Nick Cassidy regala alla Citroen il primo successo in Formula E, sul podio anche Mahindra con Mortara e Nissan

Città del Messico. Al Mexico City E-Prix 2026, disputato all'Autódromo Hermanos Rodríguez, Nick Cassidy ha regalato alla Citroën la sua prima vittoria in Formula E con una rimonta dalla 13ª posizione in griglia. Il neozelandese ha dominato la gara di 38 giri grazie a una gestione magistrale dell'energia e all’uso strategico dell'Attack Mode, resistendo agli assalti finali di chi lo inseguiva con più potenza disponibile.
Sébastien Buemi ha conquistato la pole position in un duello contro Taylor Barnard, il cui tempo è stato cancellato per aver superato il limite pista nell'ultima curva. Edoardo Mortara e Mitch Evans completavano la seconda fila, ma la gara si è accesa subito con ritiri precoci: Nyck de Vries out al 16° giro, seguiti da Dan Ticktum e Antonio Félix da Costa al 25°.
Partito 13°, Cassidy ha scalato la classifica gestendo con maestria la carica elettrica e egli ultimi giri ha difeso la leadership da Mortara, che ha ritardato l'Attack Mode, mentre il campione in carica Oliver Rowland completava il podio a soli 0.945 secondi.
Jake Dennis ha siglato il giro veloce al 32° passaggio (1:07.474, nuovo record pista), finendo quinto dopo un Attack Mode tardivo. Ben cinque piloti all’arrivo in un fazzoletto di 1.647 secondi, il che la dice lunga sulla battaglia in pista che è sempre una caratteristica della Formula E.
Il team Citroen e Cassidy hanno dato, ma è veramente una sorpresa dopo il podio nella gara inaugurale di San Paolo?, una pesante lezione agli avversari di come di corre in Formula E.
Nick Cassidy ha gestito la strategia energetica con una pazienza chirurgica, conservando batteria nelle fasi iniziali per sfruttare al meglio i due Attack Mode da 50kW con trazione integrale. Partendo 13°, ha atteso il giro 26 per il primo boost di sei minuti – contro i quattro minuti scelti dalla maggior parte del gruppo – chiudendo il gap dopo la safety car, al giro 20, dovuta al ritiro di De Vries.
Il secondo Attack Mode, attivato per soli due minuti in testa, gli ha permesso di creare un margine decisivo contro Mortara, che ha ritardato il suo e si è ritrovato con meno energia disponibile. Questa alternanza ha evitato sprechi sull'altitudine messicana, che drena batteria più velocemente, portandolo al comando al giro 30 senza più cedere la posizione.
Ancora una volta l’armata Porsche ha dovuto arrendersi e questa volta esce battuta da una Citroen, al debutto in campionato, dalla Mahindra e dalla Nissan che gode sempre dei favori di vittoria finale. Rosica, e non poco, la DS Penske che nonostante il quarto, e ben augurante, posto di Barnard vede i “cugini” della Citroen fare festa non solo per il successo di Cassidy ma anche per la gara consistente di Vergne risalito dalla diciottesima posizione sino all’ottavo posto. Il veterano francese rimane sempre tra i protagonisti del campionato e le sue carte le giocherà sicuramente.
E ora tutti a Miami per la gara di fine mese….sarà probabilmente la prima gara verità…..
HANNO DETTO:
Cyril Blais, Team Principal Citroen Racing: "Che weekend indimenticabile. Oggi è stato un giorno storico. Dopo qualifiche deludenti, un risultato del genere sembrava impossibile. La nostra performance conferma la solidità del team e dei piloti. Aprire la stagione con un podio e vincere subito la seconda gara: un inizio da sogno. Questa vittoria premia il lavoro instancabile e la tenacia di tutto il team. Festeggeremo con moderazione, poi concentreremo le forze per mantenere lo slancio nelle prossime sfide. Non diamo nulla per scontato, ma oggi siamo orgogliosissimi di Nick, Jean-Éric e di tutto il Citroën Racing.'"
Nick Cassidy: “È incredibile! Davanti a tutti questi fantastici tifosi, questa atmosfera è seconda a nessuna in Formula E, quindi vincere qui con Citroën è un inizio da sogno. Sono semplicemente felicissimo per il mio team e li ringrazio per aver creduto in me, per avermi portato a far parte di questo progetto. Penso che ci siano tempi davvero entusiasmanti davanti a noi. Ero contento del P4 oggi, partendo da P13, in radio mi dicevano ‘assicuriamo un buon risultato’, ma il mio ingegnere ha sempre fatto le chiamate giuste. Questa vittoria è tanto per lui quanto per me e tutto il team. È il team, l’auto, il pacchetto e la strategia che ci hanno permesso di vincere questa gara. Ho fatto una scommessa con JEV [Jean-Éric Vergne] giovedì: se avessi vinto mi sarei rasato a zero. C’è una statistica che dice che chi vince questa gara vince il campionato, quindi non ho mollato - se vinciamo il titolo mi rado lo stesso!”
Edoardo Mortara: “Nick ha fatto una gara davvero buona. Abbiamo iniziato a soffrire a metà gara, purtroppo non ci ha dato l’opportunità di attaccare negli ultimi giri. Sono molto contento del P2 e di questo podio, e di punti pesanti per noi.”
