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La Ferrari, con Leclerc, promette bene come pure McLaren, per Red Bull e Mercedes problemi di affidabilità

Sakhir. Sotto un sole cocente la seconda giornata di test pre-stagionali 2026 ha delineato una gerarchia ancora fluida ma dai contorni decisi: la Ferrari è veloce e sembra solida mentre le grandi nobili, Red Bull e Mercedes, sembrano in affanno per problemi di affidabilità. Vediamo il frutto delle sensazioni della seconda giornata che si è chiusa con il miglior tempo di Leclerc in 1’34”273 in ogni caso un tempo ancora molto lontano, qualcosa come 6 secondi, dal tempo della pole position registrato nel Gran Premio 2025. Probabile che qualcuno nella terza e ultima giornata tenti l’exploit altrimenti tutto rimandato alla prossima settimana.

Leclerc e la Ferrari hanno dominato la scena, chiudendo in vetta con un 1:34.273, a impressionare è stata la costanza: 139 giri senza la minima sbavatura tecnica. La SF-26 appare una vettura "sana", bilanciata nelle curve veloci e capace di gestire l'energia elettrica in modo lineare.

Analisi Team per Team:

Scuderia Ferrari (Voto: 9): e la macchina da battere in termini di preparazione. Leclerc ha completato simulazioni di gara con tempi estremamente costanti. Il motore sembra già molto affidabile rispetto alla concorrenza.

McLaren (Voto: 8.5): Lando Norris è lo stacanovista di giornata con 149 giri. Sebbene sia secondo a mezzo secondo da Leclerc, il suo tempo è arrivato con gomma C2 (più dura). La McLaren è solida, silenziosa e spaventosamente costante sul passo gara.

Red Bull Racing (Voto: 5): mattinata da incubo. Una perdita idraulica ha tenuto Isack Hadjar fermo ai box per ore. Solo nel pomeriggio il team ha recuperato terreno (87 giri totali), ma il debutto della nuova Red Bull-Ford sta incontrando più ostacoli del previsto.

Mercedes-AMG (Voto: 4.5): non è allarme rosso ma Kimi Antonelli ha percorso solo 3 giri prima di un guasto alla Power Unit che ha richiesto la sostituzione integrale del motore. George Russell ha parzialmente salvato la giornata nel pomeriggio, ma il chilometraggio perso è pesantissimo.

Haas (Voto: 8): la sorpresa si chiama Oliver Bearman che chiude 3° assoluto con 130 giri. La motorizzazione Ferrari sembra dare ali alla scuderia americana, che appare molto più stabile e reattiva rispetto allo scorso anno.

Alpine (Voto: 7): un giovedì di sostanza per Pierre Gasly. Nonostante una bandiera rossa causata da uno stop precauzionale, la vettura francese ha mostrato sprazzi di velocità pura interessanti, posizionandosi stabilmente a ridosso dei top.

Audi & Cadillac (Voto: 6): entrambi i nuovi ingressi hanno superato la soglia dei 100 giri complessivi. L'Audi sembra soffrire di surriscaldamento, mentre la Cadillac di Perez ha avuto qualche problema ma mostra una buona velocità di punta.

Aston Martin (Voto: 5.5): volto scuro per Fernando Alonso. La vettura sembra difficile da guidare. Il passaggio al motore Honda sta richiedendo più tempo del previsto per trovare il giusto bilanciamento tra parte meccanica ed elettrica.

Visa Cash App RB (Voto: 6.5): Yuki Tsunoda ha lavorato nell'ombra, concentrandosi esclusivamente sui flussi aerodinamici con vistosi rastrelli montati sulla vettura. Un programma conservativo che punta tutto sull'affidabilità.

Williams (Voto: 6): Franco Colapinto ha mostrato una buona adattabilità, portando a casa 95 giri preziosi. La FW47 sembra una vettura onesta, senza picchi ma senza i cronici problemi di surriscaldamento del passato.

Hanno detto;

Charles Leclerc: "La macchina sembra nata sana. La cosa che mi rende più felice non è il tempo sul giro, ma la facilità con cui la SF-26 risponde ai cambiamenti di setup. Rispetto all'anno scorso, sento molta più fiducia nel posteriore in inserimento curva."

Lando Norris: "Abbiamo macinato chilometri preziosi. Non siamo ancora al 100% dell'ottimizzazione energetica della nuova Power Unit, ma la base è solida. Fare quasi 150 giri in un giorno è il miglior segnale di affidabilità che potessimo sperare."

Oliver Bearman: "È incredibile essere lì davanti. So che sono solo test e i carichi di benzina variano, ma la macchina è reattiva. Lavorare con il motore Ferrari ci dà una sicurezza enorme in questa nuova era regolamentare."

Lance Stroll: "Inutile nascondersi, siamo indietro. Al momento sembriamo quattro secondi più lenti rispetto ai top team. È una combinazione di fattori: motore, bilanciamento aerodinamico e grip meccanico. Abbiamo molto lavoro da fare con Adrian Newey] e i ragazzi del motore Honda."

