Nissan non sbaglia il colpo nella gara di casa con Rowland sempre più leader del campionato di Formula E

Tokyo. Per la gara 2 sul circuito di Tokyo la Nissan si è fatta un bel regalo approfittando nel modo migliore di correre sulle strade di casa e il regalo migliore è arrivato da Oliver Rowland che è scattato dalla pole position come in gara 1 davanti a Dan Ticktum e Pascal Wehrlein mentre Evans non preso il via a causa dei danni alla sua monoposto dopo l’incidente in qualifica.
Rowland al via ha difeso con una certa facilità il vantaggio di partire in testa respingendo subito i tentativi dei più accreditati a tentare il colpaccio. Come in gara 1 si attendeva qualche sorpresa dalle differenti strategie prescelte invece nulla, probabilmente l’assenza di pioggia ha indotto i team manager a non tentare degli azzardi. Il primo ad attivare l'Attack Mode è stato Jake Hughes. Al giro 13 dalla direzione gara è stato esposto la Full Course Yellow, poiché Nyck de Vries ha perso l'ala anteriore sul tracciato.
Un giro dopo si è improvvisamente interrotta la gara di da Costa, a causa della rottura di una sospensione. Rowland ha perso la leadership quando ha dovuto allargare per attivare il boost e ne ha subito approfittato Ticktum per prendere il comando tutti e due tallonati da Taylor Barnard che però al giro 30 poneva fine alla possibilità di centrare almeno il podio finendo nelle barriere, durante la bagarre per il podio.
Ultimo giro e ultima occasione per tutti di portare a casa la vittoria. Rowland coglieva l’attimo migliore per sorprendere sia Wehrlein che nel frattempo si era riagganciato a Ticktum e lo aveva anche passato per poi riuscire a difendere la prima posizione. In pratica tre piloti racchiusi in meno di un secondo dopo 38 giri !!
Co questa vittoria Oliver Rowland consolida la sua leadership in campionato, dopo essere partito dalla pole position. In una giornata che a conti fatti è stata favorevole solo per lui e per la Nissan mentre la Porsche ha limitato i danni con il secondo posto di Wehrlein per Jaguar e McLaren invece è stata una giornata nera come le nuvole che hanno fatto compagnia ai piloti per tutta la gara.
La Maserati dopo il successo si sabato è stata ben lontana dal ripetere la solida gara: Hughes ha chiuso l’ordine di arrivi mentre Vandoorne, il vincitore della gara 1, è stato costretto all’abbandono. Un po’ meglio è andata ai “cugini” di DS Automobiles con il sesto posto di Vergne e il decimo di Gunther, per il team una discreta raccolta di punti ma siamo sempre più lontani dalle prestazioni esaltanti , e vincenti, di anni sempre più lontani.
Il prossimo appuntamento sarà l'E-Prix di Shanghai, sempre con doppia gara, del 31 maggio e 1° giugno.
HANNO DETTO:
Oliver Rowland,:«Senza parole! Non sono stato un maestro di strategia nella prima metà della gara, ero piuttosto deluso da me stesso. Ma ho capito che tutti avrebbero cercato di anticiparmi, così ho pensato: “Ho sei minuti, li anticipo io” e alla fine ha funzionato. Sapevo che avrebbero tutti reagito. Dovevo solo fare progressi già al primo giro e oggi ha pagato, anche se sono stato un po’ fortunato. Ho sempre detto che a Tokyo e Shanghai devo continuare a spingere per allungare il vantaggio nel Campionato. Arrivando a Shanghai avrò lo stesso approccio anche quest’anno e poi forse potremo iniziare a pensare al vantaggio che abbiamo.»
Pascal Wehrlein: «È stata una giornata importante in generale, credo, perché ieri è stato molto difficile. Al momento sono ancora un po’ deluso perché penso che avremmo potuto fare meglio, ma non c’era modo di difendere la mia posizione quando Rowlandera in ATTACK MODE. Ho fatto tutto bene e probabilmente dobbiamo analizzare cosa avremmo potuto fare meglio, ma comunque il secondo posto è un buon risultato con Dan [Ticktum] in P3. È una giornata molto positiva per il nostro pacchetto, il che da un lato ci rende tutti felici.»
Dan Ticktum: «Mi sento piuttosto bene! Già penso: “se avessimo fatto questo o quello” avrei potuto vincere, ma sono molto felice nel complesso ed è una grande spinta per il team. Non mi sembra che quest’anno abbiamo mai avuto una vera svolta, e invece eccola qui. Ora stiamo davvero competendo costantemente ai vertici in tutte le condizioni e il team ha gestito un weekend praticamente perfetto – quindi sono felice. Non c’era molto altro che potessi fare, sono stato costretto a guidare in testa per molto tempo, cosa che ovviamente non era l’ideale, e poi quando io e Pascal [Wehrlein] siamo andati a prendere l’ATTACK MODE, Oli [Rowland] si è inserito tra noi. Non so cos’altro avremmo potuto fare dal nostro lato, solo strategie diverse e non ha funzionato per il P1 o il P2, ma ‘Pilota del Giorno’, me lo prendo – pensavo che tutti mi odiassero! Sono felice, va bene così, grazie a tutti quelli che hanno votato per me, lo apprezzo.»
