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La Mercedes sa vincere, la McLaren no, dopo oltre due anni vince Sir Hamilton; Ferrari fuori dai giochi…umiliata

Silverstone.  Sir Lewis Hamilton è tornato  e ha mandato in delirio  i 250.000 spettatori che, pioggia o sole, per tutti i 52 giri hanno fatto il tifo per i due piloti britannici Hamilton e Norris.  Con Hamilton, cui mancava il successo dal 2021, la Mercedes è tornata ad essere quasi la Stella d’Argento  che per anni ha entusiasmato  i tifosi della F.1 e ad Hamilton questa vittoria, la nona sul circuito di casa, manca ma la sentiva già molto sua  dopo le qualifiche  del sabato. Le immagini dell’ex campione del mondo  in lacrime a fine gara, il lungo abbraccio a fine gara  con il padre piu’ commosso che mai, hanno coinvolto le migliaia dei suoi tifosi e certamente faranno il giro del mondo. Anche Hamilton, pilota freddo e stravagante a modo suo, è …umano !!

Sul podio un Verstappen in edizione da “piazzato” una volta tanto. La Red Bull scesa in pista a Silverstone non era la Red Bull solita. Probabilmente con un assetto più per l’asciutto che per il bagnato ha reso la vita difficile al pilota olandese che solo nel finale, con pista asciutta e gomme con mescola dura, ha potuto spingere e rimediare a una giornata che avrebbe potuto scatenare guerre interne, per quelle ci pensa Perez la cui posizione, visti i risultati, e nonostante il ricco budget, è sempre più in bilico  tanto che Horner comincia a pensare di richiamare per la prossima stagione Daniel Ricciardo.

Ancora una volta, anche se sul podio con Norris, la McLaren  ha fallito il colpo.  Errori di strategie come il ritardato pit stop per il cambio gomme, errori dei piloti fanno sì che il team del bravissimo Andrea Stella  alla fine  raccolga molto meno di quanto seminato e guadagnato. L’unica certezza che in gara è la monoposto più veloce basta ritornare a vedere la facilità con cuiNorris al 21° giro si è sbarazzato in un colpo solo delle due Mercedes che guidavano la corsa.  Urge un esame coscienza a tutti i livelli altrimenti non serve a nulla essere protagonisti per poi lasciare lo champagne, scusate il Prosecco italiano, agli avversari.

Per la Ferrari è stata una giornata nerissima, di competere con Verstappen  meglio dimenticarlo, ora anche il secondo posto tra i Costruttori è a rischio…la McLaren incombe.  I piloti sembrano in confusione, Vasseur, ancora di più,   aveva proclamato che ”con gli aggiornamenti si va avanti, non si torna indietro”. E infatti  le due monoposto sono scese in pista  dimenticando quanto era stato aggiornato  nelle ultime gare sperando di trovare una via di uscita.  Mentre si sfoglia la margherita Adrian Newey sì, Adrian Newey n,o sono diversi i tecnici, a cominciare dal direttore tecnico  Enrico Cardile (destinazione Aston Martin), che pensano a una nuova destinazione lavorativa Dove è finita la Ferrari che due mesi orsono aveva suscitato tanto entusiasmo?

La vittoria di Hamilton (104esimo successo) è stato un vero capolavoro al termine di gara resa incerta per le condizioni meteorologiche. Per il pilota (o ex pilota) della Mercedes   è la fine di un digiuno che mancava dal GP di Arabia Saudita del 2021. Allo spegnimento del semaforo  Russell ed Hamilton  mantengono le posizioni di partenza mentre Verstappen si prende la terza posizione a danno di un timoroso  Norris. A seguire Piastri, Sainz, Stroll e Leclerc, autore di tre posizioni guadagnate. Le due Mercedes he vanno in fuga, Verstappen non riesce ad avvicinarsi, mentre Norris deve guardarsi più negli specchietti da Piastri che davanti a Max. Leclerc cerca di mettere pressione a Stroll, ma si vede a occhio nudo che alla Ferrari manca lo spunto per  passare.

 Al 15° giro Norris si sveglia  e fa segnare un giro super veloce e passa di forza   Verstappen. Intanto  Leclerc sale in settima posizione, dietro a Sainz mentre Verstappen è sempre piu’ in difficoltà e Piastri ne approfitta.  Ma è Hamilton ad accendere la miccia  passando Russell, tra i due eé un testa a testa così entrambi finiscono lunghi  e Norris ne approfitta per salire al secondo posto.

