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Test Day 2: Antonelli suona la carica, Piastri e Verstappen ...rispondono

Sakhir. È stata una giornata intensa che ha detto una cosa chiara: Mercedes e McLaren hanno un piccolo vantaggio, ma la Red Bull di Max è l'ombra che non ti fa dormire la notte. Se il mercoledì era stato il giorno di Russell, il giovedì ha incoronato Kimi Antonelli che è letteralmente volato nel pomeriggio, fermando il cronometro su un 1:32.803 con gomma C3. È stato un segnale forte: la W17 sembra nata bene, stabile e velocissima nei cambi di direzione. Ma non è stata solo una questione di tempi; è stata una giornata di esperimenti estremi, di ali "rovesciate" e qualche grattacapo di affidabilità che inizia a pesare.

Tra le novità più interessanti è stata la nuova ala posteriore con cui la Ferrari, con Hamilton, ha compiuto però solo cinque giri. Forse solo per verificare e poi…si vedrà. L'ala posteriore della Ferrari vista in Bahrain presenta un design a "cucchiaio" molto accentuato per ridurre il drag (resistenza aerodinamica) sui lunghi rettilinei di Sakhir. La novità principale riguarda il sistema DRS, riprogettato per essere più efficiente e garantire un maggiore incremento di velocità di punta. I sostegni a singolo pilone sono stati snelliti per pulire i flussi d'aria diretti verso il diffusore posteriore. Questo pacchetto mirerebbe a stabilizzare il retrotreno nelle frenate brusche.

Analisi Team per Team

Mercedes: Sono i campioni d'inverno. Antonelli ha impressionato per costanza e velocità pura, mentre Russell al mattino ha lavorato sodo sulla raccolta dati (77 giri). La macchina sembra la più equilibrata del lotto, capace di gestire bene il passaggio di potenza dell'unità ibrida 2026.

McLaren: Solidissimi. Piastri è rimasto a soli 58 millesimi da Antonelli, dimostrando che la MCL40 è lì a giocarsela. Norris ha dominato la sessione mattutina e il team ha accumulato il maggior numero di chilometri. Sembrano i più pronti per la gara inaugurale.

Red Bull: Max Verstappen ha finalmente fatto sul serio. Terzo tempo, ma soprattutto una simulazione di gara nel pomeriggio che ha spaventato tutti per la costanza dei tempi. Non cercano il "tempone", ma la RB22 sembra già un martello pneumatico nelle mani dell'olandese.

Ferrari: Giornata double-face. Al mattino Hamilton è rimasto quasi sempre ai box per un problema (non al motore, dicono da Maranello) completando solo 5 giri. Nel pomeriggio però Lewis ha recuperato, chiudendo 4°.

Alpine: Sorpresa Franco Colapinto. L'argentino ha piazzato la sua Alpine al 6° posto con gomma C5. È un tempo da "qualifica" che forse maschera qualche limite della vettura, ma il morale nel box francese è alto dopo un 2025 difficile.

Audi: Nico Hulkenberg ha portato la casa dei quattro anelli in 7ª posizione. La vettura sembra robusta, anche se ancora un po' acerba nella gestione dell'energia elettrica nei lunghi stint. Bortoleto ha fatto il suo, macinando giri preziosi.

Williams: Albon ha lavorato tantissimo (117 giri) chiudendo fuori dalla top 10 ma con un passo gara interessante. La squadra inglese punta tutto sulla solidità per tornare stabilmente a punti.

Haas: Sessione tranquilla per Bearman e Ocon. Si sono concentrati sulla comprensione del nuovo fondo, evitando rischi e cercando di eliminare il porpoising che ancora affligge la loro monoposto in fondo al rettilineo.

Aston Martin: La nota dolente. Fernando Alonso è rimasto fermo in pista nel pomeriggio, provocando una bandiera rossa. Problemi tecnici che stanno limitando drasticamente il programma di sviluppo. La AMR26 sembra nervosa e difficile da domare.

Racing Bulls & Cadillac: Liam Lawson continua l'apprendistato con la nuova RB, mentre in casa Cadillac si suda freddo: Perez e Bottas chiudono la classifica, con una vettura che sembra ancora molto pesante e lenta nelle curve lente di Sakhir.

Hanno detto:

Frédéric Vasseur (Ferrari): "Non è stata la mattinata che avevamo pianificato con Lewis. Abbiamo avuto un piccolo intoppo al telaio che ci ha costretto a controlli precauzionali. Tuttavia, i dati raccolti nel pomeriggio con la nuova configurazione dell'ala posteriore sono incoraggianti. Sappiamo cosa abbiamo in mano, ma capire le prestazioni altrui con questo nuovo regolamento è ancora un rebus. Non guardiamo i tempi di Antonelli, guardiamo i nostri processi."

Toto Wolff (Mercedes): "Kimi ha fatto un lavoro eccellente, ha una maturità incredibile per la sua età. Ma non dobbiamo esaltarci: il tempo è arrivato con condizioni di pista ottimali. La nostra priorità resta l'affidabilità della Power Unit. Abbiamo visto alcuni team soffrire oggi, noi per fortuna abbiamo completato il programma senza intoppi."

