G.P. di Inghilterra: prova di forza della Mclaren, gran regalo di Piastri a Norris, domenica da incubo per Ferrari e Mercedes

Silverstone. La gara sullo storico circuito che diede i natali alla F.1 75 anni orsono ancora è stata una prova di forza della McLaren: protagonista, nel bene e nel male Oscar Piastri cui sono bastati otto giri per aver ragione di un Verstappen al volante di una Red Bull inguidabile per una errata scelta di assetto e il Gran Premio sarebbe stato facilmente suo se al 25esimo giro non gli fosse stata affibbiata una penalità per aver troppo rallentato dietro la safety car. Dieci secondi che hanno permesso a Norris di prendere il comando delle operazioni e mantenere la leadership sino alla bandiera a scacchi del 52esimo giro.
L’eroe di giornata però è stato Nico Hulkenberg salito sul terzo gradino del podio dopo essere partito in ultima fila , il primo podio dopo 239 gare, all’età di 38 anni, super bravo a contenere il ritorno di Hamilton e a dare un bel malloppo di punti alla Sauber…la prima grande soddisfazione di Mattia Binotto nei confronti dei suoi ex datori di lavoro.
E’ stata una gara, secondo tradizione, spettacolare, condizionata dagli ingressi della Safety Car, ben tre di cui uno subito al via, dalla pioggia caduta a intermittenza che ha messo a dura prova i “cervelli” dei team nella scelta delle strategie e delle gomme, da alcune decisioni azzardate dei piloti e da errori degli stessi in pista seppure con la scusante della quasi nulla visibilità come nel caso di Hadjar che ha tamponato e messo fuori gara Antonelli. Di questa situazione hanno approfittato per mettersi in bella mostra i vari Hulkenberg, Stroll, Gasly e lo stesso Alonso.
Più forte di tutti ancora una volta la McLaren che tutti aspettavano al varco dopo l’opaca prova in Austria ma i due piloti di Andrea Stella hanno in mano una monoposto al limite della perfezione e soprattutto hanno alle spalle un team che sbaglia ben raramente e a Silverstone ovviamente, nella gara di casa , non ha commesso il minimo errore. Il campionato è sempre più McLaren, mentre per il titolo piloti tutto è in altomare ma è affare di Piastri o di Norris….chi sbaglierà meno?
Red Bull, Ferrari e Mercedes tornano a casa con le ossa rotte dopo una prestazione da dimenticare. Verstappen ha pagato la scelta del sabato per un assetto che gli ha dato la pole position ma lo ha penalizzato sul bagnato della domenica, la sua monoposto era in pratica inguidabile, solo lui poteva portarla al traguardo…il compagno di scuderia Tsunoda ha chiuso, doppiato, all’ultimo posto.
Incomprensibile, azzardata e costellata di errori di strategia la gara delle due Mercedes con Russell e Antonelli costretti a partire con gomme che li hanno relegati sin dal via a una rimonta dal fondo dello schieramento quasi impossibile stante le condizioni meteo durante la gara. Se il ritiro di Antonelli è scusabile, difficile è capire costringere a una partenza ad handicap Russell che sul bagnato non è secondo a nessuno e che deve difendere una buona posizione nella classifica piloti.
A Silverstone si è rivisto dopo la misteriosa, mai spiegata, fuga dal circuito dello Spielberg in Austria, Fred Vasseur che sabato dopo la orrenda qualifica dei suoi ha duramente attaccato i suoi piloti sottolineando gli errori che avevano commesso. Come dire che se la SF 25 non vince la colpa non è sua o del team….. un segno di nervosismo non da Team Principal e che porta inevitabilmente a pensare che il nervosismo la faccia da padrone dal momento Vasseur è in scadenza di contratto. E tutto è ancora da decidere come ha più volte dichiarato Benedetto Vigna, amministratore Ferrari, che era anche nel box del circuito britannico.
