09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Verstappen sbanca anche l’Azerbaijan, Russell e Sainz sul podio, McLaren in difficoltà, Ferrari ennesimo disastro

Baku. Due settimane dopo Monza Verstappen si ripete, sul podio anche un febbricitante Russell e Sainz, e coglie una vittoria che teoricamente potrebbe riaprire il campionato anche se con tante gare ancora da disputare sarà difficile disintegrare la resistenza dei due piloti McLaren che oggi hanno vissuto una giornata non da primi della classe.   Ancora una giornata disastrosa, dopo una qualifica che peggio non si può, per la Ferrari che in pratica non è mai esistita facendo un bel regalo alla Mercedes che l’ha ripassata nella classifica Costruttori grazie a un Russell veramente consistente e a un ritrovato Antonelli che non ha sbagliato proprio nulla. Sul circuito cittadino di Baku grande gara pure quella di Lawson e Tsunoda senza alcun timore reverenziale per i più acclamati avversari, i ferraristi in testa.

E’ crisi Ferrari?  Vasseur   continua nel suo ottimismo insistendo su episodi e dettagli che non esistono e parla del gran passo che avevano i due piloti dimenticando quanto sta succedendo in casa a Maranello dove è in atto una gravissima crisi tecnica con la “fuga” di tanti tecnici del settore propulsore e aerodinamica ovvero dei due settori chiave per gli aggiornamenti e per la progettazione della vettura 2026. Non è che in Ferrari manca il vero responsabile, il leader indiscusso come ha sottolineato nei giorni l’ex presidente della Ferrari, non certo l’ultimo degli intenditori. E’ veramente una situazione incredibile senza contare che poi i due piloti ci mettono del loro, in senso negativo: Hamilton è in aperta contestazione dettata dalla delusione soprattutto ambientale, Leclerc continua a predicare fiducia e poi in qualifica si va a schiantare conto le barriere compromettendo la gara. L’ottavo e nono posto finale è crudelmente il bilancio di una situazione che richiede un immediato intervento dall’alto ma il presidente Elkann e Benedetto Vigna, l’amministratore delegato, sembrano molto lontani, non a parole ma nei fatti, da decisioni risolutive.

Allo spegnimento dei semafori lo scatto migliore è di Verstappen mentre alle sue spalle Russell  passa Tsunoda  con Leclerc e Hamilton  in nona e decima posizione alle spalle di uno spento Norris.  Alla curva 6  arriva la prima sorpresa : Piastri va a muro. Dopo aver fatto una partenza singhiozzante  l’australiano ha perso posizioni e, per provare a recuperare, ha completamente sbagliato la frenata ed è finito contro le protezioni. Esce, ovviamente, la Safety Car l’unica di giornata. Anche questa per Baku è  stata una sorpresa.

Verstappen gestisce senza problemi la ripartenza dopo la Safety Car con Sainz, Lawson, Russell e Antonelli che attacca il compagno e si mette al quarto posto intanto Leclerc passa Norris e sale in ottava posizione, quindi dopo poche curve fa lo stesso anche su Hadjar.

Si apre la finestra dei pit-stop, il primo a rientrare ai box è Antonelli che monta le hard e rientra in 12a posizione. Leclerc lo imita alla tornata successiva. Il monegasco, ora con le hard, rientra subito alle spalle del bolognese che, invece, non riesce nell’undercut su Lawson. Si rifà con un sorpasso sul traguardo al termine del giro.

 Verstappen prosegue indisturbato con un ritmo eccezionale con 9.2 su Sainz, 11.8 su Russell, quindi Tsunoda a 16.4, Norris a 18.7 e Hamilton a 2.6 tra i piloti che non si sono ancora fermati. Leclerc rimane 10° e non riesce ad avvicinarsi a Lawson. Al giro 37 è la volta di Hamilton. L’inglese monta le medie e si ritrova nono alle spalle del compagno di team che non riesce a sfruttare nemmeno il DRS alle spalle  ai danni di Lawson. Norris si ferma ai box un giro dopo e rientra ottavo alle spalle di Leclerc. Verstappen, invece, allunga lo stint  e passa alle medie al 41° giro.

 L’olandese rientra in gara comodamente in vetta con 11.8 su Russell che passa Sainz  con un pit stop da manuale. Quarto Antonelli a 15.5, quinto Lawson a 23.1, sesto Tsunoda a 24.2, quindi settimo Norris a 25.5 che si sbarazza di Leclerc, con Hamilton che si avvicina al compagno di team e al 43° giro si materializza lo scambio di posizioni tra i due. Nelle ultime battute si forma un trenino composto da Lawson, Tsunoda, Norris e Hamilton in lotta per la quinta posizione, ma le posizioni non cambiano, come davanti, dove Verstappen va a tagliare il traguardo in solitaria mentre Hamilton cerca, a inizio rettilineo finale, di ridare la posizione a Leclerc: manovra non riuscita…ultima perla di un week end che i tifosi della Ferrari non si meritano.

