Max Verstappen domina il Gran Premio e riapre la corsa al Mondiale, dopo quasi due mesi la Ferrari torna sul podio

Austin. Max Verstappen dopo la 47esima pole position ha calato il poker sulla pista di Austin ove si è disputato il Gran Premio degli Stati Uniti. Un successo senza ombre e discussioni dal momento che l’olandese ha preso il comando al semaforo verde con uno start deciso come non mai ed ha mantenuto la testa per tutti i 56 giri firmando la vittoria numero 60 in Formula 1.
“Week end incredibile. Il passo gara tra me e Lando era molto simile, sono riuscito a fare la differenza nel primo stint. Ho guadagnato un distacco tale da poter girare sempre con aria pulita e gestire le gomme nel migliore dei modi. Grande lavoro della squadra. E ora si può credere nel titolo. La possibilità c’è, dobbiamo continuare a vincere e proveremo a farlo nelle gare che rimangono “
Alle sue spalle la Mclaren di Norris che ha lungo faticato due volte per riuscire ad avere ragione della Ferrari di Leclerc che è tornato ad assaporare il profumo del podio dopo l’astinenza di tanti Gran Premi.
Probabilmente la McLaren avrebbe potuto fare anche di più ma, soprattutto con Piastri, ha pagato l’assenza di dati di resa delle gomme e del miglior assetto non avendo, in pratica, disputato la gara Sprint di sabato. Il crash di sabato del pilota australiano che ha messo fuori gara anche Norris e Hulkenberg ha avuto conseguenze molto più pesanti di non aver potuto mettere in casella i pochi punti che in caso la gara Sprint regala. Da qualche gara la McLaren non sembra più l’incontenibile macchina da guerra non tanto per una flessione di rendimento delle due monoposto quanto per il fatto che gli avversari hanno fatto passi da gigante per recuperare il gap, soprattutto Red Bull e Mercedes molto meno, quasi nulla, Ferrari.
Una situazione di cui Verstappen ha approfittato nel modo migliore mentre Mercedes sembra ancora troppo allergica al fatto caldo, inteso come temperatura esterna. Il pilota della Red Bull sta rosicchiando punti preziosi mentre in McLaren, quasi testardamente, non si vuole decidere su cui puntare per il successo affidandosi invece ai risulti di ogni pilota e sabato, nella Sprint, si sono viste le prime conseguenze.
Difficile dire che Verstappen riuscirà a chiudere il buco perché i punti di differenza sono ancora tanti, forse troppi, dal momento che la differenza con Piastri è ancora di 40 punti e le gare restanti sono solo 5. L’unica certezza è che dalla gara in Messico della prossima settimana inizia un nuovo campionato con tre soli grandi protagonisti.
La Ferrari è tornata sul podio che non frequentava dalla gara di Spa, in Belgio, è una importante boccata di ossigeno tuttavia il terzo e quarto posto di Austin non devono illudere perché i problemi non sono risolti e probabilmente non lo saranno mai di qui a fine stagione ma forse serve a riportare un po’ di serenità nel team che è tormentato da un fuggi fuggi di tecnici soprattutto con meta Sauber….scusate Audi ove Binotto sta facendo un gran lavoro per mettere in piedi una struttura consona all’arrivo e al debutto ufficiale della Casa degli Anelli. Un poco di maggiore trasparenza e di migliori relazioni, anche a livello di comunicazione, di certo non guasterebbe.
Red Bull, Mc Laren, Ferrari nella giornata delle promozioni all’appello è mancata soprattutto la Mercedes che sembra sempre brillante in qualifica mentre in gara spesso recita la parte di spettatrice. Oggi Russell non è praticamente esistito do una serie di gare da top driver quale è, Antonelli è stato mutilato dalla stupidaggine di Sainz al settimo giro. Un vero peccato perché il pupillo di Toto Wolff oggi era sembrato aver trovato no stato fisico e mentale veramente ottimo: ripartito dal fondo Antonelli è arrivato vicino alla zona punti per ben due volte oltre tutto ha firmato il giro più veloce quando il serbatoio era ancora ben pieno e questo dimostra che il giovane italiano molte doti le ha come pure Bearman e Lawson.
Hanno detto:
Fred Vasseur: “Siamo riusciti a fare un bel recupero dopo aver cominciato male il week end. L’aspetto determinante è stato quello di ottimizzare il rendimento delle gomme. Abbiamo cercato con la nostra strategia di essere primi con Charles, ma è riuscita al 50% dal momento che è uscito da curva-1 in seconda posizione. Se Leclerc fosse riuscito a prendere la vetta, probabilmente avremmo avuto un vantaggio nell’imporre la nostra strategia sul resto della concorrenza, in considerazione anche del degrado delle mescole. Comunque, è andata bene così e sono contento per il pilota che ha corso molto bene“
Oscar Piastri: “Il ritmo di oggi avrebbe potuto rimediare ad una qualifica complicata ma non ho avuto nemmeno quello. Non penso che il team, vista la rimonta di Verstappen, possa scegliere su un pilota solo. Siamo tutti ancora molto vicini ed entrambi avremo le nostre chance per vincere il titolo. Penso sia prematuro fare ragionamenti simili”.
