La McLaren è pronta, Red Bull, Ferrari e Mercedes lanciano la sfida, tra 15 giorni le prime sentenze

Sakhir. In Bahrain si sono conclusi i test F1 che hanno ufficialmente aperto la stagione automobilistica. Tre giorni sul tracciato di Sakhir durante i quali le scuderie hanno avuto la possibilità di provare le monoposto con cui disputeranno i Gran Premi della stagione 2025 , a partire dal week end del 14-16 marzo con il GP d’Australia a Melbourne. Tre giorni di test che hanno permesso di avere un primo quadro dei valori in campo, anche se saranno solo le prime prove in Australia a fare un po’ di luce veritiera.
Per quanto possano valere le sensazioni che non tengono conto delle tante variabili con cui hanno girato le monoposto e delle furbizie dei team manager per nascondere potenzialità o per fare esultare gli sponsor, qualche considerazione la si può trarre pur ricorrendo sempre al condizionale .
Secondo previsioni la monoposto di riferimento, ovvero favorita, è ancora la McLaren. Le “papaya” sembrano essere già pronte ad affrontare con sicurezza un Gran Premio. Soprattutto Norris, meno Piastri, ha dato giovedì, simulazione di gara con pit stop e regolari cambi gomme, una dimostrazione di affidabilità e velocità impressionante. Mentre per costanza di rendimento sui long run la McLaren sembra nettamente un gradino sopra tutti, il tallone di Achille potrebbe essere la velocità di punta sul giro secco. Mai in tre giorni la McLaren sono state tra le top tre. Andrea Stella gioca a nascondino?
Sono tanti i punti interrogativi con cui la Ferrari lascia il Bahrain, La SF25 stata condizionata da problematiche di bilanciamento, mentre l’avantreno è diventato molto preciso e puntato si è notata una monoposto che fatica in trazione. Squilibrio risolvibile attraverso delle semplici regolazioni o è un problema di progetto? I tecnici ci riusciranno già dal primo appuntamento oppure se servirà del tempo. Hamilton ha ancora 15 giorni per terminare l’apprendistato e per capire meglio la monoposto ma è già molto avanti tanto che ha sempre staccato tempi migliori di Leclerc e non ha perso occasione per infondere ottimismo mentre il monegasco nelle interviste post test è apparso non poco “depresso” e molto insoddisfatto da quanto è emerso dalla tre giorni.
Sono stati i primi test per la Red Bull orfana dopo tanti anni di Adrian Newey che ha traslocato in Austin Martin. Le monoposto del team dell’ottantunenne Helmut Marko e Chris Horner non hanno certo impressionato anzi la sensazione è che i tecnici siano ancora molto lontani da scelte definitive e stiano ancora sfogliando la margherita….muso lungo o muso corto? Probabilmente la decisione finale spetterò a Max Verstappen che rimane il più saldo punto di riferimento del team che a lui si affiderà totalmente. Liam Lawson potrebbe essere una valida spalla anche se difetta di quell’esperienza che un team, come Red Bull, richiede.Tuttavia sulla carta certamente potrà dare qualcosa di meglio del Perez che abbiamo visto nelle ultime due stagioni.
Ha molto sorpreso la tre giorni della Mercedes ove Russell ha raccolta l’eredità di Lewis Hamilton mentre Toto Wolff gioca la carta Kimi Antonelli. Le Frecce d’Argento in versione 2025 sembrano essere lontane parenti delle consorelle delle ultime tre stagioni. Russell è sempre stato ai vertici delle classifiche di giornate e venerdì ha chiuso con il miglior tempo. Le monoposto sembrano veramente veloci, ma quanto hanno influito le temperature non certo elevate?, forse con prospettive migliori sul giro secco che nel long run durante i quali non c’è stata una vera costanza cronometrica. Russell è apparso molto determinato e conscio del suo ruolo che non ammetterà errori ma anche Antonelli ha superato il primo esame. Il secondo sarò in Australia quando si troverà in pista non da solo ma in mezzo a un gruppo di monoposto e il minimo errore sarà pagato duramente. Toto Wolff continua a buttare acqua sul fuoco sull’entusiasmo palpabile che c’è intorno a questo debuttante che da parte sua continua a predicare il desiderio di imparare. Essere un giovane diciottenne, essere un pilota italiano prescelto da un team di un brand tedesco gli ha già creato una particolare attenzione da parte dei media. Sta a lui maturare gara dopo gara e…dare ragione a Toto Wolff che ha fiducia cieca in lui .
