Un capolavoro di Verstappen e il sogno continua, McLaren squalificate, due Mercedes sul podio, Ferrari ora è quarta tra i Costruttori

Las Vegas. Sul circuito di Las Vegas, la città della roulette, non poteva mancava un finale thriller che neppure il miglior Hitchcock avrebbe potuto mandare in scena. L’arrivo ufficiale a fine gara aveva portato sul podio nell’ordine Verstappen, Norris e Russell. A Verstappen il primo posto e per Norris un gran passo avanti verso la conquista del titolo a due gare e una sprint dal termine della stagione. Il sorriso del pilota britannico è durato non molto perché a rovinargli la festa (e con lui anche a Piastri e alla McLaren) ci hanno pensato i commissari che hanno rilevato, su entrambe le monoposto, un eccessivo consumo del plank ovvero della tavola di legno posizionata sul fondo piatto delle monoposto, il cui ruolo principale è far mantenere al veicolo una distanza minima da terra per questioni legate alla sicurezza.
Inevitabile la squalifica con conseguente modifica della classifica entrambe le Mercedes sul podio e per tutti gli altri un avanzamento in classifica. Quella che era una giornata positiva per Norris si è invece trasformata in un disastro. L’ombra di Max Verstappen si è fatta molto più ingombrante e la grande rincorsa dell’olandese non è più solo una speranza: il distacco si è ridotto a soli 24 punti quando in gioco ce ne sono ancora 58. Chi sarà il primo a sbagliare e a lasciare via libera all’avversario?
Un finale a sorpresa in una gara molto lineare. La partenza è stata subito incandescente: Norris ha commesso un errore in curva 1, andando lungo, e ha perso immediatamente la testa della corsa a favore di Verstappen e di Russell, che è salito in seconda posizione. L'olandese, partito fortissimo, ha subito imposto un ritmo insostenibile per tutti. La Mercedes di Russell ha provato a tenere il contatto con Verstappen, ma l'olandese ha aperto gradualmente un gap significativo. Le strategie ai box hanno rimescolato le carte a metà corsa. Russell ha anticipato la sosta per montare le gomme dure, mentre Norris è rientrato in pista dietro alla Mercedes, ma è riuscito rapidamente a superarla favorito anche da problemi allo sterzo del connazionale.
Alle loro spalle si è ben presto formato un gruppetto guidato da un super Antonelli che, partito in 17esima posizione, con una perfetta strategia di pneumatici (ha percorso ben 46 giri con le gomme dure) si è portato sui primi. Unico neo della sua gara la penalità per partenza anticipata che gli è costata 5 secondi. Il ragazzino grazie alla cura dell’ing. Bono sta maturando a vista d’occhio, basta vedere la maturità con cui ha respinto ogni attacco di Piastri che aveva in scia Leclerc, un Leclerc che dopo il pesantissimo sfogo di sabato, durante le qualifiche, ha fatto il minimo e il quarto posto (ufficiale) è quantomeno un premio al suo impegno non certo per una monoposto che è stata bocciata dai risultati e di cui Vasseur e i suoi tecnici hanno capito ben poco ma forse lo capiranno guardando la classifica Costruttori: la Ferrari ora è al quarto posto tra i Costruttori. L'obiettivo non era il secondo posto?
Ne sa qualcosa anche Hamilton autore di una gran partenza, dopo l’infamia dell’ultimo posto in qualifica, che gli ha fatto guadagnare subito otto posizioni arrivando anche a occupare il decimo posto. Una bella fiammata del leone ferito che però più di tanto non può fare se non aspettare la fine dell’incubo e sperare in una monoposto in grado di essere competitiva nel 2026.
