G.P. Arabia Saudita: prova di forza di Oscar Piastri, Verstappen paga la sua scelta, primo podio Ferrari

Jeddah. Mc Laren sempre più imprendibile. Il Gran Premio d’Australia si è in pratica risolto alla prima curva. Verstappen tentava di resistere all’imperioso e deciso tentativo di Piastri di prendersi la prima posizione e così finiva fuori tagliando la curva e mantenendo il primo posto. Logica penalizzazione sarebbe stato cedere la posizione ma i commissari decidevano di lasciare le cose come stavano ma per Verstappen una penalità di cinque secondi. Non rimaneva che attendere gli eventi e il momento dell’eventuale sorpasso perché l’olandese il vuoto non lo faceva e Piastri gli rimaneva in scia senza mai tentare il sorpasso. Sorpasso che è avvenuto secondo logica a seguito del pit stop: Piastri passava dalle medie alle dure al 20° giro, Verstappen due giri dopo. Praticamente come tutti gli altri eccetto Leclerc che ritardava sino al trentesimo , e la mossa si rivelerà vincente, e Norris che partito con le hard rientrava al box addirittura al 35° giro per montare le medie e per tentare la rimonta sino al podio.
Piastri prendeva così definitivamente il comando al 35° giro seguito da Verstappen, Russell, Leclerc, Norris, Antonelli e Hamilton. Con un Leclerc letteralmente scatenato e alla caccia di Russell in evidente crisi di gomme e con Norris che era autore di un sorpasso su Hamilton da brivido.
Leclerc portava a termine la sua missione ma Norris era dietro di cinque secondi e ad ogni giro riduceva il suo distacco, a tre giri dalla fine il divario era sotto i due secondi . Il monegasco della Ferrari difendeva la posizione anche se Norris gli era a poco più di un secondo. Ma oggi Leclerc è stato il pilota che i fans italiani si aspettano che sia e portava a termine la gara conquistando il primo podio per se e per la Ferrari.
Piastri è il nuovo leader del mondiale con 10 punti di vantaggio su Norris che può solo rammaricarsi per le sue debolezze e per il “bacio” al muretto sabato in qualifica che lo ha relegato al decimo posto in griglia. Ciò non toglie nulla ai meriti della McLaren che è senza dubbio la migliore monoposto del Circus ma Andrea Stella deve temere una rimonta degli avversari e magari una guerra tra i suoi due piloti.
Una rimonta da parte di chi? Verstappen rimane sicuramente l’avversario più pericoloso. La Red Bull non è certo più la vettura dominante degli ultimi anni ma il campione del mondo ci mette molto del suo ed è sempre pronto a fare miracoli in qualifica e a vendere cara la pelle in gara con le buone o con le cattive.
Tra i favoriti della gara c’era cero George Russell che è sempre andato a podio nelle precedenti gare ma oggi probabilmente è stato tradito dalle gomme nel finale, Antonelli ha chiuso sesto ma è stato meno brillante del solito. Il giovane italiano ha avuto all’inizio la chance di attaccare Leclerc ma forse non ha saputo osare, di contro si è difeso da Hamilton alla grande quando ha visto il ferrarista arrivargli in scia ha avuto la freddezza di forzare e di riportare il vantaggio sopra i quattro secondi. Rimane il fatto, e lo si vede in qualifica, che la Mercedes è la monoposto che è migliorata di più rispetto alle prestazioni dello scorso anno.
E la Ferrari? In qualifica certo non brilla ma oggi, in gara, Leclerc ha stupito tutti girando persino con tempi migliori della McLaren. E’ questa la vera Ferrari? I tifosi lo sperano e il campionato ha bisogno di una Ferrari vincente non certo come quarta forza del campionato. Leclerc attende con ansia gli aggiornamenti ma ci vorrà, pare, ancora un mesetto (Imola?). Rimane il punto interrogativo di Hamilton. Dopo dieci anni in Mercedes con monoposto che nascevano con una sua collaborazione ora Hamilton ha trovato una monoposto che lui ha definito “estranea” come dire che l’adattamento al suo stile di guida è molto più lento di quanto tutti si aspettavano ed era lecito aspettarsi. La vittoria nella gara Sprint aveva illuso un po’ tutti. Di un Hamilton competitivo la Ferrari ha assolutamente bisogno: Chi risolverà i problemi dell’ex campione del mondo?