Alpine e Williams stanno cercando un posto al sole. Nel team francese l’arrivo di Flavio Briatore ha portato ordine e nuove motivazioni: “Nel 2025 l’Alpine deve sempre essere fra i primi sei, magari lottando anche per qualche podio. Abbiamo molto più margine aerodinamico rispetto a McLaren e Ferrari”. L’ Alpine ha tutti i mezzi e le expertises per risalire la china, Luca De Meo ci ha creduto e ci crede ma il solo Pierre Gasly potrebbe non essere sufficiente a comare il gap.
Il team inglese in parte ha sorpreso, la monoposto 2025 sembra essere, ma da quanti anni lo aspettavamo?, sulla strada giusta per le ambizioni di Carlos Sainz che sul circuito di Sakhir è sembrato letteralmente un altro, un pilota super motivato e al suo fianco quell’Albon che si è da tempo ritagliato il ruolo di “guastatore” e che dovrà dimostrare che la Red Bull ha sbagliato a non scegliere lui per il sedile che è stato di Perez.
La Racing Bulls è stata eletta da subito come miglior monoposto… ma per la livrea. Di chilometri ne ha percorsi molti alla ricerca soprattutto della affidabilità. Sul progetto non c’è molto da discutere dal momento che è una Red Bull bis che spera soprattutto nel gran rendimento e capacità di leggere le gare di Tsunoda anche lui appartenente alla schiera dei delusi per la mancata scelta da parte della Red Bull. A fianco del pilota giapponese il debuttante Hadjar, che bene ha fatto nelle categorie minori ma essendo al debutto non è certo ancora un pilota in grado di portare piazzamenti in top ten e quindi punti preziosi.
L’ Aston Martin è la squadra che ha percorso meno chilometri e nei non molti giri ha mostrato limiti e problemi cui né Stroll né Alonso potranno sopperire, per i due piloti si prospetta una stagione di sofferenza e di…pazienza in attesa che Adrian Newey riesca a fare il primo miracolo.
Fanalini di coda in questa ipotetica classifica Haas e Sauber. La Haas di chilometri ne ha percorsi tanti ma senza mai un lampo e quindi con tempi mai di rilievo o quantomeno indicativi anche se Ocon ha utilizzato persino le Pirelli C4 per il suo giro veloce mentre Bearman, non un debuttante ma quasi, ha perso un cofano in pista e Ocon non è stato da meno. Difficile che qualcosa possa cambiare in vista di Melbourne.
Peggio ancora è messa la Sauber, un team che chiaramente ha esposto il cartello…..”Abbiate pazienza, lavori in corso”. Per Binotto sarà un anno che più complicato non si può, già passare la prima selezione del Q1 sarà impresa non da poco. Tutto sembra congelato in attesa che arrivi una nuova monoposto con motore Audi
Nella tre giorni di test, tanto per non farsi mancare nulla…….non sono mancate le prime polemiche e le prime accuse in merito a sospetti di “furbizie” adottate da qualche team e la miccia è stata accesa dalla Red Bull. Pierre Waché, diretto tecnico della scuderia austriaca, ha puntato il dito contro Ferrari e McLaren: “Penso che stiano ancora usando il mini-DRS. Sarà un argomento di dibattito, è piuttosto visibile“. Lo scorso anno la FIA aveva vietato il mini-DRS utilizzato dalla McLaren per ridurre la resistenza aerodinamica e sfruttare la deformazione del flap mobile per aumentare la velocità massima. Anche sulle nuove monoposto si sarebbe notata una flessibilità sospetta dell’ala posteriore sulle monoposto di Norris e Piastri e sulle monoposto della Ferrari .
Per il momento da parte della FIA non ci sono state repliche, non è da escludere però, per evitare ulteriori polemiche, che vengano effettuati dei controlli da parte dei commissari nelle prossime settimane in vista del GP d’Australia. Dopo tre giorni di test condotti all’insegna del fair play la pace sembra già finita e la guerra, non solo in pista, sembra essere alle porte.
