09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Oscar Piastri cala il poker, ancora doppietta McLaren, anche Russell sul podio, in Ferrari i piloti pensano solo litigare

Miami.  Ancora un uno-due McLaren ma soprattutto quarta vittoria di Oscar Piastri dopo i successi in Cina, Bahrain, Arabia Saudita, nessun pilota che ha quattro gare, di cui tre consecutive,  a inizio campionato ha mai perso il titolo. Ovviamente Norris non sarà d’accordo ma il britannico si è giocato il primo posto già al via  quando è uscito perdente dal corpo a corpo con Verstappen  da cui,come al solito,  è uscito perdente. Nessuna infrazione  per Verstappen  mentre Norris si è ritrovato in sesta posizione ed   è ha dovuto armarsi di pazienza per tentare una rimonta.

Quindi Verstappen si è tenuto la prima posizione e del momento di incertezza ha approfittato abilmente Antonelli per mettersi in scia dell’olandese. Poco da farsi illusioni per il pilota italiano  che dopo due giri ha dovuto cedere all’attacco di Piastri  E così è iniziato  tra Verstappen  e Piastri prima un duello a distanza poi è andato in scena , per un testa a testa  con l’’olandese che disperatamente chiudeva ogni spazio sia sul dritto  che in curva  ma alla fine, al 14esimo giro, il pilota della McLaren ha trovato lo spunto per   passare con una incredibile prova di forza.

Tutti aspettavano la pioggia  e quindi i pit stop venivano forzatamente ritardati  per approfittare dell’arrivo dell’acqua.  Ma la pioggia non è arrivata e una volta tanto  gli addetti al meteo  dei team  hanno clamorosamente fallito le previsioni per cui al 26° giro si sono rotti gli indugi  ed è iniziato il tourbillon dei pit stop: il primo a rientrare  è stato Antonelli sino a quel momento in quarta posizione, poi Verstappen,Hamilton, Norris, Piastri,Leclerc .

In testa si veniva a trovare Russell  che era partito con gomme dure, mossa perfetta , ma a rovinare i piani del pilota della Mercedes ci ha pensato una safety car  che lo ha costretto a rientrare. E così  le due McLaren si sono ritrovate al comando con Russel terzo, poi Verstappen, Albon, Antonelli che forse ha patito i troppi elogi o la pressione di molti che avevano indicato pronto per il podio.

In pratica non è cambiato più nulla Piastri aveva oramai aveva accumulato un vantaggio di circa sette secondi, Norris ci ha provato ma era evidente che era impossibile un ricongiungimento. Russell difendeva  tranquillamente il suo terzo posto di cui oramai  è un habituè dalle velleità  di Verstappen.

E la Ferrari?  Il risultato ,dopo una qualifica da dimenticare con Hamilton addirittura fuori dal girone finale e con Leclerc  con l’ottavo tempo, è stato semplicemente un disastro. Vasseur certamente è sul banco degli imputati  e con lui lo staff tecnico composto da elementi da lui scelti e da lui assunti. Il team principal  a fine gara ha cercato di arrampicarsi sui vetri  ma la realtà è che la Ferrari  dimostra di essere  più veloce  con gomme usate che con gomme nuove. Qualcosa evidentemente non funziona. Leclerc  è stato chiaro: “ la monoposto  è debole sul bilanciamento  è oggi  il bilanciamento non c’era era pari a zero”. Parole pesanti  che in altri tempi  nessun pilota  si sarebbe permesso  di esternare….forse per  sentire  frasi così pesanti bisogna andare indietro, ai tempi di Prost, ed era il 1990.

Lo spettacolo peggiore  però lo hanno dato i piloti in gara via radio. A innescare la polemica  è stato Hamilton quando,  a una dozzina di giri dalla fine, ha chiesto che Leclerc  lo lasciasse passare in quanto  si riteneva più veloce.  Leclerc ha  sperato che dal muretto non arrivasse la parola “swap” e forse ne era convinto  dal momento che  Vasseur ha per lui  “un occhio particolare”. Invece Vasseur  ha dato l’ok e Leclerc è stato costretto a ubbidire. Ovviamente l’obiettivo era quello di raggiungere almeno Antonelli.

Hamilton è passato ma senza DRS anche lui faticava e  subito Leclerc ha cominciato a  richiedere lo swap e l’ok è arrivato in men che si dica  e Hamilton ha ubbidito ma chiaramente  non era d’accordo tanto che quando Sainz  gli si è avvicinato  per radio ha polemicamente detto: “Devo fare passare anche lui?”

Confusione nel team a livello tecnico, polemiche  incredibili tra i piloti e tra i piloti e i rispettivi tecnici.  E’ questa la Ferrari?  Alla gara era presente l’amministratore  delegato, Benedetto Vigna,  che segue spesso dall’interno del box lo svolgimento della gara. A fine gara avrà avuto certo qualcosa  perché una Ferrari che chiude  settima e ottava, che dopo sei gare ha racimolato solo un podio, che offre  un simile spettacolo via etere, è semplicemente inammissibile  ed è un’offesa  per i milioni di  tifosi della “rossa”.

Forse ci vuole un intervento con pugni sul tavolo del presidente,John Elkann, che forse però deve pensare  a ben altre situazioni.

