilato uno dopo l'altro i protagonisti, risalendo fino alla seconda posizione al giro 19. Il finale è stato un duello fratricida in casa Jaguar: Evans, con l'1.2% di batteria residua in più rispetto a Da Costa, ha cercato lo spiraglio decisivo all’ultima curva ma il portoghese ha risposto con una difesa da manuale, incrociando le traiettorie e mantenendo il sangue freddo fino alla bandiera a scacchi.

Wehrlein ha beffato Ticktum per il terzo posto proprio mentre il pilota della Kiro tentava un ultimo disperato attacco alle Jaguar; nonostante ciò, Ticktum e la CUPRA Kiro possono ritenersi estremamente soddisfatti della quarta piazza. Edoardo Mortara ha chiuso quinto con una vettura apparsa molto veloce; il suo compagno Nyck de Vries ha invece compromesso la sua gara di testa a causa di un contatto con Wehrlein, successivamente penalizzato.

Sébastien Buemi  è risalito fino alla sesta posizione dopo una rimonta nel finale. Jake Dennis e Nico Mueller hanno chiuso settimo e ottavo, mentre Pepe Martí   leader nelle fasi iniziali per la gioia del pubblico spagnolo – ha conquistato punti con il nono posto. Joel Eriksson ha completato la top 10.

Grazie a questi risultati, Pascal Wehrlein guida la classifica piloti con 11 punti di vantaggio su Mortara. Da Costa balza al quarto posto. Jaguar accorcia le distanze da Porsche nelle classifiche Team e Costruttori: ora il distacco è di soli quattro punti nella prima e tre nella seconda.

La Formula E ha ospitato a Jarama numerose stelle del mondo dello spettacolo, del cinema e dello sport, oltre al Re di Spagna, Felipe IV Felipe .  Presenti anche Rubens Barrichello insieme al figlio Eduardo "Dudu", Carlos Sainz Sr. e Juan Pablo Montoya e i calciatori Roberto Carlos, Thibaut Courtois e Dani Ceballos.

Il prossimo appuntamento è a Berlino per i round 7 e 8 del campionato, il 2 e 3 maggio.

I commenti a fine gara:

António Félix da Costa: "Vittorie consecutive e una doppietta per la squadra: non succede spesso! Grandi complimenti a tutti i ragazzi e le ragazze nel Regno Unito per averci fornito queste auto. Per me è quasi una gara di casa – ho molti amici e familiari qui – ed è una giornata da sogno. Siamo entrambi vincenti, entrambi volevamo vincere, abbiamo solo ricevuto messaggi diversi. Ne discuteremo. Sono felice per Mitch [Evans], deve aver fatto una gara incredibile perché veniva dalle retrovie! Sono soddisfatto di come abbiamo gestito oggi, è un giorno perfetto."

Mitch Evans: "Avrei dovuto vincere io, ma non voglio togliere nulla ad António, ha fatto una gara magistrale. Una doppietta è il risultato che il team voleva. Ho giocato d'astuzia gestendo l'energia e questo mi ha permesso di lottare durante la finestra dei pit stop, specialmente verso la fine. Ero sorpreso di essere nel gruppo di testa, ma con il mio vantaggio energetico sapevo che sarebbe stato un bel finale. Lo è stato, anche se non con il risultato che speravo. È andata così, ma resta un'ottima doppietta per la squadra."

Pascal Wehrlein: "Considerando quanto accaduto all'inizio con De Vries [che ha colpito il retro della mia auto], la macchina era seriamente danneggiata con l'ala posteriore che penzolava e toccava lo pneumatico; non mi aspettavo di finire sul podio oggi! Chissà cosa sarebbe stato possibile senza quel contatto. Negli ultimi giri ho dovuto accettare di non poter lottare per la vittoria. Ho alzato leggermente il piede perché ero scarico di energia, ma sono rimasto in posizione per approfittare di quanto accaduto all'ultimo giro tra Dan [Ticktum] e Mitch [Evans], portando a casa il podio e punti preziosi."

