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A Monza Verstappen, in formato Super Max, spazza via le McLaren, Ferrari e Mercedes spettatrici

Monza. Dopo la magica pole position di sabato Verstappen  ha vinto il Gran Premio d’Italia, valevole come sedicesimo round stagionale del Mondiale  infliggendo una  pesante sconfitta alle McLaren e ottenendo il terzo successo dell’anno mentre il suo pallottoliere dice che sono 66 le sue vittorie in F.1..

Verstappen ha perso il primo duello in partenza con Norris ma si è subito preso la rivincita e poi ha messo in mostra un ritmo che gli ha permesso di fare ben presto il vuoto con un vantaggio che ben presto a raggiunto i tre secondi mentre le due McLaren sembravano nettamente in difficoltà soprattutto mostrando dei limiti in fatto di velocità. In pratica il Gran premio per designare il vincitore si è chiuso dopo pochi giri mentre alle spalle dell’olandese Norris era secondo con un buon vantaggio su Piastri  così i le due McLaren hanno dovuto  dovuta accontentarsi delle due posizioni di rincalzo con Norris che ha chiuso secondo  dei restanti gradini del podio, con Norris che si è attestato in seconda  posizione anche grazie ad un ordine di scuderia che lo ha salvato  da un errore dei meccanici  al  pit-stop guadagnando tre punti su Piastri (terzo) e avvicinandosi a -31 dal compagno di squadra australiano in classifica generale.

Dietro il trio di testa in pratica il vuoto, Leclerc e Russell  prima hanno dato  l’idea di lottare tra di loro magari sperando in qualche difficoltà altrui  poi si sono adeguati  al ruolo di spettatori e dietro loro, eccetto il balzo in avanti di Hamilton che partiva in decima posizione, nulla avveniva. A movimentare in parte la seconda parte della griglia ci hanno pensato solo i giovani rampanti che lottano  per la conquista dei posti in top ten e quindi di punti preziosi, alla fine  Albon, Bortoleto, Antonelli e Hadjar sono i soli che hanno tenuta viva l’attenzione per un Gran Premio  che molto prometteva ma poco ha regalato eccetto la irresistibile performance di Verstappen.

Circuito stracolmo di tifosi della Ferrari accorsi sperando in un miracolo che solo a Monza avrebbe potuto verificarsi come capitato molte volte in passato. Il miracolo però non è avvenuto e la sola festa per loro è stata la spettacolare invasione di pista a fine gara. Per il resto buio  completo.  La Ferrari era la grande attesa dopo il fuoco di paglia delle prove libere di venerdì  e dopo una qualifica non tra le peggiori anche se tormentata dal dilemma se Hamilton avrebbe dovuto dare la scia al compagno di squadra. In gara però la “rossa”, in livrea dedicata al titolo mondiale di Niki Lauda 50 anni orsono e in configurazione aerodinamica  estrema, ha confermato i limiti  di progettazione della monoposto  cui non si riesce  trovare soluzione  e logicamente entrambi i piloti pur mettendoci l’anima  sono consapevoli che più di tanto non è possibile ottenere.

Entrambi hanno trovato un modo di collaborare dopo essere stati alleati a salvare, in nome della continuità, la posizione di Vasseur e ora tocca al team principal trovare le soluzioni. Per ora però, nonostante buoni propositi, nulla di nuovo si è visto e non è certo l’ingaggio di un “esperto di gomme” portato via alla Racing Bulls  che risolverà la situazione. Da un manager che guadagna alcuni milioni di euro all’anno  ci si aspetta molto di più, soprattutto concretezze,  e non promesse sulla monoposto del prossimo anno.

L’amore per la Ferrari lo si è visto oggi a Monza, un amore che dal 2007 per i piloti con Raikkonen e dal 2008 per i Costruttori è  stato ripagato solo da delusioni.

Oramai il campionato è solo nelle mani della McLaren  e se lo giocano Norris o Piastri, perché non sperare almeno in un successo parziale?  Certo che se Verstappen decide ancora di fare il Verstappen tutto diventa più difficile anche se le due prossime gare, tra 15 giorni a Baku e tra un mese a Singapore, si disputano su un circuito cittadino, configurazione che piace soprattutto  a Leclerc.

La fede e la speranza dei tifosi Ferrari non conosce limiti, non li conoscono però neppure Red Bull e McLaren.

