Continua il “one man show” di Verstappen, campionato sempre a senso unico, sorprende la McLaren, Ferrari…scolorita

Shanghai. Prima volta di Verstappen sul circuito cinese dopo la quinta pole consecutiva questa è la quarta vittoria su cinque gare, 58^ vittoria per l’olandese e 117^ successo della Red Bull: un bilancio niente male per il team “con le ali” che esattamente 13 anni orsono proprio in Cina aveva colto il suo primo successo in F1 con Vettel davanti a Mark Webber suo compagno di squadra.
Una doppietta che questa volta non è riuscita non tanto per demerito di Perez quanto per merito di Lando Norris che si è inserito tra i due piloti Red Bull grazie a una McLaren che oramai si propone decisamente come seconda forza del campionato anche se le manca ancora qualcosa per lottare ad armi pari con il team di Chris Horner. E così il campionato 2024 continua ad essere a senso unico né si vede come Verstappen e Perez possano conoscere “l’onta” della sconfitta.
Se la McLaren sta ottenendo nuovamente buoni risultati il Gran Premo di Cina è stata una delusione per la Ferrari non brillante nella Sprint Race, non protagonista in qualifica che sembrava essere l’arma vincente di Leclerc per essere competitivo in gara, e mai protagonista in gara. Di certo un quarto e quinto posto non sono da buttare via ma i propositi e le speranze della vigilia facevano pensare a un risultato ben diverso. A Shanghai sotto accusa le gomme Hard ma sembra piuttosto una scusa, un alibi avvalorato anche da Vasseur che deve badare a tenere esenti da colpe di due piloti per i quali , dopo la Sprint Race di sabato, i rapporti interpersonali non sono certo più gli stessi nonostante le parole di pace.
Ha brillato invece la Aston Martin, quella di Alonso, e lo spagnolo è stato autore di una grande partenza poi si è battuto per le migliori posizioni grazie a una coraggiosa scelta di gomme. Ma di più dalla verde monoposto della Casa di Lawrence Stroll non si può pretendere e il settimo posto per il pilota spagnolo è già un buon risultato.
Continua a non brillare, e lo sarà probabilmente per tutta la stagione, la Mercedes. Il secondo posto di Hamilton nella Sprint Race non deve illudere. Si è corso sul bagnato, condizione ideale per l’ex campione del mondo, che poi in qualifica ha commesso un errore non da lui con conseguente eliminazione già in Q3 come dire …addio a ogni speranza. Russell si batte fin che può e il sesto posto finale è un premio alla volontà e impegno ma di miracoli certo non ne può fare al volante di una monoposto che in fatto di velocità pura deve rendere chilometri a quasi tutti gli avversari. Toto Wolff spera che i suoi tecnici riescano a trovare il bandolo della matassa ma ogni medicina è sempre un palliativo. In più il team manager deve pensare al sostituto di Hamilton: il più accreditato sembra sempre essere il giovanissimo italiano Kimi Antonelli ma è un salto nel buio, sono più i rischi che le sicurezze che può offrire un rookie; Verstappen non ci pensa minimamente a lasciare la Red Bull, Sainz è appetito anche dalla stessa Red Bull poi c’è la Renault e dietro l’angolo la Audi che sta programmando il futuro. Intanto il team visti i risultati perde di giorno in giorno l’appeal dei giorni migliori.
Peggio ancora sta l’Alpine. Ocon e Gasly sono oramai abituati ad occupare la seconda parte della classifica, la monoposto motorizzata Renault è ben lontana dagli standard per cui era stata pensata. La rivoluzione dei quadri manageriali voluta da Luca De Meo non ha dato alcun frutto. Evidentemente tutto il progetto è da ripensare ma oramai…
Anche in Cina Haas, Sauber, RB Honda, Williams hanno recitato il ruolo di comparse, qualche volta c’è uno squillo come il decimo posto di Hulkenberg o la bella quanto sfortuna gara di Ricciardo terminata con il tamponamento ad opera di Stroll, ma tutto è ben poca cosa, il divario dai primi quattro-cinque team è troppo evidente né hanno mezzi tecnici e finanziari per cercare di raddrizzare la situazione.
La gara è stata, come prevedibile, un noioso monologo di Verstappen che al via ha avuto la sola preoccupazione di respingere l’attacco di Alonso che aveva passato Perez. Hulkenberg e Russell passano le due Ferrari che sono ottava e nona. Nel giro successivo le Ferrari riescono a superare Hulkenberg. Al quinto giro Perez attacca e passa Alonso, portandosi in seconda posizione. Alla nona tornata sale in cattedra Leclerc, che in fondo al rettilineo d'arrivo passa Russell portandosi al sesto posto, e al 12° passaggio si sbarazza anche di Piastri.Al 18° giro pitstop per Sainz che monta la gomma dura e rientra in pista al nono posto, mentre alla 23° tornata è la volta dello stop per Norris.