Al 21esimo giro arriva la pioggia e  le due McLaren ( Norris-Piastri )  prendono il comando ai danni di  Hamilton e Russell. Verstappen quinto, è in grossa difficoltà, con Sainz alle spalle, mentre Leclerc tenta la carta dell’intermedia, ma il suo pit-stop si è troppo anticipato e precipita in classifica.

La pioggia è sempre più intensa è il momento delle gomme intermedie, tutti ai box .  Verstappen improvvisamente rinasce  risalendo in terza posizione, preceduto da Norris e da Hamilton. Sainz è quinto dietro a Russell e davanti a un Piastri sacrificato nel pit stop , mentre a Leclerc non è riuscito l’azzardo e retrocede sino al 17° posto…..mentre al  34° giro il colpo di scena con il ritiro di Russell per problemi al sistema di raffreddamento.

 Mese di luglio pazzo…cessa la pioggia e torna il sole così tra  39°-40° giro la gara ha la sua svolta. Hamilton e Verstappen sono attentissimi e subito cambiano le gomme giocando di anticipo mentre Norris entra un giro troppo tardi e sbaglia anche nel fermarsi e perde tempo.  Gli ultimi  16 giri sono al cardiopalma con Hamilton,   e Norris con gomme soft, Verstappen con gomme dure, Piastri con gomme medie  e Sainz  con gomme dure nelle prime cinque posizioni mentre Leclerc è nelle retrovie in quindicesima posizione.

Verstappen  passa Norris, un Norris veramente inconsistente  ma Hamilton è davanti di tre secondi che negli ultimi tre giri scendono sino a un secondo e mezzo. Ma Lewis Hamilton con grinta e classe  non si scompone e completa il suo nono capolavoro sulla pista amica da sempre. Alle sue spalle Verstappen, Norris,  Piastri e Sainz  autore del giro veloce della gara nell’ultima tornata. Leclerc è melanconicamente 14°

Hanno detto:

Toto Wolff: “Penso che non si potesse scrivere una storia più bella di questa. Nella sua ultima volta su questa pista con il team Mercedes, Lewis ha messo in mostra una prova sensazionale. Una vittoria davvero clamorosa quanto meritata. Una giornata che passerà alla storia. Questa volta la gara è stata vera e noi eravamo veloci in tutte le condizioni. Abbiamo vinto per merito. Abbiamo finalmente sbloccato prestazioni e velocità da Imola in avanti e ora siamo davvero della partita. Abbiamo avuto tanti momenti difficili e settimane complicate. Sembrava che non fossimo più in grado di ritrovare la giusta direzione. Invece arriviamo alla seconda vittoria consecutiva. Questa meritata al 100% grazie ad una guida eccezionale di Hamilton. Stiamo tornando a livello di prestazioni ed è una bellissima notizia. Peccato per George Russell che stava andando forte ma abbiamo dovuto ritirare la sua vettura”

Fred Vasseur:” Non abbiamo avuto un fine settimana facile: oggi però Carlos ha disputato una buona gara. È stato autore di una partenza perfetta, è stato veloce sul bagnato e la sua posizione finale è stata la migliore che potesse ottenere oggi, con tanto di punto aggiuntivo per il giro più veloce. Per quanto riguarda Charles la sua gara è stata più difficile perché abbiamo rischiato con la strategia ma la scelta non ha pagato. È partito benissimo ed è risalito di tre posizioni, poi però ha perso un po' di tempo per superare Lance Stroll. Così, quando entrambe le Mercedes sono uscite di pista alla curva 1 sotto la pioggia, abbiamo deciso insieme di far rientrare Charles per gomme Intermedie, poiché una strategia aggressiva era l'unico modo per cercare di fargli risalire la classifica. Come abbiamo visto, la decisione non ha pagato e probabilmente ci è costata una sesta posizione. Questo fine settimana abbiamo imparato molto sulla vettura e abbiamo fatto un buon passo avanti, il che è incoraggiante per il resto della stagione. Ora dobbiamo costruire sulle conoscenze che abbiamo acquisito e farne tesoro per le prossime due gare. Tutti nella squadra, me incluso, sono impazienti di ottenere nuovamente dei buoni risultati.”