Oliver Rowland: “Sono stato uno dei primi ad attivare la modalità Attack Mode, quindi quando è scattata la Full-Course Yellow e avevo perso cinque posizioni pensavo che la mia gara fosse finita. Ma siamo stati davvero efficienti e ho gestito l’energia, potevo spingere alla fine e il ritmo è stata la chiave. Ero felicissimo di salire sul podio. È un evento fantastico come sempre quello che Formula E organizza qui con questo pubblico - è un piacere assoluto correre qui e spero che i tifosi si siano divertiti.”
Jean-Eric Vergne: "Sono arrivato ottavo, quindi qualche punto in saccoccia per me. Le qualifiche non sono state grandi da parte mia oggi e dovevo scontare una penalità di tre posizioni in griglia, ma per il resto la gara è stata piuttosto buona. È stata una prestazione solida, passando dal P18 all'ottavo posto, specialmente su questa pista dove sorpassare può essere difficile. Ovviamente grandissimi complimenti a Nick e a tutto il team per la incredibile prima vittoria della Citroën in Formula E."
Taylor Barnard: “Nel complesso, è stato un weekend molto più positivo rispetto al Brasile. Le qualifiche sono andate davvero bene. Un piccolo errore da parte mia mi è costato la pole position, ma partire in prima fila e trovarmi in testa è stato ovviamente molto soddisfacente. La gara in sé è stata un po' folle, come spesso accade in Formula E. Ci sono stati alcuni momenti che mi avrebbero permesso di guadagnare una o due posizioni in più, se li avessimo gestiti diversamente o avessimo avuto un po' più di fortuna. Ma il quarto posto è comunque un buon risultato e permette sia a me che al team di conquistare punti importanti. È anche una buona base per prepararci alle prossime gare.”
Maximilian Günther:“Onestamente, è stato un weekend davvero incoraggiante. Siamo stati competitivi fin dalle prove libere e ho avuto subito una sensazione molto positiva con la vettura. Non sono riuscito a portare le gomme nella giusta finestra di funzionamento in qualifica ma la nona posizione in griglia era comunque un buon punto di partenza. La gara è iniziata alla grande. Sono riuscito a recuperare diverse posizioni gestendo efficacemente l'energia; eravamo decisamente in una situazione che ci avrebbe permesso di lottare per un ottimo risultato alla fine. Poi sono stato tamponato da dietro mentre stavo solo guidando normalmente in curva. Mi sono girato e ho perso più di 10 posizioni. Ho lottato fino alla fine, ma non ho fatto meglio del 12° posto all'arrivo. Nonostante tutto, lascio il Messico con il sorriso, perché le prestazioni della vettura e il piacere che ho provato nel guidarla mi danno molto ottimismo per il futuro. Non vedo l'ora di andare a Miami!”
Dan Ticktum:"Anche questa settimana il weekend si è concluso in modo piuttosto negativo. Abbiamo faticato con il ritmo durante le prove libere, quindi abbiamo fatto delle ipotesi ponderate, ci siamo fidati dei nostri processi e abbiamo modificato l’auto verso quello che credevamo sarebbe stato un assetto veloce per le qualifiche. Siamo stati rapidi fin da subito ma, nei duelli, non sono riuscito a sfruttare al massimo la vettura e sono partito sesto. La gara è stata un vero disastro. Ci sono stati piloti che tentavano sorpassi a metà o staccate azzardate e, alla fine, mi sono ritrovato ancora una volta a pagare per l'errore di qualcun altro. In entrambe le gare di quest'anno sono arrivato qualificandomi secondo e sesto, ma ho zero punti. Spero che la nostra fortuna giri a Miami."
Pepe Martí: "Sono ovviamente molto felice del risultato finale di oggi. Finire settimo dopo essere partito dal fondo con una penalità di 10 secondi di 'stop-and-go', non si potrebbe davvero chiedere di più. Dall'interno dell'abitacolo, penso ci siano alcune cose che avrei potuto gestire meglio durante la gara, ma ciò nonostante possiamo essere molto orgogliosi di come è andata. È una bella sensazione ottenere i miei primi punti in Formula E qui in Messico e ora la gara di casa del team a Miami." (Dan Wolf)
COSI’ ALL’ARRIVO
1 - Nick Cassidy (Citroën) - Citroën - 38 giri
2 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 0"651
3 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 0"945
4 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 1"436
5 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1"647
6 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1"936
7 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 3"894
8 - Jean-Eric Vergne (Citroën) - Citroën - 4"943
9 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 5"143
10 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 5"843
11 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 6"168
12 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 9"113
13 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 10"370
14 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 5"614
15 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 13"200
16 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 27"458
17 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'00"202
Classifica campionato piloti
1.Cassidy 40 punti; 2.Dennis 36; 3.Rowland 34; 4.Wehrlein 23; 5.Mortara 23; 6.Barnard 12; 7.Müller 12; 8.Günther 8; 9.Buemi 7; 10.Eriksson 6.
Così la qualifica:
1 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'05"249
2 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - Senza tempo
3 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'05"070
4 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'05"314
5 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'05"212
6 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'05"223
7 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'05"234
8 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'05"246
9 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 1'06"758 -
10 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 1'06"623
11 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'06"778
12 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1'06"638
13 - Nick Cassidy ( Citroën) - Citroën - 1'06"813
14 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 1'07"104
15 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 1'06"798 *
16 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 1'06"953
17 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1'06"834**
18 - Jean-Eric Vergne (Citroën) - Citroën - 1'06"949 **
19 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'07"048
20 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 1'07"391***
* Penalità di cinque posizioni sulla griglia
** Penalità di tre posizioni sulla griglia
*** Penalità di 60 posizioni sulla griglia