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Capolavoro di Verstappen: da 17° a 1°, il quarto mondiale è più vicino, flop McLaren, si salva Leclerc, male Sainz

San Paolo. Sul circuito di Interlagos Max Verstappen ha dato una lezione a tutti di come si guida sul bagnato, rimontando  dalla diciassettesima posizione tra bandiere gialle e rosse e Safety Car e da campione, spesso messo in discussione  per il suo modo di fare in pista, ha vinto  il Gran Premio del Brasile, mettendo una pesante ipoteca sul titolo mondiale. ipotecando il Mondiale e legittimandone i meriti.  Non meno clamoroso è il doppio podio per la Alpine: secondo Esteban Ocon e terzo Pierre Gasly  con il team franco-inglese che compie un balzo nella classifica Costruttori che Flavio Briatore, da grande  business man, ha subito monetizzato prevedendo un introito già di oltre 29 milioni di dollari

Brutto colpo per Norris che al via si è fatto sorprendere da Russell le cui doti sul bagnato sono ben note e poi ha costellato il finale di gara  con una serie di fuoripista evidentemente frutto di uno stato psichico   piuttosto instabile: aveva a portata di mano il colpo per riaprire  anche il mondiale piloti  e lo ha clamorosamente mancato come è stato assente Piastri che sabato ha ceduto la vittoria nella Sprint  al compagno di squadra. La Ferrari, al tirare delle somme, ha  limitato  i danni  tra i Costruttori nei confronti della McLaren perdendo solo due punti ma  non è possibile dimenticare la botta di Sainz contro il muretto e lo stesso Leclerc ha fatto una gara dignitosa  ma  quando è in gioco una classifica importante  bisogna fare di più  e non limitarsi a difendere la posizione. Non solo Red Bull ma anche Alpine e  Mercedes  sono state più dentro la gara senza contare che è stato sottovalutato l’errore del primo richiamo al box  al 25° giro che ha relegato il pilota  di Monaco fuori dalla top ten.

La pioggia  è stato  il tappo che ha dato il via  a una serie di colpi di scena a catena. Albon non ha preso il via, Sainz è partito dalla pit lane, bandiera nera per Hulkenberg. Partenza abortita e ripetuta con una serie di piloti ancora sotto investigazione  a due ore dal termine della gara per essersi mossi  dalle posizioni all’apparire della scritta che annullava la procedura di partenza senza contare poi  il  testacoda e stop nella ghiaia di Stroll  nel primo giro di ricognizione e conseguente prima safety car della giornata.

Al secondo via Russell  brucia  Norris: il pilota Mercedes  prende il comando  Leclerc si prende la quinta posizione su Lawson, mentre alle loro spalle dal fondo griglia  comincia a montare l’onda dell’uragano Max Verstappen: dalla diciassettesima casella in un attimo risale in decima posizione, in otto giri prende Piastri se ne sbarazza velocemente per la settima posizione.

Il pilota della Red Bull ha un altro passo rispetto sul bagnato, passa anche Lawson e si mette in scia di Leclerc. Il monegasco riesce in qualche modo a difendersi prima del pit stop che come detto  è stato un azzardo in negativo  per la Ferrari.

Al 29° giro si ritrovano davanti Ocon, Verstappen e Gasly che non si fermano ai box, mentre Norris all’uscita dal pit-stop  sorprende Russell per la quarta posizione. Viene esposta poi la Virtual Safety Car per un testacoda di Hulkenberg e subito dopo, al trentesimo giro, entra la Safety Car per neutralizzare di fatto la gara vista la pioggia battente. Due giri dopo però va a muro Colapinto con un botto terrificante e causa la bandiera rossa.

Si riparte con l’ordine di partenza prima della bandiera rossa: Ocon davanti, poi Verstappen, Gasly, Norris, Russell, Tsunoda, Leclerc, Piastri, Alonso, Lawson, Hamilton, Bottas, Sainz, Perez, Bearman, Zhou. Alla ripartenza commette un errore Norris, che finisce lungo e si fa passare da Russell, ma gli incidenti continuano ad arrivare a grappoli: al quarantesimo giro Sainz va in testacoda e finisce contro le barriere, causando l’ennesima Safety Car.

