Presentato il poster del Gran Premio d’Italia di F.1 : è un inno al tempio della velocità

Roma. Si è tenuta presso la sede dell’Automobile Club d’Italia la presentazione ufficiale del poster del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2025, in programma all’Autodromo di Monza dal 5 al 7 settembre, 16ª prova del Campionato del Mondo di Formula 1. All’evento hanno preso parte il Commissario Straordinario dell’ACI, Tullio Del Sette, il sub Commissario Straordinario, Giovanni Battista Tombolato, e il Presidente eletto dell’ACI, Geronimo La Russa.
Il tema del poster 2025 è “Il senso della velocità”, un’interpretazione visiva del DNA del circuito brianzolo. Realizzato nel 1922, Monza è il secondo circuito permanente più antico al mondo ancora in attività, dopo l’Indianapolis Motor Speedway. Il suo soprannome, “Tempio della Velocità”, nasce proprio dalle sue caratteristiche uniche: lunghi rettilinei, curve da affrontare a gas spalancato e – un tempo – l’Anello da Alta Velocità.
Il poster 2025, anticipazione grafica dell’evento e al tempo stesso oggetto da collezione per gli appassionati, raffigura la velocità come un vortice dinamico che fonde il tricolore italiano con il blu dell’ACI, che, avendo tra i propri ruoli, quello di federazione sportiva nazionale, è titolare del Gran Premio d’Italia. Protagoniste dell’opera tre monoposto: la Ferrari, la “nazionale rossa” dell’automobilismo, trionfatrice a Monza nel 2024 con Charles Leclerc e attesa quest’anno con una line-up da sogno che include Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo; la Mercedes del giovane talento italiano Kimi Andrea Antonelli, emblema del vivaio di ACI Team Italia, il prestigioso progetto federale dedicato alla crescita dei migliori giovani talenti italiani nel motorsport; la McLaren-Mercedes dei protagonisti di questa stagione, l’australiano Oscar Piastri e il britannico Lando Norris, attualmente ai vertici del campionato.
Tullio del Sette: “Il manifesto, che abbiamo presentato e che accompagnerà la 96esima edizione del Gran Premio d’Italia, la 75esima da quando è stato istituito il Mondiale di F1, è caratterizzato da un vortice che dal punto di vista cromatico è una esaltazione del nostro tricolore, all’interno del quale ci sono le tre vetture che evocano la Formula 1 di oggi: la Ferrari, ovviamente, la McLaren, che sta dominando il campionato e la Mercedes di Kimi Andrea Antonelli, orgoglio d’Italia ma anche di ACI Team Italia. Il vortice tricolore è circondato da una striscia di blu, colore istituzionale dell’ACI, che è la Federazione Sportiva Italiana dell’Automobilismo, affiliata al Coni, cofondatrice della FIA e che organizza anche quest’anno il Gran Premio”.
Giovanni Battista Tombolato: “Sono orgoglioso e orgogliosamente italiano. Per questo tutto quello che Monza rappresenta - per gli sportivi, il pubblico, il territorio - mi rende felice ed è di primaria importanza. Monza è l’autodromo che ha maggiore anzianità nel calendario iridato, considerato che quello che si disputerà a settembre sarà il 75° su questo tracciato da quando è stato istituito il Campionato del Mondo di Formula 1. Neanche Montecarlo, che ne ha 71 o Silverstone a 60 possono stare al pari con noi. Invito gli appassionati ad accorrere in massa a Monza. Vi aspetto tutti per realizzare un nuovo record”.
Geronimo La Russa: “Monza per me è casa. Ma è soprattutto la casa della F1, della passione dei tifosi e della massima tecnologia. La longevità della sua presenza in F1 è la conferma dell’importanza del lavoro di tutti quelli che si spendono quotidianamente per realizzare un evento che fa bene al territorio e che porta un vantaggio a tutto il Paese. Come ACI continueremo a impegnarci per migliorare questa esperienza e renderla sempre più centrale nel panorama sportivo nazionale”.
Questa sarà la 96esima edizione del Gran Premio d’Italia e dal 1950, anno di istituzione del Campionato del Mondo, Monza ha ospitato ininterrottamente il GP d’Italia, con l’unica eccezione del 1980, quando la corsa si svolse all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola. Nessun altro circuito al mondo può vantare una presenza così assidua nel calendario iridato.(Pa.Lelli.)