Logo

Eprix di Città del Messico: Oliver Rowland (Nissan) beffa le Porsche di Da Costa e Wehrlein, disastro Jaguar

Città del Messico. Sembrava, dopo le qualifiche, tutto fosse apparecchiato  per una grande festa Porsche, secondo un copione  che si ripete sempre  negli ultimi tre anni. E, invece, l’Eprix di Città del Messico si è concluso con la vittoria  del pilota della Nissan, Oliver Rowland. Scattato dalla quarta casella in griglia di partenza, il 32enne inglese ha invece beffato proprio negli ultimi giri la coppia di casa Porsche, sfruttando gli ultimi secondi di potenza extra forniti dall’Attack Mode per scavalcare Antonio Felix Da Costa.

Proprio Da Costa aveva condotto  senza eccessivi problemi gran parte della gara, ma la Safety Car entrata nella fase finale della corsa per l’incidente tra David Beckmann e Zane Maloney ha ricompattato il gruppo e dato la possibilità a Rowland di riagganciarsi alla testa sfruttando poi gli ultimi secondi di Attack Mode per beffare i rivali della Porsche. Da Costa ha dovuto accontentarsi del secondo posto, davanti al compagno di squadra Pascal Wehrlein, che in qualifica era stato autore della pole position.

Una vittoria dunque ottenuta grazie alla strategia  e con un tocco, che non guasta mai, della fortuna nelle tempistiche d’ingresso della Safety Car. Rowland comunque è stato molto bravo a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto, beffando Da Costa a cinque giri dalla fine con un bel sorpasso a sorpresa all’ingresso dello stadio dell’Autodromo Hermanos Rodriguez dove corre anche la Formula 1. Per l’inglese è il quarto successo in carriera nella serie, tutti ottenuti al volante della monoposto elettrica di casa Nissan.

In ottica classifica, la Porsche esce comunque vincitrice dal weekend dell’Eprix di Città del Messico 2025 e non soltanto sul piano delle prestazioni. Pur non avendo vinto la gara, a un certo punto c’erano praticamente le due Porsche ufficiali e le due auto clienti del team Andretti nelle prime quattro posizioni, senza contare che Da Costa festeggia la leadership della classifica piloti grazie ai due secondi posti raccolti nelle prime due gare della stagione 2025 di Formula E. Il team vola inoltre al comando tra i Costruttori, proprio mentre i grandi rivali di casa Jaguar crollano concludendo con entrambi i piloti fuori dalla zona punti.

Gara del tutto da dimenticare per la Jaguar: Nick Cassidy è infatti arrivato al traguardo 14° dopo essere partito ultimo a causa di un’irregolarità tecnica nel corso delle qualifiche. Mitch Evans, il vincitore della prima gara  a San Paolo,  è invece stato costretto al ritiro negli ultimi giri dopo aver tamponato la Porsche di Jake Dennis.

Mentre la Jaguar quindi si rammarica per la giornata da dimenticare, si segnala il quarto posto di Jake Dennis su Andretti-Porsche, seguito dalle due DS Penske di un Jean-Eric Vergne e di un Maximilian Gunther però mai davvero in lotta per le posizioni di vertice nonostante quanto fatto vedere  a San Paolo e in Messico nelle prove libere . Raccolgono punti anche Stoffel Vandoorne, Nyck De Vries su Mahindra, Nico Muller e Jake Hughes sulla seconda Maserati.

La Formula E  torna in pista in Arabia Saudita con una delle grandi novità del calendario della stagione 2025: le monoposto del mondiale elettrico saranno infatti il prossimo 14 e 15 febbraio a Jeddah, per il primo appuntamento della storia sul Jeddah Corniche Circuit già usato dalla Formula 1. Sarà anche il primo doppio Eprix dell’anno dopo gli appuntamenti singoli di San Paolo del Brasile e Città del Messico.

Hanno detto:

Olivier Rowland: “Siamo venuti qui, abbiamo fatto un ottimo lavoro in qualifica ed eravamo lì in gara per raccogliere i punti con un po’ di fortuna. Mi sono divertito là fuori e il podio è stato incredibile. Quando ho preso l’Attack Mode , in mezzo giro ho già notato quanto avevo guadagnato su Dennis. Penso che la mia strategia a quel punto sarebbe stata quella di arrivare ai due davanti e consolidare il podio, quindi quando ho avuto la possibilità di provarci, ci ho provato”.

Antonio Felix da Costa: “ Sono un po’ deluso ma è una stagione lunga. Sono venuto qui con la mentalità di segnare dei bei punti e ci siamo riusciti, quindi sono contento di questo. Va detto che è la prima volta che salgo sul podio con il mio compagno di squadra da quando sono entrato in questa squadra, quindi questo è per tutti a casa, lavorano per molte ore, grazie ragazzi per averci fornito un supporto così forte pacchetto. La leadership del campionato in questo momento non significa nulla: conosco la mentalità che devo avere quest’anno: c’è, stiamo facendo un buon lavoro e cercheremo di continuare così”.