Hanno detto:

Fred Vasseur: “Oggi c’è molta frustrazione perchè oggi il passo c’era, anzi era forte. Lo avevamo fatto vedere venerdì. Poi, come spesso ci capita, non riusciamo a mettere tutte le cose insieme. Oggi abbiamo sofferto per colpa del traffico. Siamo rimasti a lungo dietro Norris, Tsunoda, Lawson. Non è facile risalire con 25-30 giri così. Abbiamo perso la gara ieri in qualifica, non oggi. Come mai non siamo andati bene? Il motivo non lo so è difficile da dire. Abbiamo compiuto diverse ottime gare, specialmente quando le McLaren dominavano. Evidentemente abbiamo caratteristiche simili. Quando Red Bull e Mercedes vanno bene, invece, noi soffriamo. Il monegasco ha avuto un problema a livello di recupero di energia, che non era costante. Diciamo che ci mancava qualche kilowatt, anche per quello non è stato in grado di passare Lawson. Non abbiamo mappature differenti. Siamo in linea con gli altri. So solo che abbiamo fatto un bel passo in avanti a Spa, ma fatichiamo a mettere le cose insieme. Tra errori, scelte sbagliate, incidenti. Non siamo opportunisti. Il team? Sono sicuro che sia vincente”.

Max Verstappen: “È stato un weekend incredibile per noi. Anche lo scorso fine settimana è stato favoloso ma tornare subito alla vittoria è fantastico. Anche in gara la macchina ha funzionato benissimo con entrambe le mescole, avevamo sempre pista libera e strada pulita davanti, siamo riusciti perciò anche a gestire le gomme. È stata una gara lineare, non era semplice con il vento. In gara bisogna sempre andare un po’ più piano rispetto alle qualifiche anche per le gomme e per la strategia. Oggi le mescole medie e dure non erano state tanto usate fino ad ora. Sono contento che non ci sono state tante safety car. Difficile dire se questo momento continuerà, le ultime due gare sono state incredibili per noi. Singapore è una sfida diversa, vedremo cosa riusciremo a fare lì”

George Russell: “Congratulazioni a Carlos Sainz e alla Williams, un risultato fantastico per loro. Noi siamo molto contenti di tornare sul podio. Per me è stato un weekend molto duro, ma la macchina è andata alla grande. Kimi è arrivato quarto, sono molto contento. Per fortuna oggi mi sento molto meglio rispetto a venerdì e a sabato. È stato un sollievo arrivare alla bandiera a scacchi, non vedo l’ora di riposarmi. Per noi come team, che cerchiamo di battere la Ferrari nel campionato costruttori, è stato un passo avanti verso quell’obiettivo”.

Carlos Sainz:“Un momento davvero indescrivibile per me! Non riesco a esprimere quanto sono felice! Davvero questa sensazione rende ancora tutto più speciale. Posso dire che questo terzo posto sia più bello del mio primo podio in carriera. Oggi ha dimostrato che quando abbiamo la velocità e tutto si mette nel giusto modo siamo vicini ai migliori. Una gara nella quale abbiamo fatto tutto bene e abbiamo battuto macchine che non mi aspettavo di poter battere. Sono molto fiero di tutti in Williams. Abbiamo confermato di avere compiuto un passo in avanti enorme rispetto all’anno scorso. La direzione è quella giusta. Come mai non c’ero riuscito fino ad ora? Tra sfortuna e incidenti non avevo mai convertito il passo in risultati. Evidentemente il primo podio doveva arrivare così: la vita è sorprendere, mai mollare e sempre credere in te stesso e nel team”.

Kimi Antonelli: “Speravo nel podio sinceramente, la dura andava meglio come gomma, con la media avevo più performance all’inizio ma calava di più, quindi ho faticato soprattutto in trazione, non riuscivo a stare vicino a Liam Lawson e non avevo il distacco giusto per attaccarlo al dritto; ho perso tantissimo tempo dietro di lui.George mi ha fatto l’overcut perché la dura aveva un degrado bassissimo, quindi peccato. Speravo di poter ottenere un piazzamento in top3. Ma resta un buon risultato per il team e per la classifica costruttori“.

Lewis Hamilton: “Non è il risultato a cui puntavamo e chiaramente è deludente. Oggi mi sono sentito più a mio agio in macchina e il bilanciamento era migliore, ma era difficile avvicinarsi alle vetture davanti perché avevano un passo molto veloce. La qualifica è un passaggio fondamentale e questo weekend non l’abbiamo massimizzata. La nostra scelta di assetto e l’esecuzione in qualifica non sono state ideali, e questo ci ha fatti partire più indietro di quanto avremmo dovuto. Lottare per l’ottavo e il nono posto non riflette il potenziale che avevamo se tutto fosse andato per il verso giusto. Nelle prossime settimane ci focalizzeremo su come migliorare la prestazione in qualifica. Il team e i meccanici hanno fatto un ottimo lavoro oggi e sono loro grato per l’impegno. Adesso è il momento di fare il punto della situazione per tornare più forti a Singapore.”

