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Mitch Evans riporta la Jaguar alla vittoria poi podio tutto Porsche, deludono DS, Nissan e Citroen con Cassidy ancora leader

Miami. Sotto un cielo plumbeo che ha scaricato pioggia sul Miami International Autodrome, Mitch Evans ha firmato un’impresa destinata a restare negli annali. Partito dalla nona posizione, il neozelandese della Jaguar ha domato le insidie di un tracciato reso traditore dall’umidità, conquistando la sua 15ª vittoria in carriera, diventando ufficialmente il pilota più vincente nella storia della Formula E oltre che a regalare alla Jaguar un successo che, in virtù dell’esito delle qualifiche, era sembrato solo un miraggio.

Curiosamente le due ultime gare (Messico e Miami) sono state vinte da due piloti neozelandesi, entrambi nati Auckland e quasi …...gemelli: Evans è nato il 24 giugno 1949, Cassidy il 19 luglio

Mentre davanti Muller, Drugovich e De Vries si scannavano con continui cambi del leader della corsa Evans ha costruito il suo successo nell'ombra. Grazie a una gestione magistrale dell'energia e a una pazienza certosina, ha ritardato l'attivazione dell'Attack Mode, risalendo la china proprio quando gli avversari iniziavano a soffrire il degrado termico.

Il terzo round della Season 12, in Florida, è iniziato in scia della Safety Car, necessaria per saggiare il grip precario dell'asfalto, un serpentone che è durato ben cinque giri in attesa della decisione della giuria se dare il via alle auto lanciate o in griglia.  Visto che la pioggia non sembrava essere determinante si è deciso per la seconda e più logica soluzione.  Quando i semafori si sono spenti il poleman Nico Müller ha difeso con le unghie la leadership, ingaggiando un testa a testa con il rookie Felipe Drugovich, che ha sorpreso tutti con un'aggressività da veterano.

A rompere l’equilibrio che sembrava cristallizzato del gruppo di testa e dei più vicini inseguitori  ci ha pensato, al 26° giro, un contatto tra Drugovich e Antonio Félix  con il pilota del team Andretti che è arrivato lungo in una curva e nulla ha potuto fare se non tamponare la monoposto del pilota portoghese  costretto a rientrare in pista dopo aver lasciato il passo ai vari De Vries, Mortara e Buemi e così Mitch Evans si é trovato la porta spalancata verso il successo  dopo aver infilato la Porsche di Muller sino ad allora indiscusso protagonista della gara e del tutto a suo agio sul viscido asfalto.

Vince, e torna al successo, la Jaguar ma non può non sorridere la Porsche che piazza Müller al secondo posto e Pascal Wehrlein al terzo dopo essere stato autore di una rimonta monstre dalla 15^piazza. Non altrettanto possono fare Oliver Rowland e la Nissan ma soprattutto la DS e soprattutto la Citroen che pure era reduce da un brillante avvio di campionato che aveva portato Nick Cassidy in testa al campionato.

Per la DS Taylor Barnard ha chiuso 14esimo mentre Gunther ha finito la gara doppiato ben due volte, non è stata migliore la gara dei due piloti Citroen: Cassidy ha chiuso a un giro in 16^ posizione (era patito ottavo) subito alle spalle di Vergne che, dopo un avvio di attacco dalla diciottesima posizione sino all’ottava mattonella grazie a un Attack Mode anticipato, giro dopo giro ha perso inesorabilmente posizioni. Errori di assetto o di una strategia che ha portati entrambi a giocare tutto negli ultimi cinque giri. Una strategia vincente a Città del Messico che aveva premiato Cassidy ma che non ha pagato a Miami.

In ogni caso l’ordine di arrivo dell'ePrix di Miami permette a Nick Cassidy guidare ancora la classifica piloti di Formula E ma…Pascal Wehrlein è secondo a soli 2 punti, con i primi cinque piloti in un fazzoletto di 7 punti.

Ed ora la Formula E si trasferisce in Arabia Saudita a Jeddah dove sono in programma due gare, entrambe in notturna, venerdì 13 febbraio e sabato 14 poi ci sarà l’appuntamento di Madrid il 21 marzo sullo storico circuito di Jarama, uno dei quattro appuntamenti della stagione in Europa con Berlino, Monte-Carlo e Londra.