Hanno commentato:
Fred Vasseur: “È difficile avere una chiara lettura della situazione qui in Bahrain poiché le condizioni sono cambiate molto di giorno in giorno e dalla mattina al pomeriggio e sembrava più di essere a Las Vegas che in Bahrain. Negli ultimi sei mesi abbiamo lavorato molto duramente su questa vettura e abbiamo fatto dei buoni progressi, ma dovremo aspettare di essere tutti in pista a Melbourne per capire dove siamo. Se guardiamo la gerarchia degli anni precedenti, quello che abbiamo visto in Bahrain non si è poi ripetuto nelle qualifiche di una settimana più tardi, anche quando si girava nelle stesse condizioni. Quest'anno passeremo dai 10-15 gradi trovati in pista qui ai 45 che avremo in Australia, quindi può essere che a Melbourne sarà tutta un'altra storia. Vogliamo lottare per entrambi i campionati, sappiamo di avere due piloti che possono farlo e l'umore nel team è molto positivo. Continueremo a lavorare sodo per essere pronti tra due settimane per l'inizio della stagione.”
Lewis Hamilton: “Nel complesso, sono stati dei giorni fantastici e abbiamo fatto dei grandi progressi come squadra. Oggi abbiamo dovuto smettere di girare un po' in anticipo sulla tabella di marcia e il meteo è stato difficile da gestire per tutta la settimana, ma a volte i test vanno così e siamo riusciti a raccogliere molte informazioni su cui lavorare prima che inizi la stagione. L'intero team ha fatto un lavoro incredibile e sono entusiasta di arrivare alla prima gara a Melbourne. Non vedo l'ora di correre con loro.”
Charles Leclerc: “ Questa sessione di test pre-stagionali è stata molto diversa dal solito, a causa del meteo molto variabile che abbiamo trovato in Bahrain e che ha reso difficile trarre conclusioni reali. Il vento cambiava da una sessione all'altra, c'è stata persino un po' di pioggia ieri, e le temperature sono andate su e giù nel corso della settimana. Credo quindi che tutte le squadre si avvicineranno alla prima gara con alcune incognite in più rispetto agli ultimi anni. Abbiamo comunque imparato moltissimo, soprattutto a livello di sensazioni che la macchina ci ha trasmesso quando siamo materialmente scesi in pista. Torneremo a Maranello e passeremo un po' di tempo al simulatore, per lavorare sugli ultimi dettagli che potrebbero fare la differenza a Melbourne, ma anche per correlare le indicazioni della pista con quelle del simulatore. Siamo concentrati sul massimizzare il nostro pacchetto vettura e non vedo l'ora di essere al via alla stagione.”
Max Verstappen: “Penso che abbiamo completato una giornata nella norma. Abbiamo avuto qualche piccolo problema, ma nel complesso abbiamo completato larga parte del programma che avevamo in mente. Penso che non sia stata una brutta giornata, ma allo stesso tempo c’è ancora del lavoro da fare. Sono stati come mi aspettavo, continuiamo a lavorare ed a cercare di migliorare. Speriamo di essere pronti per Melbourne, imparare un po’ di più e vedere a che punto siamo. Non mi aspetto che saremo i più veloci, ma allo stesso tempo è molto difficile dire qual è il ritmo di tutti. Di sicuro c’è del lavoro da fare per noi”.
Lando Norris: “Le condizioni in pista erano molto più difficili, visto il vento e le temperature. Una volta che mi sono sentito a mio agio, siamo stati in grado di lavorare sul nostro piano e raccogliere più dati. Ora metteremo insieme il tutto e daremo un’occhiata a tutto ciò che abbiamo completato negli ultimi giorni per assicurarci di essere pronti per Melbourne”.
Kimi Antonelli: “Cosa penso? Che sia surreale che il mio prossimo impegno sarà il weekend di gara di Melbourne. Che voto posso dare alla mia preparazione per l’esordio? Direi un 7.5. Mi sento pronto ma so che c’è ancora tanto da fare. Devo ancora capire bene le gomme e, soprattutto, il loro utilizzo nel giro di qualifica. Quando, ovvero, la finestra di utilizzo è più ristretta. Non solo, anche sui long run devo ancora migliorare. Ad ogni modo mi sono sentito bene in macchina. Oggi le condizioni erano molto diverse rispetto a ieri con più caldo e più vento. Il grip era limitato e ho capito molte cose. Penso sia difficile da dire al momento. Per quanto visto anche oggi siamo forti sul time attack, ma non sappiamo il lavoro che hanno svolto gli avversari. Ad ogni modo sembra che la McLaren possa essere li punto di riferimento per ora. Io scendo sempre in pista con la mentalità di puntare alla vittoria ma, ovviamente, sono molto realista e so che sono solamente alla prima gara della mia carriera in Formula Uno. Anche per questo firmerei per una top 6 a Melbourne, una pista che adoro”.