Andrea Stella, Team Principal McLaren: “Intanto complimenti a Mercedes per la vittoria. Perché in queste condizioni vincere è un complesso di abilità, guida e decisioni. Parlando di decisioni, noi ne abbiamo avuto un paio che con il senno di poi dovevamo fare in modo diverso. Intanto non bisognava fermare Oscar nello stesso giro di Lando quando avevamo le intermedie. Questo ci ha fatto perdere tempo perché la pioggia era in aumento e bisognava fare un double shuffle, dunque un pit stop per entrambe le macchine allo stesso giro anche se ti costa secondi. Poi le gomme, era meglio andare sulle medie nuove perché avevamo due set e c’era questa possibilità. Ci sono comunque elementi molto positivi. Siamo stati di nuovo competitivi per la vittoria, su questo continuiamo a crescere. Era una decisione che volevamo condividere con il pilota in quanto legato alle condizioni della pista. Il punto interrogativo era: ‘Ti fidi a mettere un set di gomme medie e dure con questi punti che sono ancora bagnati oppure pensi che siano necessarie le soft?’. Credo in realtà che il pitwall fosse in una condizione migliore rispetto al pilota. Forse la domanda non andava fatta perché andava messo un set di medie, avevamo questa opzione non disponibile per Mercedes o Red Bull. Ad inizio gara abbiamo visto la competitività di Mercedes, con la pioggia le temperature si sono raffreddate ed è venuta fuori McLaren, poi sul ritorno all’asciutto abbiamo avuto più problemi a tenere in vita le soft, e invece Hamilton è stato più regolare. La macchina più competitiva nella varie fasi è quella che sulla base delle proprie caratteristiche riusciva a estrarre il massimo grip a seconda delle condizioni”.

Chris Horner: “È andata. Alla fine abbiamo quasi vinto. Nel primo stint non avevamo il ritmo, la Mercedes era più veloce ma poi è arrivato il brutto tempo e la McLaren è risalita. Sull’intermedia potevi vedere che gli altri erano più veloci, poi la situazione si è ritorta contro di noi. All’ultimo stop avevamo una gomma dura. Dobbiamo congratularci con Lewis, la sua è una vittoria conclamata e meritata. Sono perplesso per il rendimento  delle gomme. Un minuto prima la McLaren era l’auto più veloce in pista, poi invece la Mercedes: credo che questi pneumatici siano così sensibili alla temperatura che un minuto prima sei la macchina più veloce in pista e un minuto dopo non più”.

Lewis Hamilton: “Non riesco a smettere di piangere. Sto vivendo un’emozione incredibile. Era dal 2021 che non vincevo una gara. Ogni giorno però mi alzavo con l’obiettivo di tornare alla vittoria. Mi allenavo, mi preparavo. Vincere qui. In casa. L’ultimo Gran Premio con questo team. Un team a cui devo tantissimo e a cui sarò sempre grato. Davanti a questi fan eccezionali. Non c’è emozione più grande di questa. Ho vissuto giornate durissime. Non lo nego. Non è stato facile. Ho pensato anche di non essere più all’altezza della situazione, ma non ho mai mollato. Non si deve mai mollare. Ed eccomi qui”.

Max Verstappen: “Oggi non avevamo passo. All’inizio perdevo posizioni e si stava mettendo davvero male, pensavo di chiudere quinto o sesto. Però abbiamo preso le decisioni giuste passando dalle slick alle intermedie e tornando sulle slick. Lo abbiamo fatto sempre al giro giusto. Poi si aggiunge anche la scelta di montare la hard anziché la soft, questo mi ha aiutato e portato al secondo posto. Poteva andare decisamente peggio. Quando ha cominciato a piovere la prima volta perdevo posizioni perché perdevo aderenza e non volevo prendere troppi rischi, mentre gli altri stavano già attaccando. Quando ha piovuto davvero abbiamo capito che dovevo montare le intermedie e farle durare il più possibile. Poi con il sole, con la pista asciutta mi sentivo a mio agio con le intermedie, ma a quel punto dovevi giocare d’azzardo e montare le slick“