Hanno detto:

Mitch Evans:"È speciale detenere il record per il maggior numero di vittorie. Mi manca ancora il traguardo più importante — il campionato — ma queste statistiche sono fantastiche. È una grandissima testimonianza del lavoro svolto dal team. Spero che questo rappresenti una buona ripartenza per la nostra stagione e che si possa continuare a crescere partendo da queste 15 vittorie."

Nico Müller:"Sono felicissimo per i ragazzi del team Porsche. Abbiamo lavorato sodo per integrarmi rapidamente nella squadra. Al nostro terzo weekend di gara abbiamo già entrambe le vetture sul podio: credo potessimo chiedere solo un pizzico di più! Oggi Mitch è stato appena un gradino sopra e ha meritato davvero la vittoria, quindi congratulazioni a lui. Sono contento per la squadra, abbiamo portato a casa molti punti. È stata una giornata fantastica con la Pole Position e il mio secondo posto: sono queste le basi su cui stiamo costruendo il futuro."

Pascal Wehrlein:"È stata una buona gara. Ho faticato un po' per tutto il weekend; abbiamo trovato un problema sulla vettura che probabilmente ha compromesso parte di ciò che è successo prima della corsa. Nonostante questo, credo che oggi il terzo posto fosse il massimo ottenibile partendo da quella posizione in griglia. È un podio prezioso per il team, sono molti punti e possiamo ritenerci soddisfatti. Tuttavia, con una qualifica migliore, la vittoria sarebbe stata sicuramente alla nostra portata. È senz'altro uno dei nostri migliori weekend in termini di punti raccolti. La stagione è ancora lunga e stiamo mettendo in banca punti fondamentali per il resto dell'anno. Adoro correre negli Stati Uniti e Miami ha un'energia incredibile. Sapevamo fin dal simulatore che sarebbe stata una gara 'di gruppo': la scia qui conta tutto. In Curva 1 ho dovuto lottare centimetro su centimetro; è una sfida mentale prima ancora che fisica, perché un minimo errore di valutazione sulla frenata ti manda dritto contro le protezioni."

Oliver Rowland: "In una pista così corta, il fattore mentale è tutto. Non hai tempo per rilassarti nel rettilineo perché... semplicemente non c'è un vero rettilineo! Ogni giro è un corpo a corpo. In qualifica siamo arrivati tutti in un fazzoletto di decimi; se sbagli la pressione delle gomme di un soffio, finisci in decima posizione invece che in pole. È frustrante, ma dannatamente adrenalinico."

Nyck de Vries: “Nel complesso è stato un fine settimana solido. Come squadra possiamo ritenerci soddisfatti dei punti che siamo riusciti a portare a casa qui a Miami. Dopo aver corso nelle posizioni di testa nella prima parte della gara e dopo un'ottima qualifica, forse speravamo in qualcosa di più, ma non avevamo abbastanza ritmo. Resta comunque un bottino discreto da portare via da qui dopo un inizio di stagione complicato. La gara di Jeddah è molto vicina  e la mia attenzione è già rivolta al 'doubleheader' (doppio appuntamento) che ci aspetta lì. Ci saranno molti punti in palio durante quel weekend e, con il campionato e la griglia così compatti, spero che sarà una buona opportunità per noi per continuare sulla scia di quanto fatto qui.”

Edoardo Mortara: “Il finale è stato piuttosto positivo per noi, dopo quella che si stava trasformando in una giornata frustrante a causa di quanto accaduto in qualifica. Non essere riusciti a segnare un tempo sul giro significativo è stato deludente. Spero che in futuro non ci ritroveremo più in questa situazione. La gara è stata effettivamente molto buona. Partendo dalla sedicesima posizione siamo riusciti a risalire di 10 posti, mantenendo un ritmo decisamente discreto. Abbiamo adottato una buona strategia e fatto le mosse giuste al momento giusto. Non è stato affatto facile perché le condizioni sono sempre molto insidiose quando la pista è bagnata e scivolosa, ma siamo riusciti a gestire tutto al meglio e sono molto felice che entrambe le vetture abbiano ottenuto punti per la squadra.”

Felipe Drugovich: "Correre qui con i colori di Andretti è un onore immenso, sentivo la pressione del pubblico ad ogni frenata. La macchina era veloce, ma il layout non ci ha permesso di sfruttare tutta la potenza extra della GEN3 Evo. Abbiamo lavorato tanto con TWG AI per ottimizzare il recupero energia, ma su questo asfalto così scivoloso la sfida è stata restare dritti."