Pascal Wehrlein: “Prima di tutto, è fantastico avere così tanti fan qui, è una delle mie gare preferite. Non credo che questa gara sia andata secondo i piani. Sembravamo forti di energia, inizialmente eravamo in testa per quasi metà della gara, ma in qualche modo la situazione ci è sfuggita di mano. E’ quello che è, sono sicuro che impareremo qualcosa da questo”.

 Eugenio Franzetti, direttore DS Performance: “Sia in termini di prestazione che di punti raccolti è stato un fine settimana positivo. Ciononostante è un peccato che la Safety Car sia entrata proprio quando i nostri due piloti avevano attivato la modalità di attacco. Senza quel pizzico di sfortuna, probabilmente avremmo potuto fare ancora meglio… ma dobbiamo concentrarci sugli aspetti positivi. I nostri piloti si sono piazzati terzo e sesto al termine delle qualifiche, ed hanno concluso al quinto e sesto posto in gara, regalando tanti punti alla squadra. Non siamo lontani dal podio ma abbiamo ancora molto lavoro da fare nel prossimo mese per preparare le gare di Jeddah”.

Jean Eric Vergne: “Nel complesso è stato un buon fine settimana, sia per me che per la squadra. Ma mi sento ancora un po’ frustrato perché è la seconda volta in due gare che la Safety Car entra in funzione proprio quando ho attivato la modalità Attack . Senza questo, penso davvero che avessimo il potenziale per salire sul podio. Il lato positivo è chiaramente finire a punti per la seconda volta consecutiva, avere una macchina competitiva e che abbiamo lavorato tutti bene. Dobbiamo continuare a spingere per fare ancora meglio la prossima volta”.

Maximilian Gunther: “Il mio sesto posto e due vetture tra i primi sei sono un solido risultato di squadra dopo un fine settimana molto positivo. Abbiamo sofferto un po’ per il degrado delle gomme, ma abbiamo ottenuto una buona prestazione a tutto tondo e abbiamo ottenuto alcuni punti importanti. Sono contento della nostra velocità in qualifica ma anche del modo in cui si è sviluppato il rapporto tra me e la squadra. Questa era solo la mia seconda gara con DS PENSKE, ma ho la sensazione che le cose stiano andando bene e che tutto stia diventando più naturale. Mi sento sempre meglio in macchina e l’obiettivo ora è continuare su questa traiettoria per risalire ulteriormente la classifica. Ora non vedo l’ora che arrivi Jeddah!”

Dan Ticktum: “Questo fine settimana non ha espresso tutto il suo potenziale e sappiamo che possiamo ottenere di più. La delusione più grande per me è il ritmo sul giro singolo: non sembra che stiamo portando la macchina nella finestra giusta in questo momento, e questo significa che non ci stiamo qualificando bene. In gara sono stato molto sfortunato e sono stato colpito al primo giro e non potevo fare molto. Abbiamo del lavoro da fare prima della prossima gara e dobbiamo capire perché non sembriamo avere il ritmo, ma non vedo l’ora che arrivi Jeddah.

David Beckmann: “Nel complesso, è stato un fine settimana con alti e bassi. Abbiamo faticato molto nelle prove ma siamo riusciti a migliorare in qualifica. Siamo partiti 12°, siamo riusciti a fare una buona gara ed eravamo nella top 10 ma poi alla fine è diventato molto difficile a causa del degrado delle gomme e ho avuto un contatto con un altro pilota, piccolo ma tanto  da piegare l'anteriore e la sospensione, il che significava che dovevo ritirarmi. È stata una sfortuna, ma fino ad allora è stata un’ottima gara. Avevamo un buon ritmo, siamo sempre stati vicini o dentro la top 10 e abbiamo fatto buoni progressi. Per Jeddah dobbiamo lavorare sulle nostre qualifiche per partire più vicini ai primi, evitare il caos a centro gruppo e, con questo, possiamo avere una gara più pulita. Non vedo davvero l’ora: è una nuova traccia; una gara notturna e penso che sarà molto emozionante”.(Dan Wolf)

Così all’arrivo:
1 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 36 giri
2 - Antonio Felix Da Costa (Porsche) - Porsche - 0"400
3 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1"855
4 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 2"000
5 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Penske - 2"965
6 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 3"507
7 - Stoffel Vandoorne (DS Maserati) - Maserati - 4"491
8 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 5"164
9 - Nico Müller (Porsche) - Andretti - 6"070
10 - Jake Hughes (DS Maserati) - Maserati - 8"564
11 - Robin Frijns (Jaguar) - Envision - 9"305
12 - Nick Cassidy (Jaguar) - Jaguar - 10"821
13 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 11"073
14 - Taylor Barnard (Nissan) - McLaren - 12"234
15 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 15"277
16 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 15"693
17 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 19"806
18 - Sam Bird (Nissan) - McLaren - 21"329
19 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 24"044
20 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 39"841
Il campionato piloti:
1.Da Costa 37 punti; 2.Rowland 25; 3.Evans 25; 4.Wehrlein 21; 5.Barnard 17; 6.Bird 12; 7.Dennis 12; 8.Vergne 12; 9.De Vries 12; 10.Mortara 10.

Corsanews.it - Redazione: Corso Galileo Ferraris 103 - 10128 Torino Italy - Copyright © 2003-2025. All rights reserved.

Web Master: Laura Cerbara