Maximilian Günther: "Sento che abbiamo disputato una buona gara, ma ci è mancato qualcosa in termini di prestazioni ed efficienza. Ho guidato la corsa per un po' dopo il mio pit stop, ma non sono riuscito a mantenere la posizione. Abbiamo provato di tutto, ma alla fine non è stato sufficiente per ottenere il risultato che speravamo. Guardando al weekend nel suo complesso, abbiamo avuto una buona sessione di qualifiche e poi corso una buona gara, ma semplicemente le cose non sono andate per il verso giusto."

Taylor Barnard: "Madrid ovviamente non ha portato i risultati che io e la squadra ci aspettavamo, dato che non abbiamo ottenuto punti. Credo che all'inizio del fine settimana avessimo un passo discreto sulla pista bagnata. Nella gara vera e propria, Max ha faticato a tenere il ritmo dei nostri rivali. Dal mio lato le cose stavano andando piuttosto bene, poi c'è stato quell'incidente. La penalità che ne è seguita ha rovinato la nostra corsa. È chiaramente deludente, ma lavoreremo sodo per tornare ancora più forti a Berlino."

Dan Ticktum: "Avevo gli specchietti di da Costa nel mirino ed ero in piena spinta per il podio. Ho fatto una manovra all'esterno di Wehrlein al giro 21 che è stata incredibile, ma nell'ultima chicane la lotta si è fatta serratissima. Finire quarti qui in Spagna per CUPRA è un risultato di cui andare fieri, anche se il podio era lì a un passo."

Pepe Martí: "Guidare la gara davanti al mio pubblico è stato un sogno che si avvera, la folla era incredibile. Abbiamo faticato un po' di più nella gestione dell'energia verso la metà gara, ma concludere a punti nel mio primo E-Prix di casa è un risultato speciale per me e per tutto il team CUPRA Kiro."

Nick Cassidy: "Oggi è stata una giornata di contrasti. Partire dalla pole con la Citroën qui a Madrid è stato un momento incredibile per me e per tutto il team, la prima pole nella storia del marchio in questa categoria. In gara abbiamo cercato di gestire la pressione delle Jaguar, ma oggi avevano quel pizzico di efficienza in più che ha fatto la differenza. Finire ai piedi del podio dopo essere stati davanti fa male, ma abbiamo dimostrato che la macchina c'è e che Citroën è qui per vincere."

Jean-Éric Vergne: "È stata una gara dura, partendo più indietro nello schieramento. Il circuito di Jarama non perdona e recuperare posizioni mentre tutti gestiscono l'energia con il Pit Boost è una sfida enorme. Nonostante il risultato finale non sia quello che speravamo, il passo mostrato da Nick dimostra che il lavoro di sviluppo fatto a Satory sta dando i frutti. Dobbiamo solo mettere insieme tutti i pezzi del puzzle per il weekend di Berlino." (Jorge Caceres)

Così all’arrivo:

1 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 23 giri

2 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 0"386

3 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 0"799

4 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 0"985

5 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1"570

6 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1"922

7 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 3"760

8 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 3"884

9 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 4"117

10 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 6"576

11 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 7"182

12 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 10"216

13 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 15"686

14 - Jean-Eric Vergne (Citroën) - Citroën - 16"345

15 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 26"016

16 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 26"917

17 - Nick Cassidy (Citroën) - Citroën - 29"372

18 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 53"664

19 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 55"751

20 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 55"889

Classifica campionato piloti:

1.Wehrlein 83 punti; 2.Mortara 72; 3.Evans 65; 4.Da Costa 64; 5.Cassidy 51; 6.Müller 50; 7.Rowland 49; 8.Dennis 45; 9.Buemi 45; 10.Ticktum 22.

Così la qualifica:

1 - Nick Cassidy ( Citroën) - Citroën - 1'37"141

2 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'37"407

3 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 1'38"621

4 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1'44"903

5 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'38"908

6 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'44"193

7 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 1'44"583

8 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'47"325

9 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'41"790

10 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 1'42"790

11 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'41"817

12 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 1'42"917

13 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'42"086

14 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'43"050

15 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 1'42"175

16 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'43"166

17 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 1'42"511

18 - Jean-Eric Vergne (Citroën) - Citroën - 1'43"478

19 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 1'42"818

20 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1'44"956

 

 

 

 

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