Hanno detto:

Fredric Vasseur: “ Le Mclaren sono state di un altro pianeta,  erano 30 secondi davanti a tutti. Verstappen ha provato a stare con loro, ma ha rovinato le gomme. Il nostro passo era similare alla Red Bull e alla Mercedes, la McLaren era davvero troppo avanti. Sabato abbiamo faticato con la nuova mescola e per la prima volta in due anni abbiamo fatto il miglior giro in qualifica con le gomme usate. E’ palese che oggi eravamo troppo lontani dalle McLaren. Ad Imola ci saranno aggiornamenti , ma non è questo il punto. La questione è trovare il miglior compromesso per questa macchina. Per il GP dell’Emilia Romagna ci sarà qualcosa, così come a Barcellona. Ma la cosa più importante sarà mettere tutto insieme. Noi fatichiamo tanto nelle curve a bassa velocità: a Imola si sfruttano più i cordoli. Questo weekend il problema è stata la gestione delle gomme. In altri occasioni riusciamo a sfruttarle di più. E da qui che dipende la nostra prestazione”.

Oscar Piastri: “Ho vinto la gara che volevo dopo un week end non semplice. La Sprint Race non è andata come e volevo e anche le qualifiche sono state complicate. Vincere così è stato impressionante. Ho sfruttato il caos che c’è stato in curva-1, sono stato abbastanza sveglio anche a evitare Max Verstappen nel nostro confronto in curva-1. Sapevo che poi avrei potuto andar via, una volta messomi alle spalle Max. Penso che il primo stint sia stato molto forte, poi con le gomme dure ho fatto un po’ di fatica. Per mia fortuna avevo sufficiente margine per gestire la situazione. Comunque, devo continuare a lavorare e sono soddisfatto di aver vinto. Devo, ovviamente, ringraziare la squadra perché si è fatto un lavoro impressionante. Se pensiamo a due anni fa eravamo lentissimi e ora il terzo è a più di 30“

Lando Norris: “Non è la migliore sensazione arrivare secondo però il team ha fatto un lavoro fantastico; loro non hanno nessuna colpa. Avevamo un gran passo durante la gara, ottime sensazioni. Oscar è stato molto bravo, io ho pagato il prezzo della lotta con Max. Quando attacco o non attacco la gente si lamenta, Max è fatto così, o facciamo un incidente oppure non passo e resto dietro di lui. Per superarlo devi fare le cose alla perfezione in modo tale che non riesca a reagire. Penso di aver fatto la cosa giusta. Sono comunque soddisfatto del mio secondo posto”

George Russell: “Sono contento. Non è stato per niente un weekend facile per me, perché mi sono sempre ritrovato ad inseguire. Alla fine è stato un ottimo risultato. Voglio fare però i complimenti alla McLaren che oggi era davvero lontanissima. Tenere dietro Verstappen? Non è mai facile, ma sono stato abbastanza tranquillo, l’ho tenuto dietro tranquillamente. Norris si è un po’ arrabbiato con me perché abbiamo avuto un piccolo incidente con le macchine Lego e si è fatto male alla gamba. La mia gara preferita è stata senza dubbio quella”.

Charles Leclerc:”È stato un fine settimana difficile per noi: nelle ultime tre gare avevamo fatto dei bei progressi, mentre in questo weekend in macchina non ho ritrovato le stesse sensazioni e su questo dobbiamo lavorare.Oggi il nostro passo non è stato buono nel primo stint, nel secondo inizialmente ho gestito e poi mi sono ritrovato in aria sporca. Verso la fine della gara ho potuto di nuovo spingere ma non è bastato per ottenere di più.Continuerò come sempre a dare il massimo per aiutare la squadra: sappiamo che dobbiamo tutti lavorare compatti se vogliamo fare altri passi avanti.”

Lewis Hamilton: “Nel complesso è stato un weekend con buoni progressi. L’ottavo posto non è certo il risultato a cui puntiamo ma ci sono sicuramente degli insegnamenti da portare a casa per il futuro, e considerando da dove siamo partiti la mia è stata una buona rimonta.Inizio a sentirmi più in sintonia con la macchina, ed è un segnale incoraggiante e la mia motivazione per riuscire a lottare là davanti è sempre la stessa. Al momento ci manca ancora un po’ di ritmo, ma tutti stanno lavorando duramente e contiamo di fare progressi nelle prossime gare. Continueremo a spingere e a restare concentrati sul lavoro che ci aspetta.” (Franco Liistro)

Così all’arrivo dopo 58 giri:

1 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 57 giri

2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 4"630

3 - George Russell (Mercedes) - 37"644

4 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 39"956

5 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 48"067

6 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 55"502

7 - Charles Leclerc (Ferrari) - 57"036

8 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'00"186

9 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'00"577

10 - Yuki Tsunoda (Red Bull-Honda) - 1'14"434

11 - Isack Hadjar (Racing Bulls-Honda) - 1'14"602

12 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'22"006

13 - Pierre Gasly (Alpine-Renault) - 1'30"445

14 - Nico Hulkenberg (Sauber-Ferrari) - 1 giro

15 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 1 giro

16 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1 giro

Classifica campionato piloti

1.Piastri 131; 2.Norris 115; 3.Verstappen 99; 4.Russell 93; 5.Leclerc 53; 6.Antonelli 48; 7.Hamilton 41; 8.Albon 30; 9.Ocon, Stroll 14; 11.Tsunoda 9; 12.Gasly, Sainz 7;, 14.Hulkenberg, Bearman 6; 16.Hadjar 5.

 Classifica campionato costruttori

1.McLaren-Mercedes 246; 2.Mercedes 141; 3.Red Bull-Honda 105; 4.Ferrari 94; 5.Williams-Mercedes 37; 6.Haas-Ferrari 20; 7.Aston Martin-Mercedes 14; 8.Racing Bulls-Honda 8; 9.Alpine-Renault 7; 10.Sauber-Ferrari 6.