Alle loro spalle un altro trio: Sainz, autore di una gran qualifica, Hadjar che ha regalato al secondo team Red Bull ancora punti preziosi, e Hulkenberg a conferma del gran lavoro in Sauber ove Binotto si sta preparando al gran debutto con i colori Audi. Nono e decimo posto per il duo Haas: Ocon che è sempre un pilota ostico per tutti da domare e passare e il giovane Bearman che, secondo alcuni colleghi italiani, è candidato a prendere il posto nel 2027 di Hamilton o di Leclerc, sempre più tentato dalla Aston Martin nonostante le professioni di amore per il Cavallino. Il futuro di Oliver è tutto nelle sue mani: al momento alterna buone prestazioni a momenti non eccelsi, l’età è dalla sua parte….Toto Wolff insegna!!
Ed ora in quindici giorni il Mondiale 2025 vedrà il suo epilogo: la prossima settimana in Qatar sabato la gara Sprint e domenica la gara lunga, poi la settimana successiva il gran finale a Abu Dhabi. Chi se lo sarebbe aspettato una chiusura così dopo che i piloti McLaren sembravano dei predestinati mentre Verstappen non era neppure considerato dai bookmakers?
Le motivazioni del comunicato ufficiale:
Dopo la conclusione della gara, su richiesta del Delegato Tecnico della FIA, è stata eseguita la verifica dello spessore dei pattini del fondo (skid blocks) delle vetture N. 4 e N. 81. Il Delegato Tecnico ha confermato, e i rappresentanti del team McLaren hanno riconosciuto, che:
---- sulla vettura N. 4 (Lando Norris) una sezione del pattino in resina, posizionata nella parte posteriore e misurata in corrispondenza di un foro predefinito, è risultata avere uno spessore inferiore al limite minimo di 9 millimetri consentito.
---- sulla vettura N. 81 (Oscar Piastri) una sezione del pattino in resina, nella medesima posizione è risultata avere uno spessore inferiore al limite minimo di 9 millimetri consentito.
Il Regolamento Tecnico della Formula 1 (articolo 3.5.9 e) stabilisce che lo spessore della tavola misurato perpendicolarmente alla superficie inferiore deve essere di 10 mm (+/-2 mm) e deve essere uniformemente spesso se misurato entro i 75 mm attorno a ciascun foro. L'usura massima consentita è di 1 mm.
I rappresentanti del team McLaren hanno spiegato che l'eccessiva usura del pattino è stata causata da circostanze esterne imprevedibili, come un inatteso e marcato porpoising e un contatto anomalo e violento con il tracciato durante la competizione. Tuttavia, il principio fondamentale nel motorsport è che la responsabilità di assicurare che la vettura sia conforme al Regolamento Tecnico in ogni momento spetta al concorrente. Le conseguenze di eventuali danni o usure, anche se non intenzionali, non possono derogare dall'obbligo di conformità.
Poiché entrambe le vetture non erano conformi (all'Articolo 3.5.9 e) del Regolamento Tecnico della Formula 1 del 2023 le vetture N. 4 e N. 81 sono squalificate dai risultati del Gran Premio di Las Vegas 2023.
Grande l’amarezza del team principal Andrea Stella mea culpa: "Ci scusiamo con Lando e Oscar per la perdita di punti in un momento critico della loro corsa al campionato, dopo due ottime prestazioni per tutto il weekend. Come team, ci scusiamo anche con i nostri partner e tifosi, il cui supporto è fondamentale. Sebbene questo risultato sia estremamente deludente, rimaniamo concentrati sulle ultime due gare della stagione".
e il commento di Lando Norris: "E' frustrante perdere così tanti punti. Come squadra, puntiamo sempre a ottenere il massimo delle prestazioni possibili e oggi chiaramente non siamo riusciti a trovare il giusto equilibrio. Nulla di ciò che posso fare cambierà la situazione; ora la concentrazione si sposta sul Qatar, dove punteremo a scendere in pista e offrire la migliore prestazione possibile in ogni sessione".