Lando Norris: “Ho fatto il meglio che potevo sia ieri che oggi. Le mie opportunità si presentano ogni weekend, ogni gara che non vinci è un’occasione sprecata. Oggi avrei voluto qualcosa di più ma ho fatto tutto quello che potevo. Ieri è andata male perché sono uscito troppo presto e non ho fatto il miglior giro possibile. Non sarebbe cambiato molto per oggi, era impossibile superare. Il passo oggi c’era, lo stint sulle medie è stato buono”.

Oscar Piastri: “Non c’è un motivo chiaro per questa prestazione, è stato un weekend un po’ pasticciato dall’inizio alla fine. Il passo non c’era tanto nel venerdì ma sabato mi sono sentito molto bene in realtà. Ho faticato però a mettere tutto insieme. Oggi non ho parole per cercare scuse, è stato semplicemente un weekend pasticciato da parte mia. Chiaramente non quello che avrei voluto”

Charles Leclerc: “Oggi sarebbe sbagliato giudicare il potenziale della macchina in una gara così. Siamo partiti da una posizione in cui non dovevamo essere, ed è responsabilità mia per l’errore di ieri in Q3. Succede. È una stagione in cui sto facendo un buon lavoro, ho sempre fatto il massimo ma non questo weekend. Partendo così dietro era impossibile sorpassare e abbiamo fatto tanta fatica.Nel primo stint avrei potuto guadagnare qualche posizione ma è venuto fuori un problema con la power unit che per tanti giri mi ha costretto a difendermi piuttosto che ad attaccare. Poi nel secondo stint il problema è rientrato ma non a sufficienza per poter superare. Il passo non era buonissimo, ma oggi dipende tanto anche dal risultato della qualifica. Almeno una vittoria entro fine stagione? Partiamo dal presupposto che sarà molto difficile, poi se ci fosse una sorpresa sarei molto contento, ma è così“.

Liam Lawson: "È stata una gara gratificante, in particolare dopo gli ultimi dieci o quindici giri, che sono stati piuttosto intensi. Ovviamente c'è un po' di delusione, considerando da dove partivamo, ma realisticamente oggi non avevamo la velocità per lottare con i piloti davanti, anche se ci abbiamo sempre sperato. Ottenere una P5 è molto importante per noi, soprattutto in questo momento per il Campionato. Abbiamo avuto una buona macchina per tutto il weekend grazie alla squadra, quindi sono felice di portare a casa dei punti. Abbiamo dato tutto!"

Isack Hadjar: " Ho avuto qualche problema idraulico prima della partenza, ma i ragazzi hanno fatto un lavoro incredibile per sistemare tutto in tempo. Sono partito molto bene ma, sfortunatamente, ho commesso lo stesso costoso errore di ieri e ho perso due posizioni. Avevamo un ottimo passo con le gomme Hard, ma non altrettanto con le Medium, quindi dovremo analizzare i dati per capirne il motivo. Ci sono comunque molti aspetti positivi e insegnamenti da trarre da questo weekend; Liam ha fatto una gara perfetta e sono davvero felice per la squadra e per il doppio piazzamento a punti. Non vedo l'ora di correre a Singapore e sono fiducioso che potremo fare bene." (John Sturm)

 Così all’arrivo:

1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 51 giri

2 - George Russell (Mercedes) - 14"609

3 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 19"199

4 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 21"760

5 - Liam Lawson (Racing Bulls-Honda) - 33"290

6 - Yuki Tsunoda (Red Bull-Honda) - 33"808

7 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 34"227

8 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 36"310

9 - Charles Leclerc (Ferrari) - 36"774

10 - Isack Hadjar (Racing Bulls-Honda) - 38"982

11 - Gabriel Bortoleto (Sauber-Ferrari) - 1'07"606

12 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'08"262

13 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'12"870 ++

14 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'17"580

15 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 1'18"707

16 - Nico Hulkenberg (Sauber-Ferrari) - 1'20"237

17 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'36"392

18 - Pierre Gasly (Alpine-Renault) - 1 giro

19 - Franco Colapinto (Alpine-Renault) - 1 giro

 ++ 10" di penalità per il contatto con Colapinto

 Classifica campionato piloti:

1.Piastri 324; 2.Norris 299; 3.Verstappen 255; 4.Russell 212; 5.Leclerc 165; 6.Hamilton 121; 7.Antonelli 78; 8.Albon 70; 9.Hadjar 39; 10.Hulkenberg 37; 11.Stroll 32; 12.Sainz 31, 13.Alonso, Lawson 30; 15.Ocon 28; 16.Gasly, Tsunoda 20; 18.Bortoleto 18; 19,Bearman 16

 Classifica campionato costruttori:

1.McLaren 623; 2.Mercedes 290; 3.Ferrari 286; 4.Red Bull 272; 5.Williams 101; 6.Racing Bulls 72; 7.Aston Martin 62; 8.Sauber 55; 9.Haas 44; 10.Alpine 20.