Hanno detto:

Fred Vasseur: “Innanzitutto abbiamo vista una bella lotta da parte di Charles ed anche da parte di Lewis che ha rimontato dopo la penalità. Siamo stati in lotta con Piastri nella prima fase ed era andata bene però probabilmente abbiamo consumato tanto le gomme nei primi giri e nei dieci successivi abbiamo sofferto un po’. Poi il passo è tornato, siamo riusciti ad estendere lo stint però abbiamo pagato il prezzo di quella battaglia .La pista è migliorata tanto nel corso della gara, all’inizio non c’era degrado. Eravamo tutti nella stessa zona, si parla di un margine di pochi centesimi in termini di passo. L’atmosfera  è strepitosa, l’entusiasmo e la passione qui a Monza sono incredibili. Domani riesamineremo tutto il weekend e capiremo se si poteva fare qualcosa di meglio o no. Se vogliamo prendere a paragone la McLaren è stato uno delle migliori gare, eravamo solo a 5 secondi da loro. Max è stato eccezionale oggi. Lewis è stato bravo a rimontare, non era semplice con poca ala. Ha fatto un ottimo lavoro fino alla fine”

Toto Wolff: “Oggi c’è stato un solo ragazzo che è andato bene, mentre tutti gli altri sono stati un po’ stupidi. Per noi un weekend non ottimo, né per George né per Kimi: troppi errori, up e down coi tempi e una macchina che non era sul livello di Montreal. Quinto e nono posto non può darmi alcuna soddisfazione”.

Max Verstappen: “Sicuramente una grande giornata per noi. Dopo quello che era successo in partenza, quando ho dovuto cedere la posizione a Lando Norris, ho ripreso il comando e ho completato un ottimo primo stint. Sono rientrato ai box nel momento giusto per montare le hard e nel finale ho potuto spingere nel migliore dei modi. Direi una esecuzione fantastica di tutti. Un weekend impeccabile ed è sempre un piacere vincere qui. Ho avuto un ottimo ritmo sin dall’avvio. La macchina oggi è stata impeccabile. Se potrò avere altre possibilità simili nel corso dell’anno? Non lo so, io come sempre ci proverò volta per volta”. Lando Norris: “Ho un pò chiuso l’acceleratore quando Max ha chiuso la porta con lui è sempre una bella lotta ma la verità è che oggi non avevamo il suo ritmo. Oggi è stato uno dei pochi weekend in cui siamo stati lenti. C’è da dire che mi sono comunque molto divertito. Spiegare cosa è successo nell’ultimo pit stop? Non lo so, sono rimasto lì parecchio tempo. Può succedere. Ho fatto tutto quello che potevo. In generale abbiamo fatto una bella gara”.

Oscar Piastri: “La partenza è stata sicuramente complicata. Forse non sono stati i miei migliori primi giri: avevamo un buon passo rispetto a Leclerc, poi l’ho superato, da quel momento è stato tutto tranquillo. Ho sofferto un po’ nella prima parte, la macchina non era esattamente come volevo ma una volta che le gomme hanno iniziato a degradarsi sono andato meglio: questo non è mai un buon segnale. Sono contento comunque dei punti, accetto questo risultato. Siamo andati così lunghi che la soft sembrava una buona gomma da montare; siamo rimasti fuori nel caso di Safety Car: però alla fine Max ha coperto la finestra per cui non aveva più senso restare in pista. Per quel che è successo alla fine, va bene così. Sono comunque contento e cercheremo di essere più forti il prossimo weekend“

Charles Leclerc: “I primi giri sono stati molto complicati, le gomme dietro slittavano provocando problemi di surriscaldamento che ci sono costati tantissimo in termini di tempo sul giro. Piastri è stato bravo alla prima di Lesmo a passarmi all’esterno, poi per il resto sono stati duelli normali. È stato davvero un peccato perdere così tanto tempo all’inizio della gara, perché poi siamo andati bene. Non eravamo veloci come i primi, ma avrei potuto gestire meglio chi avevo alle spalle e magari provare a fare qualcosa di diverso. Non credo comunque che sarei riuscito a centrare il podio. Ho dato il mio meglio e non era possibile se non per qualche errore di chi avevo davanti. Eravamo un po’ più veloci delle Mercedes, ma non di quanto ci aspettavamo. Ci aspettavamo anche un degrado maggiore delle gomme. Non eravamo comunque abbastanza veloci per centrare il podio. Noi abbiamo ottenuto il massimo, più di così non potevamo fare. Rispetto all’anno scorso la Red Bull ha preparato un pacchetto per i circuiti a basso carico aerodinamico che ha funzionato bene e le McLaren si sono confermate davanti a noi“