Hanno detto a fine gara prima della squalifica McLaren:
Fred Vasseur: “Eravamo tutti alla cieca con le gomme e siamo rimasti molto sorpresi da Kimi che è riuscito a coprire 48 giri con la stessa mescola. Noi abbiamo faticato e la grossa differenza è che Antonelli ha fatto diverse tornate quasi in aria pulita, dovendo superare solo Ocon. Col senno di poi è sempre facile, ma alla fine eravamo al limite da quel punto di vista. Leclerc ha avuto una partenza difficile col contatto con Alonso, ma poi ha fatto un bel recupero. Bene anche Hamilton, vista la posizione che occupava al via. Ci sono due weekend da disputare, nel complesso il passo non è stato il problema di questo fine settimana, ma abbiamo fatto fatica nelle qualifiche. In gara siamo rimasti bloccati dietro, dobbiamo cercare di vincere una gara da qui al termine della stagione“
Laurent Mekies: ”E’stato tutto quasi perfetto, non si poteva chiedere di più. La partenza è stata fantastica, Max ha potuto attaccare Lando, che ha commesso un errore ed è andato largo, e Verstappen ha preso il comando. E poi, per tutti noi, c’è stato un po’ un punto interrogativo: che ritmo avrebbe tenuto ognuno?
Il passo sembrava abbastanza buono per rimanere lì. Non dovendo difendere troppo. George è stato molto veloce nella fase iniziale della gara, ma poi tutti hanno dovuto fare i conti con il degrado e il graining dei pneumatici. Va fatto un grande complimento a Max ed alla squadra: strategia ed esecuzione sono state ottime. La situazione in Qatar è molto diversa da qui. Ci sono il caldo, le curve ad alta velocità: è l’esatto opposto rispetto a Las Vegas. Questa è stata una tappa difficile, perché è unica ed è una delle gare in cui abbiamo sofferto molto l’anno scorso“.
Max Verstappen: “Sicuramente è andata bene per noi oggi. Dopo le prove, nelle quali non avevamo provato a lungo, non sapevamo ancora come si sarebbero comportate le gomme. Ad ogni modo abbiamo impiegato un po’ di tempo a trovare il giusto ritmo, con un primo stint nel quale eravamo tutti vicini. Sapevamo non sarebbe stato facile per noi a livello di gomme ma oggi sono stato in grado di gestirle bene. Il passo, poi, era ottimo e la macchina migliorava di giro in giro. Ho chiuso con un vantaggio discreto senza spremere troppo le gomme. Non penso ai punti. Il mio approccio è quello che ho messo in atto qui a Las Vegas. Puntare gara per gara e estrarre il massimo del potenziale. Ora pensiamo al Qatar, dove ci sarà anche la Sprint Race, quindi vedremo a che punto saremo ad Abu Dhabi”.
Lando Norris: “Ho attaccato subito Verstappen in curva 1, di base ho lasciato la vittoria a Max lì; ho fatto una bella gara sperando di regalare un bello spettacolo a Las Vegas. Non è stata la mia migliore gara in effetti, ma quando qualcuno vince di venti secondi significa che ha lavorato bene e che è stato migliore di noi. E’ stata dura, come sempre accade qui. Max era veloce, io ho commesso un errore in curva 1: bisogna essere aggressivi, io lo sono stato forse un po’ troppo. E’ comunque un buon risultato, dobbiamo fare i complimenti a Verstappen. Ma ora testa alla prossima”.
George Russell: “C’è stato un problema allo sterzo come in prova. Il pit-stop non è andato molto bene, poi sono riuscito a fare un sorpasso quando sono uscito dai box. Ho spinto tanto con le gomme ancora fredde aumentandone il consumo, quindi non ero più sicuro che potessero arrivare fino alla fine. L’ho detto anche alla squadra via radio, poi alla fine i pneumatici erano andati. È stato molto difficile gestire tutto, ma salire sul podio alla fine probabilmente è il miglior risultato a cui potessimo puntare“.