Arriva il momento  del Camione del Mondo: Verstappen si prende la posizione su Ocon e la leadership della gara mentre Leclerc passa  Russell e Norris per la quarta posizione. Proprio Norris sbaglia totalmente la ripartenza, finisce lungo e settimo, persino dietro a Piastri.

La Ferrari continua però ad annaspare  sul bagnato, Russell si riprende la posizione mentre Verstappen  sale in cattedra  prima allunga su Ocon  poi tanto per mettere a tacere tutti   mette in bacheca una serie senza fine di giri veloci cui nessuno può replicare.

Così dopo un digiuno di dieci gare  Verstappen  sale sul gradino più alto del podio davanti a Ocon e  a Gasly che precede un più che positivo  Russell: doppio podio a dir poco insperato per la Alpine. Chiudono mestamente in sesta e settima le McLaren di Norris e Piastri, con la Ferrari che perde solo quattro punti nel Mondiale Costruttori ma il distacco è aumentato ed è più difficile  colmarlo.

Hanno detto:

Fred Vasseur:  “Sinceramente avremmo potuto fare più punti, senza il ritiro di Sainz e quel pit-stop anticipato di Leclerc che ha messo in salita l’intera gara. Abbiamo fatto delle scelte in termini di pressioni sulle gomme e queste non ci hanno dato ragione, visto che nelle tante ripartenze per la Safety Car e la bandiera rossa abbiamo fatto fatica ad “accendere i pneumatici” Sapevamo che in Brasile avremmo fatto un po’ più di fatica con la macchina, mentre pensiamo di fare meglio a Las Vegas. Sarà una bella lotta e oggi vanno fatte le congratulazioni anche all’Alpine“

Chris Horner: “È un grande giorno per il Campionato piloti. Non mi aspettavo che vincessimo. Mi aspettavo un podio. È stata davvero una prova eccezionale. Non vedi spesso Max così animato dopo le qualifiche, quanto fatto lascia percepire cosa significasse per lui vincere. Gli abbiamo dato una buona macchina questo weekend. Ieri è stato veloce. E la macchina era in una buona finestra di lavoro. Max è inestimabile. È difficile dargli un voto. È stata una performance eccezionale. Anche quando non abbiamo avuto una buona macchina, lui ha sempre raccolto punti”.

Max Verstappen: “Ho vissuto una gara come stessi sulle montagne russe. Tanta sfortuna nel corso delle qualifiche e il via dal 17° posto era difficile da accettare. Io e il team siamo rimasti calmi e riusciti a prendere le decisioni giuste. Incredibile vincere dopo quanto è accaduto, Visto il nuovo asfalto, c’erano dei punti in cui c’era maggior grip e la macchina soprattutto in frenata mi dava fiducia. Per questo sono stato in grado di recuperare in fretta all’inizio e spero di aver divertito il pubblico presente qui in Brasile“.

Esteban Ocon: “Non ci speravo nel podio. Guidare qui è davvero bello. Avere le prestazioni livellate dalla pioggia è stato importante per noi. Sul bagnato le macchine sono quasi tutte uguali e oggi l’abbiamo dimostrato. Essere sul podio è fantastico ed il supporto che ricevo qui in Brasile è incredibile. Voglio ringraziare tutti i tifosi. La macchina era estremamente difficile in condizioni di asciutto e invece da quando ha iniziato a piovere mi sono sentito più a mio agio. Volevo fare davvero dei giri sul bagnato, qui quando piove è sempre speciale“.

Pierre Gasly: ““Questo risultato è incredibile per tutto il team,  è stata una stagione molto difficile, abbiamo faticato a fare punti ma in queste condizioni tutto era possibile. Nessuno ci credeva, ora abbiamo due macchine sul podio, è fantastico. Oggi il passo non era male sull’asciutto, ero settimo. Stamattina ho fatto delle pessime qualifiche ma siamo riusciti a recuperare dieci posizioni. Provo una sensazione fantastica, sono fiero della squadra. Abbiamo affrontato dei momenti difficili. Sarebbe stato semplice mollare, non lo abbiamo mai fatto. E adesso siamo qui”.