Evidentemente in Ferrari, leggi lo stesso John Elkann, non sono convinti di proseguire il cammino con il tecnico francese che preferisce il suo domicilio all’ufficio di Maranello. Inevitabilmente girano molti nomi su un eventuale sostituto. Si è pensato ad Antonello Coletta che ha riportato in alto la Ferrari nel Mondiale Endurance. Pare che Coletta stia nicchiando ma che, soprattutto, il Presidente abbia molta paura di rompere un giocattolo, quello del Campionato WEC, che sta raccogliendo successi mondiali, Le Mans compresa. In questi giorni ha cominciato a circolare la voce di un ritorno in Ferrari dell’ing. Mario Almondo, attualmente Chief Operating Officer di Brembo, che ha avuto un lungo percorso professionale in Ferrari, dove ha ricoperto posizioni di vertice dal 1991 al 2013, sia nella gestione industriale che in quella sportiva. È stato l'ultimo Direttore Tecnico italiano a vincere e il più giovane a vincere campionati del mondo di F1 in Ferrari. Vero? Non Vero?
Per il momento rimangono le dichiarazioni di Hamilton che dopo non essere riuscito ad avvicinare Hulkenberg non si è tenuto dal sottolineare come sia difficile guidare la monoposto …”in ogni curva c’è sempre qualcosa che non va, e non è stabile”….. mente Leclerc decide per conto suo e coinvolge il team nelle sue scelte, risultato? Un orribile e anonimo quattordicesimo posto. La monoposto con il nuovo fondo sembra che qualche passo in avanti l’abbia fatto ma se i piloti non ci credono più di tanto, se il box continua a commettere errore e a fare azzardi …questi sono i risultati !!
Hanno detto:
Fred Vasseur: “È stata una gara difficile fin dal primo giro, con Leclerc che ha deciso di rientrare e di montare le gomme soft. È facile dire ora che non fosse la scelta corretta. Eravamo al limite tra l’uso delle mescole da pioggia e le slick, con la Virtual Safety Car e la Safety Car a interrompere spesso. Il passo non era così male, anzi è stato buono, se si esclude la McLaren. Era molto difficile superare, Charles ha faticato, quando ha girato con aria pulita aveva un gran passo. Dobbiamo prendere l’aspetto positivo di questo week end: eravamo nelle primissime posizioni nelle qualifiche in Q1 e Q2, dobbiamo replicare in Q3 e dare seguito alla prestazione pura vista in condizioni d’asciutto in vista del prossimo appuntamento di Spa fra due settimane. Mancano 11 gare e dobbiamo continuare a lavorare. Charles sabato era molto frustrato e ho cercato di calmarlo per consentirgli di trovare la giusta concentrazione. In gara ha voluto provare l’azzardo delle gomme slick, comprendendo quasi immediatamente che sarebbe poi stato un GP complicato. Ha faticato a trovare ritmo con aria sporca davanti, in più lui usa un bilanciamento estremo che lo aiuta per l’asciutto, ma non altrettanto per il bagnato “.
Lando Norris: “È bellissimo, tutto quello che avevo sognato e avrei voluto raggiungere, al di là del campionato. Sono molto orgoglioso, grazie al cielo sono riuscito a centrare quest’obiettivo. La cosa principale a cui ho pensato è stata quella di non fare cavolate, negli ultimi giri volevo godermi il momento e sono ricordi che mi porterò nel cuore per sempre. A livello di stress, è stata la gara più impegnativa della stagione. Oscar è stato molto veloce e un bell’applauso se lo merita anche lui. Chiaramente mi piace di più quando è dietro e non davanti a me. Volevo regalare loro qualcosa per esultare a questo splendido pubblico e ci sono riuscito“
Oscar Piastri: “Sinceramente non voglio dire molto. Mi sono messo da solo nei guai. Che dire? Complimenti a Nico Hulkenberg per il suo primo podio in carriera. Io andrò avanti.La penalità? Evidentemente non si può più frenare quando segui la Safety Car. E dire che l’avevo già fatto nei giri prima. Non dico altro altrimenti mi metto nei guai”.
Nico Hulkenberg: “Lo aspettavo da tanto. Finalmente è arrivato; la giornata è andata bene, abbiamo fatto una gara pazzesca partendo da ultimi e compiendo davvero una grande rimonta; è surreale, siamo riusciti a gestire delle condizioni folli e miste, è stata quasi una gara di sopravvivenza, ma siamo stati sul pezzo, e abbiamo messo sul tavolo la strategia e le chiamate giuste. Non ci credevo, solo all’ultimo pit-stop ho capito di avere vantaggio su Hamilton e che quindi avrei avuto spazio per respirare; è stato intenso ma ce l’abbiamo fatta. Lui mi ha messo tanta pressione, ha dato tutto davanti al suo pubblico. Ma oggi è stata la mia giornata“
Lewis Hamilton: “La macchina? Non abbiamo stabilità. In ogni curva c’è sempre qualcosa che non va. Una sbandata. Non sta mai ferma. Vorremmo che fosse più stabile. Nelle curve a bassa velocità, poi, è complicato inserirla. Anche a livello di bilanciamento. Cerchi sempre di cambiare qualcosa ma no, non funziona. Sicuramente in qualifica siamo migliorati. Sabato ero là davanti con un ottimo feeling, ma il bagnato ha rovinato tutto. Anche le strategie oggi non hanno aiutato, penso che alla lunga abbiamo perso qualche posizione. Tuttavia guardando la classifica abbiamo conquistato qualche punto, ora testa a Spa dove possiamo fare meglio”.