Kimi Antonelli: “La falsa partenza? Sinceramente non me ne sono accorto del movimento. Peccato perché senza quella penalità avrei conquistato 2 punti in più. Ad ogni modo sono contento della mia gara. Avevamo una strategia rischiosa che è andata a buon fine. A metà Gran Premio ero preoccupato perché avevo visto che si era formato il graining sull’anteriore destra ma, piano piano, è andato a pulirsi. Nei giri finali mi sono tranquillizzato, i tempi sono migliorati e ho potuto tenere la posizione. La gara odierna ha dimostrato quale fosse il nostro reale passo. Le qualifiche non sono andate come volevamo ma non posso lamentarmi nel complesso anche se è stata dura per tutti. Cosa ho sbagliato? Sono andato a rivedere il replay del mio ultimo giro. Ho frenato su una pozzanghera e il bloccaggio ha rovinato tutto”.
Charles Leclerc: “Non è andata così bene, perché quando parti nono e finisci al sesto posto non si può dire sia andata bene ed è davvero frustrante. Dall’altra parte la mia gara è stata bella e pazza. Ho preso enormi rischi per superare, perché in rettilineo eravamo davvero lenti. Non è stata una gara così divertente. Non so cosa sia successo poco prima, durante e poco dopo il pit stop, perché abbiamo perso davvero tante posizioni. Avremmo potuto fare qualcosa di meglio. Ho spinto al 200% per tutto il Gran Premio. Ho davvero dato tutto. Ho avuto un po’ più di passo nella seconda parte della gara, sono riuscito ad avvicinarmi ad Antonelli e Piastri, ma dovevo per forza cercare di non perdere il DRS, perché senza ero davvero lento. Quindi è stata una gara difficile da gestire e credo che non avrei potuto fare nulla di più di quanto non abbia fatto. Sono rimasto bloccato dietro Piastri e quello certamente non ci ha aiutato. Piastri era dietro di me nel primo stint e poi ci ha fatto l’undercut e ha chiuso davanti a noi. È una cosa di cui dobbiamo discutere. E per me è stata una sorpresa vederlo davanti a me. Dall’abitacolo pensavo che fosse dietro di noi. È qualcosa che dovremo analizzare. Sono anni che abbiamo gli stessi problemi e quando sembra che il team riesca ad aver trovato una soluzione, riceviamo sempre una risposta negativa. Credo che la cosa migliore da fare sia entrare in pista e girare tanto nella prossima sessione bagnata così da provare diverse cose e provare a trovare qualcosa per migliorare in quelle condizioni“.
Oscar Piastri: “Onestamente, non so proprio cosa pensare. Il primo giro è stato a dir poco movimentato, e poi un paio di errori successivi non hanno aiutato. La squadra ha fatto un ottimo lavoro nel riportare la nostra gara in carreggiata con la strategia. Sono rimasto bloccato dietro Kimi, mi sono avvicinato per un giro, e poi ho perso tutto il grip quando ho provato ad affiancarlo. Non sono riuscito ad avvicinarmi abbastanza. Quindi è diventata piuttosto dura”.
Lewis Hamilton:”Cosa posso dire? Mi sento malissimo per tutto quello che sta accadendo, con questo fine settimana che specialmente sabato non ha certo migliorato la situazione. Partire ultimo è davvero qualcosa che non avrei voluto vivere. Oggi, quantomeno, ho centrato la ottava. Niente di che ma, almeno, abbiamo reagito. Sinceramente penso che questa sia stata la mia stagione peggiore di sempre. L’aspetto più preoccupante è che, per quanto mi stia sforzando, la situazione non fa altro che continuare a peggiorare. Io le sto provando tutte, fuori e dentro la macchina, ma proprio non va”.