Eugenio Franzetti, Direttore DS Performance: “La seconda gara di Tokyo è stata molto diversa dalla prima: meno strategica e più competitiva, con molti duelli, sorpassi e contatti tra le vetture. Fondamentalmente, puro motorsport come dovrebbe essere! Per DS Penske è stata una buona gara, anche se la Safety Car ha giocato a nostro sfavore durante gran parte dell'Attack Mode di Max, il che gli ha indubbiamente impedito di entrare nei primi otto. Usciamo da questo evento fiduciosi nelle nostre prestazioni con punti solidi per il campionato, e siamo già concentrati sulle prossime due gare a Shanghai.”
Jean-Eric Vergne: “La partenza è stata agrodolce per me, poiché ho perso subito posizioni, e anche il mio primo Attack Mode è stato complicato. Quindi mi sono ritrovato più indietro in classifica, con l'unico obiettivo di rimontare, cosa che sono riuscito a fare concludendo sesto. Non era il risultato che speravo, ma porta comunque punti solidi per il campionato. La macchina andava bene, e ora dobbiamo solo mettere insieme tutti i pezzi per puntare a risultati migliori. Sono fiducioso per Shanghai.”
Maximilian Günther: “Per riassumere l'intero weekend, siamo stati solidi nelle prime sessioni di prove libere prima di prendere direzioni che non erano ideali. Domenica, la prestazione non c'era proprio, il che ci ha fatto scendere al 13° posto sulla griglia di partenza. La prima parte della gara è stata dura, ma poi sono riuscito a risalire fino ad conquistare un posto nella top 10. La neutralizzazione arrivata subito dopo aver attivato il mio Attack Mode è stata un vero peccato. Sono finito dietro la Safety Car per due minuti, il che mi è decisamente costato qualche posizione. Quindi questo non è stato proprio il nostro weekend, ma so che la squadra è forte e sono sicuro che riusciremo a riscattarci tra due settimane in Cina.”
Nyck de Vries:«Non è stato il weekend che speravamo, ma ci sono molti aspetti positivi da portare con noi come squadra e su cui riflettere.Dovremo tornare indietro e analizzare dove possiamo migliorare, e in definitiva questo è il senso del gioco. Il progresso non è lineare, e in un campionato come la Formula E ci saranno sempre alcune gare difficili da gestire durante la stagione – ciò che conta è come rispondiamo e continuiamo a costruire.Fortunatamente, avremo molto presto l’opportunità di tornare a Shanghai e rifarci. Un enorme grazie a tutti i fan giapponesi che sono venuti a supportare me e la squadra questo weekend, l’energia che avete portato è stata davvero eccezionale, e adoro correre e visitare questo posto.»
Edoardo Mortara:«Certo, speravamo di ottenere qualcosa in più a Tokyo questo weekend, ma è importante mantenere tutto nella giusta prospettiva.Come squadra, abbiamo un pacchetto molto migliorato e competitivo, e continuiamo solo a costruire. Avere comunque segnato punti ed essere delusi è un vero segno dei nostri progressi, soprattutto rispetto a un anno fa.Questa è una parte molto intensa della stagione, con molte gare in rapida successione, quindi la mia attenzione è già rivolta a Shanghai e a come possiamo tornare più forti al prossimo evento.» (John Sturm)
Domenica 18 maggio, gara 2:
1 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 32 giri
2 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 0"337
3 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 0"901
4 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1"156
5 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 2"917
6 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Penske - 3"698
7 - Nick Cassidy (Jaguar) - Jaguar - 3"995
8 - Sam Bird (Nissan) - McLaren - 4"327
9 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 4"884
10 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 5"186
11 - Nico Müller (Porsche) - Andretti - 6"088
12 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 6"694
13 - David Beckmann (Porsche) - Cupra Kiro - 6"892
14 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 7"898
15 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 10"192
16 - Robin Frijns (Jaguar) - Envision - 10"560
17 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 14"686
18 - Jake Hughes (DS Maserati) - Maserati - 1'12"476
Classifica campionato piloti:
1.Rowland 161 punti; 2.Wehrlein 84; 3.Da Costa 73; 4.Barnard 69; 5.Dennis 56; 6.De Vries 52; 7.Mortara 47; 8.Vergne 46; 9.Buemi 45; 10.Vandoorne 44.