A ricompattare il gruppo ci pensa la safety car entrata al 21° giro per spostare l’auto di Bottas, ferma a bordo pista per un problema al motore. Si riparte al 26° giro ma al 28ª entra nuovamente la safety car per un tamponamento di Stroll ai danni di Ricciardo. Leclerc non riesce a difendersi dall’attacco della Red Bull di Perez, che al 39° giro lo passa portandosi al terzo posto. La gara termina con Verstappen che a suon di giri veloci, ma non il più veloce firmato da Alonso, al 53° giro porta a 12 secondo il vantaggio sull’inseguitore Norris che non ha avuto problemi a tenere un buon vantaggio sulla Red Bull di Perez autore come tanti altri, ferraristi in testa, di una gara anonima volta a portare la monoposto al traguardo.
Prossimo appuntamento a Miami il primo week end di maggio.
Hanno detto:
Fred Vasseur: “Considerate le posizioni di partenza, oggi era difficile aspettarsi un risultato più brillante, però era lecito attendersi che avremmo avuto un ritmo migliore di quanto invece si è visto in gara. Dobbiamo identificare le cause che ci hanno fatto perdere competitività oggi, specie con le gomme Hard, e fare un lavoro migliore a Miami sia in qualifica che in gara, perché in questa Formula 1 tutto si gioca sul filo dei centesimi e ogni dettaglio può fare una grandissima differenza.Con entrambi i piloti avevamo pianificato due soste, Charles è stato bravo ad allungare lo stint con le Medium e quando c’è stata la Virtual Safety Car abbiamo puntato su un unico stop, così ha potuto provare a giocarsela per il podio.Carlos invece si era appena fermato quando la corsa è stata neutralizzata, e anche con lui siamo stati costretti a passare a uno stop. Questo ovviamente lo ha costretto ad essere conservativo nel finale di gara ma è riuscito comunque a portare a casa il miglior risultato possibile”.
Max Verstappen: “È stato incredibile, per tutto il week end siamo stati veloci su ogni mescola. La macchina andava sui binari e ho fatto quello che ho voluto. Ottenere questo risultato è fantastico. Nel finale ho sentito delle delle vibrazioni ma nulla di serio. È capitato in passato di avere dei problemi con le gomme, ma fortunatamente non ho avuto alcun danno. Miami? Normalmente in Florida siamo andati bene, ma è una pista complicata in cui tutto può accadere. Sarà un’altra sfida da affrontare“
Lando Norris: “Sono sorpreso e sono molto contento per me e per tutto il team, meritano questo risultato, hanno fatto dei bei pit stop. Oggi ha funzionato tutto per il verso giusto, non so perché e non mi aspettavo di fare una gara di questo livello.Mi sono trovato molto a mio agio, mi sono trovato bene a gestire le gomme, è stato molto più semplice oggi rispetto a ieri e ho potuto spingere al massimo, gran giornata e punti preziosi. Sono rimasto sorpreso da tante cose: la mancanza di passo da parte delle Ferrari, il nostro buon passo e anche rispetto alle Red Bull è stato davvero sorprendente vedere quanto eravamo veloci. Non mi aspettavo assolutamente che andasse così e non credevo di salire sul podio. E’ stata una sorpresa piacevole e conferma il nostro lavoro: stimavamo un distacco di 35 secondi rispetto alla Ferrari e invece è andata in maniera completamente diversa“.
Sergio Perez: “Sono un po’ deluso perché la safety car è stata una sfortuna. Mi ha fatto perdere un paio di posizioni. Quantomeno ho potuto disputare gran parte della gara con mescola dura. Però, purtroppo, quando si lotta così tanto, la vita delle gomme crolla in maniera drammatica. Almeno sono salito sul podio, anche se chiaramente sarebbe stato meglio completare la doppietta. Rispetto a Max mi è mancato un poco di passo soprattutto con la mescola media. Ho faticato a trovare il giusto assetto, ho cambiato tanto tra ieri e oggi. Probabilmente non ho interpretato le condizioni nel modo migliore. Complessivamente il weekend è stato positivo, però dovrò capire perché ho faticato più del previsto con il compound giallo”
Charles Leclerc: “Come team non possiamo essere soddisfatti del nostro risultato di oggi. Da Shanghai ci portiamo a casa due punti sui quali concentrarci: il nostro ritmo in qualifica e la performance sui pneumatici Hard, che è stata il maggiore problema in gara. La nostra strategia era buona e così anche la prestazione; dopo la Safety Car ci siamo trovati in pista tutti con le stesse gomme Hard ma noi non siamo riusciti a sfruttarle al meglio.Ora dobbiamo affidarci ai nostri sviluppi tecnici: saranno questi a definire la direzione per la prossima parte dalla stagione.”