Isack Hadjar: "Non è stato il debutto che sognavo. Restare fermi tutta la mattina per un problema idraulico è stato frustrante, ma il team ha fatto un miracolo per rimandarmi in pista. Nel pomeriggio ho finalmente sentito il potenziale della macchina: è complessa, ma veloce."

Kimi Antonelli: "È stato deludente fare solo tre giri prima dello stop. Avrei voluto accumulare molta più esperienza oggi, ma questi sono i rischi dei nuovi regolamenti. George ha mostrato che la macchina ha ritmo, ora dobbiamo capire cosa è successo alla mia unità."

Gabriel Bortoleto: "La gestione dell'energia è la sfida più grande di queste auto 2026. Stiamo imparando a ogni giro. Abbiamo avuto qualche problema di surriscaldamento, ma la R26 è una piattaforma su cui si può costruire bene."

Sergio Perez: "È tutto nuovo per noi. Il software ha avuto qualche buco oggi, ma la velocità di punta del motore è incoraggiante. Siamo qui per imparare e ogni chilometro è oro colato per lo sviluppo."

LA RASSEGNA STAMPA:

La Gazzetta dello Sport: "Leclerc mette la freccia", sottolineando come la SF-26 non sia solo veloce sul giro secco, ma estremamente equilibrata nei long run. Gli inviati sottolineano la "guida pulita" del monegasco, segno di una vettura che non richiede correzioni continue e che sembra aver centrato subito la finestra di funzionamento delle nuove gomme più strette.

L'Équipe: Una Ferrari "nèe saine" (nata sana). Il quotidiano francese nota come, mentre gli altri team combattono con integrazioni software complesse tra motore termico ed elettrico, la Power Unit di Maranello sembri la più "matura" in questa fase.

Auto Motor und Sport: La testata tedesca è stata la più dura con Mercedes, definendo il guasto di Antonelli un "ritorno al passato" che evoca i fantasmi di affidabilità dei primi anni dell'era ibrida. Sulla Red Bull, l'analisi si concentra sulla perdita idraulica: "Un errore di assemblaggio che costa oro in termini di dati, specialmente con un motore Red Bull-Ford tutto da scoprire."

The Race: Analizza i dati GPS che, nonostante i problemi, mostrano una Red Bull ancora "mostruosa" nelle velocità di punta quando in pista. Tuttavia, evidenziano il rischio: "Avere la macchina più veloce serve a poco se resta ferma nel garage per metà sessione."

Sky Sports UK: Si è concentrata molto sulla prestazione di Oliver Bearman con la Haas, definendo la squadra americana come la "best of the rest" di questa giornata. Martin Brundle ha commentato: "La Haas sembra aver ereditato non solo il motore Ferrari, ma anche la sua stabilità aerodinamica."

Motorsport.com: Pone l'accento sulla solidità di McLaren, descritta come "la vera minaccia silenziosa". Secondo gli analisti, Norris non ha cercato il tempo, ma il passo gara mostrato nel pomeriggio sarebbe stato persino superiore a quello di Leclerc a parità di gomma.

Mundo Deportivo: "Allarme rosso per Fernando": "Alonso ha passato più tempo a discutere con gli ingegneri che in pista. La macchina è instabile in frenata e il recupero di energia (ERS) non è lineare, rendendo la guida un esercizio di sopravvivenza più che di performance. Al contrario, Sainz ha mostrato che la pazienza e la precisione pagano: la sua Williams è una delle sorprese positive per affidabilità."

AS: "Il debutto del 'Matador' in blu": "Carlos ha chiuso la giornata con il sorriso, nonostante un crono non esplosivo. Ha capito che in questa Formula 1 del 2026 la priorità è finire le gare. Per Alonso il sogno sembra allontanarsi davanti a una Red Bull e una Ferrari che, seppur con problemi diversi, viaggiano su un altro pianeta rispetto alla sua 'Verdona'."

Marca: "Sainz, il faro della Williams; Alonso, ombre su Sakhir": "L'adattamento di Carlos alla FW47 è stato chirurgico. Mentre i top team lottavano con i motori, lo spagnolo ha martellato giri su giri, portando la Williams in una zona di sicurezza che non si vedeva da anni. Il suo metodo di lavoro sta già trasformando il garage. Il volto di Fernando nel paddock dice più di mille parole. La AMR26 soffre di una mancanza di bilanciamento cronica e l'integrazione con la nuova Power Unit Honda sembra ancora in alto mare. È una corsa contro il tempo."(John Sturm)

Giovedì 12 febbraio, i migliori tempi del secondo giorno

1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'34"273 - 139 giri

2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'34"784 - 149

3 - Olliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'35"394 - 130

4 - George Russell (Mercedes) - 1'35"466 - 54

5 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'36"561 - 87

6 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'36"670 - 67

7 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'36"723 - 97

8 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'36"824 - 67

9 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'37"229 - 62

10 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'37"266 - 47

11 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'37"470 - 83

12 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'37"592 - 69

13 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'38"017 - 50

14 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'38"248 - 98

15 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'38"653 - 42

16 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - senza tempo - 3

 

 

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