Isack Hadjar: "Sono contento della nostra gara di oggi perché sento che abbiamo tirato fuori tutto quello che potevamo. Eravamo un po' nell'ignoto, dato che non avevamo fatto nessun long run nelle prove libere. Probabilmente siamo stati un po' troppo prudenti nella gestione delle gomme perché ci aspettavamo un degrado maggiore prima della partenza, mentre alla fine è stata una gara tutta all'attacco. Sono orgoglioso del team per il lavoro che abbiamo fatto qui a Las Vegas, e penso che sia stato il nostro miglior weekend dell'anno. Non abbiamo commesso errori dalla prima sessione di prove libere e abbiamo fatto tutto quello che dovevamo, quindi è bello essere ricompensati con quattro punti. Ora sono fiducioso in vista delle ultime due gare dell'anno in Qatar e ad Abu Dhabi, che sono piste che penso si adatteranno meglio alla nostra macchina."
Esteban Ocon: "Penso che ci siano stati molti aspetti positivi oggi. Abbiamo gestito bene la gara, ma non avevamo abbastanza passo per finire in zona punti. In pratica, abbiamo lottato con Lewis per tutta la gara, e mi sono chiesto cosa sarebbe successo se lo avessi tenuto dietro di più nel primo stint, anche se poi nel secondo ero decisamente più veloce. Semplicemente, alla fine non è bastato per avvicinarci; probabilmente, ci sarebbero voluti altri cinque giri. È un peccato, perché sembra che sia stato un weekend che non ci ha premiato, nonostante i molti aspetti positivi, ma pensiamo alla prossima [gara]."
Oliver Bearman: "Il primo giro è stato molto buono e siamo saliti in una posizione davvero ottima. Purtroppo, dopo quello, abbiamo faticato un po' con il passo e non riuscivo proprio a trovare il ritmo con la macchina. Era molto difficile da guidare nelle curve a bassa velocità e, anche se è migliorata con la gomma dura, non ho cambiato il bilanciamento aerodinamico, cosa che avrei fatto normalmente se avessi avuto un buon riscontro. Ho fatto fatica a tenere le macchine dietro nel primo stint e ho commesso degli errori perché l'auto era difficile. Alla fine, penso che il passo fosse decente, ma abbiamo anche avuto del graining nell'ultimo stint."(Dan Wolf)
Classifica finale (dopo squalifica McLaren):
1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 50 giri
2 - George Russell (Mercedes) - 23"546
3 - Andrea Antonelli (Mercedes) - 30"488 **
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 30"678
5 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 34"924
6 - Isack Hadjar (Racing Bulls-Honda) - 45"257
7 - Nico Hulkenberg (Sauber-Ferrari) - 51"134
8 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 59"369
9 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'00"635
10 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'10"549
11 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 1'25"308
12 - Yuki Tsunoda (Red Bull-Honda) - 1'26"974
13 - Pierre Gasly (Alpine-Renault) - 1'31"702
14 - Liam Lawson (Racing Bulls-Honda) - a 1 giro
15 - Franco Colapinto (Alpine-Renault) – a 1 giro
** 5" di penalità
Classifica campionato piloti:
1.Norris 390; 2.Piastri, Verstappen 366; 4.Russell 294; 5.Leclerc 226; 6.Hamilton 152; 7.Antonelli 137; 8.Albon 73; 9.Hadjar 51; 10.Hulkenberg 49; 11.Sainz 48; 12.Bearman 41; 13.Alonso 40; 14.Lawson 36; 15.Stroll, Ocon 32; 17.Tsunoda 28; 18.Gasly 22; 19.Bortoleto 19.
Classifica campionato costruttori:
1.McLaren-Mercedes 756; 2.Mercedes 431; 3.Red Bull-Honda 391; 4.Ferrari 378; 5.Williams-Mercedes 121; 6.Racing Bulls-Honda 90; 7.Haas-Ferrari 73; 8.Aston Martin-Mercedes 72; 9.Sauber-Ferrari 68; 10.Alpine-Renault 22.