Antonio Félix da Costa: "Siamo onesti: questo non è un circuito da Formula E, sembra più una pista per go-kart. Girare sotto il minuto è frustrante perché toglie respiro alla competizione. Se vogliamo che le GEN3 Evo mostrino davvero il loro potenziale, abbiamo bisogno di rettilinei più lunghi e curve che non siano solo gomiti stretti tra i muretti. Spero che per il 2027 si riveda il disegno."

Nick Cassidy: "Vincere in Messico è stato fantastico, ma Miami è una bestia diversa. Qui la gestione dell'energia è stata quasi secondaria rispetto alla posizione in pista: se perdi il treno dei primi tre nelle fasi iniziali, recuperare è un incubo. Il team ha fatto un lavoro chirurgico sui software, ma ammetto che è stata una delle gare più tese della mia carriera”.

Dan Ticktum: “Abbiamo iniziato bene il weekend e le prestazioni sia a 300kW che a 350kW sono state ottime durante le prove. In qualifica non abbiamo avuto aderenza, il che significa che abbiamo faticato sul passo e siamo partiti dal fondo. La pioggia ha poi reso difficile recuperare posizioni in gara, quindi abbiamo scommesso sul fatto che smettesse di piovere e che la pista si asciugasse, ma non ha funzionato.”

Maximilian Günther:"Chiaramente questo non è il risultato che speravamo. Abbiamo corso un rischio con il setup della vettura e non ha pagato. Ci è mancato il grip necessario per essere competitivi, ed è frustrante perché avevamo mostrato un passo molto solido sull'asciutto. In effetti, mi sentivo particolarmente fiducioso durante la seconda sessione di prove libere e in qualifica, il che dimostra che abbiamo fatto un ottimo lavoro prima della gara. Quindi ci sono sicuramente degli aspetti positivi da trarre da questo fine settimana. Ora conta solo Jeddah, dove l'anno scorso abbiamo ottenuto la nostra prima vittoria con DS Automobiles."

Taylor Barnard: "C'è ovviamente delusione stasera perché tutti speravano in un risultato migliore. Tuttavia, dobbiamo rimanere positivi e costruire su ciò che abbiamo fatto di buono questo weekend. Siamo arrivati a Miami con un pacchetto molto competitivo, che ci ha permesso di lottare nelle posizioni di testa in ogni sessione prima dell'E-Prix. Anche se durante la gara vera e propria ci è chiaramente mancato qualcosa, abbiamo lavorato bene durante tutto il fine settimana nel suo complesso. Ora spetta a noi capire esattamente cosa sia successo e reagire per il resto della stagione."

Pepe Martí: “Sono abbastanza soddisfatto della gara. Oggi è stata la mia prima volta in assoluto alla guida della vettura in condizioni di bagnato vero e proprio, e sono riuscito a trovare un ritmo costante fin da subito. Mi sentivo molto a mio agio al volante e la squadra ha fatto un ottimo lavoro per darmi una buona macchina, che mi ha permesso di lottare per un piazzamento tra i primi dieci. All'inizio di questa stagione, il mio obiettivo personale era quello di finire a punti nella metà delle gare e finora ci siamo riusciti in due terzi dei casi, quindi sta andando piuttosto bene. Ogni fine settimana punto a ottenere risultati più importanti, ma sono contento del risultato di oggi e non vedo l'ora che arrivi la prossima gara a Jeddah.”(Dan Wolf)

Così all’arrivo:

1.Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 41 giri

2.Nico Müller (Porsche) - Porsche - 3"151

3.Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 8"827

4.Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 12"394

5.Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 16"561

6.Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 17"525

7.Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 17"718

8.Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 18"903

9.Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 20"576

10.Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 21"102

11.Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 21"817

12.Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 31"075

13.Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 33"315

14.Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 36"131

15.Jean-Eric Vergne (Citroën) - Citroën - 47"066

16.Nick Cassidy (Citroën) - Citroën - 1 giro

17.Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1 giro

18.Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1 giro

19.Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 2 giri

Classifica campionato piloti

1.Cassidy 40 punti; 2.Wehrlein 38; 3.Dennis 37; 4.Rowland 34; 5.Müller 33; 6.Evans 26; 7.Mortara 26; 8.Eriksson 18; 9.Buemi 13; 10.Barnard 12.

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