09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

G.P. Singapore: capolavoro di George Russell, alla McLaren il titolo Costruttori, Ferrari sempre più anonima

Marina Bay.  George Russell ha colto il suo quinto successo, la McLaren mette in bacheca il suo decimo titolo mondiale Costruttori, il primo risale al 1970, mentre all’appello ancora una volta manca la Ferrari che ha disputato la solita gara anonima e il secondo posto nella classifica diventa, gara dopo gara, un obiettivo sempre più difficile da raggiungere dal momento che la Mercedes ha dato un’accelerata non da poco e la Red Bull si è pericolosamente portata a otto punti.

Russell ha vinto con autorità, ci sarebbe da dire con sin troppa facilità, il Gran Premio di Singapor, valevole diciottesimo round del Mondiale. Il pilota della Mercedes ha completato un weekend perfetto sul circuito cittadino di Marina Bay, firmando prima la pole position e conquistando poi il secondo successo dell’anno dopo quello al Gran Premio del Canada. E la vittoria probabilmente gli porterà un rinnovo contrattuale per due anni.

Russell ha costruito la sua vittoria già in partenza, sfruttando alla grande il lato pulito della griglia e difendendo la prima posizione da un Max Verstappen che aveva provato la carta aggressiva della gomma soft. L’olandese della Red Bull ha poi gestito la seconda piazza per tutta la gara, resistendo al forcing delle McLaren e tenendo accesa una piccola speranza di rimanere in corsa per il titolo.

Sul gradino più basso del podio Lando Norris, che  al via ha superato sia la Mercedes di Kimi Antonelli  sia il  compagno di squadra Oscar Piastri con una manovra particolarmente aggressiva. L’australiano, quarto al traguardo, resta comunque leader della generale con un margine di 22 punti su Norris e 63 su Verstappen quando mancano sei gare e tre Sprint alla fine.

La Ferrari  ha confermato il suo ruolo di comprimaria e torna a casa con il sesto posto di Leclerc ed l’ottavo di  Hamilton (penalizzato di 5 secondi per track limits mentre stava provando a gestire un problema ai freni). Entrano in zona punti anche Fernando Alonso con l’Aston Martin, Oliver Bearman con la Haas e Carlos Sainz (da 18° a 10°) con la Williams.

Mentre la Mclaren sembra essere sempre la monoposto più completa, mentre la Red Bull non propone cenni di cedimento grazie solo a un superlativo Verstappen, mentre la Mercedes continua a sostenere la crescita di Antonelli e si affida a un Russell che in fatto di consistenza non è certo secondo a nessuno anche grazie a una Mercedes che forse ha trovato la soluzione a tante sofferenze, mentre Aston Martin, Haas, Williams e Racing Bulls  si spremono le meningi per indovinare strategie e poter entrare in zona punti all’appello  tra i primi manca, è mancata ancora, la Ferrari che da sei gare non annusa il profumo  del podio per non parlare della gioia di un successo.

Oramai Leclerc come si legge nelle sue dichiarazioni ha alzato bandiera bianca anche se non è esente anche lui da errori, Hamilton si sgola da mesi per dare consigli di metodo di lavoro, gli stessi sperimentati per anni  in McLaren e Mercedes, e contemporaneamente da Maranello il fuggi fuggi non accenna a fermarsi. Alla partenza dei vari ing.Cardile, Zimmermman, ecc. da anni colonne portanti della progettazione prossimamente al servizio di Audi e Mercedes, Vasseur risponde affermando che è in corso l’assunzione di circa sessanta (!!!) tecnici. Su chi sono, sulla loro professionalità però è silenzio totale. Né Vasseur sembra avere idee chiare sulle vie di uscita da questa situazione ma ogni volta si nasconde arrivando a dire che il gap dalla McLaren si è ridotto, che la Mercedes è superata però ogni volta c’è un problema (a Singapore sono stati i freni mica una componente di poco conto).

Quando ci sarà la svolta? La F.1 ha bisogno della Ferrari, non di questa Ferrari. Probabilmente non di un Vasseur che si rifiuta categoricamente, ci dicono i colleghi italiani, di imparare l’italiano e di parlare con i meccanici, che Ferrari chiamava “gli umili eroi”, in italiano, di un Vasseur che pare abbia l’obbligo di risiedere a Maranello due giorni la settimana. La Formula Uno richiede un impegno, una presenza costante H24  altrimenti poi si vedono i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Hanno detto:

Fred Vasseur: “Siamo arrivati qui con un buon passo nelle FP1 ma abbiamo perso parecchio nell’esecuzione, ancora una volta non abbiamo estratto dalla nostra macchina il suo potenziale. Abbiamo fatto il miglior tempo nel Q1 delle qualifiche ma poi abbiamo fatto lo stesso tempo nel Q3, senza riuscire a seguire l’evoluzione della pista. In gara poi partendo in mezzo al gruppo abbiamo faticato a livello di raffreddamento dal terzo giro fino all’ultimo. Con Hamilton abbiamo provato a spingere un po’ e il ritmo era buono ma potevamo reggerlo troppo poco“

George Russell: “È davvero fantastico, specie dopo quanto successo due anni fa: in quell’occasione avevo sprecato, oggi abbiamo compensato alla grande; sono molto grato al team, è stato un grande weekend. Venerdì è stata una giornata difficile, non mi sentivo a mio agio, poi sono migliorato. La macchina oggi era nervosa in partenza, quando ho visto Max Verstappen con le soft mi sono preoccupato, però siamo stati bravi a gestire il vantaggio“.

Max Verstappen: “La pista si è asciugata pochi minuti prima del via e abbiamo optato per qualcosa di diverso. Ci abbiamo provato, pensando che questa scelta potesse essere maggiormente premiante. Tuttavia, la partenza dal lato sporco della pista non ci ha aiutato. Da quel momento è stata una corsa di sopravvivenza ed è stato più difficile di quanto pensavo. Alcune cose non hanno dato le risposte che ci aspettavamo e quindi dovremo analizzare. Tuttavia, anche se avessi avuto più passo non penso che sarei riuscito a vincere“

Lando Norris:  “Non è andata troppo male oggi. Gara sicuramente molto difficile, ero concentrato solo nel non commettere errori ma anche Max non ne ha fatti. Ho avuto alcune possibilità, ma sarebbe stato un rischio tropo esagerato anche in ottica Mondiale. Il passo era buono, ma mi sarebbe piaciuto molto riuscire a prendere Russell e lottare con lui, metterlo sotto pressione. Sono comunque contento per come è andata visto che abbiamo vinto anche il titolo costruttori. Il contatto con Piastri nel primo giro? La pista era ancora scivolosa. Queste sono le gare. Ero all’interno e c’è stata una piccola collisione. Avrei preferito lottare di più in generale per tutta la gara, ma penso di aver dato tutto e sono contento comunque di come è andata“.

Oscar Piastri: “È stata una gara difficile, con un primo giro difficile. Non ho ancora visto il replay, l’ho vissuto solo da dentro la macchina, lo vedrò meglio per capire che cosa è successo. Oggi però è una giornata importante per tutto il team, non è il risultato che volevo, ma oggi per la squadra è il culmine del lavoro non solo di quest’anno ma anche di quelli precedenti. Sono orgoglioso di farne parte. I contatto con Norris?Non penso che Lando lo abbia fatto appositamente. Devo però rivedere tutto“.

Kimi Antonelli: “Nella parte sinistra il grip era peggio rispetto alla parte di destra; era ancora umido, almeno nella mia casella. Ho fatto fatica nella seconda fase a mettere giù potenza, ho perso dei metri. Norris mi è arrivato di fianco, ho provato a tirare la staccata, mi sono ritrovato interno, Leclerc aveva la traiettoria migliore e mi è passato. Questo ha deciso la gara. Il passo era buono, vedi quanto fatto da George Russell. Negli unici giri che ho fatto in aria pulita ero molto veloce. Per le prossime gare basta soltanto partire più avanti”.

Charles Leclerc:  “Dall’ottavo giro in poi è stato tutto un lavoro di gestione dei freni. Penso che tutti debbano gestire, in una certa misura, su una pista come questa. Ma credo che noi fossimo messi peggio degli altri, e questo rende tutto estremamente complicato. Insomma, la nostra gara è stata davvero difficile. Purtroppo non abbiamo la vettura per lottare con i ragazzi davanti. La McLaren ha sempre mantenuto lo stesso margine su di noi rispetto all’inizio dell’anno. La Red Bull ha fatto un passo avanti da Monza ed è salita allo stesso livello della McLaren. Ora anche la Mercedes è sullo stesso livello di McLaren e Red Bull, e poi ci siamo noi. Non è facile. Al momento sembra quasi che siamo passeggeri della macchina e non riusciamo a tirarne fuori molto di più. Non credo che ci sarà nulla di speciale. Penso che l’immagine che abbiamo visto questo weekend sarà quella che ci accompagnerà per il resto della stagione. Non la definirei comunque la mia stagione più difficile in Ferrari. Credo che ogni volta che non lotti per le vittorie, sia difficile. Ma ovviamente, arrivando da un anno come quello scorso, in cui ti giochi il Mondiale Costruttori, e poi ti ritrovi qui con grandi aspettative, per poi scendere subito al di sotto delle tue stesse aspettative e non vedere nemmeno una progressione durante l’anno, non è facile“.

