09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Test Day 3: la Ferrari c’è e convince ma McLaren, Red Bull e Mercedes aspettano Melbourne……

Sakhir. E’ calato il sipario sui test pre-stagionali in Bahrain e la Formula 1 2026 si prepara a un debutto australiano sotto il segno dell’incertezza e della velocità. In una giornata caratterizzata da temperature asfissianti al mattino e condizioni ideali sotto i riflettori serali, è stata la Ferrari a prendersi la copertina, ma i sorrisi nel paddock sono distribuiti a macchia d'olio, con qualche preoccupante eccezione. Il tempone di Leclerc ha consegnato alla Ferrari il titolo di Campione d’Inverno.  I tifosi della Casa di Maranello sono tornati a sorridere ma ben sanno che troppe volte, in passato, le Rosse hanno primeggiato nei test invernali e poi ……. Questa volta però potrebbe essere diverso: la Ferrari ha dimostrato di essere solida e veloce, tutto è ora nelle mani dei piloti. Questa volta Vasseur non può sbagliare!!!

Se cercavamo una gerarchia definitiva, i test ci restituiscono invece un puzzle. Il miglior tempo assoluto di Charles Leclerc (1:31.992) è un segnale di forza della SF-26, soprattutto perché ottenuto con una facilità disarmante. Tuttavia, il "sandbagging" (ovvero nascondersi) è stato lo sport preferito di Red Bull e Mercedes. Il dato più interessante? L'estrema compattezza dei primi quattro team nei long run, che suggerisce un inizio di mondiale in cui i dettagli strategici e l'affidabilità delle nuove power unit faranno la differenza.

Il leitmotiv del paddock è stato chiaro: "Nascondersi". Nessuno crede che il distacco tra Leclerc e Verstappen sia reale, ma tutti concordano sul fatto che la Ferrari sia la macchina che ha "osato" di più e meglio durante questi test. La delusione più grande resta l'Aston Martin, che sembra aver fatto un passo indietro preoccupante.

Team per Team: Promossi, Rimandati e Bocciati

Ferrari: Voto 9

La "Campionessa d'Inverno" è ancora lei. Leclerc ha abbattuto il muro dell'1:32 con gomma C4, mostrando una SF-26 bilanciata e gentile sugli pneumatici anche durante le simulazioni di gara. Hamilton ha lavorato nell'ombra completando un chilometraggio mostruoso. La sensazione è che la Rossa abbia la base più solida, ma a Maranello predicano prudenza: sanno bene che i tempi di febbraio non sempre coincidono con i punti di marzo.

McLaren: Voto 8.5

Lando Norris ha chiuso al secondo posto (+0.879), confermando che la vettura di Woking è l'erede naturale della competitività mostrata nel 2025. Piastri ha impressionato per costanza nei long run. Il team sembra aver risolto i piccoli dubbi dei primi giorni sulla gestione dell'energia. Sono lì, pronti a dare battaglia.

Red Bull: Voto 8

Non guardate la classifica tempi (Verstappen 3°, Hadjar 13°). Max si è concentrato esclusivamente sulla comprensione della vettura con carichi di benzina elevati. La RB22 sembra una piattaforma stabile e molto efficiente dal punto di vista aerodinamico. Hadjar ha accumulato km preziosi, ma è Verstappen il vero spauracchio: il suo passo gara è apparso, a tratti, ancora il riferimento.

Mercedes: Voto 7

Una giornata di luci e ombre. La W17 è veloce, lo ha dimostrato Russell (4°), ma l'affidabilità ha presentato il conto a Kimi Antonelli. Il giovane talento italiano è rimasto appiedato al mattino per un problema tecnico (probabile natura pneumatica) che ha innescato una bandiera rossa. La velocità c'è, la solidità meno.

Haas e Audi: Voto 7.5 (Sorpresa)

Bearman e Ocon hanno portato la Haas costantemente nella top 10, segno di una vettura nata bene e molto affidabile. Bene anche l'Audi con Bortoleto, che ha chiuso con il secondo tempo della mattina, dimostrando che il progetto sta uscendo dal limbo delle retrovie.

Aston Martin: Voto 4 (Disastro)

La vera nota dolente. Il passaggio alle power unit Honda si sta rivelando un calvario: mancanza di componenti di ricambio e continui intoppi tecnici hanno limitato Lance Stroll a soli 6 giri. Alonso appare cupo; il team sembra in ritardo cronico sulla tabella di marcia.

HANNO DETTO:

Fred Vasseur (Team Principal Ferrari: "Siamo dove volevamo essere in termini di programma di lavoro. Abbiamo completato tutti i test aerodinamici previsti. Ora torniamo a casa e analizziamo i dati, ma il clima nel box è sereno. Lewis [Hamilton] si è integrato perfettamente, il suo feedback è stato prezioso per rifinire l'assetto."

Toto Wolff (Team Principal)Mercedes): "Siamo dispiaciuti per il problema tecnico sulla vettura di Kimi, ma sono cose che capitano nei test. La velocità pura c'è, ora dobbiamo lavorare sull'affidabilità dei nuovi componenti elettrici."

Andrea Stella (Team Principal McLaren): "Abbiamo confermato i dati della galleria del vento. La competizione sarà serratissima, ci sono 4 o 5 team in meno di mezzo secondo nel passo gara."