Le due Williams , ottava con Sainz e nona con Albon, sono state la lieta sorpresa in Arabia Saudita segno che il team inglese sta lavorando molto bene ed ha due piloti molto concreti mentre sono Haas, Sauber e persino Aston Martin non riescono proprio a uscire dalla loro mediocrità
Il Circus non si ferma, piloti, meccanici e tecnici sono sulla via di ritorno a casa, giusto il tempo di tirare il fiato e poi….il 4 maggio si corre a Miami.
Hanno detto:
Fred Vasseur: “Il nostro problema sono le qualifiche. Il passo gara si è dimostrato buono. Leclerc nei primi 10/15 giri ha avuto un approccio conservativo sulle gomme, sapendo che poi avremmo avuto un primo stint lungo. Da questo punto di vista, è stato bravissimo, visto che poi il suo ritmo è stato anche migliore di chi l’ha preceduto. Dobbiamo continuare a lavorare per essere sempre sul pezzo in ogni sessione del week end. In particolare, dobbiamo preparare meglio il time-attack perché è quello che sta venendo meno. Il sabato è troppo importante e soprattutto nella terza sessione di libere è necessario fare uno step in termini di squadra. Sabato nelle qualifiche abbiamo faticato molto nel primo settore, specie curva 1 e 2, mentre oggi Leclerc era molto veloce. Questa cosa dipende anche dalla preparazione delle gomme. Chiaramente, la nostra macchina ha dei punti deboli perché ci troviamo indietro tre decimi di prestazione pura. Dobbiamo continuare a spingere con lo stesso spirito avuto nel corso della seconda parte del campionato 2024. Ci ritroveremo a Miami tra due settimane ed essendoci la Sprint non penso che porteremo del nuovo materiale. Credo che gli aggiornamenti ci saranno a Imola. Hamilton? Ci sono troppi alti e bassi nelle sue prestazioni e dobbiamo lavorare tutti insieme come squadra per migliorare anche da questo punto di vista“.
Oscar Piastri: “Vorrei un divano, è stata una gara difficile. Sono molto contento, la partenza ha fatto la differenza. Non potevo seguire Max per l’aria sporca nei primi giri, poi quando ero davanti è stata tutt’altra cosa. Un grande vittoria, ma dobbiamo continuare a spingere perché Verstappen era vicino. Ho preso l’interno di curva-1 e non potevo fare altro, mentre lui ha tagliato. Credo ci sia poco da dire, sicuramente è stato molto importante aver avuto questo start. Aver fatto un lavoro specifico ha dato i suoi frutti“.
Max Verstappen: “Cosa penso sia successo al via in curva 1? Non c’è molto da dire. Abbiamo concluso un grande weekend e la pista è davvero fantastica. Per il resto è andata come è andata. Non voglio commentare quella decisione. Preferisco pensare ai miglioramenti che abbiamo fatto sulla macchina ed ad andare a casa”.
Charles Leclerc: “Per il momento va così, in qualifica non riusciamo a tirare quel qualcosa in più dalla macchina; sono contento della gara di oggi, abbiamo fatto il massimo. Sono fiero di quanto fatto, ora però dobbiamo migliorare la macchina per portarci un po’ più avanti. Dialogo con il team radio ironico? Beh, Brian era rilassato, per me la situazione in macchina era decisamente più intensa. Non mi aspettavo il terzo posto, sinceramente pensavo di dovermi difendere dai piloti dietro, in particolare da Kimi. Adesso dobbiamo continuare a spingere, speriamo che gli aggiornamenti arrivino presto. La strategia è stata perfetta, così come i pit stop; Il team sta facendo un lavoro straordinario. Quello che ci manca è la performance in qualifica, credo sia la mancanza di downforce rispetto agli altri, abbiamo però un degrado che è molto buono. Ci sono tante cose su cui devo essere contento. Mi sento a mio agio con la macchina come non accadeva da tanto. Divario con la McLaren? Vincere è l’unica cosa che mi interessa, potremo prenderli se avremo gli upgrade: ci sarà una tappa in Spagna con l’ala anteriore cambiata, aspettiamo e vediamo come saremo messi. Sarà un momento importante, prima di quello sarà complicato colmare il gap“.