George Russell: “Con il senno di poi sarebbe stato meglio rimanere fuori, allungare il primo stint e affrontare la ripartenza della prima posizione. In quel modo tutto sarebbe stato più semplice e avrei potuto sfidare Max Verstappen. Io, infatti, avevo chiesto di rimanere fuori, Davvero complicate. Nonostante quello nei primi giri ero riuscito ad allungare parecchio sulla terza posizione con Lando Norris alle mie spalle. Mi ha pressato molto ma sono stato in grado di tenerlo dietro bene. Poi tutto è cambiato con la bandiera rossa”.

Lando Norris: “Verstappen ha guidato bene ed è stato fortunato. Io ho avuto fiducia nel team e in quello che dicono. In Red Bull hanno beneficiato di una regola che non è apprezzata da nessuno. Nessuno di noi piloti è d’accordo, ma forse loro lo sono ora. A volte le cose vanno in un modo e a volte nell’altro. Con la bandiera rossa le soste erano libere. George Russell avrebbe meritato di vincere la gara. Il risultato finale? Si tratta di un azzardo che ha dato i suoi frutti, non è talento, è solo fortuna“

Lewis Hamilton:  “Sinceramente non ci sono grosse spiegazioni per quanto visto oggi in pista. Eravamo lenti. La gara per questo motivo è stata davvero dura. Una giornata davvero strana. Le qualifiche all’alba non le avevo mai vissute. Anche per questo motivo ci tengo a ringraziare il pubblico che si è presentato prestissimo all’autodromo.Peccato per il team. Oggi potevamo vincere perchè almeno la macchina di George Russell era veloce. La mia no. Non so perchè. Era rigidissima. Rimbalzava ovunque. Era difficile da guidare. Penso che le ultime 3 gare non avessero messo in mostra questo problema in maniera evidente come oggi”. (Dan Wolf)

Così all’arrivo:

  1. Max Verstappen Red Bull Racing 69 giri
  2. Esteban Ocon Alpine +19.477
  3. Pierre Gasly Alpine +22.532
  4. George Russell Mercedes +23.265
  5. Charles Leclerc Ferrari +30.177
  6. Lando Norris McLaren +31.372
  7. Yuki Tsunoda RB +42.056
  8. Oscar Piastri McLaren +44.943
  9. Liam Lawson RB +50.452
  10. Lewis Hamilton Mercedes +50.753
  11. Sergio Perez Red Bull Racing +51.531
  12. Oliver Bearman Haas F1 Team +57.085
  13. Valtteri Bottas Kick Sauber +63.588
  14. Fernando Alonso Aston Martin +78.049
  15. Zhou Guanyu Kick Sauber +79.649

CLASSIFICA MONDIALE PILOTI

  1. Max Verstappen (Red Bull) 393; 2. Lando Norris (McLaren) 331; 3. Charles Leclerc (Ferrari) 307; 4. Oscar Piastri (McLaren) 262; 5. Carlos Sainz (Ferrari) 244; 6. George Russell (Mercedes) 192; 7. Lewis Hamilton (Mercedes) 190; 8. Sergio Perez (Red Bull) 151; 9. Fernando Alonso (Aston Martin) 62; 10. Nico Hulkenberg (Haas) 31; 11. Yuki Tsunoda (RB) 28; 12. Pierre Gasly (Alpine) 26; 13. Lance Stroll (Aston Martin) 24
  2. Esteban Ocon (Alpine) 23; 15. Kevin Magnussen (Haas) 14; 16. Alexander Albon (Williams) 12; 17. Daniel Ricciardo (RB) 12; 18. Oliver Bearman (Ferrari / Haas) 7 ; 19. Franco Colapinto (Williams) 5; 20. Liam Lawson (RB) 4

CLASSIFICA MONDIALE COSTRUTTORI:

  1. McLaren 593; 2. Ferrari 557; 3. Red Bull 544; 4. Mercedes 382; 5. Aston Martin 86; 6. Alpine 49; 7. Haas 46; 7. RB 44; 8. Williams 17; 10. Sauber 0

 

 

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