George Russell: “Abbiamo avuto tre giorni produttivi qui nei test pre-stagionali in Bahrein. Il team a Brackley, Brixworth e qui in pista ha fatto un ottimo lavoro per farci arrivare pronti per il test e accumulare una quantità significativa di chilometri. Abbiamo avuto tre giorni senza intoppi e la macchina sta andando bene. Non sorprende vedere alcuni dei nostri concorrenti, in particolare la McLaren, in forma. Abbiamo raccolto dati e conoscenze significativi che ci danno l’opportunità di scoprire ulteriori cose. Kimi e io saremo in fabbrica la prossima settimana, alla guida sul simulatore, e tutti daremo il massimo per garantire il massimo in vista dell’Australia.”
Oscar Piastri: “Ieri abbiamo ottenuto molti risultati utili e sono entusiasta di fare altri giri questo pomeriggio. Sta andando tutto abbastanza bene. Abbiamo ricevuto letture abbastanza chiare su cosa fanno i diversi cambiamenti, ed è esattamente ciò che serve in questa fase. In termini di ritmo, non so esattamente dove siamo posizionati; è difficile da dire. Alcune sessioni hanno avuto un aspetto molto positivo, altre meno”.
Ollie Bearman: “Venerdì, ultimo giorno, avuto un evidente problema inaspettato, quindi abbiamo guidato la macchina in modo un po’ diverso per finire la mattinata, cosa che ci ha fatto perdere un po’ di prestazioni. Ogni giro è importante ed è proprio questo lo scopo dei test, quindi saremo a posto per l’Australia. Sono entusiasta di arrivare lì e iniziare la mia stagione. La macchina sino a giovedì sera andava davvero bene, quindi mi sento fiducioso e a mio agio e abbiamo provato alcune cose che hanno funzionato. È difficile dire a che punto siamo, non abbiamo fatto molti giri con poco carburante, ma penso che la macchina si comporti bene, semplicemente non voglio portare sfortuna!
Esteban Ocon: “L’ultimo giorno è stato molto impegnativo, probabilmente il più impegnativo di sempre. Abbiamo fatto ancora una volta molti stint lunghi e alcuni più brevi, il che è stato positivo per poter prendere confidenza con la macchina. Ci sono ancora modifiche in arrivo, ma è stato molto bello poterci confrontare con le altre vetture in pista e aver trovato una temperatura adeguata. È stato un ottimo test da parte mia, nessun problema e abbiamo portato a termine il piano senza intoppi. Mi sento decisamente pronto per arrivare in Australia”.
Yuki Tsunoda: " Abbiamo avuto tre giorni produttivi che si sono conclusi con la sessione di buona qualità di venerdì pomeriggio, combinando run lunghi e brevi. Il ritmo sugli stint lunghi mi è sembrato abbastanza buono, ma l’aspetto più importante di questo test sono i dati con cui ora dobbiamo lavorare. Il test ci ha già mostrato su quali aree dobbiamo concentrarci ora e per lo sviluppo futuro. Abbiamo fatto progressi nel corso dei tre giorni ed è stato fantastico poter guidare di nuovo una macchina veloce dopo l’inverno, essere su una macchina nuova e correre con altre vetture in pista. Complimenti al personale delle fabbriche in Italia e nel Regno Unito, che hanno sviluppato l'auto durante la bassa stagione. Mi sento pronto per l’Australia.
Isack Hadjar: " Venerdì mattina ho fatto più giri di qualsiasi altro pilota e abbiamo fatto un lavoro perfetto portando a termine il programma che ci eravamo prefissati. Abbiamo fatto tutto quello che volevamo, abbiamo testato tutti gli elementi della lista e ho acquisito molta esperienza, acquisendo una buona conoscenza della vettura. Ho anche fatto una simulazione di gara su 57 giri, cosa che non avevo mai fatto prima. Penso che siamo stati abbastanza bravi nei long run, ma c’è ancora molto lavoro da fare su quelli corti per ottenere il massimo dalla vettura sul singolo giro. Nel complesso, sono stati tre giorni molto positivi durante i quali abbiamo raccolto molti dati che ora analizzeremo con il supporto del simulatore la prossima settimana. Mi è piaciuto lavorare con la squadra da quando sono arrivato e il rapporto sta progredendo, soprattutto con Pierre, il mio ingegnere di pista, gli altri ingegneri e i meccanici. Sta andando tutto molto bene. Sono davvero entusiasta di Melbourne!" (John Sturm)