Lando Norris:“Non potevo fare meglio di così oggi, faceva molto caldo, ho fatto il massimo. È stato un peccato perdere il podio per così poco, ci siamo arrivati molto vicini.Charles ha fatto una grande gara, con il primo stint ha potuto disporre di un buon set di gomme nell’ultima fase della gara. Ho recuperato molto alla fine ma non abbastanza per raggiungerlo. Nel complesso sono soddisfatto ma mi sono reso la vita difficile da solo, specialmente in una gara come questa. Sarebbe stato più semplice partire davanti ma devo prendermela solo con me stesso”,
George Russell: “Sinceramente non la gara che mi aspettavo. Nella prima parte le cose non sono andate male ma, dopo il cambio gomme, ho perso parecchia prestazione. Le gomme hard non mi hanno dato confidenza e ho lottato in difesa più che in attacco. Anche nei confronti diretti non ho potuto molto.La vettura ha dato segnali positivi solo a sprazzi, a quanto ho visto anche con Andrea Kimi Antonelli. Peccato. Anche se la domenica di Jeddah non si chiude come avremmo voluto, portiamo a casa diversi punti. Ora testa verso Miami, una pista che potrebbe vederci più a nostro agio”.
Kimi Antonelli: “È stata dura, ma sono contento del sesto posto. Ho faticato un po’ troppo con le gomme medie nel primo stint. Le anteriori hanno iniziato a degradarsi presto; per questo il nostro passo non è stato chissà cosa nelle battute iniziali. Mi sono sentito più a mio agio con le hard dopo il pit-stop; negli ultimi dieci giri eravamo competitivi. Devo ancora capire come gestire al meglio il surriscaldamento dei pneumatici durante la gara. È stata ancora una bella lezione per me; ho ancora tanto su cui lavorare, ma adesso voglio riposarmi e tornare più forte a Miami. Continueremo a spingere per migliorare”.
Lewis Hamilton: “Se c’è stato un momento in cui mi sono sentito a mio agio in gara oggi? No, neanche per un secondo. Quanto è difficile? Non lo so, chiaramente la macchina è capace di arrivare in terza posizione. Charles ha fatto un gran lavoro oggi, quindi non posso puntare il dito contro la macchina. Se ho qualche idea sul motivo delle mie difficoltà? No“.(Franco Liistro))
Così all’arrivo:
1 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 50 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 2"843
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 8"104
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 9"196
5 - George Russell (Mercedes) - 27"236
6 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 34"688
7 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 39"073
8 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'04"630
9 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'06"515
10 - Isack Hadjar (Racing Bulls-Honda) - 1'07"091
11 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 1'15"917
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Honda) - 1'18"451
13 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'19"194
14 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'39"723
15 - Nico Hulkenberg (Sauber-Ferrari) - 1 giro
16 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1 giro
17 - Jack Doohan (Alpine-Renault) - 1 giro
18 - Gabriel Bortoleto (Sauber-Ferrari) - 1 giro
Classifica campionato piloti:
1.Piastri 99; 2.Norris 89; 3.Verstappen 87; 4.Russell 73; 5.Leclerc 47; 6.Antonelli 38; 7.Hamilton 31; 8.Albon 20; 9.Ocon 14; 10.Stroll 10; 11.Gasly, Hulkenberg, Bearman 6; 14.Hadjar, Sainz, Tsunoda 5.
Classifica campionato costruttori:
1.McLaren-Mercedes 188; 2.Mercedes 111; 3.Red Bull-Honda 89; 4.Ferrari 78; 5.Williams-Mercedes 25; 6.Haas-Ferrari 20; 7.Aston Martin-Mercedes 10; 8.Racing Bulls-Honda 8; 9.Alpine-Renault, Sauber-Ferrari 6.