Lewis Hamilton: “Le ultime sono state giornate impegnative, ma ci sono sicuramente degli aspetti positivi da raccogliere. Mi sono sentito a mio agio in abitacolo per tutto il weekend e abbiamo avuto un gran ritmo nell’ultimo terzo di gara. Le gomme Soft ci hanno dato un ottimo passo per andare all’attacco e mi hanno permesso di ridurre un ampio distacco dalle vetture davanti, ma purtroppo un problema ai freni ci è costato un sorpasso e la possibilità di marcare più punti. Avevamo il potenziale per essere più avanti questo weekend a cominciare dalla qualifica: ora l’obiettivo è massimizzare il nostro pacchetto in vista di Austin ed eseguire tutto alla perfezione per portare a casa il maggior numero di punti possibile.”

Ollie Bearman: "Sono davvero felice. Dopo il mio incidente al primo giro e l'essere sceso in P10, ero sotto la minaccia di Nico, che era molto veloce. In generale, ho faticato nel mio primo stint con il bilanciamento della macchina. Abbiamo fatto un buon passo dopo i pit stop, e sembrava che potessimo raggiungere la P8, potenzialmente grazie al lungo pit stop di Alonso, ma sfortunatamente ho perso quella posizione a suo favore, dato che oggi era più veloce di noi. Sono felice di aver segnato punti, sono così importanti e, su una pista difficile, abbiamo eseguito un ottimo weekend."

Isack Hadjar: "Non è stata la nostra giornata oggi, perché abbiamo avuto un problema con la macchina poco prima del pit stop. È durato per tutta la seconda parte della gara e ci è costato i punti. Speravo solo che gli altri piloti non ci raggiungessero così velocemente, ma l'hanno fatto, e le bandiere blu non ci hanno aiutato. Nelle curve eravamo piuttosto veloci, ma perdevamo tutto sui rettilinei, quindi non c'era nient'altro che potessimo fare. Analizzerò insieme al team cosa è successo oggi e poi sposteremo la nostra attenzione su Austin, puntando a mantenere il buon slancio iniziato dopo la pausa estiva."

Liam Lawson: "Siamo rimasti in pista per gran parte della gara con un treno di gomme Medium e sfortunatamente siamo finiti dietro a un treno di macchine dopo il nostro pit stop. Se fossimo partiti più in alto sulla griglia, avremmo potuto potenzialmente finire a punti con il nostro passo, ma una qualifica difficile significava che sarebbe stato complicato fin dall'inizio. È stato un weekend difficile in condizioni impegnative, ma ora la mia attenzione è su Austin."(John Sturm)

COSI’ ALL’ARRIVO:

1 - George Russell (Mercedes) - 62 giri

2 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 5"430

3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 6"066

4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 8"146

5 - Andrea Antonelli (Mercedes) - 33"681

6 - Charles Leclerc (Ferrari) - 45"996

7 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 1'20"667

8 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'25"251 **

9 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'33"527

10 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1 giro

11 - Isack Hadjar (Racing Bulls-Honda) - 1 giro

12 - Yuki Tsunoda (Red Bull-Honda) - 1 giro

13 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1 giro

14 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1 giro

15 - Liam Lawson (Racing Bulls-Honda) - 1 giro

16 - Franco Colapinto (Alpine-Renault) - 1 giro

17 - Gabriel Bortoleto (Sauber-Ferrari) - 1 giro

18 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1 giro

19 - Pierre Gasly (Alpine-Renault) - 1 giro

20 - Nico Hulkenberg (Sauber-Ferrari) - 1 giro

** Penalizzato di 5" per track limits

Classifica  campionato piloti

1.Piastri 336; 2.Norris 314; 3.Verstappen 273; 4.Russell 237; 5.Leclerc 173; 6.Hamilton 125; 7.Antonelli 88; 8.Albon 70; 9.Hadjar 39; 10.Hulkenberg 37; 11.Alonso 36; 12.Stroll, Sainz 32; 14.Lawson 30; 15.Ocon 28; 16.Gasly, Tsunoda 20; 18.Bortoleto 18; 19,Bearman 16

Classifica campionato costruttori

1.McLaren-Mercedes 650; 2.Mercedes 325; 3.Ferrari 298; 4.Red Bull-Honda 290; 5.Williams-Mercedes 102; 6.Racing Bulls-Honda 72; 7.Aston Martin-Mercedes 68; 8.Sauber-Ferrari 55; 9.Haas-Ferrari 46; 10.Alpine-Renault 20.

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