Laurent Mekies (Red Bull): "Siamo in una fase di apprendimento estremo. Sapevamo che il debutto della nostra Power Unit (Red Bull Ford) sarebbe stato la sfida più grande della nostra storia e oggi ci siamo concentrati esclusivamente sull'affidabilità dei sistemi. Max è una garanzia, ci dà feedback chirurgici, ma come team dobbiamo restare umili: il distacco dai motoristi storici all'inizio potrebbe esserci, ma il nostro tasso di sviluppo sarà altissimo."

Zak Brown (McLaren): "Siamo in una buona posizione. Entrambi i piloti sono contenti del bilanciamento e, cosa più importante, non abbiamo avuto intoppi meccanici seri. Vedere Lando e Oscar costantemente nelle prime posizioni ci dà fiducia. Il gap con la Red Bull sembra essersi ridotto, ma è solo giovedì."

James Vowles (Williams): "Abbiamo completato oltre 100 giri con Alex (Albon), che è l'unico dato che ci interessa davvero oggi. La macchina non ha mostrato i problemi di 'porpoising' che vedemmo nei primi test del ciclo precedente. Siamo cautamente ottimisti sulla correlazione tra galleria del vento e pista, ma il percorso per estrarre performance dalla Power Unit Mercedes è ancora lungo."

Mike Krack (Aston Martin): "È stata una giornata difficile. Lo stop di Fernando ci ha tolto ore preziose. Dobbiamo analizzare i dati perché l'affidabilità è fondamentale quest'anno più che mai. Non è dove volevamo essere a questo punto dei test."

Kimi Antonelli: "Non guardo la classifica, ma il feeling con la W17 è naturale. Rispetto a ieri abbiamo trovato un bilanciamento che mi permette di aggredire i cordoli senza perdere il posteriore. È solo l'inizio, ma mi sto divertendo."

Max Verstappen: "Giornata positiva. Abbiamo provato molte soluzioni meccaniche e la macchina risponde esattamente come previsto. Non ci serve cercare il giro veloce, sappiamo dove siamo."

Lewis Hamilton: "Abbiamo perso tempo stamattina, il che non è mai l'ideale con regolamenti così nuovi. Però nel pomeriggio abbiamo raccolto dati cruciali sull'ala posteriore. C'è ancora molto potenziale da estrarre da questa SF-26."

Fernando Alonso: "Frustrante. Ogni chilometro perso in questa fase pesa come un macigno. Dobbiamo capire perché l'affidabilità ci sta frenando proprio ora che il pacchetto aerodinamico sembrava interessante."

I COMMENTI DELLA STAMPA INTERNAZIONALE

The Race (Regno Unito): "La Ferrari ha rubato la scena, ma non per i tempi. L'ala posteriore 'rotante' o 'attiva' vista sulla SF-26 di Hamilton è il primo vero shock tecnico del 2026. Anche se hanno girato pochissimo per problemi di gioventù, il paddock si chiede se Maranello non abbia trovato un buco regolamentare enorme per abbattere il drag."

Auto Motor und Sport (Germania): "Mercedes sembra avere la Power Unit più solida, ma l'acuto di Antonelli va pesato con attenzione. La Red Bull, con la nuova gestione Mekies, sta nascondendo il vero potenziale del motore Ford, lavorando su mappature che sembrano limitare la velocità massima per preservare l'affidabilità. Il vero re dei long run oggi è stato Lando Norris."

L'Équipe (Francia): "Un giovedì di contrasti. Da un lato la freschezza di Antonelli che mette la Mercedes davanti a tutti, dall'altro la frustrazione di Alonso con una Aston Martin che sembra 'nata stanca'. La Honda sta faticando più del previsto con le nuove batterie e il rischio è che il 2026 inizi in salita per il team di Silverstone."

Sky Sports F1 (International): "L'immagine del giorno è l'ala di Hamilton che sembra quasi 'capovolgersi' in rettilineo. È un'innovazione che ha lasciato a bocca aperta gli altri team manager. Se funziona, la Ferrari potrebbe avere un vantaggio di efficienza imbattibile sui circuiti veloci. Nel frattempo, Verstappen osserva e macina giri: il suo passo gara è spaventoso."

Marca (Spagna): "Preoccupazione per Alonso. Il fumo che usciva dal retrotreno della sua Aston Martin è un brutto segnale. Al contrario, la McLaren di Piastri e Norris sembra la macchina più equilibrata e facile da guidare dell'intero lotto. La sensazione è che il mondiale 2026 sarà una lotta a tre tra McLaren, Mercedes e Red Bull."(John Sturm)

Giovedì 19 febbraio, i migliori tempi del secondo giorno:

1- Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'32"803 - 79 giri - 4° turno

2 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'32"861 - 86 - 4° turno

3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'33"162 - 139 - 3°/4° turno

4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'33"408 - 78 - 3°/4° turno

5 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'33"453 - 72 - 3° turno

6 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'33"818 - 120 - 3°/4° turno

7 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'33"987 - 73 - 4° turno

8 - George Russell (Mercedes) - 1'34"111 - 77 - 3° turno

9 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'34"201 - 58 - 4° turno

10 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'34"532 - 106 - 3°/4° turno

11 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'34"555 - 117 - 3°/4° turno

12 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'35"263 - 29 - 3° turno

13 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'35"279 - 69 - 3° turno

14 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'35"369 - 50 - 4° turno

15 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'37"472 - 68 - 3°/4° turno

16 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'40"193 - 58 - 3° turno

 

 

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