Laurent Mikies (Team Principal Red Bull): "Abbiamo massimizzato i chilometri a disposizione. La RB22 è una macchina complessa, ma i dati che vediamo in pista corrispondono a quelli del simulatore. Il nostro obiettivo in questi test non era cercare il tempo, ma dare a Max  e ai nostri giovani piloti una piattaforma affidabile. Siamo soddisfatti della solidità mostrata, anche se il distacco cronometrico dalla Ferrari oggi non è indicativo della nostra reale forza."

Mike Krack (Team Principal Aston Martin): "Dobbiamo scusarci con i piloti, non abbiamo dato loro abbastanza tempo in pista. Stiamo pagando alcuni ritardi logistici e piccoli problemi di gioventù del nuovo progetto, ma non ci arrendiamo."

Charles Leclerc: "La macchina risponde bene, è molto più sincera rispetto a quella dell'anno scorso in termini di bilanciamento. Il tempo sul giro? Fa piacere essere primi, ma sappiamo che Max non ha ancora mostrato nulla. La cosa più positiva è la gestione gomme: non crollano dopo 5 giri, e questo è fondamentale."

Max Verstappen: "Non mi interessa la classifica dei tempi. Abbiamo provato diverse configurazioni e la macchina reagisce esattamente come previsto dal simulatore. Siamo in una buona posizione, mi sento a mio agio. Vedremo sabato prossimo dove saremo davvero."

George Russell: "La W17 è un passo avanti enorme, finalmente abbiamo una piattaforma su cui lavorare senza dover combattere con rimbalzi o problemi strani. Peccato per l'intoppo di stamattina, ci ha tolto tempo prezioso."

Lando Norris: "Siamo lì. Non credo che siamo i più veloci, ma siamo nel gruppo di testa. La macchina è una naturale evoluzione di quella che ha chiuso bene la scorsa stagione. Mi sento fiducioso per Melbourne."

Fernando Alonso: "È stata una settimana difficile. Non abbiamo girato quanto avremmo voluto. C'è molto lavoro da fare e poco tempo prima della prima gara. Dobbiamo capire meglio l'integrazione con la nuova power unit."

I commenti della stampa internazionale:

La stampa internazionale, al termine dei tre giorni in Bahrain, dipinge un quadro di "cauto stupore". Sebbene i tempi dei test vadano sempre presi con le pinze, il verdetto dei media globali è quasi unanime: la Ferrari ha spaventato per solidità, la Red Bull per imperturbabilità, mentre la Mercedes ha rubato la scena con il debutto record di Kimi Antonelli.

La Gazzetta dello Sport:"La Ferrari non ha cercato il titolo di regina del cronometro oggi, ma ha dimostrato una solidità che fa paura. Lewis Hamilton ha girato come un orologio, completando 150 passaggi senza il minimo calo prestazionale. Se il 1:33.6 di Antonelli scalda i cuori, il passo gara della SF-26 gela la concorrenza: la Ferrari è la macchina più equilibrata del lotto."

The Race: "Non chiamatelo più rookie. Kimi Antonelli ha preso la Mercedes W17 e l'ha portata al limite, firmando il giro più veloce dell'intera tre giorni. Dopo i dubbi dei primi giorni legati all'affidabilità, la doppietta Mercedes (Antonelli-Russell) è un segnale chiaro: i motori di Brackley hanno ancora quel qualcosa in più quando si decide di spingere. La Ferrari è costante, ma la Mercedes ha il picco."

Marca: "Il verdetto del Bahrain è crudele per Fernando Alonso. Mentre gli avversari simulavano Gran Premi, l'Aston Martin-Honda era prigioniera dei box. 'Siamo a quattro secondi dai primi', l'allarme di Stroll che risuona come una condanna. La sensazione è che il progetto Newey-Honda sia nato con un peccato originale di gioventù che richiederà mesi per essere espiato."

Auto Motor und Sport: "Chi guarda la classifica e vede Verstappen al quinto posto commette un errore marchiano. La Red Bull RB22, sotto la gestione chirurgica di Laurent Mekies, ha effettuato test 'ciechi': massima benzina e mappature conservative. I nostri sensori a bordo pista dicono però che in curva 4 e 10 la vettura di Max è l'unica a non aver bisogno di correzioni. È un mostro pronto a sbranare il mondiale."

 L'Équipe: "Dietro ai giganti, c'è una luce blu. Pierre Gasly ha riportato l'Alpine nei piani alti della classifica, dimostrando che il lavoro di ristrutturazione del team sta pagando. Non è ancora una vettura da podio, ma la costanza mostrata da Colapinto e Gasly suggerisce che il team francese sia pronto a guidare il pacchetto di mischia, lasciandosi alle spalle i disastri dell'anno scorso."(John Sturm - Franco Liistro)

Venerdì 20 febbraio, i tempi del 3° giorno finale:

1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'31"992 - 132

2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'32"871 - 47

3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'33"109 - 65

4 - George Russell (Mercedes) - 1'33"197 - 82

5 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'33"421 - 118

6 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'33"487 - 88

7 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'33"755 - 71  

8 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'33"916 - 49

9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'34"149 - 165

10 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'34"342 - 141

11 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'34"352 - 66  

12 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'34"494 - 82

13 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'34"511 - 59

14 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'35"290 - 38 

15 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'36"019 - 64 

16 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'40"842 - 61 

17 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - senza tempo - 6