Max Verstappen: “Oggi la macchina andava praticamente ovunque, non è stato semplice. Il problema è stato proprio che tutto ciò non era prevedibile. Avevo un bilanciamento non perfetto, è stato molto difficile tenere la macchina in strada. Pensavamo di aver fatto le cose giuste al livello di strategia però avevo bassa aderenza ed il passo non era sufficiente. Ho fatto anche un errore io e sono arrivato quinto. Non sono assolutamente arrabbiato, è un’altra gara che abbiamo finito, ora pensiamo alla prossima. Non penso più al campionato, il mio obiettivo è approcciare una gara alla volta”
Charles Leclerc: “I primi due settori per me erano abbastanza asciutti, il terzo invece era molto bagnato. Pensavo che con il sole la pista si sarebbe asciugata più velocemente, ma non è andata così ed è stata la scelta sbagliata. Ciò che mi preoccupa di più però è il passo. Io non avevo ritmo, mentre Lewis andava abbastanza più forte di me. È da qualche gara che faccio un set-up abbastanza estremo che paga sull’asciutto, e pensavo pagasse ancor di più sul bagnato, ma oggi ho avuto la risposta. Adesso sono molto deluso e voglio solamente andare nel camion per analizzare la gara. Sicuramente c’è qualcosa di grosso, perché facevo veramente tanta fatica. Guidando a quasi un secondo dai migliori tempi, rischiavo di andare a muro, quindi è stata una gara davvero difficile “.
Kimi Antonelli: “Il diffusore della vettura era andato, quindi l’auto era praticamente inguidabile. È stato un peccato il ritiro, ma Isaac non riusciva a veder nulla finché non mi ha urtato da dietro. Quindi sì, è stato un peccato finire con un altro zero. È difficile trovare degli aspetti positivi. Devo confrontarmi con la squadra e capire dove avrei potuto fare meglio e dove avremmo potuto fare meglio noi. E poi andremo avanti“. (Franco Liistro)
Così all’arrivo:
- Lando Norris McLaren 52 giri
- Oscar Piastri McLaren +6.812
- Nico Hulkenberg Kick Sauber +34.742
- Lewis Hamilton Ferrari +39.812
- Max Verstappen Red Bull Racing +56.781
- Pierre Gasly Alpine +59.857
- Lance Stroll Aston Martin +60.603
- Alexander Albon Williams +64.135
- Fernando Alonso Aston Martin +65.858
- George Russell Mercedes +70.674
- Oliver Bearman Haas F1 Team +72.095
- Carlos Sainz Williams +76.592
- Esteban Ocon Haas F1 Team +77.301
- Charles Leclerc Ferrari +84.477
- Yuki Tsunoda Red Bull Racing a 1 giro
Classifica campionato piloti:
1.Piastri 234; 2.Norris 226; 3.Verstappen 165; 4.Russell 147; 5.Leclerc 119; 6.Hamilton 103; 7.Antonelli 63; 8.Albon 46; 9.Hulkenberg 37; 10.Ocon 23; 11.Hadjar 21; 12.Stroll 20; 13.Gasly 19; 14.Alonso 16; 15.Sainz 13; 16.Lawson 12; 17.Tsunoda 10; 18.Bearman 6; 19.Bortoleto 4.
Classifica campionato costruttori:
1.McLaren-Mercedes 460; 2.Ferrari 222; 3.Mercedes 210; 4.Red Bull-Honda 172; 5.Williams-Mercedes 59; 6.Sauber-Ferrari 41; 7.Racing Bulls-Honda, Aston Martin-Mercedes 36; 9.Haas-Ferrari 29; 10.Alpine-Renault 19.