Carlos Sainz: “Ci aspettavamo di non avere la stessa velocità di McLaren, Mercedes e di Red Bull, ma quando è arrivata la pioggia, nelle condizioni miste, siamo tornati su e mi sono portato molto vicino a Verstappen. Poi però, con il ritorno delle condizioni d’asciutto non avevamo passo e c’è stato poco da fare“. Almeno abbiamo capito cosa abbiamo sbagliato. In vista dei prossimi GP sappiamo in quale direzione andare, ma chiaramente serve tempo per sviluppare e introdurre un pacchetto nuovo che possa darci una mano“

Charles Leclerc: “Sto vivendo un incubo da tre o quattro gare purtroppo, adesso dobbiamo uscirne. Oggi abbiamo fatto una bella partenza, io sentivo che al quindicesimo giro stava cominciando a piovere tanto, mi hanno detto che doveva cominciare a piovere forte, quindi abbiamo tentato questa strategia aggressiva montando le intermedie. La pioggia è arrivata otto giri dopo, abbastanza per distruggere le gomme, quindi abbiamo dovuto fare un’altra sosta, insomma, niente è andato bene o per il verso giusto. La strategia non mi sembrava sbagliata con le informazioni che avevo, ma il fatto è che siamo stati una delle pochissime macchine che si è fermata e ha buttato la gara, questo dobbiamo analizzare, e io guarderò se con le informazioni che avevo potevo prendere una decisione diversa“.

Sergio Perez: “Sì, ci abbiamo provato. Abbiamo provato a correre il rischio, in quel momento stava iniziando a piovere ed avevamo l’informazione che sarebbe arrivata altra pioggia, che però non è mai arrivata. Tutto si è complicato. Abbiamo provato a resistere aspettando la pioggia, ma ho distrutto le gomme. Quando ha iniziato a piovere non avevo più la gomma e sono dovuto rientrare. Perché abbiamo voluto correre il rischio? È stata una decisione della squadra. Era un po’ rischioso nella posizione in cui ci trovavamo. Ci hanno provato, abbiamo preso dei rischi e niente di quello che abbiamo fatto ha funzionato”.

Fernando Alonso: “Gara complicata da capire, quando le due vetture vanno insieme una fa bene e l’altra è meno fortunata. Avevamo il ritmo in gara, sul bagnato. Vediamo se torneremo sulla giusta strada: la McLaren è una macchina top, la Mercedes è migliorata molto, la Ferrari è una delle migliori macchine e la Red Bull, beh, è inutile parlarne. Le posizioni per cui lottiamo sono sempre quelle: scegli l’8°, il 9° o il 10° posto. I sei davanti sono di in un’altra dimensione. Oggi non siamo stati fortunati, Max e Lando non si sono toccati. Siamo dove eravamo prima del Canada, quindi è un peccato che abbiamo fatto così male nelle gare precedenti“.(John Sturm)

Così all’arrivo:

1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 52 giri

2 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1"465

3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 7"547

4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 12"429

5 - Carlos Sainz (Ferrari) - 47"318

6 - Nico Hulkenberg (Haas-Ferrari) - 55"722

7 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 56"529

8 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 1'03"577

9 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'08"387

10 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Honda) - 1'19"303

11 - Logan Sargeant (Williams-Mercedes) - 1'28"960

12 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'30"153

13 - Daniel Ricciardo (Racing Bulls-Honda) - 1 giro

14 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1 giro

15 - Valtteri Bottas (Sauber-Ferrari) - 1 giro

16 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 2 giri

17 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 2 giri

18 - Guan Yu Zhou (Sauber-Ferrari) - 2 giri

Classifica campionato piloti:

1.Verstappen 255: 2.Norris 171; 3.Leclerc 150; 4.Sainz 146; 5.Piastri 124; 6.Perez 118; 7.Russell 111; 8.Hamilton 110; 9.Alonso 45; 10.Stroll 23; 11.Hulkenberg 22; 12.Tsunoda 20; 13.Ricciardo 11; 14.Bearman, Gasly 6; 16.Magnussen 5; 17.Albon 4; 18.Ocon 3.

Classifica  costruttori:

1.Red Bull-Honda campionato 373; 2.Ferrari 302; 3.McLaren-Mercedes 295; 4.Mercedes 221; 5.Aston Martin-Mercedes 68; 6.Racing Bulls-Honda 31; 7.Haas-Ferrari 27; 8.Alpine-Renault 9; 9.Williams-Mercedes 4.

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