Lewis Hamilton: “Oggi mi sono sentito sopra la macchina ed in confidenza, questo mi ha reso felice. La partenza è stata buona, anche se mi sono trovato stretto tra due auto e ho dovuto alzare il piede, ma la mia posizione a curva 1 e curva 4 mi ha dato soddisfazione. Mi sono trovato molto vicino a Russell e col senno di poi avremmo dovuto provare a passarlo. Andare così lunghi non ha pagato, ed è una lezione da cui faremo tesoro. Dopo la penalità era importante rimontare e chiudere sesto lo considero un buon traguardo. Sono grato di aver potuto fare una gara solida davanti al pubblico. Charles ha fatto tutto quello che poteva fare, Max era imprendibile. Non avevamo il passo della Red Bull e nemmeno quello della McLaren”.

Kimi Antonelli: “Al via ho pattinato molto, perdendo quattro o cinque posizioni. Da lì ho dovuto rincorrere. Con la mescola media il passo non era male, specialmente in aria pulita. Con la gomma dura ho fatto più fatica e non è stato facile passare subito Gasly. Poi ho cercato di tenere dietro Albon che rientrava con gomme nuove e sono stato penalizzato. Sono comunque contento del mio weekend, il momento migliore è stata la qualifica, che invece ultimamente era il mio tallone d’Achille. Ora andiamo a Baku per fare meglio“

Isack Hadjar: “Sono ovviamente molto felice perché penso che oggi abbiamo raggiunto il massimo che potevamo ottenere. Mi è piaciuto molto; la macchina era veloce lì fuori e la strategia della nostra squadra è stata ben eseguita, completata da un ritmo forte per tutta la gara. Prima della gara pensavo che saremmo rimasti bloccati in un treno DRS, ma invece abbiamo sfruttato al meglio le gomme Hard in aria libera. Nel complesso è stata una gara divertente, sembrava di fare giri di qualifica uno dopo l'altro senza degrado delle gomme. Dopo una qualifica frustrante e una partenza dalla pit lane, penso che come squadra ci meritiamo davvero questo punto. Non vedo l'ora di tornare a correre a Baku tra due settimane.

Geronimo La Russa, Presidente Eletto ACI: “L’entusiasmo e il clima di festa di questi tre giorni sono l’immagine migliore per inquadrare il valore e il significato di questo evento. Una fotografia che ci inorgoglisce e ci spinge a guardare al futuro con positività e propositivà. L’orgoglio di constatare, ancora una volta, come il Gran Premio di Monza sia simbolo vincente in Italia e nel mondo.Tutto ciò come giustamente evidenziato dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ci spinge a lavorare,  fin da settimana prossima, con tutte le Istituzioni preposte, per predisporre gli atti formali necessari per prolungare ulteriormente il contratto che ci lega alla Formula Uno”. (John Sturm)

ORDINE DI ARRIVO:

1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 53 giri

2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 19"207

3 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 21"351

4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 25"624

5 - George Russell (Mercedes) - 32"881

6 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 37"449

7 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 50"537

8 - Gabriel Bortoleto (Sauber-Ferrari) - 58"484

9 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 54"762 **

10 - Isack Hadjar (Racing Bulls-Honda) - 1'03"891

11 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'04"469

12 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'09"288

13 - Yuki Tsunoda (Red Bull-Honda) - 1'20"701

14 - Liam Lawson (Racing Bulls-Honda) - 1'22"351

15 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1 giro

16 - Pierre Gasly (Alpine-Renault) - 1 giro

17 - Franco Colapinto (Alpine-Renault) - 1 giro

18 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1 giro

** 5" di penalità

Classifica campionato piloti

1.Piastri 324; 2.Norris 293; 3.Verstappen 230; 4.Russell 194; 5.Leclerc 163; 6.Hamilton 117; 7.Albon 70; 8.Antonelli 66; 9.Hadjar 38; 10.Hulkenberg 37; 11.Stroll 32; 12.Alonso 30; 13.Ocon 28; 14.Gasly, Lawson 20; 16.Bortoleto 18; 17.Sainz, Bearman 16; 19.Tsunoda 12

Classifica campionato costruttori

1.McLaren-Mercedes 617; 2.Ferrari 280; 3.Mercedes 260; 4.Red Bull 239; 5.Williams- 86; 6.Aston Martin 62; 7.Racing Bulls 61; 8.Sauber 55; 9.Haas 44; 10.Alpine 20.

 

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