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A Shanghai vittoria di Gunther e doppietta DS Automobiles in Formula E

Shanghai . Maximilian Gunther conquista la vittoria nel primo dei due E-Prix di Shanghai di Formula E con una prestazione impeccabile grazie anche a una strategia perfetta una volta tanto.. Alle sue spalle, il compagno di squadra Jean-Eric Vergne che all’ultima curva  ha avuto ragione della McLaren di Taylor Barnard. La DS Penske festeggia così una doppietta storica, la prima nella sua storia nella categoria elettrica .

 Maximilian Gunther si è imposto al termine dei 28 giri dello Shanghai : dopo essere partito  dalla pole position, ha costruito la sua vittoria nel corso della seconda metà di gara, sfruttando al meglio le finestre strategiche per attivare le modalità extra di potenza.

A garantire il vantaggio  è stata l’attivazione tardiva dell’ultima modalità d'attacco, combinata a un consumo della batteria ben bilanciato. Quando ha superato Oliver Rowland sul rettilineo principale al giro 26, il pilota DS Penske aveva accumulato abbastanza margine da non dover più preoccuparsi di chi lo inseguiva.

Testa a testa invece per la conquista del secondo posto,  Barnard aveva temporaneamente guadagnato la seconda posizione  al giro 21   e pensava di avere la situazione in pugno  e il secondo gradino del podio  ma non aveva fatto i conti con quel vecchio mestierante che si chiama Vergne che forse non è mai stato un campione né mai lo sarà ma che al volante quando è in giornata non è secondo a nessuno.

Rowland, leader della classifica generale, sembrava poter controllare l’andamento della corsa e poter tenere d’occhio le prime posizioni   ma  forse per entusiasmo   si è lasciato trascinare  dalla troppa sicurezza e ha finito per pagare una gestione della batteria più aggressiva ed è  stato beffato sia da Dan Ticktum  che da Barnard prima poi il pilota della McLaren  ha dovuto cedere all’ultima curva a Vergne che ha così completato la doppietta di casa DS Automobiles da troppo tempo a secco di risultati.

La gara è partita in modo vivace con Pascal Wehrlein  che ha guadagnato la testa alla prima curva, salvo poi scivolare indietro nella fase centrale, altrettanto notevole   è stata la rimonta  di Nyck De Vries che sembra ben altro pilota da quanto si è accasato  Mahindra, segno evidente che l’ambiente ha un peso determinante.   

Ottima anche la gara  di  Nico Muller, che ha anticipato la sosta per il Pit boost, guadagnando temporaneamente la leadership virtuale, salvo poi essere superato nel finale e quella di  Frijns e Di Grassi  che si sono distinti per i numerosi sorpassi dal fondo, tutti sforzi inutili  dal momento che  entrambi  sono rimasti lontani  dalla zona podio.

Con questo risultato Rowland, pur senza salire sul podio, consolida la sua leadership nella generale quando il campionato entra nel vivo. La DS Penske, invece, può celebrare una prestazione di squadra finalmente incisiva, con due piloti nelle prime due posizioni. Per il team franco-americano è stato un successo  quasi di vitale importanza anche perché  nel paddock girava voce che in caso di prolungamento dell’astinenza di risultati   a fine campionato probabilmente sarebbe calata la saracinesca……

Domenica   secondo E-Prix di Shanghai, che vedrà strategie differenziate visto che non bisognerà effettuare il pit stop per la ricarica della batteria.

HANNO DETTO:

Eugenio Franzetti, Direttore DS Performance: “Questa giornata inaugurale è stata semplicemente perfetta e una che non dimenticheremo mai. La nostra doppietta qui scrive un vero capitolo sia nella storia di questo sport che del marchio DS Automobiles. Il team ha messo a punto una strategia ideale e i nostri due piloti hanno guidato le due DS E-TENSE FE25 da campioni. Questa vittoria è meritata da assolutamente tutti i membri del nostro team, poiché hanno lavorato tutti duramente. Ora ci concentreremo sulla gara di domani.”

Maximilian Günther: “Incredibile! Una doppietta per il team, sono felicissimo. Una vera lezione di maestria questa gara, penso che la strategia, il ritmo, l'esecuzione, le manovre, tutto sia stato perfetto. Sapevo che quando ho messo le ruote davanti a Rowland e avevo più energia, dovevo solo andare, tenere la testa bassa e cercare di mettermi al sicuro, cosa che siamo riusciti a fare. Sono estremamente felice. Significa molto, specialmente dopo queste ultime settimane in cui lo slancio non era dalla nostra parte. Questo fine settimana l'abbiamo certamente ritrovato! È stato un duro lavoro e sono molto felice per il team.”

Jean-Éric Vergne: “Che gara! Sono state montagne russe. Ho lasciato un pezzetto della mia ala anteriore nell'ultima curva, penso anche un po' del mio polso – ho sofferto per tutta la gara, me lo sono davvero fatto male. Onestamente non lo so, ci ho provato e basta – penso che abbiamo fatto la scelta giusta tenendo l'Attack Mode abbastanza tardi. Tutti attaccavano molto e ho pensato che, visto che lo facevano tutti, avrei dovuto risparmiare un po' più di energia e provare a usarla verso la fine, e ha pagato abbastanza bene.”

Taylor Barnard: “Onestamente, la mia emozione principale è che sono un po' confuso! Sono rimasto in fondo al gruppo per molto tempo; ero abbastanza a posto con l'energia ma non capivo come si stesse sviluppando la gara. Il team ha fatto un ottimo lavoro con la strategia perché sono uscito dalla corsia dei box in sesta posizione, quindi ho pensato, 'ora posso lottare!', ma devo rivedere la gara per capire un po' meglio cosa sia successo effettivamente. Stavo davvero faticando con l'energia negli ultimi due giri, quindi ho fatto del mio meglio nelle ultime curve. Sono super felice di ottenere un altro podio, altri 15 punti in cascina.” (John Sturm)

 Sabato 31 maggio, gara 1:

 1 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 29 giri

2 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Penske - 7"016

3 - Taylor Barnard (Nissan) - McLaren - 7"488

4 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 7"866

5 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 8"140

6 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 8"242

7 - Sam Bird (Nissan) - McLaren - 8"458

8 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 8"875

9 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 9"369

10 - Robin Frijns (Jaguar) - Envision - 9"677

11 - Stoffel Vandoorne (DS Maserati) - Maserati - 10"972

12 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 11"326

13 - Antonio Felix da Costa (Porsche) - Porsche - 11"873

14 - David Beckmann (Porsche) - Cupra Kiro - 12"123

15 - Nico Müller (Porsche) - Andretti - 13"343

16 - Jake Hughes (DS Maserati) - Maserati - 13"695

17 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 13"810

18 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 16"559

19 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 19"327

20 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 43"437

21 - Nick Cassidy (Jaguar) - Jaguar - 50"858

Classifica campionato piloti:

1.Rowland 171 punti; 2.Barnard 85; 3.Wehrlein 84; 4.Da Costa 73; 5.Günther 71; 6.Vergne 64; 7.De Vries 56; 8.Dennis 56; 9.Ticktum 55; 10.Buemi 47.

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