Lewis Hamilton: “È stata una gara difficile. Alla fine è stata chiaramente la strategia più rapida per me. Per quanto mi riguarda, ho perso ovviamente un sacco di tempo. Ero più o meno con loro, prima della sosta di Charles ero con lui, e poi uscire con 10 secondi di ritardo è stato un distacco troppo grande per me da recuperare e non sono riuscito a colmare il distacco. Un po’ sfortunato da questo punto di vista, ma considerando che non abbiamo migliorato la vettura, essere in una posizione più o meno favorevole dimostra che la squadra ha fatto un lavoro davvero ottimo questo fine settimana. Spero che tutti in fabbrica siano contenti. Siamo decisamente sulla strada giusta. Sono molto vicino, non ancora sul podio, ma continuerò a provarci”.
George Russell: “Non la gara che sognavamo. Come accaduto nella Sprint Race ho capito subito che non avremmo avuto il passo per puntare in alto. Non ho mai trovato il giusto ritmo e chiudere al sesto posto è stata la inevitabile conseguenza. Dopo Singapore sapevamo che avremmo avuto maggiori difficoltà e la pista l’ha confermato. Ora concentrati verso il Messico”.
Charles Leclerc: “Sono soddisfatto del nostro weekend. Abbiamo fatto un’ottima rimonta: dopo aver iniziato con un problema in FP1 che ci ha messo in difficoltà, siamo riusciti a progredire nella Sprint Qualifying e nella gara Sprint, a fare una buona qualifica e a conquistare un podio grazie alla concentrazione e al lavoro di squadra. Oggi abbiamo adottato una strategia più aggressiva, quindi il mio obiettivo era guadagnare posizioni alla partenza. Arrivare in griglia come unica vettura con le Soft poteva sembrare rischioso, ma alla fine la scelta ha dato i suoi frutti. La squadra ha fatto un ottimo lavoro e continueremo a spingere per mantenere questo slancio nelle ultime gare della stagione.”
Kimi Antonelli: “È stata una gara frustrante. Mi sentivo bene all’inizio, come per tutto il weekend, ed ero ansioso di provare a guadagnare qualche posizione. Sfortunatamente, non è successo. Ho cercato di lasciare un po’ di spazio a Carlos alla curva 15 quando l’ho visto avvicinarsi. Gli ho dato spazio, ma la collisione è avvenuta comunque, e questo ha messo fine a ogni possibilità realistica di ottenere buoni punti oggi. È stata una giornata deludente, ma questo è quanto. Ora andiamo subito in Messico. Spero che riusciremo a fare punti, perché il campionato costruttori è incerto, ed ogni punto sarà importante.”
Lando Norris: “Un secondo posto arrivato dopo una lunga lotta con Charles Leclerc. Abbiamo battagliato duramente per quella posizione. Pensavo sarebbe stata più semplice, ma il sorpasso è arrivato solamente nel finale. Nel complesso un duello divertente. Un secondo posto che potrebbe essere importante a livello di campionato. La macchina andava bene, specialmente con le gomme fresche. Quando insegui un rivale si scaldano e tutto si complica”. (Dan Wolf)
Così all’arrivo:
1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 56 giri
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 7"959
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 15"373
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 28"536
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 29"678
6 - George Russell (Mercedes) - 33"456
7 - Yuki Tsunoda (Red Bull-Honda) - 52"714
8 - Nico Hulkenberg (Sauber-Ferrari) - 57"249
9 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'04"722
10 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 1'10"001
11 - Liam Lawson (Racing Bulls-Honda) - 1'13"209
12 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'14"778
13 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'15"746
14 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'20"000
15 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'23"043
16 - Isack Hadjar (Racing Bulls-Honda) - 1'32"807
17 - Franco Colapinto (Alpine-Renault) - 1 giro
18 - Gabriel Bortoleto (Sauber-Ferrari) - 1 giro
19 - Pierre Gasly (Alpine-Renault) - 1 giro
Classifica Campionato Piloti
1.Piastri 346; 2.Norris 332; 3.Verstappen 306; 4.Russell 252; 5.Leclerc 192; 6.Hamilton 142; 7.Antonelli 89; 8.Albon 73; 9.Hulkenberg 41; 10.Hadjar 39; 11.Sainz 38; 12.Alonso 37; 13.Stroll 32; 14.Lawson 30; 15.Ocon, Tsunoda 28; 17.Gasly, Bearman 20; 19.Bortoleto 18
Classifica Campionato Costruttori
1.McLaren-Mercedes 678; 2.Mercedes 341; 3.Ferrari 334; 4.Red Bull-Honda 331; 5.Williams-Mercedes 111; 6.Racing Bulls-Honda 72; 7.Aston Martin-Mercedes 69; 8.Sauber-Ferrari 59; 9.Haas-Ferrari 48; 10.Alpine-Renault 20
Sabato 18 ottobre, gara Sprint
1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 19 giri
2 - George Russell (Mercedes) - 0"395
3 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 0"791
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1"224
5 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1"825
6 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 2"576
7 - Yuki Tsunoda (Red Bull-Honda) - 2"976
8 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 4"147
9 - Liam Lawson (Racing Bulls-Honda) - 4"804
10 - Pierre Gasly (Alpine-Renault) - 5"126
11 - Gabriel Bortoleto (Sauber-Ferrari) - 5"649
12 - Isack Hadjar (Racing Bulls-Honda) - 6"228
13 - Nico Hulkenberg (Sauber-Ferrari) - 6"624
14 - Franco Colapinto (Alpine-Renault) - 8"006
15 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 13"576 ** (10” di penalità)