Carlos Sainz:” Una gara difficile su un circuito impegnativo per noi questo fine settimana. Le prime curve sono state tutt'altro che ideali, il nostro ritmo non era il massimo e, visto che mi trovavo nel traffico, abbiamo deciso di anticipare il pit stop per passare a gomme Hard. A circa un terzo di gara, quando è uscita la Safety Car, siamo dovuti rimanere fuori con quelle stesse gomme e così abbiamo concluso al quinto posto.In generale, abbiamo faticato più del dovuto e il risultato di oggi è lontano da quello che vogliamo. Analizzeremo tutto prima di andare a Miami, dove sono fiducioso che possiamo tornare allo stato di forma mostrato nei weekend precedenti.”
Fernando Alonso: “Non avevamo il passo oggi, è stata una gara complicata ed è successo di tutto. A parte questo, conquistare punti era fondamentale e in più ci siamo portati a casa il punto addizionale per il giro veloce. Alla partenza mi sono messo in seconda posizione e per un momento ho pensato che sarebbe stato bello guidare la gara per almeno un giro, ma non ci siamo riusciti. aAlla Safety Car abbiamo leggermente cambiato la strategia, non avevamo più gomme hard a disposizione ed è per questo che abbiamo montato la soft. Tutto sommato è stata una bella gara, ma dobbiamo ancora lavorare per migliorare la velocità sulla lunga distanza e portarci agli stessi livelli della qualifica”.
Lewis Hamilton: “Sono riuscito a rimontare fino ad arrivare in zona punti, ma è stata una gara dura. Alla fine, ieri ho apportato una modifica all’assetto della vettura e ne ho pagato il prezzo. Devo assicurarmi di non farlo in futuro! Sembra che l’auto funzioni in una piccola finestra, e ho pensato che fosse la cosa giusta da fare. Purtroppo, oggi è stato molto difficile. La squadra ha comunque fatto un ottimo lavoro con i pit-stop e George è stato bravo a conquistare dei punti importanti. Sono sicuro che la prossima gara a Miami sarà migliore per noi”.
George Russell: “Partire dall’ottava posizione e rimontare un po’ era quello che ci aspettavamo dalla gara di oggi. Il risultato è probabilmente giusto, sappiamo di avere del lavoro da fare. Ci sono già state delle battaglie simili con Alonso e Piastri nelle ultime tre gare, quindi il sesto posto finale corrisponde a dove si trova attualmente la nostra vettura. È stato un fine settimana interessante nel complesso: con il format della Sprint Race ci siamo ritrovati ad avere due assetti molto diversi sulla vettura sia venerdì che sabato mattina rispetto al resto del weekend. C’è molto da analizzare, e in base a questo speriamo di costruire qualcosa. Dobbiamo continuare ad aggiungere prestazioni alla vettura per essere più in alto in griglia. Continueremo a lavorare duramente per raggiungere questo obiettivo”.(John Sturm)
Così all’arrivo:
1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 56 giri
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 13"773
3 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 19"160
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 23"623
5 - Carlos Sainz (Ferrari) - 33"983
6 - George Russell (Mercedes) - 38"724
7 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 43"414
8 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 56"198
9 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 57"986
10 - Nico Hulkenberg (Haas-Ferrari) - 1'00"476
11 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1'02"812
12 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'05"506
13 - Pierre Gasly (Alpine-Renault) - 1'09"223
14 - Guan Yu Zhou (Sauber-Ferrari) - 1'11"689
15 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'22"786
16 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'27"533
17 - Logan Sargeant (Williams-Mercedes) - 1'35"110
Classifica Campionato Piloti
1.Verstappen 110; 2.Perez 85; 3.Leclerc 76; 4.Sainz 69; 5.Norris 58; 6.Piastri 38; 7.Russell 33; 8.Alonso 31; 9.Hamilton 19; 10.Stroll 9; 11.Tsunoda 7; 12.Bearman 6; 13.Hulkenberg 4; 14.Magnussen 1.
Classifica Campionato Costruttori
1.Red Bull-Honda 195; 2.Ferrari 151; 3.McLaren-Mercedes 96; 4.Mercedes 52; 5.Aston Martin-Mercedes 40; 6.Racing Bulls-Honda 7; 7.Haas-Ferrari 5.